528 résultats
2000réf. LFA00af2N° 138 (3e trimestre 2000): Revue de l'association des propriétaires de Monuments Historiques privés. 60 pages, format 295 x 220 mm, illustrée, brochée
2010br. Il volume raccoglie per la prima volta in forma organica fondamentali contributi di Roberto Cardini sul Neoclassicismo letterario italiano. Da una ridefinizione del concetto stesso di Neoclassicismo, delineando le coordinate storiografiche e critiche per una corretta valutazione dell'età neoclassica, si passa alla rivalutazione del contributo di Vincenzo Monti alla "riforma" della letteratura italiana. Di Ugo Foscolo, prendendo spunto dal suo "manifesto" neoclassico nel commento alla Chioma di Berenice e dal concetto di "mirabile", si indicano nel "sublime" e nella "grazia" i termini fondamentali per comprendere i Sepolcri e Le Grazie, vertici del Neoclassicismo italiano. Il volume, completato dall'analisi dei sermoni manzoniani e dei risvolti politici del dibattito neoclassico, si conclude con un "esercizio di metodo" sulla Ginestra leopardiana che fa cogliere l'autentico pensiero del poeta sulla modernità. È nota l'originalità dell'approccio di Roberto Cardini agli studi umanistici e letterari, che gli ha consentito di aprire inedite prospettive e tracciare nuovi percorsi di ricerca in territori superficialmente ritenuti "assodati".
2012ill., br. Dall'ispirazione all'opera. È un percorso sulle tracce dell'idea quello della mostra dedicata ad Antonio Canova. Viaggio nell'intuizione estetica del genio e nella sua realizzazione, ma anche nella percezione che di quelle stesse concretizzazioni ha poi il genio stesso, a lavoro finito. Questione di studio prima, di documentazione poi. Nel mezzo, l'emozione dell'opera. L'esposizione capitolina dunque punta l'attenzione sulla "costruzione" delle opere da parte di Canova, attraverso disegni, modelletti in terracotta, calchi e modelli originali in gesso, dipinti, marmi e acqueforti, selezione d'eccellenza nella ricchissima raccolta di disegni - circa 1800 - che tra il 1849 e il 1857 fu oggetto di una donazione da parte del fratellastro dell'artista, Giovan Battista Sartori Canova.
2018ill. Il Gabinetto dei disegni e delle stampe delle Gallerie dell'Accademia di Venezia conserva una parte consistente e preziosa dei disegni di Giacomo Quarenghi. Il lavoro di catalogazione sistematica del fondo giunge con questo volume al suo quattordicesimo numero. La pubblicazione esce con una rinnovata veste grafica che permette di apprezzare i disegni nel dettaglio ed esalta la ricchezza dei contenuti scientifici. Dopo l'ottavo volume, dedicato alle vedute e capricci di Giacomo Quarenghi, quest'ultimo contiene la schedatura completa di tutti i fogli architettonici dello stesso autore, molti dei quali completamente inediti e in taluni casi riferibili a progetti sconosciuti o poco noti al grande pubblico. Oltre alle schede, sono presenti degli apparati relativi all'ingente opera di restauro effettuata su parte del fondo quarenghiano.
2018ill. Benché gli scultori pugliesi continuino a formarsi nelle prestigiose botteghe napoletane è significativo che nella seconda metà del Settecento proprio una bottega pugliese, quella di Nicolantonio Brudaglio ad Andria, registri un considerevole numero di contratti per la realizzazione delle opere tra la Puglia e la Basilicata. Infatti la committenza lucana, da sempre legata alla capitale partenopea, come hanno dimostrato recenti indagini, comincia a rivolgersi in questi anni anche a Nicolantonio Brudaglio, e ai suoi allievi, per la commissione di sculture in legno policromo (Splendori del Barocco defilato. Arte in Basilicata e ai suoi confini da Luca Giordano al Settecento, a cura di E. Acanfora, Catalogo della mostra 2009). La bottega dei Brudaglio in Puglia ha rappresentato per due secoli un punto di riferimento per la produzione della scultura in legno e condizionerà parte della successiva produzione in legno policromo pugliese.
2019ill., br. Protagonista assoluto della vita artistica bresciana del primo Ottocento, Luigi Basiletti (28 aprile 1780 - 26 gennaio 1859), formatosi come pittore di figura tra Brescia e Bologna, e quindi aggiornatosi a contatto con il cosmopolita ambiente artistico romano, sotto l'egida di Antonio Canova, si distinse durante la sua lunga carriera non solo come apprezzato pittore di storia, di ritratto e di paesaggio - venendo accolto quale membro di prestigiose accademie -, ma anche come riconosciuto esperto di arte antica e moderna, di architettura e di archeologia. Del suo vasto carteggio, composto in origine, verosimilmente, da alcune migliaia di missive - in gran parte già conservate nel disperso archivio personale del pittore -, questa pubblicazione raccoglie un corpus significativo di 337 lettere datate tra il 1803 e il 1857, rintracciate in diversi archivi e trascritte integralmente, che documentano in modo puntuale tanti momenti della sua lunga parabola esistenziale, indissolubilmente legata alle appassionate vicende artistiche del primo Ottocento italiano, tra Neoclassicismo e Romanticismo.
