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1989ref. 59249Berlin u. Weimar: Aufbau-Verlag 1989. 595 S. 21 x 13 cm. Original-Halbleder mit Lederkanten. (= Große kommentierte Berliner und Frankfurter Ausgabe. Werke Band 17.)
2008br. Dopo il ritrovamento di due casse di inediti, è stato possibile mettere insieme la raccolta completa degli scritti di Brecht con protagonista il signor Keuner, "l'uomo che pensa" - alcuni in parte già pubblicati nelle "Storie da calendario". 121 brevi testi, alcuni brevissimi: parabole, aforismi, aneddoti, semplici commenti agli avvenimenti del mondo. Sono brani scritti dal 1926 fino alla morte, con i quali Brecht intendeva sperimentare un modello di prosa sapienziale, molto diversa dalle sue opere teatrali e narrative. Più che racconti, sono "operette morali", testi che illustrano il significato profondo della sua filosofia. Il signor Keuner è laconico, pensoso, abrasivo, pone delle domande, apparentemente anodine, che solleticano, disturbano e mettono a soqquadro molte certezze.
1981ref. X1576Bern, Edition Erpf 1981. Kartoniert, 8°, 350 S., ungekürzte Neuausgabe
2009ill., ril. Combatttere non è un gioco, in guerra si uccide e si muore; la sofferenza, la paura e la disciplina ne sono la sintassi inevitabile. I migliori scrittori di arte militare lo sanno bene: lo sa Arriano quando analizza con freddezza tecnica lo schieramento della fanteria pesante ellenica, lo sa Federico di Prussia quando valuta i problemi logistici degli eserciti del XVIII secolo o Sun Tzu quando si presenta al re affermando di essere pronto a seguire i suoi ordini nelle condizioni più difficili, "attraverso il fuoco e l'acqua". La guerra è un inferno; è anche un'equazione con troppe incognite, un duello incessante non solo con il nemico, ma con un insieme di elementi che sfuggono a ogni possibilità di controllo: il caso regna sovrano sulle vicende belliche. A voler ben vedere, l'arte della guerra potrebbe essere definita come il tentativo di controllare, nei limiti del possibile, questa invadente casualità. E per questo che nasce la scienza militare.
1986ref. 500124575Reclam Philipp jun. GmbH Verlag 1986 112 pages 9 5x1x15 1cm. 1986. perfect. 112 pages.
ref. 67090Paris, le Club du meilleur livre 1960, 200x175mm, 329pages, reliure d'éditeur sous jaquette. Jaquette en rhodoid. Exemplaire numéroté 91/4’850. Bel exemplaire.
2014br. "Raccontare per la storia" significò per Primo Levi due cose essenziali: dare forma all'esperienza di Auschwitz con gli strumenti del narratore - un narratore di fatti reali - capace di stendere un referto significativo per lo storico di professione oltre che per il lettore comune; possedere la sensibilità e il coraggio di proporre categorie nuove per rileggere la Shoah: dalla "zona grigia" alla "vergogna del sopravvissuto". Più coraggiosa ancora la riflessione, radicata nella sua breve esperienza di partigiano, sulla violenza compiuta da chi combatte per una causa giusta. Durante quarant'anni l'arco che va da "Se questo è un uomo" a "Il sistema periodico" a "I sommersi e i salvati" - Levi ha affidato alla storia le sue narrazioni e le sue diagnosi eticopolitiche. Le raccoglie una storica, Anna Bravo, che lo intervistò nel 1983 e che ci racconta perché esse restino valide oggi e per ogni prevedibile futuro.
192723 cm, brossura editoriale illustrata a colori, p. 328. Numerose illustrazioni in nero anche a piena pagina.
175(1) S. Original Pappband mit Rückentitel, Original Umschlag mit Rückentitel und farbig illustriertem Deckeltitel. Sehr guter Zustand. Erstausgabe. Kraft 174.- Vom Autor handschriftlich signierte und datierte Widmung.
