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2016Studio dell'opera della Ferlito come poetessa testimone del suo tempo (1.IX.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1947Prosa latina (1.IV.9). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
1786E' questa la stessa raccolta, con titolo e veste editoriale variat, ma con lo stesso contenuto e storie, delle "Delizie degli eruditi toscani" stampata sempre dal Cambiagi dal 1770 al 1789. Gamba 2705; Moreni I, 483; Razzolini, pag. 134-135 descrive tutti i volumi in maniera ineccepibile ed afferma essere "Raccolta assai rara". Edizione totalmente datata 1786, sconosciuta a tutta la bibliografia, da ritenersi rarissima, e che in parte deve considerarsi successiva alla prima, ma quanto agli ultimi volumi, antecedente alla medesima. Notevole curiosità editoriale, forse "escogitata" per far apparire la raccolta diversa da quella già pubblicata con il titolo "Delizie". 25 voll. In 8vo, con circa 9.000 pagine complessive e 5 grandi alberi genealogici con stemmi ripiegati fuori testo. Ottima legatura coeva in mezza pelle e carta decorata ai piatti. Dorsi con doppi tasselli bicolori, titoli e fregi in oro, tagli colorati. Il vol. 18 è proveniente dall'edizione Cambiagi del 1770-1789 ed è legato in piena pergamena coeva. Rarità, splendida la conservazione. Codice inv.1031114
2011brossura Sospesa tra intermedialità e tradizione, tra denuncia e disimpegno, tra istrionismo postmoderno e compostezza classica, la narrativa italiana degli ultimi due decenni rivolge al nostro tempo uno sguardo che, pur nella molteplicità delle sue diffrazioni, appare sempre e comunque deformato e deformante. Ad animare questi nuovi romanzi è, una vis straniante che agisce sui generi letterari come sulla psicologia dei personaggi, sulla percezione sensoriale come sulla rappresentazione dello spazio o dei legami familiari. Altre volte, è un guizzo mercuriale che si diletta a confondere i codici più diversi, dando vita a narrazioni che, dalla pagina scritta, potrebbero transitare con disinvoltura sullo schermo, su una partitura musicale o su una tela espressionista. Romanzi di (de)formazione vuol essere uno spiraglio aperto su questo confuso ma affascinante scenario.
189514,1x10 cm; XII, (2), 173 pp. Legatura rigida in tela nera. Alcune pagine presentano segni di sottolineatura a matita. L'opera raccogli scritti del grande letterato e critico tearale e musicale, Eugenio Cecchi a lungo collaboratore del Fanfulla della Domenica. Nel complesso buone condizioni di conservazione.
189419X12,6 cm; (XIII), (3), 395, (32) pp. Legatura editoriale in piena tela con titolo impresso in rosso e nero al piatto anteriore. Bella raccolta di passi tratte da numerose opere classiche e non della letteratura inglese come Jhon Mandeville, More, Trevisa, Cavendish, Melville, Florio, Donne ecc. Buono-ottimo stato di conservazione (a parte un minimo ed ininfluente difetto alla cerniera anteriore). Esemplare ancora in barbe.
1843In 12° (14,5x9,2 cm) ; 312 pp. Legatura coeva in mezza tela blu con titolo e fregi in oro impressi al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Antica nota di possesso privato di personaggio di Recanati. Frontespizio entro cornice. L’opera contiene scritti di Bembo, Barbaro, Boccaccio, Caro, Della Casa, Fiorenzuola, Gozzi, Grassi, Palladio, Palmieri, Tasso, Petrarca, Vasari e tanti altri. Bell’edizione stampata a Forlì da Bordandini. Buono stato di conservazione.
