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2016br. Parigi nel corso del Novecento è una metropoli che attira continuamente intellettuali, artisti, musicisti da ogni paese. Le figure di Simone de Beauvoir, Julia Kristeva e Michela Marzano corrono lungo il filo di una femminilità di teorie e passioni, in epoche diverse ma simili per sensibilità verso l'ingiustizia e l'orgoglio di essere donna, l'indipendenza sociale e la forza delle idee. Fra la Parigi di Simone, la Bulgaria di Julia e la Roma di Michela si tessono fili sottili di amori, amicizie, libri, viaggi, insegnamento. Se per Karl Kraus l'artista sa trasformare la soluzione in enigma, con queste tre protagoniste del pensiero femminile della seconda metà del '900 al tema della donna in rapporto a società, cultura, politica si offrono mille e più soluzioni, lasciando che si affermi una pluralità di punti di vista, sensibilità, coscienza, energia d'essere al mondo.
1979Simone de Beauvoir I Mandarini. , Einaudi 1979, Libro in buono stato. Taglio superiore impolverato. Copertina e pagine leggermente ingiallite. Buono (Good) . 767
2006Luigi Delpino Diritto Penale, parte speciale. , Edizioni giuridiche Simone 2006, Piatto superiore e piatto posteriore livemente usurati dal tempo, piccolo strappo sulla scritta editoriale. Tagli con gore e lievi pieghe. Presenta un timbro nell'occhietto. Pagine leggermente ingiallite ma interno in buono stato. Mediocre (Poor) . 896
1984Essays developed from the first meeting of The National Conference of Literature and Religion. Index.
1999Autori: G. Enrico Cortese, Gino Tanasini, Daniele Calcagno. Curatori: G. Devoto.
1926The French news weekly. 12 Juin 1926 (12 June 1926) Text in French. With two pages in colour. Light creasing and marking, with small tears on spine next to staples. One page has tatty edge. Browning to cover edges.
2018Simone Alberto La felicità sul comodino. Piccoli segreti per vivere meglio ogni giorno. , TEA 2018-03-15, Sovraccoperta lievemente segnata dal tempo. All'interno si trova una dedica a penna. Libro complessivamente in buono stato. Molto buono (Very Good) . Copertina rigida 176 978-88-502-4877
2018Curatore di gran parte delle edizioni italiane degli scritti di Simone Weil a cominciare dall’edizione integrale dei "Quaderni", Giancarlo Gaeta ha accompagnato il lavoro di traduzione con commenti puntuali che tendono a mostrare di volta in volta movimento e tensione interna di una riflessione filosofica, politica, religiosa che ha proceduto in discontinuità con tutto ciò che nel corso della modernità ha contribuito a una crisi epocale irreversibile. Riflessione che si è perciò spinta oltre i limiti dell’acquisito e del realistico, fin là dove avrebbero potuto aprirsi altri universi di senso, altre possibilità di coniugazioni culturali. Per questa via l’autore ha cercato di mettere se stesso nella posizione migliore per comprendere le molte facce di un pensiero eminentemente sperimentale che a noi si offre come pura interrogazione sul presente, costringendo a prendere atto che soltanto la coscienza delle contraddizioni del proprio tempo ne permette una lettura proficua. Autori: Giancarlo Gaeta.
2019Il punto di partenza della riflessione comune che questo volume offre ai lettori è stata la frase che Simone Weil (1909-43) scrive in chiusura de "La persona e il sacro": «Al di sopra delle istituzioni destinate a proteggere il diritto, le persone, le libertà democratiche, occorre inventarne altre destinate a discernere e abolire tutto ciò che nella vita contemporanea schiaccia le anime sotto l’ingiustizia, la menzogna e la bruttezza. Occorre inventarle perché sono sconosciute, ed è impossibile dubitare che siano indispensabili». A partire da essa, alcuni autorevoli studiosi del pensiero weiliano italiani e stranieri si sono chiesti, anche in riferimento all'attuale situazione europea, quali potessero essere le riflessioni di Simone Weil da prendere in considerazione per rispondere a domande sempre più urgenti: quale orizzonte etico e spirituale, quale filosofia possono far nascere le nuove istituzioni di cui Weil avvertiva la necessità? Che tipo di istituzioni potrebbero essere? Quale relazione tra spiritualità, etica e politica si dovrebbe articolare in esse, e secondo quali modalità? Curatori: Rita Fulco, Tommaso Greco. Prefazione: Roberto Esposito, Giancarlo Gaeta.
