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2021br. Il libro si struttura in 18 micro-saggi narrativi (Introduzione compresa) che percorrono tutta l'opera di Mario Rigoni Stern (1921-2008), spesso confinato in celebrazioni relative alla guerra e alla natura (e caccia via via sottaciuta) e mai del tutto ricordato come un vero scrittore, capace di parlare a più generazioni, nutrendole di una memoria che sa tanto di pappa reale: da qui l'idea di scriverne a due, cioè a partire, anche e soprattutto, da due generazioni diverse (1966 e 1988), muovendo da Il sergente nella neve (1953) e approdando, almeno, a Stagioni (2006), ma senza dimenticare la traccia lasciata da volumi diversi, da Il magico «kolobok» e altri scritti (1989) al postumo Il coraggio di dire no (2013).
2022br. Risultato di una decennale fascinazione per la prolifica autrice nippo-tedesca Yoko Tawada, il volume costituisce la prima monografia in lingua italiana su una figura e un'opera già ampiamente analizzate in Europa e oltreoceano. Se da una parte s'intende presentare l'opera di Tawada e le complesse articolazioni della sua scrittura in termini di appartenenza, genere, identità ed estraneità, dall'altra viene elaborato un confronto con il pensiero di Kafka. Si tratta infatti di uno scrittore emblematico dell'idea di contatto tra forme (trans)culturali e (trans)identitarie. Il percorso delineato formalizza tale confronto, in primo luogo intorno alla loro concezione di linguaggio e di estraneità e, secondariamente, sulle modalità rappresentative della metamorfosi; intesa sia in un'accezione "fisica", sia di "trasformazione e peregrinazione" testuale ed estetica.
2022br. Il racconto di iniziazione è incentrato intorno a quel cruciale momento di passaggio in cui ci si trova ad affrontare la paura e la meraviglia di ciò che ci aspetta oltre il cancello del giardino d'infanzia. È un racconto che ci conduce sull'orlo del disincanto, all'interno di uno spazio in bilico fra la fine dell'infanzia e l'ingresso nell'età adulta, dove il mondo può essere osservato e compreso attraverso lo sguardo di chi non ha ancora smesso del tutto di avere paura dei mostri e di credere in una redenzione possibile. Si tratta di uno schema narrativo profondamente radicato nell'immaginario contemporaneo, che gli anglosassoni chiamano coming-of-age story e che in Italia è invece generalmente e impropriamente definito "racconto di formazione". Dai grandi classici per ragazzi alla coming-of-age story americana, da Harry Potter a Stephen King, il libro rintraccia la storia, le forme, gli sviluppi e i significati culturali di questo tipo di racconto, definito "di iniziazione" poiché è proprio nel modello antropologico dei riti di passaggio che esso trova i suoi più generali tratti distintivi.
2022br. Mauro Ponzi (1950-2019) non è stato solo professore ordinario di Letteratura tedesca alla Sapienza Università di Roma, portato via da una malattia un anno prima del pensionamento, formatore di tanti studenti, spinti a seguirne le tracce per indagare il giovane Goethe o le avanguardie storiche, Walter Benjamin o Hermann Hesse, Bertolt Brecht, o la caduta del Muro; è stato anche appassionato di cinema e di filosofia, di poesia francese e di Pasolini, con una robusta formazione da intellettuale impegnato e una vena poetica segnata dalla malinconia e dal savoir vivre. Il presente volume intende ricordarne i multiformi ingegni, chiamando a raccolta amici e colleghi impegnati non solo a ricordarlo con studi scientifici e accademici, ma anche con ricordi personali, contributi poetici e pittorici, articolati in sei sezioni (Eterotopie, Soglie, Antico e Moderno, Melanconia, Nuovi linguaggi, Personalia) che rispecchiano le tante personalità di Ponzi: un intellettuale sempre ironicamente sulla soglia tra passato e futuro.
2022br. Nel maggio 1940, a seguito dell'invasione della Wehrmacht del Belgio e dell'Olanda, René Magritte si rifugia prima a Parigi, poi nella cittadina medievale di Carcassonne, nel sud della Francia. Qui conosce Joë Bousquet e con lui instaura un rapporto di sincera amicizia, come testimonia, tra l'altro, il presente scambio epistolare. Bousquet rimane affascinato dall'universo onirico del celebre pittore surrealista belga; il suo inconfondibile stile, illusorio ed enigmatico, ben si addice alla sua visione intimistica della poesia e della scrittura. Al tempo stesso, Magritte trova in Bousquet un interlocutore colto e privilegiato per discutere di questioni concettuali, relative - in generale - alla pittura e ai cardini teorici del movimento di cui entrambi erano autorevoli rappresentanti. Ad accomunarli, un incondizionato amore per l'arte, che diviene il luogo simbolo per trasfigurare con l'immaginazione la realtà e convertirla in sogno, nel linguaggio profondo dell'inconscio.
