196732 pages. Features: Religion and Rebellion in the Roman Catholic Church - speaking with five priests; Nice large colour ad for Neilson's chocolate bars; Time Machine vs. Jet - Drag Racer Scott Wilson hits 215 mph - article with great colour photos; World's Sexiest Barber Shop in Beverly Hills - article and photos; The Trans Canada Centennial square-dance train; Half-page ad for the Plymouth Barracuda features three models; Nice colour photo ad for Honda generators; and more. Moderate wear. Unmarked. A quality vintage copy. Book
196456 pages. Features: The Winter the Atlantic Went Berserk - men and strong ships are killed by multiple storms; Madeline Kronby - versatile Toronto actress speaks French - article with photos; George Plumb and his House of Bottles at Duncan, B.C. on Vancouver Island - Short article with great photos; Our Three-Year Drive Round the Americas - Hilary Dunsterville and Lou-Bette Herrick make a 55,000-mile adventure safari in a second-hand station wagon - article with great colour photos; Lovely full-page colour photo ad for Canadian Pacific Travel features good-looking couple enjoying a luxury meal aboard a train; Wow! - Full-page colour photo ad for the new Ford Mustang!; How Sandy Koufax and the Los Angeles Dodgers beat the Yankees four-straight in the 1963 World Series - article with photos of Koufax; Photos of child Kathy Bloom with her French bulldog Corki; Full-page colour ad for the Pepsi-Cola Shoppers' Sweepstakes; Gorgeous colour fashion photos in France; Two-page colour-photo ad for Simmons mattresses; Barbara Streisand portrays Fanny Brice - photos and article; University of Alberta Zoologist Dr. Stuart Altmann and his family are studying animals on the Amboseli game reserve in Kenya for a year - article with photos; Belvedere cigarette ad features with Ford Galaxie 500/XL convertible as a prize; Colour photo ad for Christie's cookies; Nice colour photo ad for Lowney's Glosette Raisins in the red box with the window; Canada's Team May Top the Bridge World - article with photos of Joyce Phillips, Louise Mark, Ruth Easto, Mary Bowden, Frances Pielsticker, Helen Smith, Sam Gold, Ralph Cohen, Ronald Forbes, Jack Howell, Eric Murray, Sam Kehela; Three great photos of Beba Loncar, now starring in the making of the movie The Long Ships; Colour ad for Lyons Furniture on back cover; and more. Moderate wear. Clean and unmarked. A quality vintage copy. Book
196828 pages. Features: Alberta is Manning Country - Excellent article on Ernest Manning who took over as head of government in Alberta twenty-five years ago - colour photo of E.C. Manning and black and white photo of his son Preston Manning; Interview with Montreal Model Nicole Deslauriers - article with photos; Interview with golfer Billy Casper - article and photos; Nice colour ad for the CCM Firebird bicycle which has a 'banana' seat and endorsement by Bobby Hull; Article on Lasers; "The Fool" - Barry Finch and his group of designers lead London in way-out fashions - article with colour photos; Hires Root Beer ad; and more. Moderate wear. Unmarked. Please note: 3"x 8" clipping from page 23 only affects recipe and preview of next issue. A quality vintage copy. Book
196740 pages. Features: The Golden Centennaires - article with colour photos and black and white head shots of T.P. Hinton, J.M. Swallow, R.C. Bennett, R.C. Dagenais, B.K. Doyle; R.W. Slaughter, J.M. McKay and O.B. Philp; Great full-page colour ad for A&W; The Loops of Learning - article with photos; Winnipeg gets ready to host the Pan-Am Games - article with photo of Jim Daly; Nice full-page colour contest ad for Neilson's Jersey Milk chocolate bars; The Curious Cures of Lunenburg; Awesome two-colour centerfold ad presents a variety of Chrysler cars; German POWs held in Canada return to Canada for a fresh start on life - article with photo of Harry Pohl and his children, Hans Pfeffel with his children Hans and Irene, Horst Niepel with his wife Alfreida and daughter Ragan, Hans-Ulrich Schulz and sons Roy and Rodney, Hus Haase and son Gerald, plus a photo of Camp 133; Nice full-page colour photo ad for Arrow shirts; Cream Puff recipes; Artist Richard Roblin - colour photos and article; and more. Moderate wear. Unmarked. A quality vintage copy. Book
1883In folio, brossura orig., pp. 8-12 cad. fascicolo. Di questa importante rivista quindicinale, fondata da A. Sommaruga e pubblicata dal 15 giugno 1881 al 16 marzo 1885, offriamo l’annata 1883, completa in 24 numeri, con tutte le copertine azzure. Esemplare ben conservato.
