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1965In 16? (cm 18,7), Leg. edit. tutta tela, pagg.554-(6) traduzione di Alessandra Scalero, piccola abrasione al margine superiore del piatto ant., peraltro buon es.
1888in-8° pic., pp. X-523. Leg. in tela edit. con tit. in oro al dorso. Ex libris all'interno in etichetta e a penna sul front. Buono l'interno.
1906In-8° pp. XVI-51, bross. edit. con mancanze al dorso. Firma anonima sul piatto ant.
1. Auflage. ca. 21 x 14,5 cm. 70 S. Original-Kartoneinband mit illustriertem Rücken- und Deckeltitel. Einband leicht lichtverfärbt, leichte Gebrauchsspuren. Mit signierter, datierter Autorenwidmung auf Vorsatz. Sonst guter Zustand. Zeichnungen, Paginas und gute Ratschläge: Bernhard Verlage. Erschienen in einer Auflage von 500 Exemplaren.
1982ref. 008430Zürich, Haffmans, 1982. Goldgeprägter Orig.-Halbleinenband im Pappschuber, 362 Seiten, 4°. Erstes bis drittes Tausend (1982). Pappschuber etwas berieben und mit ganz kleinen Läsuren. Sonst sauberes und sehr gut erhaltenes Exemplar.
2005ref. 208981New York: Aperture 2005. First. hardcover. fine. Loretta Lux. Full page digitally-enhanced color photographs of children. 95 pages. Slim 4to photographic boards without dust wrapper as issued. New York: Aperture 2005. First Edition. Fine. Aperture unknown books
2002ref. 620313Köln: DuMont-Literatur-und-Kunst-Verl. 2002. 125 Seiten. 22cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Ohne Schuber; 1. Aufl. Gewebe (Blauer Leinen)
ref. 9782702194225Calmann-Levy
1961Opera incompleta, disponibile un tomo, nel dettaglio: n. 283 di collana, a cura G. Scalia, vol. IV - Lacerba - La Voce, 1914 - 1916. Legatura dalla copertina tutta-tela tono arancio, con pigmento lievemente alterato, segnato da sbiadimento e ombre di polvere, marcati al dorso, con altre tracce da compressione o attrito visibili alle cuffie, interno ben preservato, ossidati i tagli. N. pag. 643. USATO
1945Brossura datata, con aspetto vissuto, copertina segnata da sgualciture marcate alle estremità e danni da compressione al canaletto, pigmento scurito seriamente in cornice e dorso, ombrato da polvere da scaffale, n. 1 di collana, fogli velati da ossidazione ruggine, intensa ai margini, denso pulviscolo con fitte muffe ai tagli. N. pag. 259 USATO
1793ref. 115259Wien, Prag: Franz Haas. 1793. 284 Seiten. 12,5x7,5cm. Zustand: Gut gering gebräunt, leicht wellig, gering bis leicht fleckig, ab Seite 200 im Seitenrand beginnt eine Feuchtigkeitsspur sehr klein und wird bis zum Ende größer (daumengroß) (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt und größerer Schrifteintrag auf der Rückseite vor dem Titelblatt; Zahlenwert auf dem Titelblatt; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Buch wurde wahrscheinlich nachgebunden; Gewebe (Roter Leinen)
1909ref. 66717ABPraha, F. Topic., 1909. 8°. [14,2 : 18 cm]. 420 stran / Seiten. Grüner Originalleinenband mit goldgeprägter Titelei, floral dekorativer Deckelvignette, Ganzgoldschnitt und Schmuckpapiervorsätzen. (Besitzvermerk auf Titel). - Ansonsten ein sehr gut erhaltenes, sauberes Exemplar in fester Bindung und ohne Eintragungen. = 1. vydani. Sebrané spisy Svatopluka Cecha. Pokracováni posmrtné. Porádá Ferdinand Strejcek. Dil XXVIII.
1966ref. 370802Frankfurt a.M: Fischer. 1966. IX, 161 S. 22 cm. Zustand: Gut, eher ungelesen (Innen); Schutzumschlag (hat leichte Gebrauchsspuren); 4. Aufl. Gewebe (Blau) mit Schutzumschlag.