2022br. Come rileggere Giorgio Manganelli, uno degli autori più studiati e meno letti degli ultimi trent'anni? E come evitare l'aneddotica che è fiorita attorno alla sua figura? Questo libro individua tre possibili strade. La prima parte dagli scritti giovanili, e dai diari ancora inediti, per capire come Manganelli sia arrivato alla sua concezione della letteratura come menzogna. La seconda indaga il suo rapporto con la letteratura inglese e con gli scrittori del cuore che ha letto e tradotto per decenni. La terza, invece, segue il Manganelli corsivista, autore di scritti sull'Italia e sul mondo contemporaneo. Alessandro Gazzoli mette così in dialogo Giorgio Manganelli con i diari di Leopardi e Pavese, con i suoi «compagni segreti» Yeats, Johnson, De Quincey, Poe e con un altro grande autore di «retroguardia» del Novecento italiano, Ennio Flaiano.
2022br. Questa raccolta curata da Fabio Francione e Maria Luisa Righi si presenta come la prima pubblicazione organica di tutti gli scritti musicali di Gramsci finora individuati sull'"Avanti!". Leggendo le sue cronache si vedrà come il piacere dello spettatore e l'anima pugnace del critico non si sovrappongono, ma si integrano in una miscela intellettuale unica nel panorama della critica musicale del Novecento.
2022br. Il libro è dedicato ad alcuni fra i maggiori scrittori di lingua francese del secolo scorso. Il loro stile e pensiero sono legati talvolta alla loro attrazione nei riguardi delle immagini - sia che le producano essi stessi in quanto scrittori-pittori (Michaux, Klossowski, Char), sia che le descrivano in testi critici o narrativi (Leiris, Simon, Quignard); o, in altri casi, al linguaggio verbale, che permette di rappresentare luoghi immaginari, vagamente infernali (Beckett, Blanchot), o persino rileggere i testi della tradizione religiosa (Jabès, Caillois).
2021br. Il volume riporta le letture di circa ottanta romanzi dell'ultimo ventennio, precedute da riflessioni sullo statuto della critica. Vi si pratica una stilistica militante: i giudizi di valore di volta in volta espressi sono fondati su ricognizioni formali dei testi, nella convinzione che quella dello stile possa essere una chiave di accesso privilegiata, utile a capire meglio anche gli aspetti tematici. Particolare impegno viene messo nella segnalazione di opere prime meritevoli, magari poco visibili, che è uno dei compiti più importanti che la critica militante possa svolgere. In altre occasioni, invece, si mostrano i limiti di romanzi mediocri o addirittura pessimi di scrittori di successo, operazione che ha una precisa funzione "ecologica". Viene molto valorizzata la prosa che esorbita dall'italiano medio, in ogni direzione possibile. Il consenso però va anche alle scritture che usano efficacemente la medietà espressiva come strumento adatto a determinati scopi di rappresentazione del mondo.
2021br. La vasta opera saggistica di António Sérgio spazia dalla gnoseologia alla filosofia politica e dalla pedagogia alla filosofia della storia. Idealista e razionalista, il suo pensiero fu influenzato da filosofi quali Cartesio, Kant, Marx, Engels e Antero de Quental. Con i suoi studi, Sérgio ha contribuito soprattutto a una rilettura critica di fenomeni portoghesi come il Saudosismo e il Sebastianismo. "Saggi. Scritti di cultura e storia del Portogallo" è un'antologia dei saggi più paradigmatici del Novecento scritti dal filosofo, storico e pedagogista portoghese, le cui opere hanno segnato un'epoca e diverse generazioni di intellettuali, tanto in patria quanto all'estero.
2022br. La raccolta di saggi qui riuniti presenta la vibrante riflessione sulla contemporaneità di Diamela Eltit, riconosciuta come una delle più importanti intellettuali del panorama culturale latinoamericano. Strutturato in quattro sezioni che si articolano sullo sfondo della storia cilena dilaniata dal neoliberalismo, il testo illumina il mondo globalizzato con le sue contraddizioni e i suoi paradossi. Grazie alla rappresentazione di una serie di figure minori, in transito verso il nuovo millennio, l'autrice ci accompagna tra gli spettri della dittatura, nel suo rapporto con il mondo-mercato, ci introduce all'arte e alla scrittura come spazio di testimonianza e resistenza, disegna un ritratto del corpo nei suoi vincoli con la politica. Una visione acuta e penetrante, capace di scardinare le rappresentazioni del potere, forzando il limite del conformismo e obbligandoci a pensare.