1819In-8 p. (mm. 222x124), 3 volumi, cartonato muto coevo (picc. spacchi alle cerniere), tit. oro su tassello al dorso. Di questo raro periodico, diviso in semestri continuativi, ne offriamo 6 così composti: - 1819: secondo semestre, pp. 288 / terzo semestre, pp. 290 + “Supplemento al Giornale del Genio” sui Monumenti sepolcrali della Toscana disegnati da Vincenzo Gozzini e incisi da Gio. Paolo Lasinio, pp. 23. - 1820: quarto semestre, pp. 288 / quinto semestre, pp. 292,(4). - 1821: sesto semestre, pp. 280,(2) / settimo semestre, pp. 278,(2). Il "Giornale del Genio", bimensile con periodicità irregolare, fu pubblicato a Firenze a partire dal luglio 1818 (primo semestre) fino al luglio 1823. Tratta di scienze, lettere, arti liberali, istruzione, viaggi, teatri, mode, varietà. Cfr. Righini “I periodici fiorentini”, I,1289. Testo intonso, molto ben conservato.
1864In folio (mm. 390 x 270), 2 annate rilegate in 1 volume, mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso, pp. 248; (4),416, con centinaia di inc. su legno nel t., anche a piena e a doppia pag., tra cui belle vedute di Messina, Brescia, Firenze, Napoli, Parigi, Roma, Venezia, Milano; scene popolari italiane, oltre a piccole vedute di numerose località italiane e straniere. Rivista settimanale di cui offriamo le prime 2 annate complete: 1864, dal n. 1 (5-12 giugno) al n 31 (31 dic. 1864 - 6 genn. 1865) 1865, dal n. 1 (7-13 gennaio) al n. 52 (30 dic. 1865 - 1° genn. 1866). Sono presenti articoli riguardanti gli avvenimenti italiani e stranieri, fatti politici ed aneddotici del tempo; si da conto della Guerra di Secessione americana, dell’assassinio di Lincoln, del Centenario di Dante, etc., Cfr. Righini, I periodici fiorentini,I,1329. Solo qualche lieve fiorit. altrimenti esemplare ben conservato.
1843In-8 gr. (mm. 280x195), rilegate in mz. pelle coeva, tit. oro al dorso, offriamo 3 annate di questa rivista settimanale, di pp. 4 cad. numero, così composte: - 1843: 48 (su 52) numeri. Mancano i primi 5 - 1844: 51 (su 52) numeri. Manca il 33 - 1845: 51 (su 52) numeri. Manca il 36. Solo una pagina con macchia, altrimenti esemplare ben conservato. .
1940In folio (mm. 457x330), mz. pelle mod., dorso a cordoni con fregi e tit. oro, pp. 10/12 cad. numero, stampato in b.n. e a colori. Offriamo l’annata completa del 1940 (Anno V) in 2 volumi, dal n. 274 (7 gennaio) al n. 325 (29 dicembre). Cfr. Treccani.it: “L’Avventuroso, settimanale a fumetti, uscì a Firenze per l’editore Mario Nerbini dal 1934 al 1943. Pubblicava le migliori storie americane di avventura, quasi in contemporanea con l’edizione degli USA. La sua fortuna declinò quando a queste storie furono sostituite quelle di ispirazione nazionale, imposte dalla propaganda fascista”. Alcuni numeri sono stati rifilati al marg. infer., altrimenti ben conservati.
