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1910ref. 255483Stuttgart ; Berlin ; Leipzig: Union Deutsche Verlags-Gesellschaft. 1910. 282 S. 21,5 cm. Zustand: Gut leicht gebräunt (Innen); Besitzerstempel, Schrifteinträge vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Außenecken u. Kapital sind gering oder leicht bestoßen; Braun-Komplettschnitt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; 3. Auflage Leinen (Blauer Leinen)
1934ref. 6861Jena, Eugen Diederichs Verlag 1934. Pappband, 8 , 70 S., Deutsche Reihe Band 20, Inhalt: Kritik der Zeit - Deutschland und die Deutschen - Vom Leben des Staates - Bauer und Bürger - Das wunderliche Volk der Gelehrten - Sprache und Sitte - Menschenbildung. Rücken oben ca 1 cm bestoßen.
1968ref. 71CBBerlin:, Haude & Spener;, 1968. 23 cm. OLw. - OS. Bd. 1-3. (Neuausg. d. Neudr. Meersburg 1928 d. Ausg. Heidel Gut bis sehr gut.
1924ref. Q1870Regensburg und Leipzig, Habbel & Naumann Verlag, 1924. Halbleinen, 8°, 165 S., mit Lithographien von Edgar Parin d'Aulaire, Dreizehn Geschichten von Sehnsucht und Leidenschaft und vom Spiel der Liebe
1925ref. Q1871Regensburg und Leipzig, Habbel & Naumann Verlag, 1925. Halbleinen, 8°, 163 S., mit Lithographien von Edgar Parin d'Aulaire, Einunddreißig Geschichten vom Markte der Liebe, von lachender Bosheit und gütiger List
1925ref. Q1872Regensburg und Leipzig, Habbel & Naumann Verlag, 1925. Halbleinen, 8°, 191 S., mit Lithographien von Edgar Parin d'Aulaire, Zweiundzwanzig Geschichten von großen hellen Seelen und hohem Sinn
1995ref. 1-3933321913Hirthammer 1995. Hardcover. New. 210 pages. German language. 5.75x4.17x0.63 inches. Hirthammer hardcover
1922ref. C2561Regensburg, Franz Ludwig Habbel, 1922. Halbleinen, 8°, 61 S., mit sechs ganzseitigen Bilder von W. A. Renzig, Hamburg
1953ref. 375189Wiesbaden: Limes-Verl. 1953. 94 Seiten. 18,5cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Broschiert
2021brossura Saggi contenuti nel volume: «Poi che ponesti mano alla predella». Studio sui freni per cavalli ai tempi di Dante. Nota sulla datazione della «Mascalcia» di Dino di Piero Dini. I cavalli nell' «Orlando innamorato». Di un repertorio di briglie cinquecentesco falsamente attribuito a Cesare Fiaschi. «Gli ordini di cavalcare» di Federigo Grisone: nascita di un genere. Federico Grisone: una prima biografia. Evangelista Ortense: il volgarizzamento dell'«Ippica» di Senofonte. Qualche annotazione linguistica.
1994brossura
2000brossura Lo storico greco Arriano, che ha descritto l'epopea di Alessandro nell'"Anabasi di Alessandro", ha voluto descrivere anche il suo viaggio in India attraverso il diario di bordo dell'ammiraglio Nearco. Arriano scrisse "L'India" cinque secoli dopo l'impresa di Alessandro e in tutti questi anni non c'era stato alcun progresso nelle conoscenze geografiche e storiche. Quanto c'è di valore scientifico e quanto c'è di letterarietà nell'opera di Arriano? E quale fu lo scopo di Arriano scrivendo "L'India"? Di fatto, "L'India" è l'unica monografia sul subcontinente indiano che ci sia giunta nella sua integrità dal mondo classico. Testo greco a fronte. Saggio introduttivo di Delfino Ambaglio.
2001ill.
