1945In 24, br., sovracc., pp. 171, parzialmente intonso.Prima edizione.Ininfluente mancanza al dorso, ordinari segni del tempo. Ottime condizioni.Luogo di pubblicazione RomaEditore O.E.T.Anno pubblicazione 1945Collana Confidenze 5Materia/Argomento Saggistica, ProsaPrima Edizione Sbr>
1958ref. 100150249At the Clarendon Press 1958 in12. 1958. Cartonné. The Oxford Book of English Prose est une anthologie littéraire compilée et éditée par Sir Arthur Quiller-Couch publiée en 1925 par The Clarendon Press (Oxford). Elle offre un aperçu complet de la diversité et du développement de l'écriture en prose anglaise sur plusieurs siècles
1954In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.251 cop. ill., testo in inglese,. Lievi mende al dorso, segni del tempo alla cop., ma buon es.
2015br. Se tra Sette e Ottocento lo spazio viene faticosamente costruito anche in letteratura per rispondere a specifiche esigenze della razionalità borghese, lo sperimentalismo novecentesco tende a negare le certezze acquisite e, dunque, a destrutturare lo spazio tradizionale rendendone aperta e indeterminata la percezione. Questa configurazione spaziale del cosmo letterario può presentarsi come possibilità di fuga e creazione di una geografia fantastica non meno priva di valore gnoseologico (si pensi al fantasticare dell'Arturo morantiano sugli atlanti geografici) o scaturire dall'esperienza personale che elegge il luogo di origine come punto di fuga di ogni prospettiva spaziale [...] Da questo complesso quadro di approcci critici nasce il volume in onore di Matilde Dillon Wanke che al tema del paesaggio e dello spazio ha dedicato tanta parte delle sue ricerche.
2015ril. Quel che l'autore ci propone è un viaggio innamorato e capriccioso nella lirica d'ogni tempo e Paese: cogliendo l'occasione di una rubrica giornalistica, Siti ha scelto e commentato testi che spaziano dall'antica lirica greca alla contemporaneità, attraverso il misticismo medievale e il barocco seicentesco, e poi il simbolismo e oltre. Nella grande varietà dei contesti, la lirica mantiene comunque e sempre un'aria di famiglia - legata all'idea che il poeta sia il trascrittore di parole che giungono da Altrove: che si chiami Dio, o il vuoto dello zen, o l'inconscio, o la segreta alchimia della natura. O la follia, perfino. Quella della poesia è una lingua speciale che si stacca dagli stereotipi quotidiani, facendoci sentire che comunicare e basta è toppo poco. Ora che la lirica, almeno in Occidente, sembra entrata in un cono d'ombra (lacerata com'è tra nostalgia e insopportabile semplificazione), questa mini ma e tendenziosa antologia può funzionare da antidoto, purché il lettore si attenga a semplici istruzioni per l'uso: 1) non leggere le pagine per ordine ma saltare, seguendo l'estro personale o costruendosi categorie alla Borges (i trentenni, i suicidi, gli omosessuali, gli spagnoli...); 2) dare un'occhiata all'originale anche quando non ne conosce la lingua; 3) leggere prima la poesia, poi il commento, poi di nuovo la poesia, che allora si aprirà come quei fiori liofilizzati che immersi in acqua ritrovano la primitiva bellezza.
2018br. "Eppure io che ho settant'anni, e provengo da quella che un tempo si chiamava la classe operaia, ricordo il piacere di pagare: una sensazione di trionfo, o almeno di soddisfazione profonda, le prime volte che potevo procurarmi, pagando con soldi guadagnati da me, qualche piccolo lusso".
2021br. La mossa del cavallo è un libello, costituito da una raccolta di "saggi e articoli" che pubblicò Sklovskij in Russia sul giornale "Vita dell'arte". Gli articoli, del testo sono brevi, acuminati, talvolta parlano di eventi e personaggi, altri raccontano storie, quasi sempre attorno a fatti di arte, artisti, scrittori, registi della scena pietroburghese per lo più. Sklovskij fu amico di Pasternak, Gorkij, Majakovskij, Brik, etc. e da buon futurista, fu un maestro nel rimanere in equilibrio tra realtà e surrealtà. Il quadro che traccia, della società artistica e culturale di San Pietroburgo è interessantissimo e avvincente.
