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1995ref. Q2789Bremen, Achilla Presse, 1995. "Pappband mit Schutzumschlag, 8°, 266 S., 1. Tausend, aus dem Englischen von Klaus Schmirler, deutsche Erstausgabe, ""Stevenson ist ein Fabulierer, er erzählt Anekdoten und Legenden, er versprüht seinen geistreichen Witz, und schreibt mit unglaublicher Eleganz über Dinge, die jeden berühren."""
1963ref. C1612London, Secker & Warburg, 1963. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 320 S., first english Edition, translated from the Italian by Archibald Colquhoun, Volume 3 in the uniform Edition of Svevo's Works (in englischer Sprache)
1935ref. 4394Ohne Ort, Verlag Die Rabenpresse 1935. PBd, 8 , 70 S., "So sende ich nun ihre eigenen Aufzeichnungen, zwar zeitlich behutsam geformt, aber im Klange die gleichen, wieder als ihre Trabanten weiter, zu sagen wie unverändert unsere Sehnsucht und unsere Verpflichtung durch die Jahrhunderte lebt. Ihr untertänigster neuer Verleger V.O. Stomps. Einband leichte Gebrauchsspuren, Rücken vorn unten ca 3 cm eingerissen. Softcover
ref. 13271BBFrankfurt am Main, Henrich Editionen, 2019. 8°, 318 S., original Pappband (Hardcover), sehr schönegold-schwarz-weisse Musterpapiervorsätze im OP-Art-Stil, Erstausgabe sehr gutes, sauberes Exemplar, von Toker auf Titels. handschriftlich datiert und voll signiert.
1921ref. 816Leipzig und Zürich, Grethlein & Co 1921. EA, Erstlingswerk des Autors, 260 S. 8 , OHLn. Einband mit Gebrauchsspuren und lichtspurig, innen gut.
1928ref. 372254Berlin: H. Wille. 1928. 144 S. 18 cm. Zustand: Gut mind. leicht gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Buch wurde wahrscheinlich nachgebunden; Halbleinen (Rot-Brauner Leinen)
2018br. Nel giugno del 1974 Einaudi pubblica "La storia" di Elsa Morante. In copertina, la frase «Uno scandalo che dura da diecimila anni». La discussione sul romanzo, che subito divampa per protrarsi fino all'estate dell'anno successivo, è molto più di una semplice controversia letteraria. L'inatteso, vastissimo successo di pubblico è accompagnato da un'attenzione capillare da parte della stampa: oltre agli interventi sulle pagine delle testate maggiori, destinati a moltiplicarsi nel corso dei mesi, compaiono recensioni ovunque, dai quotidiani locali ai periodici femminili alle più svariate riviste di settore, e nuovo spazio viene concesso alla corrispondenza dei lettori, in una virtuale anticipazione dei moderni blog. Ben presto la disputa assume carattere di polemica ideologico-politica, mettendo a nudo presupposti e pregiudizi della mentalità di quegli anni. La cronaca della ricezione del romanzo morantiano - qui ripercorsa con il corredo di un commento inedito attribuibile a Franco Fortini, di un'ampia appendice di documenti e di bibliografia - diventa così la cartina di tornasole di un'intera stagione politico-culturale, nella quale il dibattito su un libro che ha entusiasmato il pubblico e diviso gli addetti ai lavori è potuto diventare una pagina dell'autobiografia della nazione.
2019br. La sorellanza, inquietudine fra le più impetuose e interessanti della nostra vicenda culturale e nome di uno dei grandi affetti che fanno la storia, viene esplorata qui in una molteplicità di rappresentazioni, scelte fra le più significative nel corso dei secoli (fra cultura classica ed età contemporanea) e nel campo dei saperi (dalle letterature al teatro alle arti visive, dalla filosofia alla politica alla storia del costume, della spiritualità, della musica). Legame antico e forte, capace di lasciare il proprio segno nella sfera pubblica oltre che in quella privata e di esprimersi con non minore intensità se dalla dimensione biologica si sposta su quella elettiva, spirituale o simbolica, la sorellanza viene peraltro seguita nella sua fondamentale parabola di trasformazione, il cui punto di svolta è segnato dall'irrompere della voce e dell'ingegno femminile nel mondo. Allorché le sorelle, già dolci compagne di pena e di morte, si avviano a diventare, con allegrezza e speranza, compagne di viaggio verso un futuro di libertà.
2022br. Mauro Ponzi (1950-2019) non è stato solo professore ordinario di Letteratura tedesca alla Sapienza Università di Roma, portato via da una malattia un anno prima del pensionamento, formatore di tanti studenti, spinti a seguirne le tracce per indagare il giovane Goethe o le avanguardie storiche, Walter Benjamin o Hermann Hesse, Bertolt Brecht, o la caduta del Muro; è stato anche appassionato di cinema e di filosofia, di poesia francese e di Pasolini, con una robusta formazione da intellettuale impegnato e una vena poetica segnata dalla malinconia e dal savoir vivre. Il presente volume intende ricordarne i multiformi ingegni, chiamando a raccolta amici e colleghi impegnati non solo a ricordarlo con studi scientifici e accademici, ma anche con ricordi personali, contributi poetici e pittorici, articolati in sei sezioni (Eterotopie, Soglie, Antico e Moderno, Melanconia, Nuovi linguaggi, Personalia) che rispecchiano le tante personalità di Ponzi: un intellettuale sempre ironicamente sulla soglia tra passato e futuro.
