1985ref. C1202Leipzig und Weimar, Kiepenheuer & Witsch 1985. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 360 S., 1. Auflage, aus dem Englischen von Siegfried Trebitsch, Annemarie und Heinrich Böll, Bruno Vondenhoff, mit Nachwort und Anmerkungen, Band 49 der »Gustav Kiepenheuer Bücherei«
2002In 16? (cm 17), Brossura, pagg.391-(8) traduzione di Tullio Dobner, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "I miti", 232.
2000In 16? (cm 19,5), Brossura, pagg.334-(8) traduzione di Tullio Dobner, buon es. Collana "Superbestseller", 793
2008brossura La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. Traduzione dall'inglese di E. Cecchi con una introduzione analitica. «Tra le opere in prosa dello Shelley questa è senza dubbio la più importante e il Cecchi, nella lunga introduzione, mostra come qui il pensatore non sia sempre inferiore al poeta». (G. Papini)
1903in-16°, pp. VIII-(2)-398. Leg. in mezza pelle coeva con tit. in oro al dorso con lievi tracce del tmepo e d'uso sui piatti. Leggero ingiallimento sulle carte interne.
2013br. Uno scritto teorico e denso della poesia romantica che ha reso famoso Percy Shelley. Da cosa deve difendersi la poesia in epoca romantica e oggi? Da ciò che è già noto, misurato, squadrato, sostiene Shelley, indicando così in modo ancora poetico e penetrante il campo della ragione. La poesia si nutre dell'ignoto e delle nostre sensazioni a contatto con le nuove scoperte dell'animo. Ma ciò che Shelley propone non è un rifiuto del logos, della speculazione. Ragione e immaginazione collaborano senza sosta, come il braccio e la mente. Ma la ragione è l'ombra, mentre la sostanza, il valore vero delle cose è colto solo dall'immaginazione.
2013br. Uno scritto teorico e denso della poesia romantica che ha reso famoso Percy Shelley. Da cosa deve difendersi la poesia in epoca romantica e oggi? Da ciò che è già noto, misurato, squadrato, sostiene Shelley, indicando così in modo ancora poetico e penetrante il campo della ragione. La poesia si nutre dell'ignoto e delle nostre sensazioni a contatto con le nuove scoperte dell'animo. Ma ciò che Shelley propone non è un rifiuto del logos, della speculazione. Ragione e immaginazione collaborano senza sosta, come il braccio e la mente. Ma la ragione è l'ombra, mentre la sostanza, il valore vero delle cose è colto solo dall'immaginazione.
2018ril. L'opera poetica di Shelley, già rappresentata in un Meridiano di recente pubblicazione a cura dello stesso Francesco Rognoni, presenta legami indissolubili con la sperimentazione teatrale e con il variegato catalogo di prose scelte all'interno di questo volume. Se I Cenci e Queen Mab costituiscono esercizi di teatro in versi, concepiti dall'autore per la rappresentazione e con in mente attori ben precisi, le prose testimoniano la forza di un animo versatile nell'indagare temi quali l'amore, il matrimonio, l'amicizia, culminando in testi di capitale rilievo come Difesa della poesia o il più cogente Considerazioni filosofiche sulla riforma. Completano il volume il romanzo giovanile Zastrozzi e un'accurata selezione di lettere di Shelley dall'Italia, che si accompagnano alle cronache del suo passaggio nel cuore dell'Europa altresì rappresentato nella Storia di un viaggio di sei settimane.
2012ril.
1978ref. 4269Berlin, Verlag das Neue Berlin 1978. PBd mit OU, 8 , 339 S., 1. Auflage, "Seit dem Erscheinen des Romans sind mehr als hundertfünfzig Jahre vergangen. Daß man ihn heute noch lesen, ja daß man auch neue, zur Zeit seines Entstehens nicht wahrnehmbare Probleme und Beziehungen darin entdecken, das aber heißt geistigen Genuß daraus gewinnen kann, beweist seinen künstlerischen Rang. Schutzumschlag Gebrauchsspuren und angestoßen, kleine Einrisse. Schutzumschlag Hardcover
2016br. A oltre vent'anni dalla morte di John Williams, i suoi romanzi sono amati da milioni di persone nel mondo e considerati fra i migliori esemplari di narrativa americana del ventesimo secolo, tanto che i lettori iniziano a chiedersi: che storia si nasconde dietro a "Stoner"? Chi è l'uomo che scrisse questo romanzo perfetto? «A volte basta guardare una persona per sapere quanto sia stata interessante la sua vita», osserva Anne Marie Candido, la curatrice delle carte di John Williams. E con il tempo il volto dello scrittore si era riempito di rughe, segni inequivocabili di una vita piena e sofferta e di una quotidiana ed estenuante lotta per essere riconosciuto come romanziere. Probabilmente con "Stoner" Williams ha voluto esorcizzare la sua paura di morire nell'anonimato, come accade al protagonista del suo capolavoro: un ragazzo di campagna del Missouri che diventa professore, si accontenta di una vita senza scossoni e mantiene un atteggiamento di passiva e serena accettazione per tutto ciò che accade. Williams invece è il contrario: anch'egli di estrazione contadina, procede ostinatamente in salita e non demorde. Il romanziere e il suo doppio sono entrambi infelici ma, se "Stoner" è un tipo accomodante e comprensivo, Williams ha invece un carattere impossibile ed è ossessionato da un unico pensiero: essere preso sul serio come artista. Il paradosso che gli si para davanti è che, proprio quando la strada si spiana e il suo talento pare trovare il pubblico riconoscimento, lui non ha più molto da dare e da dire: ha già speso le sue energie migliori e si richiude in una spirale di autodistruzione, tra alcol, fumo e risentimento nei confronti del mondo letterario e di quello accademico. Attraverso una biografia meticolosa, coinvolgente e ben scritta, possiamo finalmente scoprire chi è l'uomo che sta dietro a un'opera straordinaria come Stoner, ma anche ad altri tre ottimi romanzi, "Nulla, solo la notte", "Butcher's Crossing" e "Augustus", con il rimpianto di avergli riconosciuto la gloria troppo tardi ma con la consapevolezza di aver scoperto un piccolo e discreto eroe dei nostri giorni.
