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1998br. Nel ricostruire la vita del capo Cavallo Pazzo, il figlio del tuono e della grandine, che nel 1876 sconfisse il 7º Cavalleggeri di Custer nei pressi del Little Bighorn, Vittorio Zucconi ha scoperto molto più di un messia guerriero con una penna di falco rosso tra i capelli: ha incontrato la vita quotidiana, le donne, i bambini, gli amori, i riti e la disperazione di quello che fu un magnifico popolo di liberi cacciatori, i Lakota Sioux delle Grandi Praterie americane, distrutti dall'invasione dei bianchi. Ne è uscito "Gli spiriti non dimenticano", un racconto struggente e meraviglioso, che nessun "viso pallido" potrà leggere senza un brivido di tenerezza e di vergogna. E senza cadere alla fine, come l'autore stesso, sotto l'incantesimo di Cavallo Pazzo, lasciandosi trasportare in un'avventura di straordinaria, emozionante intensità.
1978ref. A058St. Augustin, Verlag Hans Richarz 1978. Hardcover, 8°, 106 S., mit Zeichnungen von Clemens Holzmeister, Reihe »leichter lesen« Band 59
1986ref. 7213Mindelheim, Verlag Sachon 1986. Hardcover, 8 , 175 S., Kleine Reihe Sachon Band 3, "Dieses Bänchen versteht sich als ein bescheiden gepflückter Blumenstrauß des Abwegigen in der Literatur. Unter Mitwirkung vun ua.: Baudelaire - Bierce - Doderer - Kafka - Klabund - Meyrink - Panizza - Poe." Einband leicht berieben. Hardcover
2020br. Vengono qui pubblicate, con il testo originale tedesco, le ventiquattro lettere e sei cartoline che Stefan Zweig (1881-1942) inviò al giovane Hans Rosenkranz (1905-1956) tra il 1921 e il 1933. Il carteggio documenta un'amicizia inconsueta, che si esprime tramite la partecipazione di Zweig alla vita e alla carriera dell'altro, attraverso una solerte e affettuosa attività di mentorato. Accomunati dalle loro radici ebraiche, dal loro talento e da progetti editoriali, fitto è nell'epistolario lo scambio di opinioni su questioni letterarie, politiche, identitarie e sioniste, in costante riferimento alle coeve pubblicazioni di Zweig. Chi ha dimestichezza con la pagina dello scrittore austriaco riconoscerà, in queste lettere, una personalità che, di fronte all'imminente nazionalsocialismo, vi contrappone i propri ideali cosmopoliti ed europeisti. Al lettore del carteggio si offre, pertanto, un ampio panorama della società e della cultura nei concitati anni della Repubblica di Weimar attraverso una serie di testimonianze vergate in prima persona, di rara sincerità e di stringente attualità. Introduzione di Susan Baumert. Trascrizione di Susan Baumert e Francesco Ferrari.
1949ref. 7292Berlin, Aufbau-Verlag 1949. Halbleinen, 8 , 263 S., mit Illustrationen von Max Schwimmer, dieser Bnad ist ein unveränderter Nachdruck der Ausgabe der Büchergilde Gutenberg, Inhalt: Allah - Helbret Friedebringer - Elfter, Elfter, Fuffzehn - Die Wegwarte - Die Blindschleiche - "Affen" - Einen Hut kaufen - Rückkehr der Gasmaske - Der Greis, der auf Sindbad ritt - Es geschah zu Bethlehem. Einband Gebrauchsspuren und etwas fleckig, Kanten und Rücken bestoßen, innen lichtrandig. Hardcover
1953ref. 9745Berlin, Aufbau Verlag 1953. Ganzleinen, 8°, 283 S., 1. Auflage, Inhalt: Benarone - Kleiner Held - Schipper Schammes - Einberufung - Hellbret Friedebringer - Was der Mensch brauchr - Der Feind - Mann gegen Mann - Die Wegewarte - Die Laus - Pont und Anna.
1952ref. A183Berlin, Aufbau-Verlag 1952. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 470 S., der 3. Roman des »Grischa-Zyklus«
1929ref. 13968Berlin, Büchergilde Gutenberg 1929. Ganzleinen, 4°, 403 S.
1958ref. 9743Berlin, Aufbau Verlag 1958. Ganzleinen, 8°, 504 S., Band IV der ausgewählten Werke in Einzelausgaben.
1958ref. 9739Berlin, Aufbau Verlag 1958. Ganzleinen, 8°, 599 S., Band I der ausgewählten Werke in Einzelausgaben.
1955ref. 9748Berlin, Aufbau Verlag 1955. Ganzleinen, 8°, 471 S., 1. Auflage.
1955ref. 9742Berlin, Aufbau Verlag 1955. Ganzleinen, 8°, 353 S., "Unterrichtete Leser werden wissen, daß der vorliegende Roman bereits im Jahre 1932 bei Gustav Kiepenheuer in Potsdam erschienen ist, und daß er ursprünglich als Sprungbrett für "Erziehung vor Verdun" gedachr war."
