1961In 8°, pp. 1025. Cartonato editoriale con relativa sovraccoperta.
1960In 8°, pp. 1029. Cartonato editoriale con relativa sovraccoperta.
1961I tre articoli di JOYCE (su Oscar Wilde, Bernard Shaw e la censura, L'ombra di Parnell) e i 2 saggi sull'Ulisse occupano complessive 37 pagine del fascicolo in-8° (cm. 21x12,9), in cartoncino edit. con ritratti e scena su Sacco e Vanzetti. Il fascicolo contiene inoltre: 1) Sei swcene di "SACCO e VANZETTI" di Mino RODI e Luciano VINCENZONI. 2) POESIE di Pasquale MOSSUTO ("Contadini di Puglia") ed i Raffaele CARRIERI. Eccetera.
Torino, G. Einaudi, 1977, in-8, br. edit., da p. 349 a 533. Segnaliamo: "Una lettera inedita di James Joyce" a cura di J. Risset e "Lettere inedite di Arrigo Boito a Federico De Roberto" a cura di G. Da Pozzo.
2012pp. 174, in 8°, brossura, Nuovo.
2015Autori: Karl Chircop. Il volume analizza le affinità tra le opere di Joyce e di Pirandello per valutarne il contributo al modernismo. Allo sguardo sui contatti biografici e critici, seguono le riflessioni sulle tendenze narrative di base alla luce della distinzione di Lyotard sull'impresentabile moderno e postmoderno. Alle affinità nella tematica e nei meccanismi narrativi è dedicato ampio spazio: investigando i modi in cui sono rappresentati i contesti insulari della Irishness e della sicilianità; i processi creativi del personaggio-artista nel Kunstlerroman; i temi e i meccanismi narrativi che accompagnano sia l'epifania joyciana sia il silenzio interiore pirandelliano. Per concludere si confrontano i due pagliacci più rappresentativi del canone sotto la lente del pensiero di Foucault e si scoprono come personaggi prettamente antinomici e contraddittori rivelino molte verità inammissibili per la società del tempo.
1994TRADUZIONE DI ROBERTO SANESI PREFAZIONE DI EMILIO TADINI DISEGNI DI EDWARD GOREY BOMPIANI 1994 XIX-127 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Brunero il Gatto del Mistero, Bombalurina, il Tiremmolla, Mister Mistofele, Rotella: ecco il catalogo dei gatti più ineffabili effabili effineffabili del mondo. Ciascuno coi suoi tre nomi e un’intera collezione di capricci e di segreti. Le grandi poesie gattesche di T.S. Eliot illustrate da Axel Scheffler in una nuova, preziosa edizione. Con la traduzione di Roberto Sanesi.
1951In-16 (cm 18,7x13), pp. XXIII+(1)+323, cart. editoriale grigio (copertina di G. Bozzetti). Prefazione di Alberto Rossi, versione di Cesare Pavese. Terza ristampa identica alla precedente pubblicazione del 20 luglio 1943. Nastrino segn pagina grigio, astuccio rosso con decorazioni ornamentali in oro (con strappetto). Alcune ingialliture, esemplare molto buono e di pregio. WORLDWIDE DELIVERY
19591 Vol. In-8 gr t. editoriale con sovracopt pag. 286 PROG 40647 CATT_ATT 54
2011ill., br. Fu nel 1943 che vidi James Joyce per la prima volta. Stava cenando con la moglie in un ristorante vicino alla stazione di Montparnasse. Io ero ancora una studentessa e Joyce uno degli idoli letterari della mia generazione. Affascinata, osservavo quell'uomo magro e slanciato a cui il cameriere prodigava le attenzioni riservate alle celebrità.