2004ill., ril. Arriano nacque tra l'85 e il 90 d.C. a Nicomedia, in Bitinia. Egli cominciò a scrivere di Alessandro quando il carattere di lui già da tempo era diventato oggetto di discussione nelle scuole di filosofia e di retorica. In quei tempi, Alessandro era la massima figura che fosse mai apparsa nella storia, e un concentrato di tutto ciò che l'uomo aveva sognato e immaginato. Arriano era sobrio, scrupoloso, preciso: cercava di rinnovare l'esattezza di Senofonte: consultò e utilizzò gli storici più fededegni. Arriano cancellò i paesaggi orientali, che avevano incantato Curzio Rufo: sfumò le figure minori e le ombre, e tutto il suo quadro fu occupato dal nuovo Achille, che conquistò il mondo.
2019br. «Tantissimi anni fa, per una collana chiamata "Invito alla lettura di...", fra tanti autori del nostro Novecento scelsi di scrivere su Dino Buzzati. Il clima culturale era ancora così pesantemente influenzato dalle mode neorealistiche, che lo stesso direttore della collana, poco amante delle atmosfere e dello stile buzzatiani, tentò di modificare il mio testo in senso molto negativo verso l'autore, direi addirittura sprezzante. Non ci riuscì. Buzzati è un grande, ed è ormai un classico. Il deserto dei Tartari continua ad affascinare i lettori ed è diventato proverbiale; le novelle dei primi libri hanno spesso una perfezione incantata, sembrano scolpite nel cristallo. E il mio piccolo libro mi pare ancora la chiave giusta per entrare nel suo mondo».
2013br. Ed è a questo punto che riprende il mio delirio, il mio delirio di rivendicatore-nato. Chi, infatti, dal 1918, e non parlo di teatro, ha gettato un colpo di sonda 'in tutti i bassifondi della sorte e del caso', se non Hitler, l'impuro moldovalacco della razza delle scimmie innate?
2019br. Per me, non vi è rivoluzione senza rivoluzione nella cultura, ovvero nel nostro modo universale, nel nostro modo, a noi tutti, gli uomini, di comprendere la vita e di porre il problema della vita. Spossessare coloro che possiedono è bene, ma mi sembra meglio togliere ad ogni uomo il gusto della proprietà. In un mondo in cui la «cultura razionalista dell'Europa» ha portato la civiltà allo sfacelo, in cui persino chi pretende resistere è preda della «disperazione del macchinismo», Antonin Artaud fa le valigie, lascia l'Europa e s'imbarca per il Messico, in cerca di una cultura rossa, primitiva, indigena, magica, viva di un nucleo pulsante su cui possa fondarsi la Rivoluzione, che prima ancora d'essere una rivoluzione sociale deve essere una rivoluzione della mente poiché «la Rivoluzione più urgente da compiere è una sorta di regressione nel tempo».
1988ref. 37386Matthes & Seitz, München, 1988. 2. erweiterte Neuauflage. 151 Seiten, einige Abbildungen; Gr.-8°, 22 x 14 cm, Pappeinband mit Schutzumschlag
2003ill., br. Questo libro, redatto e riunito in base alle antiche fonti tratte dai libri dei sogni (Oneirocritica) di Artemidoro Daldiano e di Ahmet F. Serim, cabalisti aulici del califfo Al-Manum, spiega i sogni, svela il futuro e consiglia i numeri della cabala per il lotto.
