1992ref. 303129Stockholm: Almqvist & Wiksell. 1992. 282 S. 24x17 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren, Bezug am unteren Kapital etwas beschädigt; Stockholmer Germanistische Forschungen, 46; Auflage: 1 OBr
1971ref. fj962Editions du Seuil Broché 1971 In-12 (11,5 x 18 cm), broché, non paginé ; pliure au dos, quelques passages soulignés au stylo, par ailleurs bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1923ref. 141596Leipzig : H. Eichblatt, 1923. 76 S. ; 8 OHalbleinen, Frakturschrift, Kopffarbschnitt
2006ref. nu600Editions Laurence Teper Broché 2006 In-12 (12 x 19,5 cm.), broché, couverture illustrée, 74 pages ; coiffe supérieure à peine frottée, menus incidents aux plats, très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2009Libro in brossura Copertina morbida; Normali segni del tempo; Ottime condizioni
1974ref. 6649München Hanser Verlag, 1974. 8°, Reihe Hanser: 145, 86 S. gutes Ex., kartoniert/ Taschenbuch
ref. 8870Gütersloh, Bertelsmann Verlag. 8°, 279 S. OU min. beschabt und min. bestoßen, altersbedingte Bräunungen, sonst ger. Gebr.sp., Leinen
2005ref. yd1204Le temps qu'il fait Lettres sur Cour Broché 2005 In-12 (14 x 19 cm), broché, 159 pages ; très bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1989ref. vk1284Seghers Broché 1989 In-12 (13 x 18 cm), broché, 63 pages ; dos bruni, rousseurs et traces sur les plats, ex-libris manuscrit, par ailleurs intérieur frais, assez bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2009ref. sc976Naïve Livre d'heures dos caré collé 2009 In-12 (10,2 x 15 cm), dos carré collé, 44 pages, illustrations en couleurs hors texte ; bords des plats frottés, deux timbres collés en début d’ouvrage, par ailleurs bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1988ref. 128175Wiesbaden : Eigenverlag Gerta Stöhr, 1988. 194 S. Leinen, ohne Schutzumschlag
1997ref. pp6898Editions du Rocher Dos carré collé 1997 In-8 (20,4 x 24,9 cm), dos carré collé, non paginé ; quelques légères marques de frottements sur les plats, par ailleurs très bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1936ref. 954803Düsseldorf: Nolte. 1936. 47 Seiten. 22cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Vorderdeckel min. bis gering fleckig; Dissertation; Einband am oberen Kapital / Buchrücken mit 1 x Tesa versehen; Broschiert
2023ref. UPROMYS00fpBallantine Books 2023. Fine. Prose Nita. The Mystery Guest: A Maid Novel. New York: Ballantine Books 2023. 286pp. 8vo. Hardcover. Book condition: Near fine. Dust Jacket Condition: Near fine. Ballantine Books hardcover books
2014br. Se la storia del gusto italiano ha un ricettario per eccellenza questo è "l'Artusi", che a oltre 100 anni di distanza appare oggi strumento privilegiato per rileggere i consumi attraverso cui si è formata l'identità nazionale. Questo piccolo libro ne ripropone una selezione molto particolare, dettata dall'autore stesso nell'Appendice che volle aggiungere alla 14" edizione dell'opera e che intitolò "Cucina per gli stomachi deboli", chiosando con arguzia "la quale pare sia venuta di moda". Nel trionfo di carni farcite e preparazioni elaborate del suo ricettario l'Artusi traccia una safety zone per chi voglia mangiar bene senza compromettere la digestione. Quasi un sorprendente ricettario dietetico ante litteram.
2000br. Dei tre brevi saggi che qui presentiamo uniti, due ("Come si pagano i propri debiti quando si ha del genio" e "Scelta di massime consolanti sull'amore") apparvero per la prima volta su "Le Corsaire-Satan", rispettivamente, nel 1845 e nel 1846; il terzo, che dà il titolo al nostro volume, su "L'Esprit public" sempre nel 1846, e venne poi raccolto con lievi variazioni in "L'Arte romantica".
2005ref. 375172Frankfurt am Main [u.a.]: Insel-Verl. 2005. 258 Seiten. 18cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Broschiert
2013br. Dopo alcuni anni trascorsi in terra straniera, Almustafa (ovvero l'eletto di Dio), sente che è giunto il momento di fare ritorno all'isola nativa. In procinto di salpare egli affida al popolo della città di Orphalese un prezioso testamento spirituale: una serie di riposte intorno ai grandi temi della vita e della morte, dell'amore e della fede, del bene e del male. Pubblicato a New York nel 1923, "Il Profeta" viene subito accolto con grande favore di pubblico soprattutto presso i giovani, i quali vedono in Gibran un maestro di saggezza. A distanza di tanti anni l'interesse è rimasto immutato: silloge che abbraccia i problemi fondamentali dell'esistenza, il capolavoro del poeta libanese è anche libro di notevole fascino. Il clima sospeso e rarefatto, il ritmo incantatorio di una scrittura lirica di presa immediata, incisiva e visionaria, l'incontro tra due opposte culture, l'orientale e l'occidentale, sono la cifra di uno stile inconfondibile.
2017br. Preceduti da un ampio e illuminato saggio di Remo Bodei, sono qui presentati i più importanti testi hölderliniani sulla filosofia e l'essenza del tragico. Composti tra il 1795 e il 1804, essi offrono l'immagine di un pensatore originale, la cui opera teorica non è inferiore a quella poetica. Hölderlin, infatti, pur nel costante dialogo con i grandi contemporanei, si pone alla confluenza di antiche tradizioni filosofiche. Con produttiva inattualità rivendica così al presente, a un'epoca segnata dalle lacerazioni di un "caos" politico rigeneratore, l'eredità di Empedocle e dei "presocratici", accanto a quella del panteismo eretico di Vanini e Spinoza. Egli scopre in tal modo per primo un mondo ellenico oscuro, ctonio, "orientale" e panico - come è rivelato dalla tragedia -, specularmente opposto alle figure solari della Grecia di Winckelmann e di Schiller.
