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In 8, bross., pp. 61, ritratto in antiporta.Piccoli strappi e mancanze al dorso, evidenti fior. ai piatti, firma di app. al frontespizio. Discrete condizioni.Luogo di pubblicazione FirenzeEditore La Fiamma FedeleAnno pubblicazione s.d.Materia/Argomento Storia, Prosa
1971brossura
2013brossura Tra il pamphlet e il saggio di costume, "Il lavoro culturale" ripercorre le tappe di formazione di un intellettuale della provincia grossetana tra l'immediato dopoguerra e gli anni cinquanta, quando mezza Italia, fondava cineclub e circoli di cultura, analizzava problemi e progettava saggi sulla struttura culturale italiana.
2022br. «Sembra ormai chiaro che a questo mondo tutto si può imparare: l'allevamento del pollame e l'arte del governo, la scienza delle finanze e il gioco della canasta, l'astronomia e l'interpretazione dei sogni, a scopi psicoanalitici ma anche per vincere al lotto. Infatti esistono grammatiche e manuali che spiegano per filo e per segno come si fa. Fra i tanti, non uno dedicato ai giovani che intendano vivere, e addirittura prosperare, in quel campo di attività umane, non essenziali peraltro alla vita dell'uomo, che vanno sotto il nome complessivo e vago di "cultura"». Nel 1966 Luciano Bianciardi si era già trasferito a Milano, era stato assunto e licenziato da Feltrinelli, aveva scritto la tetralogia del dissenso, rifiutato una collaborazione fissa con il Corriere della Sera, quando pubblicò su ABC, il settimanale in bianco e nero sostenitore delle grandi battaglie civili dell'epoca, sei lezioni a puntate, pensate per i giovani - ma non tutti i giovani, solo quelli particolarmente privi di talento. Norme chiare, precise, efficaci, a uso di coloro che avessero deciso di diventare intellettuali. Si va dai consigli su come vestirsi, dove andare in vacanza o con chi accasarsi, alle frasi-cerotto - che sembrano dire, ma non dicono assolutamente niente - «per salvare i giovani mediocri (ma anche agli altri, i cervelloni, i geniali e i genialoidi) da un'esistenza mediocre, avviarli alla scalata dell'Elicona». Non leggete i libri, fateveli raccontare è un piccolo, provocatorio e irriverente capolavoro: a cinquant'anni di distanza, in un'epoca in cui la superficialità sembra ormai l'unica via sicura per il successo, riscoprire Bianciardi è un modo per ridere con intelligenza di quello che in fondo siamo sempre stati, ben prima dei social network.
1990In 8? (cm 22), Leg. edit. tutta tela, pagg. con titoli in oro al dorso, sovracop. ill. a colori, pagg. 162-(12), buon es. Ritratto di una moderna famiglia borghese attraverso il confronto di tre personalit? femminili di tre diverse generazioni. Angela Bianchini (Roma 1921), di origini ebraiche, ? scrittrice e critica letteraria.
1973In 8? (cm 20,5), Leg. edit. tutta pelle, pagg.418-(8) buon es. Pier Gildo Bianchi (Milano, 1920-2006), medico e scrittore, fece parte del gruppo gruppo di medici a cui fu affidata l'autopsia del cadavere di Mussolini; scrisse anche poesie in vernacolo per cui vinse anche diversi premi
2011br. La conoscenza degli unici romanzi greci conservati integralmente (Caritone, Senofonte Efesio, Achille Tazio, Longo, Eliodoro) è affidata a pochi manoscritti (in qualche caso ad uno solo). Le testimonianze più o meno esplicite della loro circolazione e sopravvivenza dalla tarda antichità al Cinquecento sono poche e talora di non concorde interpretazione. Queste pagine fanno luce su alcuni momenti della tradizione dei romanzi antichi, sui modi e i tempi della loro riscoperta: dal riuso di parole e intere locuzioni nelle lettere fittizie di un epistolografo tardoantico (Aristeneto) o nelle seriose omelie di un predicatore d'età normanna (Filagato da Cerami), all'imitazione di un "novello" romanziere nella Bisanzio dei Comneni (Niceta Eugeniano), fino al recupero di alcuni romanzi da parte di un principe della filologia (Poliziano) e al loro approdo in tipografia sul finire del Cinquecento.