1975br. «Un tale sognò di vedere nella luna il proprio volto... Un tale sognò di imboccare il proprio membro con pane e formaggio, come se fosse un animale... Un tale sognò di scuoiare il proprio figlio e di farne un otre... Una donna sognò di avere un occhio nella mammella destra... Un tale sognò che dal cielo cadesse una stella, e che un'altra salisse in cielo dalla terra... Un tale sognò di mangiare i propri escrementi insieme al pane, e di gustarli». Il significato di questi e di centinaia di altri sogni ci viene illustrato nell'opera di Artemidoro, vera enciclopedia teorica e pratica del sogno, scritta nel II secolo dopo Cristo, compendio di tutta l'antica e complessa tradizione greca su questo tema, che nel mondo moderno è stato posto, dopo Freud, al centro di tutta la psicologia e si è rivelato una fonte inesauribile di conoscenze e di misteri. Artemidoro era un interprete di sogni per professione e la sua ambizione era di scrivere un manuale definitivo della sua scienza: con diligenza e minuzia, utilizzando tutta la letteratura precedente, oggi in gran parte perduta, e insieme la sua diretta esperienza, Artemidoro classifica tutti i tipi di sogni e i procedimenti che vi operano, elenca le più disparate immagini che vi possono comparire e ne svela i vari sensi. Il risultato è sorprendente: dietro le sue interpretazioni, spesso asciutte e prosaiche, si profila tutto un diverso regime dell'immagine, che getta luce preziosa su quella che era la coscienza psicologica greca. Naturalmente il lettore moderno non potrà resistere alla tentazione di confrontare le interpretazioni di Artemidoro con quelle della psicoanalisi. E anche qui la lettura sarà quanto mai eccitante: proprio nella totale diversità dei presupposti, certe indicazioni sembrano convergere e integrarsi, a riprova che le immagini oniriche costituiscono una realtà che nessun sistema culturale riesce compiutamente a ridurre al proprio codice. Infine, Il libro dei sogni potrà essere consultato direttamente dai suoi lettori di oggi, come Artemidoro voleva: e da questa via inusuale impareremo a conoscere qualcosa di più di quelle misteriose, ambigue figure che escono, secondo le parole di Omero, da due porte, una di corno e l'altra di avorio: «E ai sogni che escono attraverso la porta d'avorio è pericoloso credere, perché portano messaggi che non si realizzano nei fatti, mentre quelli che procedono per la porta di corno hanno potere nella realtà, ogni volta che un uomo li veda». Ma anche sotto un altro aspetto l'opera di Artemidoro è per noi oggi preziosa: come testimonianza vividissima sulla vita quotidiana e i rapporti sociali nella Grecia dell'antichità, i cui usi e costumi ci appaiono limpidamente riflessi nello specchio dei sogni. La presente edizione è dovuta a Dario Del Corno, uno dei più attenti studiosi dell'onirocritica greca, ed è accompagnata da un suo lungo saggio, che ripercorre tutta la storia del sogno nella Grecia antica e analizza i sottili rapporti di Artemidoro con una tradizione che era insieme religiosa, filosofica e popolare.
1999Buono stato, coperta illustrata in cartoncino goffrato semimorbido, su I.a di coperta di Henri de Fantin-Latour "Un coin de table", 1872, particolare, punte appena sfregate, etichetta adesiva di libreria su piatto posteriore, cerniera stretta, tagli lievemente ambrati, pagine ben conservate, qualcuna con becca. Traduzione e note di Cosimo Ortesta. Con uno scritto di René Char. XIV volume della collana Tascabili - Classici. Lingue: Italiano, Testo a Fronte Francese. Numero Pagine 127 USATO
1979ref. 1231814Residenz Verlag; Salzburg und Wien, 1979. 344 S., 498 S. und 520 S.; 21 cm; 3 fadengeh. Orig.-Leinenbände mit (illustr.) OUmschlägen; im illustr. OSchuber.
1970ref. X103Salzburg, Residenz Verlag 1970. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 131 S., mit Zeichnungen von Daniela Rustin und einem Nachwort von Hannes Schneider
1970ref. 21632BBSalzburg, Residenz Verl., 1970. Erstausgabe. 131 S. Ill. Or.-Leinen, m. illustr. Buchumschlag. Buchumschl. u. Seiten gering gebräunt, ans. Buch im guten Zustand. 1
1976ref. X1117Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 1976. Taschenbuch, 8°, 107 S., 1. Auflage, edition suhrkamp 337