5 416 résultats
1982Einband leicht berieben und bestoßen, insgesamt stärker vergilbt, sonst guter Zustand. - Das Buch des bekannten englischen Germanisten bietet eine neue, sorgfältige, immer den Texten folgende Deutung und Kritik des Werkes von Nietzsche. Ausgangspunkt ist dabei dessen Verhältnis zur Sprache und zur Form des eigenen Werks. Der Sprachartist Nietzsche ist mißtrauisch gegenüber der Sprache: Grammatik und Syntax fingieren einen Zusammenhang und eine Festigkeit der Welt, die nach Nietzsches Überzeugung nicht bestehen. Der Philosoph will seine Utopie — die Einheit von Denken und Leben — durch Annäherung seiner Sprache an das »Gesetz der Welt« erreichen: launisch, verworren, widersprüchlich, quecksilberig wie »die Welt« und »das Leben« selbst. Die Methode der Fragmentierung und Multiperspektivität sowie die Aura der Unruhe begründen die Modernität seines Werkes. So entsteht die uns so vertraute »Landschaft aus Kratern und Gerüsten«. Es ist die These des Buches, daß Nietzsche in seinem Votum für das einzelne, Einzigartige, Besondere gleichwohl eine soziale Bötschaft verkündet: die Erschaffung und Erziehung des Übermenschen. Ohne die Widersprüche in Nietzsches Denken zu verdecken oder überzubewerten, trägt Stern Bausteine zu dessen System zusammen: das neue Geschichtskonzept der Ewigen Wiederkehr, das den Fortschrittsglauben zerstört. Die Welt ist zwar sinnlos, ziellos, hoffnungslos — soll aber emphatisch bejaht werden. Die Moralität der äußersten Anstrengung schafft neue Verbindlichkeiten nach dem Tode Gottes. Nietzsche verwirft den christlichen Opfergedanken — doch sein Denken mündet in den Satz: »Ich kenne keinen höheren Lebenszweck, als am Großen und Unmöglichen unterzugehen.« ISBN 9783814700182
1925réf. 197367-1Jena, Frommannsche Buchh. 1925. 104 S. Original-Kartonband
1948réf. 34211948 Paris, Fayard 1948, XI- 321pages, broché.comme neuf
1940réf. 24288AWeimar, Nietzsche-Archiv, 1940. Ca. 23,5 x 15,5 cm. Frontispizporträt, VII Seiten, 154 Seiten, mit Abbildungen auf Tafeln. Original-Karton.
192523 cm, brossura editoriale illustrata in stile architettonico da Cisari, lievemente brunita, p. 349. Firma di possesso al frontespizio con piccola mancanza, per il resto interni molto buoni.
1939réf. 9606BBStuttgart. Kröner Verl. 1939. 2 Bände. 8° insg. 1156 S. m. je 1 Bildnis u. 1 Faksimile. Or.-Leinen., m. Schutzumschlag. guter altersgemäßer Zustand., Schutzumschlag etw. berieben u. leicht verfärbt.
2018brossura Giorgio Colli e Mazzino Montinari, i due editori di Nietzsche famosi nel mondo, vengono mostrati in questo libro dedicato alla loro memoria dal loro collaboratore, discepolo e amico Sossio Giametta, unico sopravvissuto, con la collega Maria Ludovica Pampaloni, dei membri titolari e non titolari dell'équipe artefice della rivoluzionaria edizione delle opere del grande pensatore tedesco, nella loro diversità per formazione, vocazione, carattere e perfino per la loro concezione fondamentale di Nietzsche (entelechia astorica per Colli, critico della società borghese per Montinari), ma soprattutto nella loro stretta unione, superiore a ogni contrasto, cementata da una grande amicizia e dedizione e dal comune ideale di rendere giustizia, con un'edizione puntuale e cronologica delle sue opere, al grande pensatore tedesco, nodo obbligato del pensiero e dello spirito europeo dell'Ottocento. Due grandi ritratti, che gettano la loro ombra su quella di Nietzsche, arricchiti da spunti biografici, ad opera di colui che è ormai il loro solo testimone e che di Nietzsche ha tradotto tutte le opere. Una lunga passeggiata nel giardino incantato dell'edizione Nietzsche tra Firenze e Weimar nei primi anni Sessanta, in un'atmosfera unica e irripetibile, conducente a una profonda e innovativa interpretazione di Nietzsche.