1987EDITORI RIUNITI 1987 PREMESSA DI GIULIANO MANACORDA. INTERVENTI, TRA GLI ALTRI, DI ALBERTO ASOR ROSA MARIO LUNETTA, ANGELO GUGLIELMI STEFANO GIOVANARDI ROMANO LUPERINI... FONDO DI MAGAZZINO, QUALCHE LIEVE SEGNO DEL TEMPO, PER IL RESTO ASSOLUTAMENTE PERFETTO. Parole e frasi comuni C.E. Gadda Carlo Emilio Gadda casa certo citazione cognizione del dolore combina conoscitivo Contini coscienza critica Dante Isella definisce deformazione dell'autore dell'io desiderio filosofico dialettica Einaudi elementi Eros e Priapo espressiva fascismo favole Fermo e Lucia Freud Fuga a Tor funzione G.C. Roscioni gaddiana Garzanti gioco Gonzalo Grifonetto groviglio ignoto del Novecento Isella italiano di ignoto L'Adalgisa lavoro lettera letteraria letteratura libro lingua linguaggio linguistica lirica logica Madonna dei filosofi madre Manzoni manzoniana Meditazione milanese mente meraviglie d'Italia metafora Milano mondo Montale narcissismo narrativa narratore neorealismo nuovo opere pagina parole passo Pasticciacclo percezione perdeva rispetto personaggi piropi poetica possibile presente problema Promessi sposi proprio prosa pubblicato punto Racconto italiano rapporto realtà risulta romanzo saggio scritto scrittore scrive sembra senso simbolo sistema sociale sogno stilistica storia storico tecnica tensione teorico Torino torre tragico tratto veda viaggi la morte volume Soggetti: Critica letteraria, Letteratura Italiana Contemporanea, Joyce, Cognizione del Dolore, Studi Letterari, Biografie, Luperini, Contini, Pasticciaccio, Scrittori Romani, Dialetto romanesco, Asor Rosa, Novecento, Racconti, Simbolismo, Romanzi, Intreccio, Cultura popolare, Espressionismo, Follia, Cecoslovacchia, Teatro, Favole, Tor di Nona, Fonti, Bibliografi, Digressioni, Saggi
1967pp. 427, cm 22x15, rileg. edit. con sopracoperta (con piccola mancanza)
1976formato 20,5X14. Legatura in cartoncino. Pagine 223. Con L INTRADUCIBILE ANNA LIVIA PLURABELLA tradotta da James Joyce in italiano con lettere, notozie, e commenti di
18987° migliaio. In-16° (cm. 17,9x11,7) mz. tela modesta, pp. (8), 431, (1). Mende a cuffie e piatti. Fioriture, bordo superiore d. sguardia asportato. Acuta analisi comparata del comportamento sociale, sessuale, politico. FERRERO condivise con Lombroso l'approccio positivistico; collaborò alla «Critica sociale» di Filippo Turati e a studi di sociologia e di antropologia criminale; sensibile ai problemi sociali, benché non socialista, durissimo contro Crispi che lo perseguì come sovversivo, però ottenne di fare con Claudio Treves questo viaggio in Germania, Svezia, Russia. Gran lettura per noi, lo fu anche per JOYCE, cui ispirò anche contenuti fondamentali per "ULYSSES"! (cfr. G. Marchiori e G. De Angelis, Ulisse. Guida alla lettura, p. 24).
2022br. In questo classico della biografia letteraria, l'opera e la vita di James Joyce vengono raccontate, analizzate e commentate seguendo il filo di una passione rigorosa e priva d'indulgenza. Monumentale e minuzioso, lo studio di Richard Ellmann ricostruisce l'intricata rete che lega il vissuto all'arte, la singolarità del quotidiano alla vastità proteiforme del genio. Da Dublino a Trieste, da Parigi a Zurigo, emergono così i contorni di un'esistenza sfuggente, fatta di scelte spesso discutibili, amicizie perdute, difficoltà economiche e dolori insanabili come quello per la schizofrenia della figlia. La grandezza dello scrittore non è scalfita dai difetti dell'uomo, ma si nutre proprio dell'intransigenza di Joyce nel non cedere a compromessi, nel mettere il proprio lavoro davanti a tutto, pagandone sempre il prezzo. Ellmann organizza con intelligenza critica l'enorme quantità di aneddoti, fornisce chiavi preziose per la comprensione delle opere e restituisce al lettore l'immagine compiuta di uno dei grandi del Novecento. Con un articolo di Dwight Macdonald.
