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2017br. Il volume propone un'edizione critica del Compendium particulare artis ritimicae in septem generibus dicendi, trattato di metrica scritto intorno al 1448, all'età di 16 anni, da Francesco Baratella, figlio del poeta loreggiano Antonio Baratella. L'opera - concepita e composta sotto l'egida di quest'ultimo - si colloca nella storia dei volgarizzamenti della Summa artis rithimici vulgaris dictaminis, scritta in latino dal poeta padovano Antonio da Tempo. L'appartenenza di entrambi gli autori all'area veneta non è casuale: sentendo il bisogno di comprendere i meccanismi e le regole di composizione della poesia provenzale prima, toscana poi, il Veneto produsse infatti vari tentativi di descrizione dei generi metrici più importanti proprio per mezzo di trattati-manuali che avevano lo scopo di portare un pubblico non istruito alla conoscenza dei princìpi rudimentali e delle forme della poesia volgare. Un bisogno interpretato dallo stesso compendio baratelliano, di cui il volume mette in luce caratteri e peculiarità, non ultime la tendenza del giovane autore ad attingere esempi poetici dalla produzione paterna e la presenza del primo, conosciuto, abbozzo di micro-rimario volgare delle origini.
2018br. Amiri Baraka è considerato uno dei massimi poeti americani del Novecento. Autore di più di quaranta libri tra saggi, poesia, teatro, storia della musica e della critica, Baraka è stato un attivista rivoluzionario e per questo anche un'icona importante della rivolta afroamericana. Influenzato dai grandi musicisti jazz (da Ornette Coleman a John Coltrane, fino a Sun Ra) ha assorbito dal loro incedere ritmico il passo di una poesia musicalmente strutturata. Baraka è stato un grande poeta rivoluzionario, un grande bardo, saggio ma non neutrale, che pur di esprimere le ragioni della vita ha sempre scelto di schierarsi politicamente. Contro l'arroganza del sistema e la brutalità del potere, assumendo posizioni scomode, acide, talvolta urtanti. In questo libro, Baraka discute la sua visione, argomenta, ci prospetta le sue ragioni, ci tallona criticamente per stimolare la nostra risposta attiva. Queste sue lezioni sul perché di una poesia rivoluzionaria ci conducono per mano al cuore delle ragioni della rivolta. Perché fare poesia significa anche assumere su di sé il dolore del mondo. Per poi trasformarlo.
2021br. La Classe di Italianistica è stata prevista e voluta dal nuovo Statuto dell'Accademia Ambrosiana, emanato il 20 marzo 2008 dal card. Dionigi Tettamanzi. Nel quadro di profondo rinnovamento della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e di apertura verso una dimensione ecumenica del sapere, la Classe di Italianistica, fianco a fianco delle neonate classi di studi classici, slavistici ed orientali e in spirito di dialogo e di collaborazione con esse, si è effettivamente insediata il 27 novembre 2008 con la nomina del direttore, dottore dell'Ambrosiana, e dei sette accademici fondatori, docenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, della Università degli Studi e della Facoltà Teologica di Milano. Secondo gli obiettivi che la Classe di Italianistica persegue, saranno continuate e approfondite le indagini sui cospicui tesori di cui la Biblioteca Ambrosiana è depositaria; saranno studiati protagonisti e testi maggiori e minori della nostra gloriosa tradizione letteraria, in fecondo dialogo con gli esperti di tante discipline di confine (dalla storia alla erudizione, alla iconologia); saranno progressivamente coinvolti negli studi e nei convegni docenti italiani e stranieri delle più prestigiose istituzioni di ricerca per offrire un luogo di incontro e di fertile scambio di idee e promuovere lo sviluppo di una comunità attenta ai valori della tradizione e in grado di comprendere ed illuminare i cambiamenti in atto nella cultura dei nostri tempi.
1996ref. 500281340Grasset 1996 244 pages in8. 1996. broché jaquette. 244 pages.