189320x13,5 cm; 276, (6) pp. Legatura in mezza tela viola e carta marmorizzata ai piatti (piccola mancanza al margine superiore del dorso e qalche strofinatura ai piatti). Antica firma di precedente proprietario al frontespizio. Esposizione e spiegazione di alcuni generi di componimenti: prosa narrativa, novelle, romanzi, favole, saggi storici, epistole, liriche e satire. Prima edizione non comune satmpata in Umbria a Spoleto di questo testa di critica letteraria del noto canonico regolare lateranense e letterato lucchese Luigi Santini. Si deve a Santini la defiitiva attribuzione dell'Imitazione di Cristo al canonico regolare Tommaso da Kempis. Piccolo ex-libris nobiliare al margine bianco del frontespizio. Buono stato di conservazione. Opera rara, un solo esemplare censito in ICCU.
1925In 24°(11x6,5); (7), 54, (9), pp. Brossura editoriale illustrata in carta pergamena, con cornice e titoli in rosso e nero, fregi con putti e stemma dell'editore al piatto anteriore e al dorso. Ritratto di Carlo Delcroix in antiporta in bianco e nero. Testatine incise in rosso. Firma e data coeva in antiporta. Alcune sottolineature a matita nera. Capilettera incisi. Esemplare in barbe. Volume elzeviriano appartenente alla collana: Medaglie, stampato su carta filigranata: AMOR ET LABOR VITAST. SECOLO XX (prima metà). Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
1924In 24°(11x6,5); (7), 52, (12), pp. Brossura editoriale illustrata in carta pergamena, con cornice e titoli in rosso e nero, fregi con putti e stemma dell'editore al piatto anteriore e al dorso. Ritratto di Macdonald in antiporta in bianco e nero. Testatine incise in rosso. Firma e coeva in frontespizio. Capilettera incisi. Esemplare in barbe. Volume elzeviriano appartenente alla collana: Medaglie, stampato su carta filigranata: AMOR ET LABOR VITAST. Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione. James Ramsay MacDonald (Lossiemouth, 12 ottobre 1866 – Oceano Pacifico, 9 novembre 1937) è stato un politico britannico. Membro dapprima del Partito Laburista Indipendente, nel 1906 fu tra i fondatori del Partito Laburista inglese, del quale divenne leader nel 1911. Fu Primo Ministro del Regno Unito in tre governi. Dal 22 gennaio al 4 novembre 1924 guidò un governo interamente laburista (il primo della storia inglese), dal 5 giugno 1929 al 24 agosto 1931 fu di nuovo a capo di un esecutivo laburista, mentre da questa data fino al 7 giugno 1935 fu a capo di una coalizione di unità nazionale.
1924In 24°(11x6,5); (7), 63, (1), pp. Brossura editoriale illustrata in carta pergamena, con cornice e titoli in rosso e nero, fregi con putti e stemma dell'editore al piatto anteriore e al dorso. Ritratto di Lorenzo Perosi in antiporta in bianco e nero. Testatine incise in rosso. Capilettere incisi. Esemplare intonso. Volume elzeviriano appartenente alla collana: Medaglie, stampato su carta filigranata: AMOR ET LABOR VITAST. SECOLO XX (prima metà). Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
1910In 16°(17,5x10,5); (9), 79, 3 pp. Brossura editoriale illustrata in carta pergamena, con cornice e titoli in rosso e nero, fregi con putti e stemma dell'editore al piatto anteriore e al dorso. Ritratto di Gesù crocifisso di Guido Reni in antiporta e 1 frontespizio xilografato con titolo. Capilettera incisi. Timbro della casa editrice impresso al frontespizio. Prima non comune edizione (una seconda assai più comune uscì nel 1911). Esemplare in barbe. Lievi bruniture. Volume elzeviriano appartenente alla collana: PROFILI, stampato su carta filigranata: AMOR ET LABOR VITAST. Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
1953In 4°; 42, (6) pp. Brossura editoriale con titolo impresso in nero ed azzurro al piatto anteriore. Qualche fioritura e foxing al piatto anteriore e alla prima carta, due strappetti senza perdita di carta al margine superiore di due carte e per il resto, in buone condizioni di conservazione. Prima edizione rarissima di questa raccolta di prose delle nota scrittrice e poetessa originaria di Treviso, Wanda Casellato (Treviso, 1914 – Treviso, 2005). Scrive Maria Ester Nichele su ABCVeneto in un articolo a lei dedicato per ricordarene l'opera: "La sua prosa - più che sulla costruzione di vicende e personaggi come si addice a un romanzo - fu incentrata sulla descrizione di paesaggi, colori, sentimenti. Lavorò come assistente sociale e collaborò a vari giornali. Frequentava simposi e convegni poetici. Semplice, umile e modesta, era amante degli animali, che spesso adottava e proteggeva. Trascorse parte della sua vita in una casa sul Montello, fra piante, fiori e animaletti d'ogni genere. Fra i giornali e le riviste in cui pubblicava i suoi scritti ci sono: "Il gazzettino"; "Il gazzettino-sera"; "Il gazzettino illustrato" (tutti e tre di Venezia); "La Prealpina" di Varese; "La vita del popolo" di Treviso; "Le Venezie e l'Italia"; "Italia turistica" di Padova e per concludere "El Sil" di Treviso". Opera molto rara.