2004ill., br. Accade a volte, per un caso o forse per un imperscrutabile destino, che le menti migliori di un'epoca si concentrino in un unico luogo, facendolo diventare così il centro del mondo. Negli anni venti e trenta del Novecento questo luogo fu Parigi, "il posto migliore dove essere giovani ", la città ideale per "vivere da geni". Qui si ritrovarono Hemingway e Fitzgerald, Pound e Eliot, Faulliner e Auden, Apollinaìie, Breton, Gide, Gertrude Stein, Beckett, Benjamin e Valéry. E più tardi Sartre, Simone de Beauvoir, Lacan e lui, James Joyce, alla ricerca di un editore per il monumentale romanzo che stava terminando. Il loro punto d'incontro era una piccola libreria in rue de l'Odèon, Shakespeare and Company, fondata da una giovane americana approdata alla Ville Lumière nel 1916, appassionata di letteratura e tenace sostenitrice di nuovi talenti: Sylvia Beach. Fu lei a intuire con lungimiranza il genio di Joyce e a pubblicarne l'opera capitale, "L'Ulisse", che molti illustri editori avevano in precedenza bollato come "incomprensibile" e "oscena". Ma Sylvia fu per Joyce molto più che una semplice editrice: a lui consacrò i dieci anni migliori della sua vita, incoraggiandolo, finanziandolo e promuovendolo presso il pubblico e la critica.
1956In-8° (cm. 25),. Bross. provvisoria a c. Bottega d'Erasmo, nome e cifra a biro in cop. Il saggio di ECO occupa 37 pagine dello stralcio (da p. 63 a p. 100) ed è seguito da un saggio di Giafranco Chiodaroli sul cinema, che occupa le restanti 17 pp. ECO si occupò di Joyce anche successivamente, nel 1962 con una parodia di Finnegan's Wake, nel 1982 (Le poetiche di Joyce, Bompiani) e nel 2009 spiattellando le stroncature con cui era stato accolto dai grandi scrittori italiani negli anni '20 e '30. Intonso.
1964Joseph Prescott Autografato! Exploring James Joyce. , Southern Illinois University Press 1964 english, 182 1964.m"Crosscurrents. Modern Critiques". Opera con copertina rigida e sovraccoperta. Dedica e autografo dell'autore. N139bis
1989Nadel, Ira Bruce Joyce and the Jews : culture and texts. London, Macmillan press 1989 english, 290 1989. Opera con copertina rigida e sovraccoperta. XII, 290 p. ; 21 cm. N158bis
2019ril. Joyce era allo stremo delle forze. Lasciata la patria Irlanda, aveva vissuto a Pola, Roma e Trieste, lavorando come insegnante di lingua e impiegato di banca. Quel che aveva pubblicato aveva ricevuto scarsa attenzione; i sacrifici per far uscire "Gente di Dublino" avevano avuto come unico risultato contratti non rispettati, piatti rotti e un'edizione data alle fiamme. Pound, arrivato a Londra nel 1908, nel giro di cinque anni aveva conosciuto i più importanti artisti della capitale inglese e aveva pubblicato cinque libri di poesie. Quando incontrò le prose di Joyce si rese subito conto che quello era l'autore che aveva cercato, il nuovo grande scrittore urbano, il cantore della coscienza moderna. E così divenne l'uomo che cambiò la vita a James Joyce. Nel 1914 iniziò con lui una lunga corrispondenza, che divenne una duratura amicizia. Pound trasmetteva a Joyce le sue reazioni ai dattiloscritti di "Gente di Dublino", "Un ritratto", "Esuli" e "Ulisse" a mano a mano che gli arrivavano, poi li inoltrava alle riviste di cui era redattore, cristallizzando le sue intuizioni in una serie di recensioni e saggi - i primi a proporre i una critica dell'opera joyciana. Poco a poco, Pound creò un pubblico e fece conoscere Joyce. Pound incoraggiò e spronò Joyce costantemente. Le scadenze che gli dava spinsero Joyce a lavorare al massimo dell'intensità e della rapidità alla composizione di Ulisse. Lo stesso Joyce si chiese se i suoi libri sarebbero mai stati completati o finiti davanti al pubblico senza gli sforzi di Pound. Da quel sodalizio nacquero Ulisse e i Cantos, le nuove forme della prosa e della poesia. È difficile indovinare che cosa sarebbe successo alla storia della letteratura senza questo carteggio. "Lettere a James Joyce" raccoglie tutte le lettere di Pound a Joyce e tutti i saggi e articoli di Pound sull'opera di Joyce, qui offerti per la prima volta al lettore italiano nella loro completezza. Un volume che attesta e dà conto del dialogo tra i due maestri che insieme hanno posto le pietre miliari dell'innovazione letteraria del Novecento. Prefazione di Enrico Terrinoni.