2022br. 1943 Parigi occupata. Non ha senso domandarsi se Jünger sia un usurpatore, oppure un disincantato testimone dei tempi. Quando Banine lo incontra in lui vede lo scrittore capace di prevedere l'epoca dei Titani e farsi carico di quell'esito pur nefasto. Se ne innamora follemente fino a diventarne l'esegeta più appassionata. Banine, pseudonimo di Umm el-Banine Assadoulaeff (Baku 1905-Parigi 1992), è stata una scrittrice azera naturalizzata francese. Fu una delle protagoniste dei circoli letterari del tempo. Autrice de I miei giorni nel Caucaso, di religione musulmana si converte nel 1956 al cattolicesimo, raccontando la tormentata decisione nel saggio biografico Ho scelto l'oppio.
2009br. La mutazione che ha cambiato l'Italia ha avuto tappe ed effetti forse più violenti, quantomeno più vistosi, in Veneto. Il Veneto non è più quello che hanno visto e raccontano, in un assiduo confronto tra ieri e oggi, quattro grandi scrittori e poeti: Fernando Bandini, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern e Andrea Zanzotto.
2015br. Sono almeno duemila anni che ci si lagna della scuola. Con un'impressionante costanza di argomentazioni, espressioni e perfino parole singole. L'insegnante di lungo corso Alessandro Banda passa in rassegna tale esteso lamento bimillenario. A partire da testi di Orazio, Petronio, Giovenale, Sant'Agostino, Dante, attraverso le opere di Rabelais e Montaigne, per arrivare fino a Thomas Mann, ci mostra come nel corso dei secoli gli insegnanti siano sempre stati malpagati, le strutture insufficienti, gli studenti ribelli e somari e le lezioni noiose. Non c'è nulla di nuovo sotto il sole, insomma. E forse non ci sarà mai... Perché a termine della scorribanda storico-letteraria il professore trae le sue conclusioni: la scuola non cambia perché non può e non deve cambiare. È meglio tenerla così com'è. Una tesi del tutto fuori dal coro che non mancherà di trovare oppositori feroci ma di far sospirare ad altrettanti: "Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo".
ref. 68558Paris, Editions D’Aujourd’hui 1976, 185x135mm, 300pages, broché. Cachet de possesseur sur la page de garde supérieure. Exemplaire sur papier offset numéroté 22/400. Cette réédition est conforme à la 2ème édition, en partie originale - Michel Lévy 1859. Bel exemplaire.
1939ref. X5883Stuttgart, Deutsche Verlags-Anstalt 1939. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 222 S., mit Illustrationen von Olaf Gulbransson (einschließlich Schutzumschlag)
1937ref. X5242Stuttgart, Deutsche Verlagsanstalt 1937. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 271 S., 9.-10. Tausend, mit Zeichnungen von Olaf Gulbransson
1963ref. 35337München, Zürich: Droemersche Verlagsanstalt Th. Knaur Nachf., 1961/1963. 190 Seiten , 18 cm, kart.,
1968ref. 007571Berlin, Deutsche Buch-Gemeinschaft, 1968. Orig.-Halblederband, 1221 Seiten, 8°. Lizenzausgabe miit Genehmigung der Droemerschen Verlagsanstalt. Sauberes und sehr gut erhaltenes Exemplar. Sehr schöne Werkausgabe mit Lederrücken und Goldprägung.
2013br. Per anni, Sergio Bambarén ha girato il mondo in cerca di una serenità all'apparenza irraggiungibile, spinto dal vento irrequieto del suo animo. Poi, proprio quando crede di aver finalmente conquistato l'equilibrio da sempre desiderato, ecco che arriva un figlio a sconvolgere ogni sua certezza. Solo stringendo tra le braccia il piccolo Daniel per la prima volta, Sergio si rende conto di non aver mai nemmeno immaginato le straordinarie implicazioni della paternità. Sopraffatto dalle emozioni, decide di prendere carta e penna per scrivere una lunga lettera al figlio. Una lettera in cui possano trovare sfogo tutte le parole che gli affollano la mente. Così, Sergio si mette completamente a nudo, raccontando pagine della sua esistenza che non ha mai condiviso con nessuno. Parla della sua infanzia in Perù, del primo amore, della passione per il mare. Svela i suoi sogni più intimi, le ambizioni più nascoste, le speranze più segrete. Ma non solo. Con lucidità e onestà, rievoca le paure, gli errori, le debolezze e le lezioni imparate a caro prezzo sulla propria pelle. Rimanendo fedele allo stile semplice e poetico che lo ha reso celebre, l'autore de "Il delfino" parla per la prima volta della meravigliosa esperienza che gli ha cambiato la vita, regalandoci un messaggio d'amore intenso e dolcissimo, che va dritto al cuore.