1975ref. W502Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1975. Pappband mit Schutzumschlag, 8?, 140 S., 3. Auflage, aus der Reihe ªEdition Neue Texte'
2000ref. C76Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 2000. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 54 S., 1. Auflage
1989ref. 7489Halle/Leipzig, Mitteldeutscher Verlag 1989. Hardcover mit Schutzumschlag, 8 , 253 S., 1. Auflage, Inhalt: Der Schlamm - Provokation für mich - Die Kipper - Notate. "Die Bände dieser Textausgabe enthalten in der Regel Prosa, Gedichte und Stücke, die in der nämlichen Zeit entstanden und miteinander korrespondieren." Schutzumschlag oben bestoßen und zwei Einriße. Schutzumschlag Hardcover
1990ref. 7490Halle/Leipzig, Mitteldeutscher Verlag 1990. Hardcover mit Schutzumschlag, 8 , 263 S., 1. Auflage, Inhalt: Der Hörsaal - Wir und nicht sie - Hinze und Kunze. "Die Bände dieser Textausgabe enthalten in der Regel Prosa, Gedichte und Stücke, die in der nämlichen Zeit entstanden und miteinander korrespondieren." Guter Zustand. Schutzumschlag Hardcover
1990ref. 7491Halle/Leipzig, Mitteldeutscher Verlag 1990. Hardcover mit Schutzumschlag, 8 , 314 S., 1. Auflage, Inhalt: Die Bühne - Verstreute Gedichte 1959 - 1968 - Lenins Tod - T. - Notate. "Die Bände dieser Textausgabe enthalten in der Regel Prosa, Gedichte und Stücke, die in der nämlichen Zeit entstanden und miteinander korrespondieren." Guter Zustand. Schutzumschlag Hardcover
ref. 005944Berlin, Klemm, 0. Orig.-Pappbände ohne SU, CXXXVI-435 / 544 / 538 / 543 / 415 Seiten, 8°. 1. bis 20. Tausend (1922). Komplette Ausgabe in fünf Bänden. Vorsatz jeweils mit einem kleinen Namenseintrag. Seiten papierbedingt nur ganz leicht leicht gebräunt. Insgesamt handelt es sich um sehr gut erhaltene Exemplare. Erster Band: Lily Braun / Ein Lebensbild (von Julie Vogelstein), Im Schatten der Titanen. Zweiter Band: Memoiren einer Sozialistin / Lehrjahre. Dritter Band: Memoiren einer Sozialistin / Kampfjahre. Vierter Band: Lebenssucher, Mutter Maria. Fünfter Band: Die Liebesbriefe der Marquise, Madeleine Guimard. Sehr schöne Werkausgabe der Schriftstellerin, Sozialdemokratin, Frauenrechtlerin und Journalistin mit Kopffarbschnitt, drei montierten Faksimiles und einigen Abbildungen.