1974réf. 38344Milano: Mondadori 1974. A cura di Giorgio Melchiori Mondadori unknown
1961réf. 223327Milano: All'insegna del pesce d'oro Acquario 1961. Brossura sovracoperta in acetato wrappers acetate dust jacket. Molto buono Very Good. Traduzione di Aldo Camerino con testo originale a fronte. Al controfrontespizio un disegno di Brancusi: Ritratto di James Joyce 1957. 16mo. pp. 92. Molto buono Very Good. Copertina sciupata ai margini con strappetti e mancanze Some chipping and nicks around top and bottom of cover. Edizione di 1000 es. numerati. Scheiwiller Novati 2013 NOVATI Laura. Giovanni e Vanni Scheiwiller editori. Edizioni Unicopli 2013. All'insegna del pesce d'oro, Acquario unknown
1932Volume in 16°, brossura, copertina in cartoncino rosso con unghia e aletta nel piatto posteriore, Titolo e autore sul piatto e sul dorso. Pagine 60, edizione di 550 esemplari. Il libro è dedicato a Stuart Gilbert,promotore dell'edizione di Ulisse di James Joyce. Ottime condizioni,
1958réf. 11841Paris: Jean Jacques Pauvert éditeur 1958. Buon esemplare ultimo fascicolo ancora a fogli chiusi uno strappo sull’ultima carta 1cm. . Brossura editoriale 8vo oblungo cm 12.5x16.5 pp 234 6 decorate in parte con disegno di Max Walter Svanberg impresso in giallo. Edizione originale nella tiratura ordinaria di questa raccolta di prose dedicate dalla poetessa surrealista ad André Breton: Marie ou l’honneur de servir Le spasme du dimanche Le cancer. Joyce Mansour nata Joyce Patricia Adès nata nel 1928 in Inghilterra da genitori ebrei egiziani studiò in Gran Bretagna e Svizzera tornò in Egitto ove si distinse nell’atletica leggera; vedova giovanissima si risposò con Samir Mansour e nel 1953 si trasferì a Parigi. La sua prima silloge di poesie Cris 1953 fu ben accolta da Jean-Louise Bédouin sulle pagine di Médium: Communication surréaliste: Joyce entrò in contatto con André Bréton e divenne protagonista della seconda ondata del surrealismo partecipando all’esposizione Eros e ospitando serate e performance presso il suo appartamento. Buon esemplare ultimo fascicolo ancora a fogli chiusi uno strappo sull’ultima carta 1cm. Buon esemplare ultimo fascicolo ancora a fogli chiusi uno strappo sull’ultima carta 1cm. Jean Jacques Pauvert éditeur unknown
1992réf. 77725Vicenza: Mondadori 1992. Cm. 17 pp. xlii 1028 8. Leg. edit. in similpelle con titoli in oro al dorso taglio di testa in azzurro e protezione in acetato. Entro cofanetto edit. ill. Esemplare in perfetto stato di conservazione. A cura di Franca Ruggieri. Collana I Meridiani. Mondadori unknown