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1929ref. 3378München, Albert Langen 1929. Oleinen, 8 , 307 Seiten, 1.-3. Tausend. Einband Gebrauchsspuren, hinten Zeitungsartikel zum 100. Geburstag des Dichters von 1973 eingeklebt. Hardcover
1961ref. 8381Leipzig, Paul List Verlag 1961. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8 , 114 S., 2. Auflage, mit Illustrationen von Hanns Georgi, "das ist der wahrhaftige Bericht von einer teils recht ergötzlichen, teils höchst ärgerlichen Begebenheit, so sich in der Stadt Stralsund im Jahre des Herrn 1777 auf 1778 zugetragen." Schutzumschlag Gebrauchsspuren, unten und oben bestoßen und eingerissen. Schutzumschlag Hardcover
1876ref. 25282BBFreiburg im Breisgau, Herder, 1876. 6. Aufl. 20 cm. 57 S. Ill. Heft. Rücken fehlt, Deckel berieben u. rissig, S. etwas gebräunt. 6
1926ref. 11495Berlin, Verlag "Der Bücherkreis 1926. Ganzleinen, 8°, 201 S., Einbandentwurf und Illustrationen von Max Graeser.
1911ref. 318513Elberfeld . Lucas. 1911. 1 Porträt, 256, 252 S. 20x13 cm. (II : Schnitt etwas stockfleckig, Namensstempel auf dem Titel, gutes Exemplar) - 7zeilige Widmung des Autors auf dem Vorsatz, signiert und datiert - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (II) gut erhaltenes Exemplar, auffällige kleine Mängel, die den peniblen Sammler stören könnten, sind angegeben. Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; 2.A., 2 Bände OLwd
2016br. Nell'opera narrativa di Theodor Storm - uno degli scrittori in Germania più popolari, soprattutto per "Immensee", lettura prediletta del giovane Mann "Am Kamin" rappresenta senz'altro un'eccezione. Lo stesso Storm esitò a lungo prima di pubblicare questa novella così inquietante, dove, come ebbe a dire, "il mondo quotidiano non viene percorso in ferrovia, ma con gli stivali delle sette leghe". Come scrive nell'Introduzione Antonio Pasinato, Davanti al cammino "presenta situazioni in cui fenomeni che superano e contraddicono l'esperienza sensibile non solo si combinano con il noto e il quotidiano, ma lo sconcertano, diventandone ora la guida, ora la catastrofe, ora infine restando solo un sinistro segnale, lanciato da un mondo sconosciuto." Il motivo ricorrente e più originalmente articolato delle storie narrate è quello dei sogni incrociati, dove i rapporti umani sembrano prendere una piega più autentica. Alcuni di questi momenti onirici possono sembrare una comoda duplicazione della realtà; altri invece ne rivelano il lato più vero, che può essere crudele, ma anche gratificante.
1936ref. 11670Berlin, Büchergilde Gutenberg 1936. Graues Ganzleinen, großes 8°, 195 S., mit Zeichnungen von Helmar Becker-Berke, Ausstattung von Rudolf Dörwald, im Handsatz hergestellt in der Borgis Alten Fraktur.
1924ref. 11170Berlin/Leipzig, Verlag von Gebrüder Paetel 1924. Ganzleinen, 8° kleines Format, 100 S., 7.-16. Tausend, Paetels Taschenausgaben Band 15.
1985ref. 582202Marburg: Elwert [u.a.]. 1985. 67 S. : Ill. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat min. bis geringe Gebrauchsspuren; Vorderdeckel hat einen kleinen Riß u. min. bis gering uneben-knickspurig; Hinterdeckel ist unten min. fleckig; Eng. Broschiert
1925ref. 11169Berlin/Leipzig, Verlag von Gebrüder Paetel, o.J 1925. Ganzleinen, 8° kleines Format, 108 S., 1. Auflage, Paetels Taschenausgaben Band 30.