1965ref. C460Berlin, Kinderbuchverlag 1965. Halbleinen, 8°, 182 S., 1. Auflage, mit Illustrationen von Heinz Rodewald, aus dem Russischen von Erna Linde
2015ref. 354252Berlin: Suhrkamp. 2015. 477 Seiten. 18cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Ist etwas schief gelagert; 1. Aufl. Broschiert
2017br. Nell'epoca di internet, della frammentazione delle informazioni, della spettacolarizzazione della cultura, della frenetica corsa al consumo e al successo individuale, che ruolo può ancora avere lo scrittore? In cosa consiste la sua rilevanza? Scrivere può ancora essere un gesto politico? Quanta importanza ha la tecnica? Cosa serve per scrivere bene? Da cosa si misura il valore di un libro, e del suo autore? Che significa scrivere onestamente? Zadie Smith affronta queste domande in maniera intelligente e diretta, partendo proprio dalla sua esperienza di autrice e dalla sua acutezza di critico culturale: ne escono pagine che sono al tempo stesso un vademecum per gli aspiranti scrittori, una brillante provocazione verso gli intellettuali, e uno spunto di riflessione affascinante per chiunque ami la letteratura.
2020br. Sei brevi saggi scritti fra marzo e maggio 2020, nati dall'attualità ma con un respiro universale. La fragilità del corpo, la rimozione della morte, il valore del pubblico e del privato, il privilegio sociale e la sofferenza, l'uso del tempo, l'incontro con l'altro e i modi in cui ci mette in crisi e ci arricchisce, il disprezzo come virus che infetta le persone: sono questi i temi su cui riflette Zadie Smith durante la primavera della pandemia e delle lotte antirazziste. Mescolando aneddoti personali, ricordi, suggestioni letterarie, idee politiche, non offre facili tentativi di conforto o un semplice diario delle proprie emozioni, ma con la lucidità appassionata che da sempre contraddistingue la sua scrittura saggistica ci dà stimoli per un pensiero critico, solidale e fecondo in un periodo di smarrimento e crisi globale.
1923ref. 16860München, Georg Ed. Sanders Verlag 1923. Ganzleinen, 8°, 318 S., mit Wiedergabe der Kupfer von Daniel Chodowiecki, Das Buch wurde in der Offizin Spamer zu Leipzig in einer Auflage von 1200 Exemplare gedruckt, die Bilder in der Kunstanstalt J. B. Obernetter in München.
1989ref. 6091New York, Macmillan / Collier, 1989. An anthology of modern American prose and poetry for students of English 217 S. (24,5 cm) Paperback / kartoniert
1924ref. C529Leipzig, R. Voigtländer's Verlag 1924. Kartoniert, 8°, 62 S., 1.-8. Tausend, mit drei Zeichnungen und Umschlag nach Entwürfen von Fritz Koch-Gotha
1951in-16, pp. 260, brossura editoriale con sovracoperta figurata a colori conservata. Bella prima edizione di volume autobiografico che racconta l'infanzia dell'artista spesa Bombone, presso Rignano, tra i poggi e le colline del Valdarno. "... un libro nel quale, sullo sfondo di una rappresentazione vivacissima del mondo fine ottocento nella campagna toscana, balzano in rilievo pagine di grande poesia" (dalla seconda di copertina). Ottimo esemplare, piuttosto fresco e con la schedina bibliografica a cura dell'editore ancora conservata all'interno.. Gambetti p. 452..
1970brossura
1982In 8, leg. ed. con sovracc., pp. 223.Prima ed.Leggere tracce d'uso alla sovracc., leggeri segni del tempo ai tagli, interno in ottime condizioni.Luogo di pubblicazione MilanoEditore MondadoriAnno pubblicazione 1982Collana Scrittori italiani e stranieriMateria/Argomento Prosa, NarrativaPrima Edizione Sbr>
2015brossura
2017ill., br. Ancora un volo per quell'ometto dal mantello e dai capelli color del grano: il piccolo principe festeggia settant'anni di vita da supereroe del mercato editoriale. Diventato un fenomeno virale, il protagonista di questo classico della letteratura ormai pervade ogni canale mediatico e prosegue il suo cammino planetario nelle traduzioni più strabilianti. Una miriade di principini, con vesti diverse, migrano da un mezzo al'altro: ecco come una storia può percorrere lunghi viaggi, arrivare così a farsi leggere, ascoltare, vedere, toccare e vivere, saltellando attraverso media diversi. In queste pagine l'autrice ci consegna una documentata riflessione, una sorta di guida per potersi orientare tra i diversi codici narrativi del medesimo racconto e personaggio, secondo un approccio "crossmediale" che, oggi, interessa in particolare una letteratura per l'infanzia e l'adolescenza sempre più contaminata, non soltanto nei generi.