1990ref. 620279München: Beck. 1990. 498; XIII. 19,5cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Zweisprachig; Gewebe (Blauer Leinen)
2006br. Pubblicate nel pieno della guerra, nel 1917, e quindi in un certo senso volutamente elogiative del nostro sforzo bellico e organizzativo, queste 'impressioni' di Rudyard Kipling dal fronte italiano restano uno straordinario documento in presa diretta della vita al fronte di quei giorni. Kipling, che già aveva ottenuto il premio Nobel per la letteratura nel 1907, proprio all'inizio della Prima guerra mondiale aveva ricominciato a svolgere l'incarico di corrispondente di guerra, prima sul fronte occidentale, poi su quello italiano; e questa guerra gli causerà il dolore più profondo della sua vita, la perdita dell'unico figlio maschio John, arruolatosi volontario e dato per disperso nel 1915. Se dunque queste 'impressioni' conservano il sapore del reportage giornalistico ad uso dei giornali alleati (che abbiamo voluto peraltro mantenere riproponendole proprio nella traduzione italiana dell'epoca: Milano, Casa Editrice Risorgimento, 1917), la loro importanza si deve anche e soprattutto all'autorevolezza del cronista, che descrive con dovizia di dettagli un tipo di guerra tutta particolare quale la guerra di trincea in montagna; ma che non rinuncia a indagare più a fondo, per scoprire il carattere di quei soldati italiani che, provenendo da un popolo ancora contadino abituato a piegare la montagna alle proprie esigenze agricole, sono capaci più di altri di sfruttarla mirabilmente anche a fini bellici.
2015br. "Come curare un fanatico? Inseguire un pugno di fanatici su per le montagne dell'Afghanistan è una cosa. Lottare contro il fanatismo è un'altra, completamente diversa. L'attuale crisi mondiale in Medio Oriente o in Israele e Palestina non discende dai valori dell'Islam. Non è da imputarsi, come dicono certi razzisti, alla mentalità araba. Ha invece a che fare con l'antica lotta fra fanatismo e pragmatismo. Fra fanatismo e pluralismo. Fra fanatismo e tolleranza. Il fanatismo nasce molto prima dell'Islam, del cristianesimo, del giudaismo. Viene prima di qualsiasi stato, governo o sistema politico. Prima di qualsiasi ideologia o credo. Disgraziatamente, il fanatismo è una componente sempre presente nella natura umana, è un gene del male." (Amos Oz)
2018br. Siamo a teatro: il vincitore di un premio letterario ci mostra le spalle e grida "Grazie, grazie!" verso la platea che ha di fronte. Le luci si spengono, il sipario si chiude e il protagonista si volge verso di noi. Cerca le parole per ringraziare, ma il problema è: chi, come e perché ringraziare? L'autore premiato "per l'insieme della sua opera", punta alla sincerità: diventa puntiglioso, politicamente scorretto e più va a fondo nella questione più il "grazie" s'ingigantisce e finisce con il toccare temi morali che vanno ben oltre l'occasione. A chi tocca questo ringraziamento? Un omaggio di Pennac ai suoi lettori, ma a questo bell'inchino simbolico l'autore arriva disegnando una figura nevrotica, contorta, esilarante di uomo confuso. Un uomo al bivio.
2016br. Nel 1906 esce in Francia la traduzione proustiana di Sesamo e gigli di John Ruskin, accompagnata da una prefazione - Sulla lettura - nella quale Proust, prendendo le distanze dalle teorie del critico inglese, rende presente la sua idea di lettura, offrendoci un primo assaggio di quel peculiare stile di scrittura che troverà la sua massima espressione nella Recherche. Queste pagine, tra le più affascinanti che siano state dedicate all'attività di leggere, sono presentate insieme a un articolo, Giornate di lettura, pubblicato su "Le Figaro", dove - a dispetto del titolo - è un altro il magico oggetto in grado di evocare presenze e atmosfere assenti, il telefono, dispositivo all'epoca ancora estremamente raro e d'élite. È un piccolo esempio di scrittura mondana e d'occasione, un divertissement nel quale, tuttavia, traluce la capacità affabulatoria, ironica e ammaliante del primo Proust. Prefazione di Emanuele Trevi.
2014br. "Le Lettere a un giovane poeta", realmente indirizzate da Rilke al giovane scrittore Kappus fra il 1903 e il 1908, furono pubblicate postume nel 1929. Oggi, più che mai, esse risultano attuali e preziose, donandoci, fin dalle prime righe, uno squarcio di vita vera. La parola diviene così veicolo di sincerità e apertura mentale e il carteggio instaura uno scambio di idee e di consigli su come vivere e scrivere, "C'è un 'unica via da percorrere. Penetrate in voi stesso. Indagate la ragione che vi spinge a scrivere, esaminate se essa estenda le sue radici nel più profondo antro del vostro cuore, chiedetevi se, qualora vi fosse impedito di scrivere, sareste pronto a morire". In queste lettere, unite a due altri brevi testi di carattere affine (Lettere a una giovane signora e Su Dio), Rilke ha saputo descrivere con profondità e precisione il suo percorso verso la letteratura. "E, se il vostro quotidiano vi pare povero, non accusate lui, ma voi stesso che non siete abbastanza poeta da evocarne la complessità, perché per un creatore non esiste miseria, come non esistono luoghi sprovvisti di ricchezza o indifferenti".