1952Collezione completa. In ottime condizioni. Serie completa dei numeri unici pubblicati dal gruppo anarchico “Senza limiti”, così dettagliati: «Libertà.... senza limiti, rivista anarchica edita dal gruppo giovani livornesi», agosto 1952; «Volere, rivista anarchica compilata dal gruppo editoriale ‘Senza limiti’», gennaio 1953; «Antitesi, rivista anarchica edita dal Gruppo ‘Senza limiti’», aprile 1953; «Chiarezza, numero unico edito dal Gruppo ‘Senza limiti’», settembre 1953; «Fermezza; Sociologia - Arte - Critica; Rivista Anarchica edita dal Gruppo ‘Senza limiti’», giugno 1954. -- Direttore responsabile Renzo Izzi. Tra i contributori originali Renzo Ferrari, Aldo Filippi, Rolando Barbò, Carriddi Di Domenico, Stelio Ferrari, Domenico Mirenghi, Angelo Destri, Giorgio Bartoli, Tito Eschini, Domenico Pastorello, Mario Barbani. Ripubblicati due articoli di Renzo Novatore: ‘Della donna e dell’amore’ (in «libertà», con indicazione tratto dalla rivista ‘Eresia’ pubblicata in America 1928-29), ‘L’espropriatore’ (in «Volere», con indicazione «dalla rivista ‘Iconoclasta’ n. 10). 5 voll.
1973Edizione originale. Ottimo esemplare. Celebre rivista milanese, vide la sua prima uscita nel 1973 per interrompere le pubblicazioni 11 anni dopo, con 27 numeri editi e 9 supplementi. Non si presentò mai come portavoce di un gruppo, ma divenne un luogo di dibattito sulle lotte autonome e sulla lotta armata, offrendo ampio spazio a materiale e comunicati delle principali organizzazioni, dalle Brigate Rosse a Prima linea fino ai Nuclei Armati Proletari. Curatissima nella veste grafica: di grande formato, vedeva la stampa di un centinaio di pagine per ogni numero, con molte fotografie e disegni.
1921Fondata a Roma nel 1882 da R. Bonghi. Nel 1907 subentrò nella direzione C. De Lollis che indirizzò la rivista su un binario in cui dovevano conciliarsi rigore, ricerca e gusto letterario. Nel 1913 si unì nella direzione G. A. Borgese e tarsformò il nome in Nuova Cultura. Seguì una crisi redazionale in seguito alla quale tutto rimase in mano al Borgese che la trasfomò anche nel nome (Il Conciliatore). Nel 1921 la rivista riprese l'antica denominazione e nuovo slancio con la direzione di De Lollis e oltre che per l'altezza dei contributi e la varietà d'interessi, La Cultura si distinse per indipendenza critica e coraggiose riserve verso opere di autori protetti dal regime, e alcuni dei collaboratori rishiarono il carcere. Nel 1935 venne soppressa dal governo fascista. In questa nuova fase collaboratori furono fra gli altri G. Calogero, L. Ginzburg, C. Pavese, B. Migliorini. Disponibile l'annata completa 1921 in un volume in 8° rilegato in brossura editoriale.
1935Prima edizione. Ottimo esemplare, fresco e pulito, integro (appena accennati segni alle piegature orizzontale e verticale). Penultimo fascicolo (su un totale di soli quattro fascicoli per sei numeri: nn. 3/4 e 5/6 doppi) del mensile diretto e curato graficamente da Fillia — qui come Luigi Colombo. Raccoglie la pattuglia naturista reduce dall'esperienza al quindicinale romano «Il Nuovo». «Interamente dedicato alla problematica naturista [...] una serie di interventi a carattere “scientifico” su vari aspetti del naturismo (alimentare, razziale, igienico, medico, giuridico) e di politica culturale, nella preoccupazione di reintrodurre nel programma politico fascista le linee principali dell'estetica futurista» (Diz. Fut., p. 469). -- Fascicolo interamente dedicato al III Congresso naturista-futurista e Mostra del Naturismo in Piemonte, tenutisi a Torino. Salaris, Riviste futuriste, pp. 256-261; Cammarota, Futurismo, Giornali fut., 139
1930Edizione originale. In ottime condizioni. Notevolissima grafica di copertina per questo fascicolo del mensile cattolico ‘De Gemeenschap’ (La comunità). Non firmata, ma attribuita al designer neoplasticista Gerrit Rietveld. All’interno, interessante tavola parolibera — o calligramma — di Jan Engelman (tra i fondatori del mensile), che si svolge sulle pp. 30-33.