2019ill., ril. Noto come il massimo esponente della scultura neoclassica e sommerso di commissioni artistiche, Antonio Canova si ispirò ai principi dell'arte classica e fu autore di capolavori che ridefinirono i canoni estetici della sua epoca, consacrandoli in una forma immortale che pochi altri suoi contemporanei riuscirono ad eguagliare. Canova fu capace di creare figure levigate caratterizzate da una purezza ed armonia assolute, venendo per questo celebrato in vita addirittura come "il nuovo Fidia" ed esaltato da intellettuali coevi come Pietro Giordani (1774-1848) che per lui compose "Panegirico per Antonio Canova". Pubblicato in occasione della mostra di Milano nata dalla collaborazione tra le Gallerie d'Italia e il Museo dell'Hermitage di San Pietroburgo, il volume si propone di mettere a confronto il genio di Canova con quello dell'altro grandissimo scultore neoclassico, Bertel Thorvaldsen, che dalla natia Danimarca si trasferì a Roma dove le antichità classiche divennero per lui fonte di ispirazione, e dove l'attività febbrile di Antonio Canova lo stimolò a creazioni sempre più pregevoli. Spesso paragonato con Canova, sebbene contraddistinto da uno stile comunque diverso, Thorvaldsen spiccò anch'egli al punto di ricevere commissioni importanti come per esempio da parte di Papa Pio VII e la Casa Reale danese, oltre che realizzare il fregio per il Salone d'Onore del Palazzo del Quirinale in onore dell'ingresso (peraltro mai avvenuto) di Napoleone a Roma. Il volume offre l'occasione di scoprire capolavori del neoclassicismo, una stagione artistica dove la scultura raggiunse vette altissime grazie proprio alla presenza di Canova e Thorvaldsen, e permette di mettere a confronto due diverse interpretazioni dell'ideale estetico neoclassico.
2021ril. Questo volume dà continuità alla prima pubblicazione del progetto editoriale "Canova. Quattro tempi" nata in coedizione con la Fondazione Pallavicino di Genova, con l'obiettivo di accogliere in un raffinato impaginato la ricerca fotografica di Luigi Spina incentrata sui modelli in gesso realizzati da Antonio Canova. Il secondo volume si concentra anzitutto sul Mito.
2010ill., br. Hugh Honour traccia un profilo completo dell'arte neoclassica cercando di sgombrare il campo da forzature interpretative e inutili contrapposizioni metodologiche. La sua attenzione si concentra sui grandi protagonisti di questa importante stagione dell'arte europea e sui loro capolavori, contrastando i tentativi di riassorbirli nel romanticismo, e di intendere il neoclassicismo come una sorta di puro stile decorativo, slegato dai grandi temi culturali e civili che l'hanno animato. «Ora - come ricorda lo stesso autore - il termine "neoclassico" ha perso le sue connotazioni spregiative. Ma per ciò che riguarda l'arte del tardo Settecento è ancora utile distinguere tra l'imitazione dell'antichità, accademica e dettata soltanto da una moda, e lo studio serio dell'antico, compiuto alla ricerca di quella che allora veniva definita la "buona strada" per raggiungere il vero stile...»
2012ill., br. Palazzo Milzetti offre una testimonianza rara e preziosa dell'arte neoclassica: le architetture di Pistocchi e Antolini, gli stucchi del Trentanove e dei Ballanti Graziani e, soprattutto, le pitture di Giani hanno creato un luogo di grande fascino. E il tempo non ne ha alterato l'aspetto: i Milzetti non vi hanno mai veramente abitato e i proprietari successivi non ne hanno alterato la fisionomia. La facciata sobria non lascia indovinare quali meraviglie riveli l'interno: ambienti riccamente decorati, in cui scene mitologiche ed episodi di storia antica si intrecciano con magistrale eleganza a elementi naturalistici e fantastici. Lo Stato Italiano ha acquistato questo luogo straordinario e l'ha trasformato in Museo, rendendolo così accessibile al pubblico.