1922ref. Q005Leipzig und Hartenstein, Verlegt bei Erich Matthes 1922. Pappband, kleines 8°, 76 S., Zweiunddreissigster Zweifäusterdruck, Einband entwurf von Theodor Schultze-Jasmer und Zeichnungen von Fritz Buchholz
1920ref. X5088Leipzig und Hartenstein, Erich Matthes 1920. Pappband, kleines 8° (9x12 cm), 71 S., mit Steinzeichnungen von Robert Budzinski, zehnter Zweifäusterdruck
1960ref. 4302Gütersloh, Bertelsmann Verlag, o.J 1960. HLdr, 8 (kleines Format), 121 S., mit neun Zeichnungen von Gerhard Ulrich, Kleine Lesering Bibliothek-Band 11. Guter Zustand.
1928ref. 14616Hamburg, Rhein-Elbe-Verlag 1928. Illustriertes Halbleinen (mit Zellophanhülle), 8°, 158 S., mit zwei ganzseitigen, farbigen Illustrationen,
1919ref. Q805Leipzig, Verlegt bei Erich Matthes 1919. Ganzleder, 8°, 83 S., mit Steinzeichnungen von Robert Budzinski, Elfter Zweifäusterdruck, hergestellt in der Buchdruckerei von Rudolf Gerstäcker in Leipzig, die Buchausstattung besorgte Theodor Schultze-Jasmer, dieses Buch trägt die Nr. 3
1967ref. 37865Berlin, Weimar, Aufbau-Verlag, 1967. 2., überarbeitete und ergänzte Auflage 719 Seiten , 19 cm, Leinen
1987ref. 129638Frankfurt am Main: Deutscher Klassiker Verlag, 1987. 1244 S. ; 18 x 11,5 cm ; Leinen.
1925ref. 5019Leipzig/Wien, Verlagsanstalt für Literatur und Kunst, o.J 1925. Ganzleinen im Schuber, 8 , 1552 S., Dünndruckpapier, mit einem Porträt des Dichters. Im Schnitt etwas fleckig, sonst guter Zustand. Hardcover
1982In 16? (cm 19,3), Brossura, pagg.93-(2) cop. illustrata a colori, buon es. Collana "Tracce". Lidia Mazzolani Storoni (Roma, 1911 ? 2006), scrittrice, giornalista e storica italiana, vinse il premio Viareggio "Opera Prima" con il libro" L'idea di citt? nel mondo romano" nel 1967.
1992brossura Vissuto nella prima età imperiale, Strabone è l'autore dell'unico trattato geografico a noi pervenuto dall'antichità: la "Geografia", divisa in diciassette libri. La Grecia, culla e cuore della civiltà antica, occupa naturalmente un posto centrale nell'opera. Strabone la descrive come una successione di cinque penisole: di queste, il Peloponneso è la meno estesa territorialmente ma la più ricca e importante dal punto di vista mitico e storico, dai regni micenei alla conquista romana. Ma la "Geografia" non è solo analisi di territori fisici: in essa si fondono descrizione di usi e costumi, notizie storiche, economiche, demografiche, religiose desunte da Omero, Polibio e moltissime altre fonti, in una narrazione sempre scorrevole e piacevole, ricca di notizie e curiosità. Anna Maria Biraschi presenta nell'introduzione la vita di Strabone e le modalità di composizione della sua opera.
1988brossura
2000ill. L'area caucasica, il ponte Eusino, il Tauro come confine dell'Asia, le polemiche con i geografi e con gli storici precedenti - Eratostene ed Erodoto - la contestazione della mappa del mondo tracciata dagli studiosi di Alessandro, l'analisi della storiografia romana, miti e aneddoti. Una fonte preziosa per conoscere il mondo classico.
1996brossura Strabone è uno degli autori antichi più interessanti: è infatti il primo geografo a noi noto. Greco, trapiantato a Roma, mette a servizio della classe dirigente del periodo augusteo la sua erudizione e le sue conoscenze dirette, componendo un'opera monumentale, la "Geografia", in 17 libri, che descrive il mondo fino allora conosciuto. In particolare i Libri III e IV, contenuti in questa edizione, descrivono non soltanto la morfologia dell'Iberia e della Gallia, ma anche la loro storia ed etnografia, narrando in maniera pittoresca tradizioni locali, usi e costumi di questi "barbari" romanizzati. Testo greco a fronte.