1848Edizione originale. Tutto il pubblicato del 1848 dal numero 1 del 14 agosto al numero 119 del 31 dicembre. Fascicoli sciolti (normali tracce d’usura e segni al dorso di precedente legatura ma complessivamente in stato più che buono quando non ottimo) conservati in cofanetto color avorio con titoli al dorso. Quotidiano fondato a Trieste nell’agosto del 1848 da Angelo Alpron e attivo per due annate. Stampato per i tipi della tipografia Weis, il bifoglio si propose, sull’onda dei moti risorgimentali, come voce moderata della fazione triestina filo-italiana, benché tale moderazione non impedì alle autorità austriache di guardare con sospetto all’influenza che, in poco tempo, il giornale riuscì a conquistare nell’area di diffusione. Scriveva infatti il vicesegretario del governo de Klinkowström al Ministro della Giustizia nel gennaio del 1949: «Considero “Il Costituzionale” come particolarmente pericoloso, quantunque non sia tanto pessimista da credere che tutti i suoi abbonati, reclutati fuori di Trieste e specialmente sulle coste ex venete dell’Istria, giurino per la bandiera della rivoluzione». Ma la tensione che guardava con favore alle insurrezioni e ai processi di unificazione dell’Italia si legava, nello spirito del quotidiano, anche alla più particolare e complessa questione ebraica. Ebreo goriziano, il fondatore e direttore Alpron vedeva - come molti ebrei della nuova generazione - con estrema speranza allo Statuto Albertino promulgato nel marzo del 1848 in cui, per la prima volta, si dichiarava l’uguaglianza di tutti i sudditi, concedendo di fatto pari diritti civili e religiosi anche alla discriminata minoranza ebraica. Cfr. T. Catalan, «Ebrei triestini fra ribellione e lealismo all’Austria nel 1848 - 1849”, in «Studi in onore di Giovanni Miccoli», EUT, 2004, Trieste pp. 239 - 241.
1864Edizione originale. Tre annate complete (1864, 1865, 1866 - gennaio 1867). Fascicoli complessivamente in ottimo stato rilegati in due volumi mezza pelle coeva. Mancanze e segni d’usura ai piatti e al dorso del primo volume (I e II annata). Bellissimo settimanale illustrato fondato a Torino nel 1864, prima di spostare la propria sede a Firenze quando la città toscana divenne capitale del Regno d’Italia. In un periodo di iniziale e ancora difficile diffusione dei periodici illustrati sul territorio italiano, questa rivista con incisioni in bianco e nero (spesso a piena o anche a doppia pagina) e notizie d’attualità, letteratura e arti rappresentò uno dei tentativi più riusciti di consolidare questo tipo di pubblicazione che all’estero - specie in Francia, Inghilterra e negli Stati Uniti - si era ormai già affermata. Originariamente diretto da Isidoro Maggi e composto da 52 uscite per ogni annata, «Il Giornale illustrato» ebbe inizio con il numero 1 del 5 giugno 1864 per poi proseguire fino al 1868.
1945Edizione originale. Tutto il pubblicato (16 fascicoli, dal gennaio 1945 all’aprile 1946) della rivista di politica «L’Acropoli». Esemplari in ottimo stato (minime mancanze al dorso di alcuni numeri, brossure con lievissimi segni d’usura, carte intonse leggermente brunite). L’ultimo numero (17-24) dedicato ad Adolfo Amodeo per la sua scomparsa conserva la fascetta editoriale. Fascicoli sciolti contenuti in cofanetto protettivo. Presenti anche il numero speciale commemorativo della rivista dell’aprile 1983 con interventi di Francesco De Martino, Alessandro Galante, Giovanni Pugliese Carratelli, Cosimo Ceccuti, Giovanni Spadolini e «”L’Acropoli” di Adolfo Omodeo, con lettere inedite” (estratto da «Nuova Antologia» dell’ottobre-dicembre 1982 e del gennaio-marzo 1983), Rivista di politica fondata nel gennaio 1945 dal grande storico e membro del Partito d’Azione Adolfo Omodeo, rettore dell’Università degli Studi di Napoli dall’ottobre del 1943 fino alla sua morte sopraggiunta nell’aprile del 1946, mese in cui cesseranno anche le pubblicazioni del periodico realizzato con l’editore napoletano Gaetano Macchiaroli. Studioso dei totalitarismi e difensore della libertà e della democrazia nel loro senso più alto e pieno, Omodeo volle - come scrisse nella premessa al primo numero - che questa rivista fosse un luogo di “critica politica” (con la politica intesa come campo in cui rientra l’intera realtà umana) per far rinascere la vita civile italiana: «Critica politica perciò ci occorre: critica degli ideali e critica delle azioni, calcolo delle forze e calcolo dei limiti. Se esiste una critica delle altre forme e degli altri atteggiamenti spirituali, critica dell’arte, della filosofia, della storia, non si capisce perché non debba esistere una critica della politica».