1955Alberto Consiglio Antologia dei poeti napoletani. , Parenti 1955, Copertina cartonata sporca lievemente con bordi molto stanchi. Tagli, irregolari con barbe, e pagine ingialliti in modo lievissimo. Collana: "Saggi di cultura moderna/13". Buono (Good) . flessibile 519
1980Alessandro Tassoni Prose politiche e morali vol. II. , Laterza 1980, Copertina flessibile cartonata con segni d'uso ai margini; pagine integre; vol. II Molto buono (Very Good) . Copertina flessibile 467
1977Giuseppe Antonio Camerino Elaborazione dell'Alfieri tragico. Lo studio del verso e le varianti del "Filippo". Napoli, Liguori 1977 italian, 159 "Collana di testi e di critica" vol.18. Opera con copertina rigida, con sovraccoperta. n.7.
1963B. CICOGNANI Le prose di Bruno Cicognani. Firenze, Vallecchi 1963 italian, 270 ST1098F Copertina rigida, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 270 pagine circa Copertina come da foto
1958Gabriele D'Annunzio Prose di ricerca, di lotta, di comando, di conquista, di tormento...Volume 1. Milano, Mondadori 1958 italian, 1155 ST1098B Copertina rigida, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla sovraccoperta, copertina e interno in ottimo stato, legatura salda 1155 pagine circa Copertina come da foto Titolo completo: Prose di ricerca, di lotta, di comando, di conquista, di tormento, d'indovinamento, di rinnovamento, di celebrazione, di rivendicazione, di liberazione, di favole, di giochi, di baleni
1956Gabriele D'annunzio Prose di ricerca, di lotta, di comando, di conquista, di tormento...Volume 3. Milano, Mondadori 1956 italian, 837 ST1098B Copertina rigida, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla sovraccoperta, copertina e interno in ottimo stato, legatura salda 837 pagine circa Copertina come da foto Titolo completo: Prose di ricerca, di lotta, di comando, di conquista, di tormento, d'indovinamento, di rinnovamento, di celebrazione, di rivendicazione, di liberazione, di favole, di giochi, di baleni
1956Gabriele D'Annunzio Prose di ricerca, di lotta, di comando, di conquista, di tormento...Volume 2. Milano, Mondadori 1956 italian, 926 ST1098B Copertina rigida, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla sovraccoperta, copertina e interno in ottimo stato, legatura salda 926 pagine circa Copertina come da foto Titolo completo: Prose di ricerca, di lotta, di comando, di conquista, di tormento, d'indovinamento, di rinnovamento, di celebrazione, di rivendicazione, di liberazione, di favole, di giochi, di baleni
in-16, pp. 189, (3) con figure in nero n.t., broch. edit. illustrata a colori. Graziosa edizione illustrata delle fiabe di Luigi Capuana, edite per la prima volta nel 1882 e poi variamente ristampate. Quando L'A., esponente del verismo, pubblicò "C'era una volta" l'amico Verga diede per scontato che si trattasse di una accurata trascrizione delle fiabe del mondo contadino, ma fu lo stesso Capuana a chiarire che le storie erano invece inventate di sana pianta, con un gusto e una benevola ironia che il lettore accorto riesce man mano a riconoscere fra le righe di una scrittura pienamente rispettosa dello stile fiabesco tradizionale. Giulio Cattaneo scrisse infatti: "Le fiabe rimangono forse l'opera più felice di Capuana, come una prosa svelta, semplificata al massimo, ricche di ritornello, cadenze e cantilene, hanno un incanto singolare e una originale cifra stilistica." Dorso restaurato e difetti al piatto posteriore.. G. Cattaneo, dall'introduzione a : Capuana -Tutte le fiabe Roma 1992.
1946GIOVANNI PASCOLI PROSE VOL. I - Pensieri di varia umanità. , MONDADORI EDITORE 1946, Copertina rigida con sovracopertina (che presenta piccolo taglietto sul bordo superiore) leggermente imbrunite ma integre, i fogli e i margini delle prime 700 pagine appaiono legermente ingialliti mentre tutte le rimanenti pagine no. Non vi sono segni o sottolineature etc., la rilegatura è integra. Nell'interno del retro di copertina è presente una tasca cartacea contenente il fac simile in A4 del "Manoscritto (con correzioni) del Discorso per il terremoto di Messina stampato a pag 488" e fac simile in A4 di "Lettera inedita alla Direttrice del periodico Cordelia in data 8 aprile 1897" e sul retro del medesimo facsimile "Appunti per un discorso su Garibaldi". Ambedue i facsimili sono integri. Premessa di Augusto Vicinelli. Buono (Good) . 1014
18158vo (154x102 mm), contemporary half light-brown leather binding, marbled paper at boards, gilt title on leather label at spine, gilt decoration at spine, silk bookmarks; 6 tomes bound in 3 volumes; pp. [8], 197, [1], [1 leaf of plate]; 199, [1]; 231, [1]; 254, [2]; 202, [6]; 177 [i.e. 181: pp. 125-128 numbered twice], [3]. Chalcographic portrait of the Author at frontispiece of the first volume. A FINE COLLECTION OF POEMS BY AURELIO BERTOLA, INCLUDING FABLES, ODES, IDYLLS, JOKES, OCTAVES, SESTINES AND TERZINES. Ref.: IT\ICCU\SBLE\001114. OCLC, 31824656 (2 copies in USA, 1 copy in UK). Cond.: Traces of use to the binding, presence of little wormholes at spine, wear and tears of the paper at boards; occasional browning at some leaves. Overall, a good set.