2020Cosa significa essere vulnerabili? In che senso possiamo definire la vulnerabilità come ciò che è più proprio dell'essere umano? In che relazione sta la vulnerabilità, la possibilità, cioè, di essere feriti, soggetti a un vulnus - a ogni tipo di vulnus, fisico, psichico, sociale -, con l'esposizione a un fuori che può nutrirci o distruggerci? Simone Weil si interroga su tali questioni a partire dalle differenti forme assunte dal malheur, la sventura, concetto attorno al quale ruotano le sue ricerche. Che tipo di soggettività può farsi carico del malheur e della vulnerabilità degli esseri umani? Che rapporto c'è tra potere e malheur? La filosofia, per Simone Weil, è «cosa esclusivamente in atto e pratica». Non si può, dunque, prescindere, per rispondere a tali questioni teoretiche, dal costante riferimento non solo alla "disciplina spirituale", centrale per Simone Weil, ma anche alla politica, e, in particolare, al rapporto tra diritti e obblighi, pietra angolare per la costruzione di un mondo sempre più giusto. Autori: Rita Fulco.
1984Book is in excellent condition. Binding is solid and square, oversize format in bright orange heavy cloth with gilt letting at cover and spine. Covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows moderate wear with chipping at top spine, two very small tears and one 1" closed tear near spine. 244 illustrations, including 190 full page plates in full color, with descriptions/commentary at end of book. Plates are impressively large and from the collection of Italian paintings in the Leningrad Hermitage. Artists include Simone Martini, Campigli, Morandi, Guttuso, Leonardo da Vinci, Raphael, Giorgione, Tintoretto, Titian, Veronese, Carracci, Tiepolo, Guardi, Canaletto, 307 pp.
1966Book shows light wear to covers and text contains occasional check marks in margin. Binding is solid and square. 288 pages with a great many b&w illustrtions, photos.
1999AA.VV Il latino in tribunale. Brocardi e termini latini in uso nella prassi forense.. , Edizioni Giuridiche Simone 1999, Tagli con gore. Piatto anteriore e piatto posteriore leggermente macchiati. Interno con qualche fioritura ma in ottimo stato e perfettamente leggibile Buono (Good) . 272
Volponi, Paolo: L'Opera Completa di Masaccio. Milan: Rizzoli, 1968. Series: Classici dell'Arte. 104pp with 64 colour plates and c.30 monochrome illustrations in the text. Cloth, 31.5x24.5cms.
Contini, Gianfranco: L'Opera Completa di Simone Martini. Milan: Rizzoli, 1970. Series: Classici dell'Arte. 106pp with 64 colour plates and c.65 monochrome illustrations in the text. Cloth. 31.5x24.5cms.