1992ref. 6050353München 1992. 8°. (6), 218 pp. Broschur. Signaturschildchen auf Deckel. Stempel verso Titel. Sonst ordentlich.
1954ref. 12529Hamburg Rowohlt Verlag, 1954. 412 S. 12° Duodez Ln.
ref. 12514Berlin Ernst Rowohlt Verlag, o. J. 350 S. 12° Duodez Ln.
1917ref. 27923BBBerlin, Borngräber, 1917. 8° 596 Seiten, mit Frontispiz OHalbleder. Goldpräg. auf dem Einband, Einband leicht berieben und fleckig, Exlibris, Seiten gebräunt und teils fleckig.
1972ref. C337Leipzig, Insel Verlag 1972. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 355 S., 2. Auflage, Übertragung von René Schickele, Nachwort von Herbert Kühn
ref. 12519Berlin Ernst Rowohlt Verlag, o. J. 574 S. 12° Duodez Ln.
ref. 12526Berlin Ernst Rowohlt Verlag, o. J. 328 S. 12° Duodez Hldr.
1928ref. 008250München, Piper, 1928. Orig.-Leinenband ohne SU, 478 Seiten, 8°. Vierzehntes bis fünfzehntes Tausend (1928). Sehr gut erhaltenes Exemplar. Schöne Ausgabe mit Kopfrotschnitt sowie dekorativ geprägtem Buchdeckel und Rücken. Verdeutscht durch Paul Wiegler. Mit acht Holzschnitten von Anny Schroeder-Wien.
ref. 12518Berlin Ernst Rowohlt Verlag, o. J. 279 S. 12° Duodez Ln.
1953ref. 702280Reinbek b. Hamburg: Rowohlt. 1953 ca. 15 cm. Zustand: Gut min. bis gering gebräunt-wellig (Innen); Einband (Außen) hat im Durchschnitt geringe Gebrauchsspuren; Inhalt : #1. Verlorene Illusionen (2 Bücher) #2. Die Königstreuen #3. Pariser Novellen. #4. Katharina von Medici #5. Nebenbuhler #6. Vetter Pons #7. Oberst Chabert #8. Vater Goriot #9. Geschichte der Dreizehn #10. Die Frau von Dreissig Jahren #11. Cäsar ... Niedergang #12. Volksvertreter #13. Die Kleinbürger (2 Bücher) #14. Tante Lisbeth (2 Bücher) #15. Glanz und Elend der Kurtisanen (2 Bücher) Gewebe (Blau) mit Schutzumschlag.
1978ref. 14606BBMünchen, Winkler (= Winkler Dünndruck-Ausgabe), 1978. 8°, 621 S., Lesebändchen, roter original Leineneinband mit goldener Rückenbeschriftung auf dunkelrotem Grund in goldenen Zierrahmen, Vorderdeckel mit blindgeprägter goldener Balzac-Signatur, Farbvorsätze, Vollständige Ausgabe, spätere Ausgabe (1. Auflage ein sehr gutes, sauberes Exemplar.
1912ref. Q1315Paris, Louis Conard, 1912. Halbleder, 8°, 538 S., Illustrations de Charles Huard, Oevrs complétes de Honore de Balzac VI, Table des Matiéres: La femme de trente ans - Le pere Goriot - Notes et éclaircissements - Notes biographiques sur les personnages (in französischer Sprache)