2015br. Ogni scrittura è in fondo anche autobiografica, mantiene tra le righe un suo legame con la vita dell'autore. Anche quella filosofica? In questo libro è stato interrogato il rapporto tra filosofia e scrittura di sé in Friedrich Nietzsche. La scrittura nietzscheana non è però autobiografica: essa dà voce ad una personalizzazione della filosofia, in cui non solo l'io autobiografico, ma anche la filosofia subiscono delle trasformazioni. Rileggendo in quest'ottica le questioni di soggetto, sostanza, linguaggio, Nietzsche si propone come filosofo di se stesso e narratore del proprio pensiero: come "autore postumo".
2012br. Il nesso tra Friedrich Nietzsche e anarchismo potrebbe apparire audace a molti, in particolar modo a coloro che ancora associano Nietzsche al fascismo, e l'anarchismo ad una semplice concetto di lotta di classe. Tuttavia l'anarchismo, quale progetto che mira all'abolizione di tutte le forme di potere, dovrebbe potersi appropriare liberamente dell'opera di uno dei più grandi iconoclasti di tutti i tempi. Nonostante Nietzsche si fosse dimostrato piuttosto severo nei confronti dei suoi contemporanei anarchici, in qualche modo ne condivideva la visione di totale trasformazione dell'esistente. Il fatto di riconsiderare tutti i valori costituiti non solo risulta decisamente compatibile con il progetto anarchico ma resta anche una componente integrale dello stesso, mentre la concezione di una filosofia martellante e aspramente critica è alla base dell'impegno anarchico verso una trasformazione sociale radicale. "Non sono un uomo, sono dinamite!" esamina le connessioni storiche, politiche e filosofiche tra il pensiero trasgressivo di Nietzsche e la visone politica di trasformazione dell'anarchismo.
2017br. È assurdo pensare che in Nietzsche sia presente un afflato religioso? Roat crede di no, ritenendo anzi che dai testi del Nostro emerga una spiritualità analoga a quella dei mistici d'ogni tempo e luogo. Soprattutto lo Zarathustra sembra mettere in luce una tale prospettiva. Si pensi solo allo spirito profetico incarnato dal protagonista del capolavoro nicciano: nunzio d'un nuovo vangelo da contrapporre ai quattro canonici. Il suo è infatti il kerigma d'un nuovo modo di porsi nei confronti del mondo e di Dio, che il Nostro definisce morto, cioè scomparso dall'orizzonte moderno. L'ipotesi che in Nietzsche si dia una forma, sia pur eccentrica, di religiosità viene confortata altresì dalla sua fede in un nuovo modo di filosofare che si smarchi dalla teorizzazione concettuale e propenda per una parola poetica: aperta a quell'eccedenza che avvertiamo in ogni cosa verso cui si rivolga il nostro sguardo, se contemplativo. Al fine d'un rinnovamento del dire filosofico che non cerchi più certezze lasciando il Grund per VAbgrund: la stabilità per l'abisso.
2017br. È assurdo pensare che in Nietzsche sia presente un afflato religioso? Roat crede di no, ritenendo anzi che dai testi del Nostro emerga una spiritualità analoga a quella dei mistici d'ogni tempo e luogo. Soprattutto lo Zarathustra sembra mettere in luce una tale prospettiva. Si pensi solo allo spirito profetico incarnato dal protagonista del capolavoro nicciano: nunzio d'un nuovo vangelo da contrapporre ai quattro canonici. Il suo è infatti il kerigma d'un nuovo modo di porsi nei confronti del mondo e di Dio, che il Nostro definisce morto, cioè scomparso dall'orizzonte moderno. L'ipotesi che in Nietzsche si dia una forma, sia pur eccentrica, di religiosità viene confortata altresì dalla sua fede in un nuovo modo di filosofare che si smarchi dalla teorizzazione concettuale e propenda per una parola poetica: aperta a quell'eccedenza che avvertiamo in ogni cosa verso cui si rivolga il nostro sguardo, se contemplativo. Al fine d'un rinnovamento del dire filosofico che non cerchi più certezze lasciando il Grund per VAbgrund: la stabilità per l'abisso.