900Due voll. in bross. edit. in-8, pp. 713-(3) e (8)-720, firme di poss. ai frontespizi. Ottimi.
1942A. BALDINI 1° edizione! Rugantino di Antonio Baldini. Milano, Bompiani 1942 italian, 365 ST1098Z Brossura editoriale, volume in discrete condizioni, abrasione sulla sovraccoperta, lievi segni di usura sulla copertina, interno in buone condizioni 365 pagine circaCopertina come da foto
1940GABRIELE D'ANNUNZIO I ROMANZI DELLA ROSA VOL. I. , MONDADORI 1940, Il piacere, L'innocente, Trionfo della Morte. Copertina rigida telata blu con sovraccoperta con alette il cui dorso risulta marcatamente ingiallito e con piccolo taglio nel fronte superiore, smarginature sul dorso nella parte superiore, angoli vissuti con minime abrasioni. Interni sono privi di scritte o sottolineature, ombrati. Firma di appartenenza e data sulla prima. Nella tasca della guardia posteriore è presente facsimile di manoscritto delle prime pagine della stesura del Trionfo della Morte. Buono (Good) . 1049
1992In-8°, pp. 167, copert. edit. Con 8 tav. illustr. f. t. Testi in lingua italiana, francese, latina e in dialetto romanesco. Dall'indice: La città culla; Abailard et Lois; Carmina noivissima; Romaneschi; Epigrammi; Le donne; Saturae; Salmi gnostici; Ametra kai emmetra; Note e rubriche.
1997In-8°, pp. 136, copert. edit. Con alcune illustrazioni in bianco e nero nel testo.
1864In-8° (21,1 x 14 cm), pp. XI, (1), 695, (1), legatura coeva in tela con cornici a secco ai piatti, titoli in oro, sbiaditi, al dorso e fregio architettonico in oro al centro del piatto anteriore. Qualche segno d'uso e del tempo alla legatura, con piccole rotture della tela nella parte superiore e in quella inferiore delle cerniere. Tagli decorati. Firma d'appartenenza di mano coeva al recto della guardia anteriore. Rinforzo in carta giapponese nella parte interna delle cerniere, lungo la piegatura tra la controguardia e la carta di guardia. Nel margine inferiore della carta con le pagine 419-420, strappo, che giunge ad interessare il testo, senza perdite, ben rimarginato con carta giapponese. Qualche piccolo, leggero segno d'umido ad alcune pagine, pagine che presentano una normale patina del tempo. Per il resto, ben conservato. Table des matières: Introduction. Première période. Deuxième période. XIVe et XVe siècles. Troisième période. XVIe siècle. Quatrième période. XVIIe siècle. Pierre Corneille. Jean Louis de Balzac. Vincent Voiture. René Descartes. Blaise Pascal. Mme. de Sévigné. Jean Racine. Molière. Jean François Regnard. Nicolas Boileau Despréaux. Jean de la Fontaine. Jean de la Bruyère. La Rochefoucauld. Jacques Bénigne de Bossuet. Lamothe Fénelon. Esprit Fléchier. Cinquième période. XVIIIe siècle. Fontenelle. Voltaire. Montesquieu. Buffon. J. J. Rousseau. Bernardin de Saint-Pierre. Denis Diderot. Jean-Le-Rond d'Alembert. Luc de Clapiers, marquis de Vauvenargues. Massillon. Mirabeau. Le Sage. Jean Pierre Claris de Florian. Jean Jacques Barthélemy. Charles Rollin. Frédéric II. Jean Baptiste Rousseau. J. B. Louis Gresset. Marie-André Chénier. Jacques