1986ref. 974026München : Beck, 1986. 312 S. Originalleinen mit Schutzumschlag.
1977ref. 2090202120700084Osaka Form Gallery 1977. Soft Cover. Fine. Size: 500x400 Osaka Form Gallery paperback
2014ill., br. Il piccolo ebreo russo Igor Shteyngart, ribattezzato con ruvido affetto paterno "Moccioso" per via dei continui attacchi d'asma, si trasforma, pochi anni dopo essere sbarcato a New York, in Gary, fan adolescente di Ronald Reagan, convinto oppositore del welfare e pervaso di un razzismo profondo quanto infondato. Nel frattempo è stato bollato dagli insegnanti come Fetido Orso Russo per via del suo immancabile cappotto con il collo di pelliccia, ha contrastato il disprezzo dei compagni vestendo i panni di Gnu, autore della Gnorah (un'irriverente parodia della Torah), e si è guadagnato l'appellativo di "Piccolo Fallimento". Un'invenzione amorevole (più o meno) della madre, la prima ad abbandonare l'illusione che quel figlio potesse riscattare con una laurea in legge o in medicina i decennali sacrifici di Papa e Mama, le loro giacche di pelle polacca e il loro pessimo inglese. Ma per smentire le fosche previsioni materne, mettere ordine nella selva delle proprie identità e assicurarsi tutto ciò che desidera - il formaggio della nonna Galja, l'amore di una ragazza, il sospirato contratto editoriale... - Gary ha a disposizione uno strumento formidabile: la scrittura. È scrivendo, infatti, che trova la propria voce, divertente, inventiva e provocatoria, una fonte inesauribile che sgorga da un'esperienza contraddittoria, vissuta a cavallo di due paesi non solo diversi tra loro, ma acerrimi nemici, eppure capace di garantirgli, finalmente, un posto nel mondo.
ref. 1390545571.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
2015brossura Un altro Pavese. Non uno scrittore tormentato e sul piano umano miseramente fallito, ultima icona di un decadentismo lontano, bensì il testimone inquieto di una fatica di vivere e di una sospensione sul confine acutamente moderne, intimamente nostre. Un grande poeta, cantore del mito del ragazzo e del disagio di diventare adulti, capace di ascoltare e di riscrivere le parole della Bibbia, dei Greci, dell'Oriente, accanto alla grande letteratura occidentale, da Platone a Nietzsche.
197120 cm, ril. edit. in piena tela, sovracop, p. 186, dedica autografa dell'A. alla prima c.b.
1986Prefazione - Sul primo cofanetto: particolare da 'L'orazione nell'orto' di Andrea Mantegna - Sul secondo: particolare da 'La dialettica' di Paolo Veronese' 2 20.5x13,5 cm, legatura in piena tela rossa, titoli in oro sul dorso, cofanetti illustrati con particolari di opere a colori sui piatti e in tela rossa sui tagli, pp. 306 (109; 434 (7), prima edizione, in italiano, lievi tracce del tempo. piccola parte del titolo del secondo volume sul dorso, sbiadito, ottimo esemplare.
1980ref. 10274Hamburg, Quickborn-Verlag 1980. Bibliotheksexemplar, 8°, 175 S., 1. Auflage, kleine Geschichten, eine Mischung aus "Tegtmeyer" und "Ekel Alfred".
1947ref. Q1753Düsseldorf, Komet-Verlag, 1947. Kartoniert, 8°, 223 S., Erstausgabe, »Dieses Buch wurde 1937/38 im Ausland, in der Emigration geschrieben. Seitdem ist ein Jahrzehnt vergangen, aber die Bedeutung des Buches ist noch dieselbe: es will an einem wahrhaften Beispiel die innere Verlogenheit des nationalsozialistischen Systems datstellen und seinen zwangsläufigen Einfluß auf jeden, der sich ihm einmal ergab.«
1900ref. 11183Suttgart, Neuer Stuttgarter Verlag, o.J 1900. Illustriertes Halbleinen, 8°, 259 S., neu bearbeitet, übersetzt und etwas gekürzt von Stanislaus Sczcepanski, mit Bildern von Hans Hähnel.
1910ref. 13475Halle Verlag von Otto Hendel, ca. 1910. 248 S. 8° Oktav Ln.
1922ref. Q276Berlin, Th. Knaur Nachf 1922. Ganzleder, 8°, 396 S., erschienen in der »Sammlung Phönix«
1958ref. 13194Gütersloh, C. Bertelsmann Verlag 1958. Pappband, 8°, 78 S., 27.-29. Tausend, Das Kleine Buch 91.
1966ref. 370802Frankfurt a.M: Fischer. 1966. IX, 161 S. 22 cm. Zustand: Gut, eher ungelesen (Innen); Schutzumschlag (hat leichte Gebrauchsspuren); 4. Aufl. Gewebe (Blau) mit Schutzumschlag.