18278vo (150x100 mm), contemporary half green leather binding, marbled paper at boards, gilt title and decorations at spine; 2 tomes bound in 1 v.; pp. 274, [2 b.], 256. A FINE COLLECTION OF TUSCAN POEMS BY VINCENZO DA FILICAIA, INCLUDING SONGS, SONNETS, COMPOSITIONS IN OCTAVES AND IN TERZINES. The text is preceded by the notice of the publisher and news about the life of Vincent of Filicaia, said Oebalo Emonio, written by Thomas Boneventuri. Vincenzo da Filicaja (1642-1707) was an Italian poet, born in Florence from an ancient and noble family. After living in Rome as an educator of the children of Cristina of Sweden, he was appointed senator by Cosimo III of Tuscany and had the government of Volterra and then Pisa. He was part of the Roman literary circle that formed the first nucleus of the Arcadia and brought in the poetry of late seventeenth century a strong need for clarity and rationality opposed to formal eccentricities of Marinists. Ref.: IT\ICCU\RAVE\038632 (7 copies). OCLC, 18788144 (1 copy in USA and 1 copy in UK). Cond.: Light traces of use to the binding, two little wormholes at bottom end-spine. Occasional foxing at leaves. Partially untrimmed front and bottom edges. Overall, a very good copy.
1800in-8° (cm 19 x 12,5); 1 vol. (su 3 - solo III Tomo); pp. 240; scena allegorica in antiporta incisa in rame; leg. originale in brossura; quarta edizione. Rif.: IT\ICCU\LO1E\024353. Cond.: carte in barbe; opera incompleta in buone condizioni generali.
1772in-12° (174x100 mm); leg. in mezza pelle rossa, con carta marmorizzata ai piatti, dorso liscio con decori e titolo dorato; tagli colorati a spruzzo; pp. XVI, 444; tre incisioni in b/n datate 1772 a cura di Gaetano Vascellini (1745-1805), di cui una al frontespizio riproducente scena teatrale con paesaggio pistoiese e titolo dell'opera, una con ritratto di Maria Teresa Ciamagnini d'anni IX e una con ritratto di Francesco Bracciolini; contiene dedica dell'Editore alla Gentilissima Signorina (Maria Teresa Ciamagnini), avviso dell'Editore a chi legge, notizie dell'Autore, Francesco Bracciolini. Rara edizione di Yverdon di quest'opera letteraria del Bracciolini (pubblicata la prima volta nel 1626), effettivamente stampata a Firenze da Giuseppe Allegrini (cfr. M. Parenti, Luoghi di stampa falsi, p.200-202). Francesco Bracciolini (1566-1645), pistoiese, è stato un poeta italiano. Prov.: Etichetta d'appartenenza incollata in alto al contropiatto anteriore con dcitura "Querzola - Libri rari - Roma". Rif.: IT\ICCU\UBOE\124622 (2 copie). OCLC, 558557692 (2 copie in UK). Cond.: Opera su carta pesante e in condizioni molto buone. -- RARE EDITION OF YVERDON OF THIS LITERARY WORK BY BRACCIOLINI (FIRST PUBLISHED IN 1626), EFFECTIVELY PRINTED IN FLORENCE. Copy on heavy paper and in very good condition.
1884in-32°; cm 11 x 7; pp. XCIII, (3), 319; leg. pregiata in cartone telato zigrinato con decori figurati policromi, impressi al piatto e al dorso, con titolo a caratteri dorati al dorso e nome della collana in caratteri dorati al piatto ant., e stella d'argento; contropiatti e guardie in carta floreale; tagli a colori screziati; opera facente parte della collana "Piccola Biblioteca Italiana" con lunga prefazione a cura di Rodolfo Renier; scritta "Alfieri" all'occhietto. Rif.: IT\ICCU\TO0\0634604. Cond.: opera quasi in ottime condizioni generali.