2015brossura Un altro Pavese. Non uno scrittore tormentato e sul piano umano miseramente fallito, ultima icona di un decadentismo lontano, bensì il testimone inquieto di una fatica di vivere e di una sospensione sul confine acutamente moderne, intimamente nostre. Un grande poeta, cantore del mito del ragazzo e del disagio di diventare adulti, capace di ascoltare e di riscrivere le parole della Bibbia, dei Greci, dell'Oriente, accanto alla grande letteratura occidentale, da Platone a Nietzsche.
1983A clean, unmarked book with a tight binding. This book has the scent of nag champa incense. Slight edge wear. 64 pages. Signed by James Tate on the title page.
1994A clean, unmarked book with a tight binding. This book has the scent of nag champa incense. 84 pages. Wear to cover and bumped corner with a bit of dog eared pages. Remainder mark. "National Book Award Winner" sticker on cover. Signed by James Tate on the title page.
ref. 68558Paris, Editions D’Aujourd’hui 1976, 185x135mm, 300pages, broché. Cachet de possesseur sur la page de garde supérieure. Exemplaire sur papier offset numéroté 22/400. Cette réédition est conforme à la 2ème édition, en partie originale - Michel Lévy 1859. Bel exemplaire.
ref. 79084Genève, Editions H. Studer S.A. 1951, 225x160mm, 157pages, broché, couverture remplié. Bel exemplaire. Non coupé. Tirage limité à 500 exemplaires.
ref. 77149Sans lieu, chez l’auteur 1912, 300x210mm, 120pages, reliure demi-maroquin. Plats papier marbré. Auteur, titre et ornementations dorés au dos. Tranche supérieure dorée. Coiffes et coins très légèrement frottés, autrement belle reliure. Rousseurs très marginales, autrement bel exemplaire.
ref. 58596aaf1939-1942, in-8vo, 74 p. / 76 p. + 2 ff., brochures originales.
ref. 77852Genève, Pierre Cailler 1957, 260x200mm, 53pages, broché. Couverture rempliée. Papier cristal d’origine conservé. Très bel exemplaire.
ref. 9780060777050Harper Perennial USA
2002ref. 40552ABFrankfurt am Main, Zweitausendeins, 2002. 22 cm, 268 Seiten, mit Abbildungen, weißer illustrierter Hochglanzpappband. Deutsche Erstausgabe, 1. Auflage leichte Gebrauchsspuren, gut bis sehr gut erhalten.
1946ref. 904976Erlenbach-Zürich: Rentsch. 1946 / 1951 / 1950 / 1947. 290 S. ; 241 S. ; 239 S. ; 263 S. ;. 22cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut, Buch 1 ist leicht u. 2 bis 4 sind gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Kopffarbschnitt in Gelb vom Buch 2 u. in Braun vom buch 4; Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Erw. Ausg. Gewebe
1953ref. 77782Lathen, Eigenverlag circa 1953. 221 S., 21cm Leinen 0
1975ref. 104463München, Verlag Ferdinand Schöningh, 1975. XCVI + 391 S. Gr.-8° Groß-Oktav, Leinen
2022br. Nessuno ha raccontato la guerra come Svetlana Aleksievi?, instancabile raccoglitrice di storie e testimonianze, poi restituite nei suoi libri attraverso quella "scrittura polifonica" che nel 2015 le è valsa il premio Nobel per la Letteratura. Il primo volume della raccolta di tutte le sue opere include La guerra non ha un volto di donna, Gli ultimi testimoni e Ragazzi di zinco, la cui traduzione è stata rivista a partire da una nuova versione aumentata e inedita in Italia. Nella trilogia delle Guerre l'esperienza tragica del conflitto - il secondo mondiale e quello in Afghanistan tra il 1979 e il 1989 - è resa attraverso il coro di voci che ne sono state protagoniste, vittime e testimoni insieme. "Per me il percorso dell'anima è più importante dell'accadimento stesso, al primo posto non c'è il 'come è stato' ma come la persona l'ha vissuto, patito, che cosa ha compreso di se stesso nella guerra, nella catastrofe nucleare, nella subitanea disintegrazione di quello che era il suo mondo. Nei miei libri il 'fatto' non è il mero accadimento, ma i sentimenti che ne vengono indotti [...]. È la storia dei sentimenti con la speranza che ogni persona desideri maggiormente conoscere qualcosa che riguarda un'altra persona, piuttosto che la guerra o ?ernobyl'. Raccolgo testimonianze non sul fatto che c'eravamo, ma sul come eravamo. Quali persone. E come rispondevamo alla questione: sì, c'eravamo, ma per che cosa?" (Svetlana Aleksievi?).
2020ril. Tolkien è un autore non solo capace di recuperare una lunga tradizione di fonti storico-letterarie, ma soprattutto di rilanciarle in chiave originale sul tavolo verde della narrativa del XX secolo. È un crocevia per il quale è necessario passare muovendosi in molte direzioni attraverso i generi fantasy e fantastico. Ecco l'importanza di una sua lettura in parallelo con i grandi modernisti Ezra Pound, Virginia Woolf e William B. Yeats o col Surrealismo di Breton, ma anche per un confronto col maestro del genere horror H.P. Lovecraft, senza dimenticare il debito dichiarato di Tolkien nei confronti di William Morris, il maggiore esponente di quel medievalismo ottocentesco che costituisce il retroterra della sua opera. Nelle sezioni finali si arriva al mondo contemporaneo, con riflessioni sul rapporto con due esponenti importanti del fantasy odierno, George R.R. Martin e Joe Abercrombie, per giungere all'ampliamento della narrazione tolkieniana attraverso cinema, giochi da tavolo e videogame nel filone di ricerca sulla convergence culture avviato da H. Jenkins.