1934réf. 3134215Leipzig: Rochard Hadl 1934. (4), 156, (2) Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2018Giorgio Colli e Mazzino Montinari, i due editori di Nietzsche famosi nel mondo, vengono mostrati in questo libro dedicato alla loro memoria dal loro collaboratore, discepolo e amico Sossio Giametta, unico sopravvissuto, con la collega Maria Ludovica Pampaloni, dei membri titolari e non titolari dell’équipe artefice della rivoluzionaria edizione delle opere del grande pensatore tedesco, nella loro diversità per formazione, vocazione, carattere e perfino per la loro concezione fondamentale di Nietzsche (entelechia astorica per Colli, critico della società borghese per Montinari), ma soprattutto nella loro stretta unione, superiore a ogni contrasto, cementata da una grande amicizia e dedizione e dal comune ideale di rendere giustizia, con un’edizione puntuale e cronologica delle sue opere, al grande pensatore tedesco, nodo obbligato del pensiero e dello spirito europeo dell’Ottocento. Due grandi ritratti, che gettano la loro ombra su quella di Nietzsche, arricchiti da spunti biografici, ad opera di colui che è ormai il loro solo testimone e che di Nietzsche ha tradotto tutte le opere. Una lunga passeggiata nel giardino incantato dell’edizione Nietzsche tra Firenze e Weimar nei primi anni Sessanta, in un’atmosfera unica e irripetibile, conducente a una profonda e innovativa interpretazione di Nietzsche. Autori: Sossio Giametta.
2006br. Nietzsche fu veramente il filosofo ateo e nichilista che una certa vulgata dipinge? Venturelli procede alla decostruzione di questo stereotipo ripercorrendo le vie molteplici del pensiero nietzschiano, guidato da due fili armoniosamente intrecciati: la musica e la religione. Sullo sfondo del nulla, quale inaggirabile tema del pensiero nietzschiano, Venturelli tenta di ricostruire la "filosofia di Nietzsche" dando largo spazio al tema di una religiosità che, sebbene sofferta, resta pur sempre cifra del suo pensiero tragico nel senso proprio della parola, indissolubilmente legato allo spirito della tragedia e alla sua musica.
1921réf. 15071Hamburg, Hoffmann & Campe/ Berlin, F.Fontane 1921, 7.-15. Tsd. Kartoniert, 8°, 240 S.; -Einband und Papier gebräunt, Bindung repariert, insgesamt noch gutes Exemplar.
1956A clean, unmarked book with a tight binding. Light wear to cover. Previous owner's name inside. 412 pages.
réf. 9780241752227Penguin Books UK
1957pp. xix, 322. Top edge foxed. 8vo. Original full cloth binding. Original priced dust jacket, slightly worn. Hardbound. Very good. PHILOSOPHY 1
1925291p. Top edge yellow. 8vo. Original full cloth binding, lettered in gold. Original dust jacket, small loss at extremities. Hardbound. Essays on the lives,medical history and philosophies of some famous,insane and bizarre people and incidents, including: Samuel Johnson; Edward VI; Queen Elizabeth; Martin Luther; King James I; Henry VI; Henri Quatre; Frederick the Great; Nietzsche; Spinoza; Schopenhauer; the Children's Crusade; various epidemics; etc. MEDICINE2 BOX 11
1967MONDADORI 1967 303 PP. CONTRIBUTI DI NAZZARENO FABBRETTI PIETRO PAVAN JOSé MARIA GONZALEZ-RUIZ EDWARD SCHILLEBEECKX JOHN COURTNEY MURRAY MICHELE PELLEGRINO DOCUMENTI DEL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI.
1959réf. 37904Éditions du Rocher Couverture souple Monaco 1959
1979réf. 46595Presses Universitaires de France Couverture souple Paris 1979
réf. SLIVCN-9791030430394ALLIA EDITIONS
2005con un saggio introduttivo di Gianfranco Pecchinenda IPERMEDIUM 2005 176 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO La riflessione sui pericoli prodotti dalla seduzione retorica, di cui sono spesso portatori i mondi artificiali mediati dalle tecnologie, oltre a costituire il nucleo tematico di tantissimi capolavori della letteratura e del cinema moderno, è parte integrante del bagaglio filosofico proprio della cultura occidentale. Nel mondo contemporaneo però, le tecnologie elettroniche sembrano aver trovato, con il paradigma costituito a partire dalla diffusione del medium televisivo, il più straordinario e insuperabile strumento di destabilizzazione della realtà sociale. Almeno questa è una delle tesi di fondo che il saggio di Jean-Jacques Wunenburger, qui tradotto in italiano, sostiene attraverso una brillante serie di analisi teoriche. Jean-Jacques Wunenburger è uno dei più accreditati filosofi francesi contemporanei. Allievo del grande Gaston Bachelard, è noto soprattutto per i suoi studi sull’immaginario. Attualmente insegna all’Università di Bourgogne. Della sua opera è stato tradotto in italiano Filosofia delle immagini, Einaudi (1999).