1934Edizione originale. In ottime condizioni, con etichetta d’invio a «S. E. Marinetti | Villa Miramare | Levanto». Quindicinale diretto da Arnaldo Ginna, ne uscirono 18 numeri nel 1934. «Organo ufficiale della Federazione dei gruppi naturisti-futuristi e della Confederazione italiana per la bonifica umana fascista», «[...] movimento filosofico dalle basi autarchico-fasciste il cui programma era stato esposto da A. Ginna nell'incredibile libello “L'Uomo futuro”» (Diz. Fut., p. 803). Spazia dall'arte alla medicina, passando per l'industria e il commercio. Salaris, Riviste futuriste, pp. 464-471; Cammarota, Futurismo, Giornali fut., 128
1934Edizione originale. Brunitura lungo la piegatura verticale nella parte alta della prima pagina; lacerazione in corrispondenza; lacerazione al centro delle pagine in corrispondenza dell’intersezione delle piegature; senza perdite, leggera fragilità. Numero doppio in occasione del «Primo convegno italiano naturista: Energetica e costituzionalismo», da inaugurarsi il 1° ottobre 1934. «Il Nuovo» fu un quindicinale diretto da Arnaldo Ginna, ne uscirono 18 numeri nel 1934. «Organo ufficiale della Federazione dei gruppi naturisti-futuristi e della Confederazione italiana per la bonifica umana fascista», «[...] movimento filosofico dalle basi autarchico-fasciste il cui programma era stato esposto da A. Ginna nell'incredibile libello L'Uomo futuro» (Diz. Fut., p. 803). Spazia dall'arte alla medicina, passando per l'industria e il commercio.
1920Edizione originale. Esemplare normalmente brunito e con un piccolo strappo al piatto anteriore, ma nel complesso ottimo esemplare. Estremamente raro. Quinto fascicolo della terza seria della rivista olandese «Wendingen» con la copertina dell’artista fiammingo Jozef Cantré. Come la maggior parte dei numeri del 1920, anche il presente ha carattere monografico ed è dedicato all’arte ungherese, come precisato nelle righe introduttive al numero stesso. Creata da Hendricus Theodorus Wijdeveld nel 1918, la rivista, legata all’associazione professionale «Architectura et Amicitia», nacque con l’intento di perseguire un ideale di comunione tra tutte le arti seguendo i “rivolgimenti” - “Wendigen”, appunto - propri di quegli anni di grande fermento culturale e politico. Una «totale riconciliazione delle arti», come scrisse nel primo numero il suo ideatore e capo redattore Wijdeveld, in cui l’architettura avrebbe dovuto giocare un ruolo ovviamente fondamentale ma non egemonico. Non sorprende, dunque, che dei centosedici fascicoli pubblicati tra il 1918 e il 1931 soltanto quarantasette vennero dedicati in modo esclusivo all’architettura, riservando invece estrema attenzione ai punti di contatto tra progettazione e creazione artistica (o alla progettazione messa al servizio della pura creazione artistica). Notevole fu anche la sensibilità verso la pittura simbolista e la “Nieuwe Kunst”, testimoniata ad esempio dall’ultimo numero della prima serie interamente incentrato sull’opera di Jan Toorop, tra i massimi rappresentanti in pittura dell’“Art Nouveau” olandese. Ma l’amore per l’arte in ogni sua forma espressiva è più in generale dichiarato dalle molte immagini che arricchivano ogni fascicolo - elegantissimo con il suo formato 33 x 33 cm e la rilegatura alla giapponese con rafia -, dalle illustrazioni a piena pagina e dalle meravigliose copertine affidate ogni volta ad artisti e architetti diversi.