2019br. A dieci anni dalla sua prima edizione, per celebrare i suoi venti anni Fandango Libri pubblica il "Nuovo dizionario affettivo della lingua italiana". Nel 2008 centinaia di autori e autrici furono invitati a partecipare a un lavoro collettivo basato su un'idea azzardata: quella di individuare una singola parola che per ciascuno di loro avesse un significato particolare perché, se le parole sono i "ferri del mestiere" degli scrittori, sono anche affetti, sono ricordi e sono storie. Il Nuovo dizionario si è aperto all'ultima generazione di scrittori del secondo decennio degli anni 2000, per arricchire questa collezione unica. Il risultato è una raccolta eccentrica e a tratti spiazzante delle parole più disparate, dalle più semplici al dialetto, dai neologismi a frasi intere per indicare concetti insostituibili. Un volume insieme tradizionale e atipico, un piccolo monumento di scrittura dedicato alle parole della nostra lingua, una lettura in grado di offrire inaspettati spunti di riflessione. Un vocabolario dove "trovare rispondenze e discordanze, capire quante e quali sono le parole che ci uniscono agli scrittori che amiamo, scoprire che certi termini del nostro privato idioletto sono inaspettatamente condivisi da poeti e narratori".
2008br. La consapevolezza che "i rapporti tra le arti devono essere casti", non impedí a Francesco Biamonti di rincorrere in pitture, poesie e prose altrui le tracce di comuni demoni artistici. In opere nelle quali il paesaggio si fa metafora dell'animo umano; con forme, colori e parole che si caricano d'essere per quanto sono spogli. In queste pagine sono molti quegli artisti che con il territorio ligure, o con il paesaggio marino mediterraneo, hanno dialogato. Alcuni pittori, Boine, Orengo, passando attraverso al rapporto purissimo con le cose che Calvino iniziò sulle rive della sua Liguria e che si fece fantastico, perché cristallino, nelle "Città invisibili". Biamonti si sente in armonia con chi dà voce alla natura, al paesaggio verticale, tra cielo e mare, della Liguria e della vicina Francia: il Valéry del "Cimitero marino", Cézanne e l'amico Ennio Morlotti. Con quegli artisti che hanno saputo, come lui, coniugare un linguaggio spoglio, scarno e materico con un lirismo corroso e pieno di luce.
in-8, pp. 220, (1), leg. In tela editoriale rossa, con titoli in bianco al dorso, sovracoperta illustrata a colori. Edizione originale del primo romanzo scritto da uno dei giornalisti italiani più amati ed apprezzati del XX° secolo. Il romanzo, parzialmente autobiografico, prende le mosse dall'Italia povera e contadina dei primi decenni del XX secolo. Pubblicato da Rizzoli nel 1975 riscosse un successo di pubblico tale che tre anni più tardi Sandro Bolchi ne trasse, in collaborazione con Biagi, una fortunata riduzione televisiva. Biagi ne scrisse...« Questo racconto è immaginario... di alcune vicende l'autore è stato testimone: come molti altri, del resto ». Perfetto esemplare.. .
2020ill., br. Goffredo Parise (Vicenza 1929 - Treviso 1986) è stato un intellettuale del secolo scorso: autore di un vastissimo corpus letterario (Premio Strega 1982 per l'opera Sillabari 2), critico cinematografico e sceneggiatore; ha collaborato con numerose riviste e giornali nazionali. Il saggio focalizza l'attenzione sul rapporto tra l'autore e il cinema: partendo dal Parise spettatore, quindi analizzando i romanzi e i film che ad essi si ispirarono (L'ape regina di Marco Ferreri, 1963; L'assoluto naturale di Mauro Bolognini, 1969; Il fidanzamento di Giovanni Grimaldi, 1975; L'odore del sangue di Mario Martone, 2004), mettendo in evidenza peculiarità e differenze. Un'opera che, accompagnata da un certosino apparato biblio-sito-filmografico, si propone di restituire, almeno in parte, il giusto posto ad una delle maggiori figure di intellettuale e letterato italiano della seconda metà del secolo scorso.