2018ril. Nel castello di Knole, nella Stanza della Torre azzurra, c'è un vecchio baule di alluminio con la scritta: «Edward Sackville-West: Carte varie». Al suo interno erano custodite testimonianze intime di vite vissute nel cuore della Bloomsbury letteraria degli anni Venti. Lytton Strachey, Duncan Grant, Bunny Garnett e Stephen Tomlin soggiornarono tutti a Knole insieme a Eddy. Due di questi amici - Duncan Grant e Stephen Tomlin - divennero suoi amanti e riempirono le sue stanze di vibranti espressioni di creatività bloomsburyana. In questo mondo si muovevano con altrettanta disinvoltura la cugina di Eddy, Vita Sackville-West, e la sua amante Virginia Woolf, i cui nomi vennero legati per sempre dalla pubblicazione del romanzo «Orlando» nel 1928, ambientato a Knole stesso. Eddy, Virginia e Vita, uniti da un intimo intreccio di rapporti umani e sociali, crearono fra il Kent e l'East Sussex tre dimore che sfidavano le convenzioni dell'epoca. «Stanze tutte per sé» esplora le dimore dei tre scrittori legati al gruppo di Bloomsbury e narra storie intime d'amore e desiderio, di rapporti mutevoli e incontri erotici, descrivendo vividamente gli ambienti in cui si svolsero e schiudendo scenari inediti sul complicato intreccio di quelle esistenze.
2020br. Oltre cinquanta autori italiani e stranieri - tra scrittori, artisti, editori, giornalisti, librai e blogger - accomunati dalla passione per i viaggi sulle tombe di poeti e romanzieri. Tombe sfarzose, come quella di Oscar Wilde, o semplici lapidi in un prato, come quelle di Jack Kerouac e James Joyce, tombe ospitate in cimiteri celebri - il Père-Lachaise di Parigi o l'acattolico di Roma - oppure nascoste in mezzo a monti desertici, coperte dal segreto di un monastero, come quella di Javsandamba Zanabazar, artista e poeta mongolo, in patria venerato come un santo. Tombe che raccolgono ossa e ceneri, niente di più, ma che sono spesso meta di trascinanti pellegrinaggi. Perché, quando si ama visceralmente un poeta o uno scrittore ormai morto e sepolto, non bastano le parole che ha lasciato, non sono sufficienti i diari, le lettere, le biografie e le auto-biografie. Quando si ama qualcuno che non c'è più, arriva sempre il giorno in cui si fa irresistibile il desiderio di "vederlo ancora una volta", andare a trovarlo dove giace per sempre. Cosa si prova - quali emozioni, ricordi, riflessioni scattano - quando ci si trova di fronte alla tomba di un artista amato? Che storia c'è, dietro quella lapide? E che storia c'è, dietro quel pellegrinaggio? Di questo scrivono gli autori coinvolti: hanno compiuto il loro pellegrinaggio e ce lo hanno raccontato. Massimiliano Governi sulla tomba di Sandro Onofri, Daniele Mencarelli sulle tracce di Camillo Sbarbaro, Barry Gifford tra i cimiteri di Parigi e Venezia, Matteo Trevisani in ricordo di Giordano Bruno, Giovanni Dozzini in cerca di Elio Vittorini, Tyler Keevil tra le brughiere gallesi con Dylan Thomas, Nicola Manuppelli sulle tracce di William Butler Yeats e molti altri ancora. Alcuni di loro hanno scelto di descrivere che fine abbiano fatto, post mortem, alcune coppie celebri della letteratura, altri si sono avventurati anche tra tombe di personaggi che, nel loro ambito e a loro modo, potevano definirsi poetici. Insieme compongono un mosaico di pellegrinaggi letterari su tombe di poeti, scrittori e artisti, per parlare, attraverso la morte, della vita e dell'arte.