1921Edizione originale. Ottimo esemplare (normali e lievi abrasioni perimetrali alle copertina, carte leggermente brunite). Raro. Bellissimo numero doppio della quarta serie (1921) della rivista olandese «Wendingen» interamente dedicato al teatro di figura. Oltre alla copertina affidata all’incisore, ceramista e designer Carel Adolph Lion Cachet, il corposo fascicolo contiene numerose riproduzioni fotografiche in bianco e nero di marionette e burattini utilizzati nel teatro europeo e cinese accompagnate da articoli di approfondimento. Creata da Hendricus Theodorus Wijdeveld nel 1918, la rivista, legata all’associazione professionale «Architectura et Amicitia», nacque con l’intento di perseguire un ideale di comunione tra tutte le arti seguendo i “rivolgimenti” - “Wendigen”, appunto - propri di quegli anni di grande fermento culturale e politico. Una «totale riconciliazione delle arti», come scrisse nel primo numero il suo ideatore e capo redattore Wijdeveld, in cui l’architettura avrebbe dovuto giocare un ruolo ovviamente fondamentale ma non egemonico. Non sorprende, dunque, che dei centosedici fascicoli pubblicati tra il 1918 e il 1931 soltanto quarantasette vennero dedicati in modo esclusivo all’architettura, riservando invece estrema attenzione ai punti di contatto tra progettazione e creazione artistica (o alla progettazione messa al servizio della pura creazione artistica). Notevole fu anche la sensibilità verso la pittura simbolista e la “Nieuwe Kunst”, testimoniata ad esempio dall’ultimo numero della prima serie interamente incentrato sull’opera di Jan Toorop, tra i massimi rappresentanti in pittura dell’“Art Nouveau” olandese. Ma l’amore per l’arte in ogni sua forma espressiva è più in generale dichiarato dalle molte immagini che arricchivano ogni fascicolo - elegantissimo con il suo formato 33 x 33 cm e la rilegatura alla giapponese con rafia -, dalle illustrazioni a piena pagina e dalle meravigliose copertine affidate ogni volta ad artisti e architetti diversi.
1931Edizione originale. Ottimo esemplare, normalmente brunito e leggermente fiorito ai piatti. Decimo numero della dodicesima serie (1931) della rivista olandese «Wendingen», ultima uscita monografica prima della sua definitiva chiusura decisa in seguito alla cessazione del contratto con le edizioni Mees (subentrate all’editore De Hooge Brug dal 1924). Creata da Hendricus Theodorus Wijdeveld nel 1918, la rivista, legata all’associazione professionale «Architectura et Amicitia», nacque con l’intento di perseguire un ideale di comunione tra tutte le arti seguendo i “rivolgimenti” - “Wendigen”, appunto - propri di quegli anni di grande fermento culturale e politico. Una «totale riconciliazione delle arti», come scrisse nel primo numero il suo ideatore e capo redattore Wijdeveld, in cui l’architettura avrebbe dovuto giocare un ruolo ovviamente fondamentale ma non egemonico. Non sorprende, dunque, che dei centosedici fascicoli pubblicati tra il 1918 e il 1931 soltanto quarantasette vennero dedicati in modo esclusivo all’architettura, riservando invece estrema attenzione ai punti di contatto tra progettazione e creazione artistica (o alla progettazione messa al servizio della pura creazione artistica). Notevole fu anche la sensibilità verso la pittura simbolista e la “Nieuwe Kunst”, testimoniata ad esempio dall’ultimo numero della prima serie interamente incentrato sull’opera di Jan Toorop, tra i massimi rappresentanti in pittura dell’“Art Nouveau” olandese. Ma l’amore per l’arte in ogni sua forma espressiva è più in generale dichiarato dalle molte immagini che arricchivano ogni fascicolo - elegantissimo con il suo formato 33 x 33 cm e la rilegatura alla giapponese con rafia -, dalle illustrazioni a piena pagina e dalle meravigliose copertine affidate ogni volta ad artisti e architetti diversi. Per questo penultimo numero, l’illustrazione d’apertura è di Otto B. de Kat, mentre il resto del fascicolo – composto da sole riproduzioni fotografiche in bianco e nero di edifici e interni - è interamente dedicato all’architetto tedesco Emil Fahrenkamp.