Bellosi, Luciano: Masaccio e le Origini del Rinascimento. Exhibition: San Giovanni Valdarno, Casa Masaccio, 2002. 238pp with 59 colour plates and 115 monochrome illustrations. Cloth. 28.8x24.6cms. Published to celebrate 600 years of the birth of this Florentine artist, this catalogue incorporates comparative works of contemporaries and followers of the Italian master. Other artists represented include Fra Angelico, Brunelleschi, Filippo Lippi, Paolo Ucello, Donatello, and Nanni di Bartolo. Text in Italian. Published to celebrate 600 years of the birth of this Florentine artist, this catalogue incorporates comparative works of contemporaries and followers of the Italian master. Other artists represented include Fra Angelico, Brunelleschi, Filippo Lippi, Paolo Ucello, Donatello, and Nanni di Bartolo. Text in Italian
Rossi, Francesco et al.: Simone Peterzano e I Disegno del Castello Sforzesco ca. 1535 - 1599. 2012. 191 pages fully illustrated in colour. Paperback. 24 x 17cms. Text in Italian. Text in Italian
2009Il volume raccoglie interventi di studiosi di livello internazionale che si sono confrontati sul rapporto tra "Persona e impersonale", così centrale nella filosofia di Simone Weil, ma sinora non adeguatamente approfondito. L'accento sull'impersonale prende le distanze da quegli egocentrismi di tipo idealista, personalista, esistenzialista, nietzschiano, nichilista, che distorcono la visione della realtà e impediscono di mirare alla verità. L'impersonale è la barriera weiliana contro l'idolatria e svolge un ruolo di disincanto rispetto all'ottimismo delle fedi nei partiti, nella rivoluzione, nel progresso e nella scienza, come pure rispetto a quel cristianesimo ingenuo e confessionale che si contrappone sic et simpliciter all'ateismo illuminista. Grazie all'impersonale il pensiero di Simone, ancora dopo cento anni dalla nascita, si mantiene libero e attento, sempre pronto a riconoscere e accogliere la grazia che viene da "altrove". L'impersonale illumina l'essere stesso come la luce ed è quanto di più impersonalmente personale si possa immaginare. Un pensiero controcorrente quello della Weil, il più delle volte affidato ad aforismi che paiono micce ancora inesplose, dotate di una profonda, irresistibile fecondità per il mondo postmoderno. Curatori: G. P. Di Nicola, A. Danese.
2016Morta all'età di 34 anni nel 1943, Simone Weil ha dimostrato, nella sua vita e nel suo pensiero, una tale responsabilità al tempo stesso intellettuale, morale e politica, da conferire alla sua opera un'esigenza di coerenza, pur senza diventare mai una specie di sistema. Da un punto di vista filosofico, è difficile classificare la sua dottrina. Da una parte, afferma che ai suoi occhi "nulla supera Platone". Il posto riservato a Platone e alla Grecia nell'interpretazione del suo pensiero, non deve tuttavia far dimenticare ciò che ella scriveva, sin dal 1934, nelle "Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione": "La nozione di lavoro considerato come un valore umano è di sicuro l'unica conquista spirituale che il pensiero umano abbia fatto dopo il miracolo greco; era forse questa l'unica lacuna di quell'ideale di vita umana che la Grecia aveva elaborato". Weil ritorna sull'argomento nel 1943, affermando che "la nostra epoca ha come propria missione, per vocazione, la costituzione di una civilizzazione fondata sulla spiritualità del lavoro", dato che i pensieri relativi al "presentimento di questa vocazione" erano i soli "che non siano stati presi in prestito dai greci". Autori: Robert Chenavier. Curatori: F. Negri.
2017Il pensiero di Simone Weil, una delle voci più significative del ‘900, ha conosciuto in questi ultimi anni una rinnovata fortuna. Sebbene l’opera della filosofa, mistica e scrittrice francese sia stata oggetto di numerosi studi che l’hanno analizzata da diverse prospettive, alcuni aspetti della sua riflessione sono stati trascurati dalla critica e restano terreno fertile di analisi, come nel caso del rapporto tra la Weil e lo gnosticismo. All’interno di un tema tanto ampio, come può sembrare quello del rapporto di un filosofo con un orientamento del pensiero articolato com’è stato lo gnosticismo, si è scelto di focalizzare gli sforzi nel tentativo di far emergere quell’idea di Dio elaborata dalla Weil, che fu una pensatrice fortemente attratta dalla deriva gnostica; il Dio weiliano, infatti, non è più onnipotente, bensì assente, un Creatore che si è ritirato dal mondo, un Dio che vogliamo provocatoriamente definire “gnostico”, trascendente, perché, come sostiene la filosofa francese, l’atto di creazione non va inteso come un atto di potenza, ma di abdicazione, nel quale Dio, avendo rinunciato a essere re del mondo, vi ritorna come “mendicante”. Autori: Cosimo Schena.