2019ill., br. Il volume è il catalogo della mostra, allestita alla GAM di Milano dal 25 ottobre 2019 al 15 marzo 2020, che ricostruisce la genesi e l'evoluzione della tipologia di busti femminili realizzati da Canova all'apice della sua carriera. In mostra 30 opere, di cui oltre 20 Canova, provenienti da prestigiosi musei internazionali. I busti, chiamati da Canova stesso "teste ideali", ebbero immediata fortuna tra i contemporanei, sia presso la committenza sia presso la critica. I saggi contenuti nel catalogo ricostruiscono per la prima volta la storia di questo filone, a partire dai modelli classici e dal significato attribuito da Canova stesso, per arrivare alla fortuna, alterna, delle sue sculture nel corso del Novecento. Seguono le schede delle opere, raggruppate per temi o per prototipi, in cui si delinea la genesi sia dei soggetti sia delle singole sculture, collocandole, attraverso l'analisi di documenti dell'epoca, nel contesto storico e nella vicende biografiche di Canova. In chiusura si dà conto delle caratteristiche dell'allestimento, basato su un attento studio dei materiali, delle proporzioni spaziali e del rapporto visivo tra i busti e lo spettatore, a cui lo stesso Canova poneva grande attenzione.
2003ill. Un dossier dedicato a Piranesi. Nel sommario: "Da Venezia a Roma", "Le antichità romane", "Passato e presente", "L' architetto alla prova". Come tutte le monografie della collana "Dossier d'art", una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
2006br. Il volume è incentrato sulla cosiddetta "Weimarer Klassik", il classicismo di Weimar. Quattro straordinarie personalità, Goethe, Schiller, Herder e Wieland fecero della piccola cittadina sassone il luogo in cui si radunarono alcune delle figure più importanti della cultura tedesca tra Settecento e Ottocento, rendendola, nel giro di un decennio, il centro di irradiazione per un'esperienza che è stata sbrigativamente catalogata come uno dei tanti "neoclassicismi" europei (per quanto cronologicamente sfalsato rispetto a quello francese, inglese e italiano), o come "età canonica" della letteratura tedesca, ma che a ben guardare si presenta come una dislocazione di saperi molto complessa e variegata.
2005ill., br. Verso la metà del Settecento, alimentato dalle sensazionali scoperte archeologiche nell'area vesuviana, s'instaura in Europa un vero e proprio culto per l'antichità classica, che dà luogo ad un programmatico e vistoso fenomeno d'imitazione dell'Antico in ogni settore della produzione artistica. Il libro cerca di offrire una visione d'insieme di tale fenomeno artistico, illustrandone le premesse, le caratteristiche principali e le diverse fasi di sviluppo, senza trascurare di mettere a fuoco la personalità dei suoi maggiori protagonisti: Winckelmann, il cui opuscoletto "I pensieri sull'imitazione dell'arte greca nella pittura e nella scultura" può essere considerato a giusto titolo il manifesto teorico del nuovo gusto neoclassico.
2021ill., ril.
2019ill., ril. Questo catalogo, che presenta una selezione di 67 fotografie di Gabriele Basilico, affiancate da altrettante vedute di Piranesi della collezione Fondazione Cini.
2022ill., ril. Il 5 maggio 2022 inaugura al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno (Treviso) il secondo appuntamento espositivo degli Anniversari Canoviani, iniziativa che celebra i 200 anni dalla morte del genio del Neoclassicismo. La mostra "Canova e il dolore. Le stele Mellerio. Il rinnovamento della rappresentazione sepolcrale" - aperta al pubblico fino al 5 novembre 2022 - ideata da Vittorio Sgarbi e curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso, trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal suo smembramento, del monumento funebre Mellerio, voluto dal conte Giacomo Mellerio in memoria dei suoi cari dopo aver visitato lo studio romano di Canova. In mostra, oltre a questa straordinaria ricomposizione, si potranno ammirare opere provenienti da collezioni pubbliche e private nazionali e internazionali. Il catalogo della mostra, riccamente illustrato, ha testi di Vittorio Sgarbi, Moira Mascotto, Francesco Leone, Stefano Grandesso e Sandro Gazzola.
1932in-8°, pp. XXII-130. Bross. edit. Buono stato.
2000Mm 230x310 Volume di pp. 256, ricco apparato iconografico in bianco e nero e colore, cartonato rigido, sovraccoperta editoriale. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
1970Mm 160x220 Brossura editoriale di pp. 121, 103 tavole in bianco e nero fuori testo. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
1979Mm 175x250 Brossura editoriale con bandelle, pagine 447 con 97 illustrazioni in bianco e nero e a colori. Presentazione di Italo Faldi. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
1911Mm 220x295 Brossura editoriale di pp. 584 con 400 illustrazioni e 14 fotoincisioni (heliogravure). Dorso in tela. Testo in lingua francese. Weighing over 1 Kg. international orders may need extra shipping. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
2002Mm 140x210 Brossura originale, copertina a colori, 137 pagine con alcune figure in nero nel testo in lingua francese - french text. Libro in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.