1954ref. 132803Wuppertal: Born. 1954. 55;. 17cm. Zustand: Gut gering bis leicht gebräunt (Innen); Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Ist gering berieben-min. befleckt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Hier wohl SIGNIERT, teilweise in Sütterlin, vom Autor; Gewebe (Blauer Leinen)
2006ref. fl1467Caligrammes - Bernard Guillemot Broché 2006 In-8 (15 x 21 cm), broché, 29 pages, postface de Claude Vigée ; l'ouvrage est équipé d'un protège-livre, petits plis au dos, nom manuscrit à la 1ère garde, très bel état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1912ref. 322081Offenbach: Klingspor. 1912. 14 nn. S., 1 Blatt. 22x15 cm. (II : Einband etwas gebräunt, gutes Exemplar) - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (II) gut erhaltenes Exemplar, auffällige kleine Mängel, die den peniblen Sammler stören könnten, sind angegeben. ill.OBr, unbeschnitten
2019ill., ril. Tra autobiografia e racconto, saggio e meditazione filosofica, quindici scrittori di grande talento sono stati chiamati dalla Bbc a parlare di una specifica parte del corpo umano. Il risultato è sorprendente e felice: un viaggio buffo e spesso commovente attraverso il misterioso paesaggio dei nostri corpi. Una lezione di anatomia affidata alla fantasia e alla creatività. In "Lezioni di anatomia", ogni scrittore ha ispezionato una parte del corpo diversa, attingendo a ogni possibile fonte: la saggistica esistente in materia, la filosofia, l'esperienza personale. E così, Naomi Alderman si immerge nelle spire degli intestini e della nostra ossessione per il cibo; Thomas Lynch celebra il ventre come fonte costante del miracolo della vita; A.L. Kennedy esplora la stupefacente capacità del naso di rievocare i ricordi, e Philip Kerr ricostruisce la grande storia del cervello e dei chirurghi che hanno insegnato a dissezionarlo. Racconti di: Naomi Alderman, Christina Patterson, A.L. Kennedy, Ned Beauman, Abi Curtis, Kayo Chingonyi, Mark Ravenhill, William Fiennes, Annie Freud, Philip Kerr, Daljit Nagra, Patrick McGuinness, Chibundu Onuzo, Imtiaz Dharker, Thomas Lynch.
2021br. Louis-Ferdinand Céline, uno dei maggiori scrittori del Novecento, fu un seduttore dalle spregiudicate abitudini sessuali, ma anche un grande medico, un animalista, un femminista ante litteram. Questo libro prende in esame la prima parte della sua vita fino alla fuga da Parigi verso la Danimarca dove le accuse di antisemitismo e collaborazionismo lo costrinsero a trovare riparo. Ricco di documenti e carteggi, di testimonianze di amici e nemici, di storici e saggisti, il racconto di una vita vissuta tutta sopra le righe di uno scrittore «maledetto» che, per il suo stile, i trascorsi ideologici e politici, e la sua lotta contro il Potere, fu amato oppure odiato senza limiti.
2015ril. "I racconti sulle origini di Roma erano già antichi quando i primi autori della letteratura latina - storici come Fabio Pittore o poeti come Nevio provvidero a fissarli per la prima volta in forma scritta, nella seconda metà del III secolo a.C, e nei secoli successivi hanno continuato senza sosta a evolversi, modificarsi, arricchirsi. È solo il naufragio di questa amplissima produzione letteraria, della quale possediamo oggi soltanto una manciata di frammenti, ad aver artificialmente semplificato il quadro, inducendo l'erronea opinione che la variante infine affermatasi come standard fosse anche l'unica elaborata dalla cultura latina. In realtà, su quel segmento della propria vicenda più remota i Romani avevano lavorato per secoli: e come sempre accade nel caso del mito, questo lavoro aveva prodotto una miriade di varianti, di sviluppi rimasti isolati o invece di tradizioni parallele che convivevano fianco a fianco." (dall'introduzione di Mario Lentano)
2015br. Come approdi momentanei di un itinerario inventato - dal Mar di Cina e dall'Oceano Indiano al tenebroso "Mare Abbracciante" in Estremo Occidente sfilano isole mirabili, piccoli universi dagli ambigui confini, viste, immaginate e raccontate da autori musulmani di varia provenienza (dall'Iraq alla Persia, al Marocco, alla Spagna), mercanti e viaggiatori, ma anche sedentari compilatori di opere geografiche, in un arco di tempo che va dalla metà del IX al XV secolo. Isole che appaiono e scompaiono, isole abitate soltanto da donne, o da esseri che si fanno sentire ma non si fanno mai vedere, l'isola delle scimmie, del leggendario e vendicativo uccello Rukhkh, degli antropofagi, del rubino, dei granchi pietrificati, degli androgini. Infinite varianti di isole fantastiche, che evocano meraviglie: come "Finzioni" di Borges, o "Le città invisibili" di Calvino o il "Libro dei mostri" di Wilcock.