1950ref. A019Ebenhausen, Langewiesche-Brandt 1950. Halbleinen, 8°, 137 S., 1. Auflage, mit Holzschnitten von Hilja Bach, aus der Buchreihe »Welt und Leben«
1939ref. 9384Berlin, Im Deutschen Verlag, 1939 1939. Ganzleinen, 8 , 239 Seiten, Reihe "Uhlen-Bücher". Einband Gebrauchsspuren und bestoßen, Rücken berieben und unten bestoßen, etwas schiefgelesen. Hardcover
2021br. «Scrivendo questa monografia (apparsa in romeno presso la Casa Editrice dell'Istituto Culturale Romeno nel 2004) non mi ero chiesta con troppa insistenza quali e come sarebbero stati i miei lettori: perché latente, dentro la mia mente ed anima, c'era la certezza di rivolgermi a romeni che conoscono forse poco o affatto l'uomo Sciascia e la sua opera, che hanno un'idea piuttosto vaga della storia politica e culturale dell'Italia nella seconda metà del Novecento, ma che sicuramente hanno vissuto, almeno in parte, la nostra dittatura (non l'«eterno fascismo italiano» di Sciascia, ma l'eterno comunismo romeno - per altro non molto dissimili), col suo controllo ideologico e la sua polizia politica (che ha tante cose in comune con l'OVRA, ma anche con l'Inquisizione spagnolesca della Sicilia, che ritornano ossessivamente in Sciascia); che, dopo, hanno vissuto la grande speranza della libertà e del cambiamento per vedere poi come i più fedeli della dittatura di ieri diventano i più zelanti fautori della democrazia di oggi, sparpagliandosi per i vari partiti politici dei più vari colori (come gli ex-fascisti in Candido) e servendosi di qualsiasi ideologia purché, al governo o in opposizione, rimangano dentro l'apparato (come i vari politici del Contesto), dentro quella struttura compatta che è il potere effettivo e non trasparente (il Leviatano di Sciascia); che hanno visto come le vecchie relazioni personali si riannodano per costituire gruppi di potere economico sotterraneo, cosche di vario grado ed estensione, che la stampa, finalmente libera ed impotente, chiama, con parola prettamente siciliana, «mafie», e parla di «baroni locali» (termine assolutamente estraneo alla tradizione storica romena, ma familiare a quella siciliana, e diventata perfettamente comprensibile a ogni mio concittadino di oggi); che hanno visto che le nuove leggi, migliori in teoria, in pratica migliori non possono diventare finché si applicano selettivamente secondo i casi e le persone; che lo Stato (cioè quello Stato di diritto, di matrice illuminista, agognato da Sciascia ma ormai da tanti e dappertutto) non si fa vedere; che hanno vissuto la violenza di strada (le famose «mineriadi» - le marce su Bucarest» dei minatori) sotto cui covava una strategia della tensione non molto diversa da quella degli anni di piombo in Italia (ricordiamoci Il cavaliere e la morte di Sciascia); che hanno verificato sul vivo le parole di Sciascia: «non si saprà mai alcuna verità sui fatti delittivi che abbiano un rapporto, se pur minimo, con la gestione del potere...» (Dalla Prefazione)
1918ref. B207München, Georg Müller, 1918. Pappband, 8°, 358 S., autorisierte Übertragung aus dem Schwedischen von Marie Franzos
2012ref. 237005Klagenfurt: Wieser Verlag. 2012. 160 Seiten. 31,5x24cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt, hier Datumseintrag; Ppbd.
1983ref. 76851Remscheid :: Kierdorf. 1983. 697 Seiten. 18cm;. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Ist an wenigen Stellen gering berieben; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Nachdr. d. Ausg. Stuttgart, 1938; Nachdr. d. Ausg. Stuttgart, 1938 Hardcover ohne Schutzumschlag
2014br.
1960brossura
2022br. Si raccolgono qui i frutti di una serie di letture e considerazioni sulla figura e l'opera di Piero Chiara (1913-1986), tentando di proporre - grazie alla frequentazione di testi poco noti e ancor meno studiati - un'immagine problematica e variegata dello scrittore luinese, autore di romanzi e racconti di grande successo. Gli intenti del presente lavoro sono sostanzialmente due, contrassegnati anche dalla bipartizione del volume. Da un lato si offrono dei materiali (e delle ipotesi) per un primo bilancio dell'intellettuale Chiara, che fu anche critico letterario ed artistico, biografo, sceneggiatore e traduttore. Dall'altro, il libro si avventura, con maggiore libertà metodologica, nell'insidioso quanto affascinante terreno dell'interpretazione dei testi, nella convinzione che oltre la calma superficie narrativa essi nascondano suggestioni e inquietudini ancora da decifrare.
1992ref. 461309Bonn ; Berlin: Bouvier. 1992. 146 Seiten. 22,5cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat min. bis geringe Gebrauchsspuren; Ppbd.