198534 30x23 cm., pagg. circa 100 per volume, splendidamente illustrato, in italiano, disponibili 34 numeri, dal primo al 28 (escluso il 12), pi? 7 numeri speciali monografici, prezzo euro 12 cad. per acquisto singolo, tutto il lotto euro 300, in ottime condizioni. Disponibili in cofanetto i numeri dal 10 al 20 e dal 21 al 30, al prezzo di euro 100 per cofanetto, entrambi al prezzo di euro 180.
1953In folio (mm. 412x280), un volume in mz. tela coeva (un piatto con abras.). Offriamo una straordinaria raccolta di complessivi "61 fascicoli" di stampa umoristica, con numeri tutti in sequenza, così composta: - "Super Calandrino", “supplemento mensile di ‘Calandrino’”, di pp. 24 cad., illustrato in b.n. da ‘500 vignette e battute’ (la p. 1 di copertina è in tinta, blu o rossa); disponibili: Anno II (1953) solo n. 12 // Anno III (1954), completo dal n. 1 (gennaio) al n. 12 (dicembre); complessivamente sono 13 fascicoli. - "Calandrino", “selezione settimanale della stampa umoristica”, di pp. 12 cad., illustrato in b.n. da 1 foto e da vignette (anche qui la p. 1 di copertina è in tinta rossa o blu); disponibili: Anno V, dal n. 49 (6 dicembre 1953) al n. 53 (3 gennaio 1954) // Anno VI, dal n. 1 (10 gennaio 1954) al n. 43 (31 ottobre 1954); complessivamente sono 48 fascicoli. Considerati “i giornali inutilmente imitati”, sono opera dei migliori disegnatori delle migliori riviste di tutto il mondo (Marc’Aurelio - Buddies - Ici Paris - Fourire - Weltwoche - Good Humour - London Opinion - C’est la Vie - Cartoon Humour - The New Yorker - Paprika - Schweizer Illustrierte - Candido - Cosmopolitan - Punch - Lilliput - Merlo Giallo - Asso di Bastoni - Pasquino - Epoca, ecc., ecc.) Estremamente raro trovare una raccolta come la nostra, per di più in ottimo stato di conservazione.
1803In-8 (mm. 241x174), similpelle mod., filetti e tit. oro al dorso, pp. 432,44, con 6 tavole f.t. inc. in rame, ciascuna con più figg. (2 sono carte geografiche). Tomo XXII di questo importante periodico scientifico milanese che raccoglie saggi e memorie dei più grandi scienziati dell’epoca, edito dal 1778 al 1803. In Appendice “Libri nuovi” in Italia e all’estero. Questo vol. raccoglie 54 saggi di cui: 18 di Agricoltura ed Arti (”Del montone idraulico” del C. di Montgolfier - “Ricerche chimico economiche sull’imbiancamento della seta” del Prof. G.A. Giobert - “Sulla coltivazione dell’oppio in Toscana” del Dr. Carradori) 26 di Fisica, Chimica e Storia Naturale (”Sopra un Arco-baleno lunare” di P. Spadoni - “Sulle stelle cadenti” di Beuzenberg e Brandes - “Transunto d’un viaggio fatto nell’interno dell’Africa” di Horneman - “Transunto de’ viaggi di Mackenzie nell’interno dell’America settentrionale” - “Osservazioni sulle anguille” di C. Amoretti - “Ragguaglio del viaggio aereo del C. Zambeccari agli 8 ottobre 1803, ecc.) 10 di Medicina e Anatomia (”Sull’applicazione del galvanismo alla medicina” di A.M. Vassalli-Eaudi - “Della vaccinazione fatta nel dipartimento del Verbano” del Dr. L. Sacco - “Su alcune cure fatte in Como col voltaismo medico” di Laverine - “Storia del Galvanismo”, ecc.). Con aloni ma complessivam. un buon esemplare.