1931ref. 12279Berlin, Gustav Kiepenheuer Verlag 1931. Ganzleinen, 8°, 406 S., 1.-10. Tausend, Inhalt ua.: Der Gehilfe - Die Flucht der Spandows - Die Näherin - Vorfrühling - Selbstbegegnung im Grünen - Das Kind - Revanchen - Die Tauben - Pont und Anna.
1928ref. C1088Potsdam, Gustav Kiepenheuer Verlag 1928. Ganzleinen, 8°, 209 S., 1.-14. Tausend, Erstausgabe
1964ref. X544Frankfurt/M, Insel-Verlag 1964. Pappband, 8°, 61 S., 304.-323. Tausend, Insel-Bücherei Nr. 349
1989ref. 1171967München ; Wien : Hanser, 1989. 219; 347; 253 Seiten; 22 cm; 3 fadengeh. Orig.-Pappbände m. OUmschlägen; im OPp.-Schuber.
1990ref. X347Leipzig, Insel-Verlag 1990. Pappband, 8°, 94 S., 1. Auflage, aus dem Russischen übertragen von Ruth Malez und Marga Erb, Insel-Bücherei 1078, Inhalt: Dachbödiges - Über die Liebe - Über die Dankbarkeit - Auszüge aus dem Buch »Irdische Zeichen«
1982ref. C655München, Deutscher Taschenbuch Verlag (dtv) 1982. Taschenbuch, 8°, 127 S., Originalausgabe, eingerichtet von Louise Oldenbourg, »Ein immerwährender Kalender vom Schreiben, über das Schreiben, zum Schreiben.«
1985ref. 23848ABPfaffenhofen, Ludwig, 1985. 8°. 162 Seiten. Mit durchgehender Zierleiste. Farbig illustrierter Originalpappband. (Oberes Deckeleck minimal bestoßen). - Im übrigen wohlerhalten und frisch. 8. Auflage. rosenheimer raritäten.
1998ref. 7444Frankfurt/M, Eichborn Verlag 1998. Hardcover mit Schutzumschlag, 8 , 253 S., "Nach einem vorwitzigen Zwischenruf verliert Werni seinen Job bei der Tosch-AG. Er mietet ein kleines Büro, stellt eine Vorzimmerdame ein und frönt dem letzten romantischen Beruf, der einem Schweizer noch geblieben ist: er wird Privatdetektiv." Stempel "M" auf unterem Schnitt, sonst neuwertig. Schutzumschlag Hardcover
1949in-8, pp. 53 con 7 tavole di cui 2 a colori; broch. edit. figurata a colori. Graziosa edizione di classico per l'infanzia, illustrata da Carlo Romanelli. Buon esemplare, carta usualmente brunita. . .
2021br. Con la sua società aperta, accogliente e tollerante, il suo welfare collaudato, il civismo proverbiale e l'ambientalismo d'avanguardia, la Svezia è da tempo un modello che si osserva con ammirazione e stupore: uno stato che sa coniugare la ricchezza con la redistribuzione, la libertà con l'eguaglianza. A questo idillio politico-sociale si sono aggiunti il design, la moda, il cibo, la cultura, ma ancor più la sensazione che lo stile di vita scandinavo sia quanto di più desiderabile, sofisticato ed evoluto ci sia al mondo. Ma dove affonda le radici questa idea di società? O meglio, come sono nate le idee che hanno reso possibile questa sorta di utopia? O peggio, e se invece non fosse che una bella favola che gli svedesi raccontano a se stessi (e agli altri)? Con divertita intelligenza, in un caleidoscopio di storie e salti nel tempo, Elisabeth Åsbrink - svedese di nascita ma di origini anglo-ungheresi - ci accompagna in un viaggio tra cinquanta parole, eventi, persone e personaggi che hanno fatto la Svezia. Dall'ambizione di Linneo di catalogare la natura intera all'esuberanza del leggendario primo ministro Olof Palme, deciso a rendere la Svezia la prima «superpotenza morale» della storia, dalla rivoluzionaria visione pedagogica di Ellen Key - fonte di ispirazione sia per Astrid Lindgren e la sua Pippi che per Maria Montessori - al divismo di Zlatan Ibrahimovi?, tanto inviso a inizio carriera per l'individualismo sfacciato quanto poi celebrato come icona della nuova «svedesità», Åsbrink affascina con collegamenti sorprendenti mentre infrange miti indiscutibili, come può permettersi solo una patriota la cui solidità intellettuale è fuori discussione: «Amo il paese in cui mi è capitato di nascere, ma non ciecamente.»
1988ref. X2270Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 1988. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 215 S., 1. Auflage, aus dem Schwedischen von Jörg Scherzer, »Absurdes, Komisches, Tragisches - ohne eine Miene zu verziehen, zeichnet Östergren Lebensbeziehungen auf, in die er beides investiert, die Hoffnung ebenso wie das Scheitern.«