2019br. In questo romanzo convivono narrativa e storia attraverso personaggi e fatti che fanno da sfondo ad un avvenimento dai contorni tragici verificatosi nel 1911 a Itri, piccolo paese in provincia di Caserta.
2016br. «Queste prose di varia materia e ispirazione, scritte dal 1925 a oggi e che hanno, stando all'avvertenza dell'autore, come filo unitario il loro carattere ambiguo, "oscillante tra l'asciuttezza dell'aforisma e il pieno abbandono del colore", sono senza dubbio, per nitore formale e magia delle illuminazioni che le sorreggono, tra le pagine più belle donate in questi ultimi anni alla nostra letteratura. Bisogna pensare, come modelli, a certe prose di Valéry e di Alain, per ritrovare un uguale gusto di scelta, di invenzione e di stile; bisogna, inoltre, riferirsi a certe "variazioni" di Borges per cogliere un esempio simmetrico di trasparenza linguistica e di calcolate distillazioni di contenuti fantastici e morali». (Domenico Porzio)
2021br. Vladimir Solov'ëv, tra i massimi filosofi russi dell'Ottocento, più giovane di Dostoevskij di oltre trent'anni, ne fu il grande discepolo spirituale, tanto che Anna Dostoevskaja paragonò il rapporto tra il giovane filosofo e il marito con quello del monaco Zosima con il giovane Alësia de I fratelli Karamazov. Tra il 1881 e il 1883 scrisse tre discorsi in memoria di Fëdor Dostoevskij, nei quali la sola questione che gli sta a cuore non è riferita alla sua vicenda personale, né alla critica delle sue opere, ma da quale idea fu ispirata tutta la sua opera: «A me pare che non sia lecito guardare solo e semplicemente a Dostoevskij come a un autore di romanzi, come a un letterato dotato di talento e d'intelligenza. C'era in lui qualcosa di più grande, e quel "di più" dà luogo alle sue peculiari caratteristiche e aiuta a spiegare l'azione ch'egli esercita sugli altri». In occasione del bicentenario della nascita di Fëdor Dostoevskij, rileggere il ritratto spirituale di un amico e discepolo, onora la memoria di «un apostolo e di un profeta che come nessun altro nella letteratura russa, è riuscito a dischiudere ai suoi contemporanei sino a noi oggi la bellezza della fede cristiana» (Hilarion di Volokolamsk, dalla Prefazione).
2017br. Leggendo la recensione di un libro, spesso si ha la sensazione che il recensore s'impegni più a sezionare l'opera solo per il gusto di sfoggiare la propria cultura che non nel provare ad avvicinare il potenziale lettore al testo, oppure, che l'opera segnalata sia frutto di un giornalismo succube di mera informazione pubblicitaria. In questa raccolta di recensioni italiane sono i libri stessi a raccontarsi, e lo fanno con le sole parole in loro possesso, quelle stampate. Grazie agli estratti dalle loro opere ci si avvicina (o riavvicina) a Italo Calvino, Carlo Cassola, Carlo Collodi, Edmondo De Amicis, Beppe Fenoglio, Primo Levi, Paolo Villaggio, Dino Buzzati, Alessandro Manzoni, Pier Paolo Pasolini, Cesare Pavese, Leonardo Sciascia, Ignazio Silone, Mario Soldati, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e a tanti altri ancora. Una raccolta adatta a tanti usi, più o meno ortodossi: dar sfoggio di cultura, scegliere che cosa leggere davvero, trovare una mano per i compiti a scuola ma anche una guida per librai e bibliotecari.
1970ref. 31928Berlin; Verlag Neues Leben, 1970. 248 Seiten , 20 cm, kaartniert
1975ref. X5347Berlin, Buchverlag Der Morgen 1975. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 229 S., 2. Auflage, Band 1 der »Ausgewählte Werke in Einzelausgaben«, herausgegeben von Günter Caspar