8.820 resultados
1942In 16? (cm 18), Brossura originale, pagg.238-(6) con un ritratto b.n. del Quevedo, buon es. Collana "I grandi scrittori stranieri", 59 diretta da Arturo Farinelli dell'Accademia d'Italia. Seconda ristampa stereotipa della 1? edizione 1935-XIII
1891Cop. coeva in cartonato. in 8°. pp.334.con ill. di artisti fiorentini.scritte in oro al dorso. alcune fioriture ma per il resto ottimo.
2002ref. 1114471München : Fink, 2002. 406 S. Originalbroschur.
1948In-8° pp. 137, bross. edit. con lievi tracce d'uso, picc. firma sul frontespizo.
(20)S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel und Original Deckel-Ausschnitt, in dem eine sw Porträt-Photographie vom darunterliegenden Titel zu sehen ist. Mit einem kleinen montierten Nummernschildchen am Rücken, sonst gut erhalten. Enthält eine kurze Autobiographie, Gedichte und 2 Prosastücke.
1955in-8°, pp. 63. Bross. edit. con bruniture del tempo. Ampia dedica autografa dell'autore all'interno.
1884ref. X4305Berlin und Stuttgart, Verlag von W. Spemann 1884. Halbleder, 8°, 396 und 463 S., mit einem Porträt und zwei Faksimiles im Anhang, 20./21. Band der Reihe »Deutsche National-Litteratur Historisch kritische Ausgabe«, herausgegeben von Joseph Kürschner
1928ref. 160760Kallmünz : M. Laßleben, 1928. 30 S., mit 4 montierten farbigen Tafeln und weiteren s-w.Illustrationen, Gr.-8° OKarton, Frakturschrift
1921ref. 12502Werdau i. Sa, Verlag Oskar Meister 1921. Ganzleinen, 8°, 452 S., Meisters Buch=Roman Band 55.
1921ref. 12502aWerdau i. Sa, Verlag Oskar Meister 1921. Ganzleinen, 8°, 452 S., Meisters Buch=Roman Band 55.
1926ref. 142278Hildesheim : F. Borgmeyer, 1926. 60 S. ; mit Illustrationen, 8 OHalbleinen, illustrierter Einbanddeckel, Frakturschrift, Kopffarbschnitt
1946In 16? (cm 18), Brossura, pagg.345 fioriture, lieve menda ai piatti, mancanza alla cerniera, legatura leggermente allentata, firma d'appartenenza con data coeve alla sguardia e a frontespizio, peraltro buon es. Flavia Steno (Lugano, 1877 ? Genova, 1946) pseudonimo di Amelia Cottini Osta, fu giornalista e scrittrice italiana di romanzi d'appendice.
1925ref. 5019Leipzig/Wien, Verlagsanstalt für Literatur und Kunst, o.J 1925. Ganzleinen im Schuber, 8 , 1552 S., Dünndruckpapier, mit einem Porträt des Dichters. Im Schnitt etwas fleckig, sonst guter Zustand. Hardcover
Molto buono, bross. ill., 27,5 cm, 235 pp, ill. col. bn, ingialliture
1966Mm 155x235 Collana "Classici italiani" Utet, diretta da M. Fubini. Opera in due volumi, legatura in tela, sovraccoperta trasparente, titolo e fregi in oro al dorso, curatori P. P. Trompeo e P. Ciureanu; 683 + 653 pagine con tavole e nero fuori testo in entrambi i tomi. Opera in ottimee condizioni.
1931ref. 5045Berlin, Büchergilde Gutenberg 1931. Ganzleinen, 4 , 239 S., 1. Auflage, schöne Ausstattung. Einband leichte Gebrauchsspuren. Hardcover
1855ref. 13240Paris, Librairie de L. Hachette et Cie 1855. Halbleder, 8°, 494 S., nouvelle edition, in französischer Sprache.
1983ref. X2883München, Matthes & Seitz 1983. "Kartoniert, 8°, 1. Auflage, herausgegeben von Konrad Feilchenfeld, Uwe Schweickert und Rahel E. Steiner,- Band I: Rahel. ""Ein Buch des Andenkens für ihre Freunde. Erster Theil"" (Berlin 1834). Band II: ""Ein Buch des Andenkens für ihre Freunde. Zweiter Theil"" (Berlin 1834). Band III: ""Ein Buch des Andenkens für ihre Freunde. Dritter Theil"" (Berlin 1834). Band IV: ""Briefwechsel zwischen Varnhagen und Rahel. Erster Band"" (Leipzig, 1874). Band V: ""Briefwechsel zwischen Varnhagen und Rahel. Erster und zweiter Band"" (Leipzig, 1874) ""Briefwechsel zwischen Varnhagen und Rahel. Dritter und vierter Band"" (Leipzig, 1875). BandVI: ""Briefwechsel zwischen Varnhagen und Rahel. Fünfter und sechster Band"" (Leipzig, 1875). Band VII: ""Briefwechsel zwischen Rahel und David Veit. Erster und zweiter Theil"" (Leipzig, 1861). Band VIII: ""Aus Rahel's Herzensleben. Briefe und Tagebuchblätter, herausgegeben von Ludmilla Assing"" (Leipzig, 1877) und ""Angelus Silesius und Saint-Martin. Auszüge und Bemerkungen von Rahel. Herausgegeben von K.N. Varnhagen von Ense"" (Berlin; 1849). Band IX: ""Briefe und Tagebücher aus verstreuten Quellen"". Band X: ""Studien. Materialien. Register""."