1983ref. C67Hannover, Postskriptum Verlag 1983. Englische Broschur, 8°, 92 S., 1. Auflage
2014br. "Roma bizzarra", "Roma venerabile", "Roma bambina", "Roma delle leggende", "Roma del mistero", "Roma della realtà più cruda", "Roma dalle due facce", "Roma dalle mille sfumature", in una parola "Roma Califfa": è, e non può che essere, la Roma di Alberto Bevilacqua, parmigiano di nascita, romano di adozione, da quando a vent'anni, partito per tentare la prima avventura della sua vita, trasmigra dal Po al Tevere e si insedia nella città eterna. Come tanti italiani, a quel tempo soprattutto, ha deciso di affidare alla capitale la sua gioventù e il suo futuro: speranze, sogni, anni di vita. Questo volume è l'illuminante cronaca di quelle scoperte. Esplorazioni, immedesimazioni nell'"anima califfa" di Roma, che ha tante affinità con la Califfa, come simbolo carnale e leggendario. Quante felici testimonianze di un variegato percorso dell'autore dal secondo dopoguerra in poi, fra affascinanti personaggi finalmente svelati, che non si dimenticano. Si spazia dai ricordi di gioventù - quando l'autore, giovane cronista di nera al "Messaggero" muoveva i primi passi nella sua città d'elezione - alla Roma antica di Adriano o Vespasiano, dalla Roma papalina alla Roma del boom e degli anni gloriosi di Cinecittà, senza rinunciare a sulfuree incursioni nella Roma tormentata dei giorni nostri. Un itinerario fatto non solo di luoghi, ma anche di incontri e conversazioni, con attori come Charlie Chaplin, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi.
1978ref. 1304010777zbvkFischerhude, Verlag Atelier im Bauernhaus, 1978. 277 Seiten. - Original-Leineneinband mit Rückentitel; 8vo.(ca. 21 x 16 x 2 cm).
1936ref. C2523Berlin, Deutsche Buch-Gemeinschaft, 1936. Halbleder, 8°, 285 S., Ausstattung und Illustrationen von Prof. Paul Scheurich
1965Mm 140x220 Collana "Storia delle Letterature di tutto il Mondo" - Volume rilegato in piena pelle rossa con titolo e fregi al piatto e al dorso, 302 pagine con indice dei nomi in chiusura. Copia ottima. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1822Segue al frontespizio: Raccolte per Luigi Bertuccioli. Il Saggio annunciato al frontespizio ha numerazione propria con titolo "Saggio di prose del Conte Giulio Perticari". Opera dedicata all'Illustrissimo Signor Cavaliere Domenico Mazza Patrizio pesarese. Al fondo si trova una rara placchetta di Luigi Crisostomo Ferruzzi dal titolo "Introduzione ai trattati di lingua italiana del Conte Giulio Perticari" senza riferimenti tipografici, composta da 25 pagine segnate in numeri romani. Ordinato e grazioso timbro di antica Libreria al margine inferiore dei frontespizi. Edizione originale. Opera stampata su carta forte, brunitura omogenea con lievi segni e fioriture. Ottimo esemplare in bella legatura d'epoca. Legatura coeva in mezza pelle, fregi e filetti in oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. 103, 1, 118, 2, XXV, 1, in 8°
2019ill., br. Il volume, che nasce da una giornata di studi organizzata per ricordare Alberto Moravia a cento anni dalla nascita (1907-2007), raccoglie saggi di impostazione comparatistica rivolti a riconsiderare il valore di uno scrittore la cui opera percorre con intelligenza e disincanto il Novecento, le letterature e le arti, e si fa sintesi illuminante e universale della storia, dei suoi conflitti e paradossi tragici, per restituire un ritratto dell'uomo che non smette di interrogarsi attraverso la scrittura e di interrogare il presente con pressante autocritica.
1960ref. 113508Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1960. 18cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schnitt oben ROT / Kopffarbschnitt; Schutzumschlag hat Mängel - gemeint ist hier mehr als leichte Gebrauchsspuren bei 4 Bänden, restliche Bände / Schutzumschläge haben nur geringe Gebrauchsspuren; Gewebe (Grauer Leinen)
1967ref. 798806Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1967. 3038 Seiten. 18cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Akzeptabel hie nur wegen Band 2, weil ein Buchblock von 30 Seiten nun lose da liegt und wegen Band 5, wo Innenband auf Seie 1996/1997 mind. leicht angerissen ist; Leinenbroschiert
1967ref. 975011Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1967. 283; 25;. 18cm. Zustand: Gut min. bis gering gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; 1.-50.Tsd. Leinenbroschiert
1967ref. 975010Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1967. 361; 76;. 18cm. Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; 1.-50.Tsd. Leinenbroschiert
1967ref. 975009Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1967. 287-555; 25;. 18cm. Zustand: Gut min. bis gering gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; 1.-50.Tsd. Leinenbroschiert
1967ref. 35048Frankfurt am Main, Insel Verlag, 1967. 12. - 21. Tausend.
1963ref. 113506Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1963. 18cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schnitt oben ROT / Kopffarbschnitt; Schutzumschlag fehlt bei Band 7; Schutzumschlag hat Mängel - gemeint ist hier mehr als leichte Gebrauchsspuren bei Band 4+5, restliche haben nur geringe Gebrauchsspuren; Gewebe (Grauer Leinen)