Delille. Sexième période. XIXe siècle. Germaine Necker, Baronne de Staël. François René de Chateaubriand. George Cuvier. Pierre Jean Béranger. Charles Nodier. Paul Louis Courier. Victor Hugo. Alphonse de Lamartine. Alfred de Vigny. Jean Guillaume Viennet. Émile Deschamps. Jean François Casimir Delavigne. François Guizot. C. Lacretelle. Augustin Thierry. Louis Adolphe Thiers. François Auguste Mignet. Joseph Michaud. Abel François Villemain. Henri Benjamin Constant de Rebecque. Félicité Robert de Lamennais. Xavier de Maistre. Pierre Simon Ballanche. George Sand. Prosper Mérimée. M. de Barante. Edgard Quinet. Jules Michelet. Octave Feuillet. Achille de Salvandy.
1990In-8° (20,3 x 13,4 cm), pp. LIV, 328, (2), legatura editoriale con sovraccoperta. Qualche piccolo, leggero segno d'umido al taglio di testa e a quello davanti. Normale patina del tempo alle pagine, per il resto, molto ben conservato. Prima edizione, gennaio 1990. Sommario: Introduzione, di Gioacchino Lanza Tomasi. Parte prima. Le origini Chaucer Gli elisabettiani I primi poeti. Scrittori di storia, religione e morale. L'invasione normanna. Le Ballate e Chaucer. Lana e oro. L'età elisabettiana. Il teatro elisabettiano. Shakespeare. Il teatro sino al 1642. Scrittori di teatro anteriori a Shakespeare. Gli apocrifi shakespeariani. Autori di teatro contemporanei e posteriori a Shakespeare. I «grandi» minori. Un po' d'ordine. La lirica elisabettiana. Spenser. Thomas Campion. Altri poeti lirici. I Song Books. John Donne. La prosa elisabettiana. La Bibbia. I prosatori originali. Sintesi superflua per una necessaria conclusione. Parte seconda. L'età puritana La Restaurazione L'età polemica L'età puritana La Restaurazione. La «Rivoluzione» inglese. I Puritani. Milton. Gli altri due Puritani: Marvel e Bunyan. I poeti sacri. Altri poeti lirici e popolari. La letteratura che non è arte. Il teatro. La prosa. Izaak Walton. L'età di Dryden. Dryden. Butler. Il teatro della Restaurazione. Il dramma della Restaurazione. I poeti di corte. La prosa. Difficoltà e miserie di una Restaurazione. Il giornalismo sino al 1750. Daniel Defoe. Steele e Addison. Swift. Alexander Pope. Poeti minori. Altri scrittori. L'età di Johnson. Il teatro Augusteo. I romanzieri. Samuel Richardson. Henry Fielding. Tobias Smollett. Laurence Sterne. Oliver Goldsmith. Romanzieri minori. Samuel Johnson. La poesia. Gibbon. Appendice L'Ossianesimo e Macpherson.
1955Cesare Pascarella I sonetti, storia nostra, le prose.. , Mondadori 1955, Libro in buone condizioni, presenta pagine interne leggermente ingiallite Buono (Good) . 790
1926in-16, pp. 346, leg. m. marocchino, titolo e fregi in oro al dorso. Edizione originale. Salvator Gotta (Montalto Dora, 1887 – Rapallo, 1980) fu romanziere e drammaturgo, e fu pure l'autore del testo dell'inno ufficiale fascista ''Giovinezza''. Fu inoltre popolarissimo tra gli adolescenti negli anni '60 e '70 perché teneva una rubrica di domande e risposte sul settimanale a fumetti ''Topolino'', e per i suoi romanzi storici sul Risorgimento. Ottimo esemplare.. .