1900ref. Q1897Leipzig, Bibliographische Anstalt, o.J., um 1900. Ganzleinen, 8°, 315 S., rechtmässige Ausgabe, mit einer Abbildung als Frontispiz, Band 35 von »Julius Verne's Reiseromane«
1968ref. 35802Zentralantiquariat der DDR, Leipzig, 1968. Reprint. XLVI, 356 Seiten, 8° , 22 x 14 cm, kartoniert
1918ref. WEAU0144aBerlin, Globus [1918]. Kl.-8°. insg.3157 S., gelbe OLnbde. mit schwarzen Rücken u. goldener Rückenprägung, Einbände u. Schnitt angestaubt u. mit Griffsuren, Titelbl. mit priv. Eignerstempel.
2021br. La disputa sulla Quaestio Non sappiamo perché Dante si trovasse a Mantova quando partecipò alla disputa sul dislivello tra la terra e l'acqua, tra il continente e il mare, tema rilevante nella cosmologia del periodo. Sappiamo però che quella disputa fu ripresa a Verona, nel gennaio del 1320. Dante è esule alla corte di Guido da Polenta, a Ravenna, dove morirà l'anno successivo. La "questione" della Quaestio Pur essendo uscito a stampa per la prima volta nel 1508, il testo è rimasto periferico rispetto all'interesse riservato alle altre opere dantesche. Un po' perché a lungo se ne è messa in dubbio l'autenticità (mancanza di manoscritti, silenzio di biografi e commentatori, il modo di argomentare diverso rispetto al Convivio e al De monarchia), un po' perché l'opera appare casuale rispetto al sistema ideologico di Dante relativo alla cosmologia. La Quaestio fu definitivamente riconosciuta come opera dantesca nel 1957 da Francesco Mazzoni, che scoprì una decisiva testimonianza di Pietro Alighieri. Perché Dante scrive la Quaestio Dante è in esilio, Inferno e Purgatorio non gli hanno procurato i benefici che si aspettava (a cominciare dal riavvicinamento a Firenze), al contrario lo hanno danneggiato come autore. Cangrande della Scala non vuole o non può offrirgli il posto nello Studio scaligero al quale Dante aspira per concreti motivi economici. In reazione ai suoi detrattori (era stato accusato anche di stregoneria), Dante distoglie l'attenzione dal Paradiso, quasi alla fine, e si dedica alla redazione della Quaestio, secondo i criteri previsti dal genere. Introduzione storica e trascrizione critica del testo latino e 5 traduzioni (italiana, francese, spagnola, inglese e tedesca) A cura di Giuseppe Boffito (introduzione e versione italiana), Dott. Prompt (francese e spagnuola), S. P. Thompson (inglese), A. Muller (tedesca). Introduzione scientifica dell'Ing. Ottavio Zanotti-Bianco. Proemio del Dott. Prompt.
2004ill., ril. Arriano nacque tra l'85 e il 90 d.C. a Nicomedia, in Bitinia. Egli cominciò a scrivere di Alessandro quando il carattere di lui già da tempo era diventato oggetto di discussione nelle scuole di filosofia e di retorica. In quei tempi, Alessandro era la massima figura che fosse mai apparsa nella storia, e un concentrato di tutto ciò che l'uomo aveva sognato e immaginato. Arriano era sobrio, scrupoloso, preciso: cercava di rinnovare l'esattezza di Senofonte: consultò e utilizzò gli storici più fededegni. Arriano cancellò i paesaggi orientali, che avevano incantato Curzio Rufo: sfumò le figure minori e le ombre, e tutto il suo quadro fu occupato dal nuovo Achille, che conquistò il mondo.
2016ill., br. Il termine "esoterismo", nel linguaggio comune, è omnicomprensivo, raccogliendo dentro di sé qualsiasi concetto che spazi dal paranormale all'astrologia, dallo spiritismo alle dottrine orientali, non senza un significato traslato che si riferisce a qualcosa di incomprensibile. Quella esoterica è una letteratura che non ha un genere, ma che attraversa tutti i generi, accomunando scrittori di fama come William Somerset Maugham, Jorge Luis Borges, Dion Fortune, Honoré de Balzac e Novalis. I suoi ambienti sono le società segrete come i Rosa+Croce e la Golden Dawn, la Società Teosofica e i laboratori alchimistici, i mondi sotterranei e le grandi capitali. I suoi temi vanno dalla Qabbalàh ebraica ai Mondi ipogei, dall'Androgine alla lotta fra magia bianca e nera e alle evocazioni del diavolo. Una guida che racconta le vite di maghi come Aleister Crowley e alchimisti leggendari come Nicolas Flamel; che analizza tanto i grimori medievali e rinascimentali che vengono utilizzati dai protagonisti, quanto i romanzi odierni e gli pseudobiblia come il celebre Necronomicon. L'arte della letteratura esoterica è quella antica dell'Alchimia e della ricerca della Pietra Filosofale, dei rituali della magia cerimoniale e delle tecniche del corpo, ma anche quella che si nasconde nei regimi del XX secolo e nei partiti che li generarono, e i cui capi spesso ebbero una più o meno nascosta predilezione per l'occulto.