2009br. Dal febbraio del 1522 al giugno del 1525 per più di tre anni Ludovico Ariosto fu commissario del duca di Ferrara Alfonso I in Garfagnana, la regione impervia e selvaggia, covo di banditi e masnadieri, restituitasi proprio allora, dopo la morte del pontefice Leone X, alla Signoria estense. Di questo periodo e della sua attività di governo resta un folto gruppo di lettere, ben 156 delle 214 a noi pervenute, una vera e propria cronistoria di quella straordinaria esperienza affrontata con coraggio e lodevole operosità da un uomo strappato, per necessità di vita, al mondo dei suoi affetti e dei suoi studi. L'intervento dell'Ariosto non sempre sostenuto, anzi spesso osteggiato dalle direttive del duca Alfonso, si manifesta in queste lettere come pratica di una sana amministrazione, come attenzione particolare a difesa dei diritti dei più deboli, nonché come notevole senso di misura e di equilibrio nei rapporti diplomatici con le autorità delle terre confinanti, lucchesi o fiorentine che fossero. Una saggezza e una moralità nella pratica quotidiana, ma con i tratti distintivi del più grande Ariosto.
2020ill., br. La scienza in cucina è ancora oggi per la cultura gastronomica italiana una pietra miliare, che ha percorso i decenni senza smettere di esercitare la sua influenza su appassionati dell'arte culinaria e di quella letteraria: uno strumento privilegiato per rileggere in filigrana le scelte e i consumi che, attraverso fasi alterne di povertà e benessere, hanno contribuito a creare un'identità nazionale. Un classico senza tempo, capace di entrare in comunicazione con il presente lasciandosi modificare da esso ma rimanendo termine di paragone e punto di partenza imprescindibile. In questo corpus di 790 ricette, pensate e volute dall'Artusi, prende vita la storia del gusto italiano, attraverso le tradizioni della tavola e le parole dei lettori del tempo, i cibi, i sapori e soprattutto le felici intuizioni che diventeranno parte centrale della cultura gastronomica nazionale. Ricette e aneddoti sono, in questa edizione di pregio, corredate dalle illustrazioni di Augusto Majani detto "Nasica", che restituiscono al lettore il gusto per l'arte della cucina, che l'Artusi ancora oggi riesce a trasmetterci, amplificandolo e arricchendolo con il suo immaginario popolare.
2016br. Anche questo saggio nasce come il precedente, La narrativa dei «capitani coraggiosi», che ha fatto seguito al capostipite della serie, La narrativa europea in età contemporanea, per il fatto che in quel primo studio non era potuto entrare un personaggio di grande statura quale Joseph Conrad. Infatti l'attivismo esasperato e l'essere per la morte degli eroi conradiani non trovavano posto nella sottile analisi del vissuto condotta da autori quali Joyce e Compagni. Però, a sua volta, in quella sequenza successiva non è entrato uno scrittore come Camus, il cui «straniero» sembra gettarsi pure lui a compiere un atto inconsulto, un omicidio immotivato, sostenendone poi stoicamente le conseguenze. Ma in questo caso non si tratta appunto di un eroe, bensì di un essere comune, mediocre, e così si dica per gli altri personaggi presentati dai narratori di questa famiglia. Sartre fa provare nausee e crisi di rigetto a un'esistenza media, quando si trova in presenza di oggetti banali. Il polacco Gombrowicz istruisce un'arguta caccia al tesoro andando a sorprendere certi sintomi di sapore freudiano che inquietano il comportamento di gente comune. Il nostro Moravia tratta i casi di personaggi della buona borghesia che però si dissociano dall'affarismo e dallo spirito di possesso dei loro simili. Infine lo statunitense Scott Fitzgerald, pure lui, mette in scena personaggi perplessi, esitanti, quasi degli «uomini senza qualità» alla maniera di Musil. Anche in questo caso, come nei saggi precedenti, vengono esaminati autori quasi coetanei, nati nel corso del primo decennio del Novecento, solo con qualche anticipo, per il più anziano Scott Fitzgerald, o qualche scavalcamento in avanti, se si pensa a Camus.
2019br. Questo libro è uno studio monografico dedicato alla narrazione più ambiziosa e complessa di Manuel Vázquez Montalbán (Barcellona 1939 - Bangkok 2003), autore spagnolo noto in Italia soprattutto per la serie di romanzi polizieschi con protagonista Pepe Carvalho. Militante antifranchista che in gioventù aveva subito il carcere del regime, nel 1992 Vázquez Montalbán dà alle stampe un romanzo, "Autobiografía del general Franco", che come recita il sottotitolo alla prima edizione "riscatta dall'oblio tutta la crudeltà di un'epoca". Si tratta di un'autobiografia fittizia di cui, in questo studio, Silvio Battaglia individua i nodi più difficili da sbrogliare inquadrando fin da subito il romanzo dal lato della sensibilità che forgia l'individuo - in questo caso, il Caudillo - molto prima dell'educazione. L'indagine di Silvio Battaglia si avvale, fra gli altri, di Hannah Arendt e Massimo Recalcati, di Maurice Merleau-Ponty e Adriana Cavarero, di Giorgio Agamben e Mieke Bal, di Paul Ricoeur e Julia Kristeva. Prefazione di Elide Pittarello.