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2017br. Tutta l'ironia e la tenerezza, l'estro e la malinconia, l'incanto e il disincanto di Mario Benedetti trovano il loro culmine in questo libro pubblicato nel 2007, due anni prima della sua morte. Composto di brevi testi in cui si alternano racconti e riflessioni, aforismi e giocose intemperanze della lingua, elogio della vita e ricognizione della morte, le minuzie di ogni giorno e le grandi domande inevase dell'esistenza, "Il diritto all'allegria" è una collezione dei temi, delle passioni e delle ossessioni del grande scrittore uruguaiano, messaggi in bottiglia lanciati dalla "chiatta dell'utopia". Tra dèi latitanti e rapaci padroni della terra, guerre e mercati, in mezzo all'assurdità di questo "millimetro di universo che ci è toccato in sorte", Benedetti irride ogni potere e salva quello che resiste: alberi, uccelli, stupori, i sentimenti che danno "colore al mondo", la vertiginosa fragilità dell'essere umano, i piedi degli scalzi, le parole che respirano "all'aria aperta", fuori dai dizionari. E, non ultimo, l'irriducibile "diritto all'allegria", malgrado tutto.
1942In-16, brossura, pp. 192. Prima edizione. In buono stato (good copy).
1992ref. fe671Editions Unes Brochure 1992 In-12 (11,7 x 16,6 cm), brochure, 22 pages ; très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1983ref. 18531Berlin Henschel, 1983. 352 S. 21 cm, Gebunden , Pappeinband ,
1974ref. 24251Berlin, Henschelverlag, 1974. 399 Seiten , 21 cm, Hardcover/Pappeinband
1965ref. 31457Berlin, Henschelverlag, 1965/67. 322, 308 Seiten , 22 cm, Hardcover/Pappeinband
15388vo (156x100 mm); leg. coeva in pergamena, tit. manoscritto in inchiostro bruno al dorso; pp. 432; data di stampa rilevabile al colophon (Dionysius ab Harsio excudebat, MDXXXVIII). Marca editoriale al frontespizio (mano con serpente avvolto sul braccio tiene uno scettro con due rami sui lati e un occhio sulla sommita; motto: Vincenti), pregevoli capilettera incisi. Dedica dell'Autore al Papa Paolo III. Seconda edizione di questa pregevole raccolta epistolare, di grande interesse storico-letterario, apparsa per la prima volta nel 1535, in sedici libri a cura dello scrittore, umanista, storico della Repubblica Veneta e cardinale italiano, Pietro Bembo (1470-1547). In tale opera il Bembo, durante gli anni del suo soggiorno romano, raccolse importanti missive indirizzate da papa Leone X ad alcuni dei più importanti personaggi europei come Giulio e Lorenzo de' Medici, Enrico VIII d'Inghilterra, Francesco I di Francia, l'imperatore Massimiliano, Pico della Mirandola. Contiene in fondo anche alcune lettere a Longolius, a Budè e ad Erasmus, nonché il famoso poema latino "Benacus". Prov.: Ex libris on title-page "Marciantonij Saitta et amicorum". Handwritten ownership in antique Greek at first paste-down ("Trivellato"). Rif.: IT\ICCU\BVEE\014539. OCLC, 78179738. Adams B- 587-589. Graesse, I, 333. Index Aurel. 116.388. Vander Haeghen III 6. Not in Adams. Cond.: Qualche leggera brunitura, lievi tracce d'inchiostro ed una gora di umido al frontespizio. Opera in condizioni generali molto buone. -- SECOND EDITION OF A VALUABLE COLLECTION OF LETTERS BY BEMBO. Contemp. vellum, (waterstained at beginning). Good copy. 2nd edition of the collection of P. Bembo's official letters dedicated to Pope Paulus III. It contains at the end, additional letters to Chr. Longolius (3), G. Budé (2) and a letter to Erasmus (Allen 2144) about Car. Utenhovius. To conclude the book, Bembo's famous latin poem "Benacus" was used to fill some otherwise blank pages. P. Bembo, historian of the Venetian Republic, was created a Cardinal in 1538-39. Ex libris on title "Marciantonij Saitta et amicorum". Some light browning; traces of ink and a water stain at title-page. Overall, very good condition.
1998In 16? (cm 19,5), Brossura, pagg.361 cop. illustrata a colori, traduzione di Roberta Rambelli, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "Sperling paperback", 707
1927Un volumetto in-16°, 166x120 mm, leg. in brossura editoriale con illustrazioni ai piatti; pp. 89, [7]; fregi e numerose illustrazioni in b/n. Rif.: IT\ICCU\MOD\0362302. Cond.: Normali segni d'uso, leggere bruniture alla coperta, piccoli strappetti marginali alla coperta. Tagli irregolari, carte in barbe. Mancanza della sovracoperta illustrata. Buona copia.