2010ill., br. Felice è l'incontro di Cioran e Alechinsky in quest'opera del 1979, contemporanea a "Squartamento". In essa si scopre tutto l'eccesso della parola sincera delle diagnosi lapidarie e risanatrici degli aforismi di Cioran e la sovrabbondanza del tratto onirico della "pittura urlata" di Alechinsky. Laddove Cioran mette in atto un ennesimo esercizio di stile, risoluto nella ricerca della "perfezione stretta" dei suoi aforismi, la mano di Alechinsky cerca il possibile mediante elementi formali, nel necessario intreccio di sogno e realtà, attraverso l'illanguidimento delle immagini. Straordinaria coabitazione e modulazione di parola e figura, di segno e gesto, di discorso e macchia: è qui indubbiamente all'opera un tono affettivo di angoscia e di ferocia, che si muove su un livello profondo, poiché tra il soggetto preso in esame e la sua messa in forma (sia essa parola di Cioran o immagine di Alechinsky) si stabilisce un vincolo viscerale, quasi organico.
2012br. Come l'uomo dovrebbe "abitare" la terra? Nella ricerca estetica e anche etica della base e della vetta. Attraverso queste metafore, il poeta René Char dimostra di credere nel linguaggio come alleanza armonica tra immaginazione e natura. Questo libro è un percorso visuale e letterario, in cui il lettore è coinvolto attivamente. Racconto autobiografico, parola civile, celebrazione della pittura e della poesia, sono strumenti della poetica di un autore sia abissale che militante. Char mostra infatti tutto il potere etico della bellezza. In questo compito gli sono vicini i migliori artisti del suo tempo. Da Braque a Mirò, da Balthus, a Gaugin che questo libro descrive affettuosamente come suoi "alleati". Il libro ha un andamento a tratti, poetici singhiozzi. Nello spazio fra un frammento e l'altro, si cela una possibilità di respirazione, fino alla violenza, per risvegliare, in chi legge, una fame di ricerca e di impegno, non solo estetico ma, in primo luogo, umano. Con prosa e poesia insieme, alleate, Char dà la forza di interrogare l'inconoscibile, in una domanda cui l'assenza di risposta nulla toglie alla bellezza della ricerca.
2011br. Agnes è la protagonista de "L'immortalità". C'è un momento dell'opera in cui Agnes, dopo aver passato due giorni in Svizzera, decide di tornare a Parigi. Prima di mettersi in auto, si attarda qualche ora a contemplare le montagne. La sera morirà in un incidente stradale. Seguendo lo svolgimento dell'ultimo pomeriggio di Agnes, il critico compie una lettura dell'intera opera romanzesca di Milan Kundera, dallo "Scherzo" all'"Ignoranza". François Ricard traccia una linea di confine tra il "romanzo della lotta" di matrice romantica e il "romanzo dell'esilio" che dai personaggi kafkiani, presi in un universo la cui forza sovrastante rende ogni loro lotta priva di senso, giunge a quelli kunderiani, che, negando la loro condizione di eroi, desolidarizzano perfino con il genere umano; analizza la ricchezza epica e musicale dei motivi e dei temi dell'opera kunderiana che formano, al di là di ogni cesura linguistica, un solo e unico paesaggio; illumina la loro scoperta di territori inesplorati dell'esistenza; si confronta con la loro onnipresente sfida formale - il testamento che il romanziere non ha mai inteso tradire. Il libro di François Ricard su Milan Kundera non è soltanto il più importante contributo del migliore dei suoi interpreti, ma il resoconto inatteso di un'esperienza estetica, una lettura interiore che, riannodandosi con la grande tradizione del saggio, considera l'opera non come un "oggetto" da spiegare ma come un "luogo" in cui meditare.