2016"Ho dei progetti personali che non mi lasciano tempo, e ai quali nessuna considerazione potrebbe farmi rinunciare. In due parole (lo tenga per lei fino a nuovo ordine), ecco di che cosa si tratta: forse, potrò finalmente lavorare in fabbrica come sogno di fare da almeno dieci anni. Se tutto si arrangia, comincerò alla fine di agosto, e sarà a Parigi o in periferia. Forse può capire ciò che mi aspetto da questa esperienza e quale importanza abbia per me. Sarebbe difficile spiegarlo per scritto. Tutto quello che posso dire, è che non riesco a pensarci senza sentire una gioia profonda" (Lettera di Simone Weil a Marcel Martinet, probabilmente del luglio 1934, inedita, Fondo SW Bnf.). Curatori: L. A. Manfreda, F. Negri, A. Meccariello.
2019Nessun filosofo può sottrarsi al rischio di rimanere preda dei paradossi che arriva a vedere e pensare, al rischio di esplodere in volo un attimo dopo averli sfiorati con le proprie ali. Come Kierkegaard testimonia e come Jean Luc Marion sottolinea “un pensatore senza paradosso è come l’amante senza passione, pura mediocrità”. Il pensiero di Simone Weil non può che sottrarsi a qualsiasi sospetto in tal senso: la sua idea di Dio propone paradossi incalzanti cui la sua stessa vita rimase a lungo sospesa e il fatto stesso che per lei Dio possa manifestarsi solo tramite la sua assenza risulta fondamentale per poter comprendere il suo rapporto con la fede cristiana. L’esperienza della sventura ha proprio la prerogativa di rendere “Dio assente per un certo tempo”, un tempo in cui, “bisogna che l’anima continui ad amare a vuoto, o almeno a voler amare, seppure con una parte infinitesimale di se stessa. Allora un giorno Dio le si mostrerà e svelerà la bellezza del mondo, come accade a Giobbe”. La sventura è per la Weil un dispositivo semplice: raduna tutto il male e lo raccoglie in un unico punto per trasfigurare il dolore di cui l’essere umano è capace in una dimensione impersonale. Autori: Gustavo Micheletti.
2007Autori: Giorgio Fedalto.
197396 pages. Features: Robert Stanfield's Conservaties - a response to Quebec is essential; Manitoba's Schreyer - a little to the right of the left; Fiat car ad; Our silent courtiers - scientists rely upon the hands that feed them; Color photo ad for the 1973 Chevrolet Impala (maroon); Changing mood without drugs; Canadian Club Whisky ad features color photos of rocket pack in use at Cheakamus Canyon in B.C.'s Tantalus Mountains; Pontiac one-page color-photo ad for the blue Parisienne Brougham 4-Door Hardtop; Argument against the Mackenzie Pipeline; Why the Canadian gourmet too often pays first class but eats fourth; The great Canadian lunch counter as a threatened species; A Childhood in Birch Hills, Saskatchewan; A Conversation with Simone De Beauvoir; A Human Alternative to the House - prison design ideas; Nice colour ad for Zenith SuperChromacolor TVs; Colour Chrysler ad features the New Yorker Brougham, Imperial and Newport; Great one-page Chevrolet colour-photo ad features the Senior Motorhome, Mini Motorhome, Junior Motorhome and 3+3 Crewcab with fifth wheel travel trailer; One-page ad for CBC Radio News; One-page ad for CTV's morning show Canada AM; Nice colour ad for the Oldsmobile Cutlass 'S'; Roloff Beny's reflections on a journey home; Murray McLauchlan - Street Singer; Bobby Hull -Being and Selling the World Hockey Association (WHA); and more. Average wear. Unmarked. A sound vintage copy. Book
201536 pages. Features: Truth in Advertising - Packard's Moment of Doubt Revealed!; A Look at the Competition; Presidential Aura - Harry Truman's Presidential Packard; Home from the "Green Zone" - My 1930 Packard 733 Club Sedan; The Simone Foundation Museum; Custom Bodies on Packard Chassis - from the Packard Magazine, Spring 1926; The Automotive Legacy of John B. Judkins; and more. Printed upon glossy stock. Illustrated in color and black and white. Clean and unmarked with moderate wear. A quality copy. Book