1974In 8? (cm 21), Leg. edit. tutta tela, pagg. con sovracop. ill. a colori da Nando Rossi, pagg. 194 con alcune ill. n.t., lievi mende e firma d'appartenenza alla sovracop., piccola dedica manoscritta alla prima carta bianca, peraltro buon es. Collana "Ragazze oggi", 8. La milanese Ines Belsky Lagazzi, (1908-2003) ha scritto oltre 90 opere di generi diversi (biografie, saggi, libri per ragazzi), ottenendo anche alcuni premi e riconoscimenti internazionali.
2022br. Nel centenario della nascita, un libro che offre un nuovo ritratto di Pasolini. Tutto comincia con una recensione a Poesie a Casarsa pubblicata da Gianfranco Contini sul Corriere del Ticino nel 1943, la prima in assoluto di un libro di Pasolini. Il critico usa il termine «narcissismo» e coglie quello che sarà lo stigma dell'uomo e della sua opera. Poi nel 1949, a seguito di uno scandalo a sfondo sessuale che coinvolge un gruppo di ragazzi friulani, Pasolini è denunciato ed espulso dal Partito comunista italiano, e si trasferisce a Roma insieme alla madre. Il tema del doppio narcisistico da quel momento s'intreccerà strettamente con la sua vita e la sua opera. Pasolini e il suo doppio attraversa le vicende friulane dello scandalo fino ai celebri articoli giornalistici raccolti in Scritti corsari. Per parlare del suo rapporto con il doppio (Narciso, Cristo crocifisso, i ragazzi di vita) Marco Belpoliti ha scelto di raccontare l'attività di alcuni importanti fotografi italiani che lo hanno ritratto: Paolo Di Paolo, Mario Dondero, Ugo Mulas e Dino Pedriali. Come Pasolini ha spiegato in una lettera aperta a Italo Calvino, la sua personalità si divide tra due opposti: dottor Jekyll e mister Hyde. Nella sua doppia identità l'omosessualità assume un ruolo decisivo. Il libro analizza la vocazione antilluminista di Pasolini, la particolare fusione di etica ed estetica e la profonda disperazione che lo attanaglia negli ultimi anni della sua vita per la distruzione di quel paese bellissimo, l'Italia, che ha amato insieme ai ragazzi dalle «belle nuche». La sua morte è un omicidio politico oppure un delitto a sfondo omosessuale? L'ultimo capitolo cerca di rispondere a questo interrogativo ancora oggi fonte di discussioni e polemiche.
2010brossura Sono trascorsi trentacinque anni dalla morte di Pasolini e forse è venuto il momento di fare con lui quello che il Corvo consigliava a Totò e Ninetto in "Uccellacci e uccellini": i maestri si mangiano in salsa piccante. Per digerirli meglio, ingerendo il loro sapere e la loro forza. Andare oltre Pasolini con Pasolini: è quello che si propone Marco Belpoliti nel suo saggio. Partendo dal primo processo, nel 1949, in Friuli, per atti osceni in luogo pubblico e corruzione di minore, passando attraverso la rilettura degli "Scritti corsari" e delle "Lettere luterane", e attraverso l'analisi dei nudi del poeta scattati nel 1975 da Dino Pedriali e le foto inedite di Ugo Mulas sul set di "Teorema", sino ad arrivare alla pubblicazione postuma di "Petrolio", Belpoliti mostra come la cultura italiana abbia sempre rifiutato l'omosessualità di Pasolini, come non abbia compreso che questa è la radice della sua critica alla "mutazione antropologica", e come oggi si cerchi di fare di lui un martire delle trame occulte degli anni Settanta, quasi per alleggerirsi del senso di colpa nei suoi confronti. Un pamphlet che è un atto d'amore: mangiare Pasolini per onorarlo, per liberarlo dal limbo dei cattivi pensieri e dei falsi perdoni, delle solerti ammirazioni e degli impotenti moralismi che l'hanno tenuto sospeso nei nostri pensieri per tre decenni. Mangiarlo in salsa piccante perché è un maestro. Un grande maestro.
1969in-4, pp. 114 figurate, broch. edit. con sovracoperta illustrata in sanguigna. Edizione originale. Libro di prosa e pittura dedicato al Lago di Lugano, nelle cui pagine si alternano la scrittura di Ghielmetti e le splendide tavole di Belluschi ad illustrare gli scorci più belli della regione.. .
1962ref. 42732AB(Berlin), Gerhardt Verlag, (1962). EA. 8°. 190 S. Mit 25 (davon 15 farb.) mont. Taf. u. vielen Textabb. Or.-Kart. u. Schutzumschl. Spiegel gebr., im Rand minimal gebr. bzw. fingerfl. Guter Zustand.
1909ref. 138356Jena : Eugen Diederichs, 1909. XXIV.; 226 S.; 1 Frontispiz mit Noten Pb.; Frakturschrift, Schnitt unbeschnitten
1961Mm 155x215 Due volumi in similpelle rossa, custodia editoriale figurata, 542 + 531pagine. Opera a cura di Giacinto Spagnoletti. Copia eccellente, mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1961Mm 140x220 Collana "Thesaurus Litterarum - Storia delle Letterature di tutto il Mondo" - Volume rilegato in piena pelle rossa con titolo e fregi al piatto e al dorso, 541 pagine con una cartina a colori, un indice dei nomi e bibliografia in chiusura. Copia ottima. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1959In 16? (cm 19), Brossura, pagg.126-(2) cop. ill. a colori, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "Prima linea", 45 Nel libro si narra l'azione della brigata Julia con alcune critiche agli Alti Comandi che, potendo "far individuare i veri responsabili di certe situazioni trascinandoci in polemiche", hanno indotto l'Editore a non far corrispondere i luoghi "esattamente a quelli in cui storicamente ? avvenuto il fatto. La narrazione si interrompe al termine del volume e CONTINUA in altro. Ed. non censita in ICCU
1980In 16? (cm 18,5), Brossura, pagg.89-(6) dedica e firma d'appartenenza alla guardia, alcune evidenziature ad alcune pagine, peraltro buon es. Collana "I libri di sabbia", 3 diretta da Arduino Sacco. Il libro racconta la "storia d'amore tra una donna "normale" e un diverso; una storia di ferrea coerenza e di stridenti contraddizioni, di poetici sogni e di crudo impietoso realismo". Prima e unica ed.
2010br. Oltre ai 2279 sonetti in dialetto romanesco, il suo "monumento della plebe di Roma", Belli ha scritto pagine in prosa, qui proposte, il cui valore letterario è ancora tutto da scoprire e che lo collocano tra i grandi umoristi del suo secolo. La "Vita di Poliremo" e il "Ciarlatano", la "Storia cefalica" e "Un fenomeno vivente", con le lettere alle amiche e agli amici fidati, ci offrono una prosa divertita e irriverente, sorretta da una smisurata cultura: vi coabitano il piacere ludico e la satira sociale o letteraria, il pastiche linguistico e gli ammiccanti doppi sensi, il realismo fiammingo e la deformazione grottesca. A Pietro Gibellini si deve il discorso critico introduttivo; le presentazioni dei singoli testi e le note di Edoardo Ripari chiariscono ogni aspetto e ogni possibile difficoltà del testo.
2022br. A 50 anni dalla morte, la biografia critica e il saggio su Il deserto dei Tartari, firmati da Lucia Bellaspiga, restituiscono un ritratto di Buzzati unico per taglio e profondità. Le due opere forniscono tutti gli elementi per una conoscenza essenziale del grande scrittore e una nuova interpretazione de Il deserto dei Tartari, libro letto e amato da generazioni di lettori. Il cofanetto contiene la biografia critica Dio che non esisti ti prego e il saggio Il deserto dei Tartari, un romanzo a lieto fine.
2015br. La scrittura letteraria di Giuseppe Pontiggia è maturata a partire dal fermento culturale legato alla rivista "il verri" di Luciano Anceschi ed è passata per un distanziamento dalle posizioni del Gruppo 63, con la definizione di uno stile di classica misura, per giungere agli originali esiti dell'ultima produzione. Il saggio entra nell'analisi dettagliata dei testi sintetizzando gli elementi principali della narrativa e dello stile pontiggiani con un linguaggio chiaro e accessibile, e mostra il valore umano e letterario di un'esperienza artistica ancora non pienamente accolta nel canone letterario contemporaneo. Ne emerge l'immagine di uno scrittore tra i più significativi del secondo Novecento, un vero maestro per chi l'ha conosciuto, un ispiratore per chi lo affronterà domani.
2021br. A partire dalla ricchezza di riferimenti geografici presenti nell'opera di Vincenzo Consolo, il saggio pone l'attenzione sugli spazi fisici e sulla nostra relazione con essi. Un universo labirintico che ha il suo centro in Sicilia e che comprende il Mediterraneo, l'Italia, il mondo intero. Ci si sofferma sul dramma ecologico, sulla crisi dell'identità umana che ne consegue e sul Mediterraneo come spazio di molteplicità e migrazioni, tutte riflessioni di grande attualità.
ref. 1334361274.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
ref. 0259227358.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback