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2003ref. 1076906Frankfurt am Main ; Berlin ; Bern ; Bruxelles ; New York ; Oxford ; Wien : Lang, 2003. XIV, 457 S. ; 23 cm Originalhardcover
2017ril. Ogni volta che si racconta una storia, la memoria delle cose narrate si allaccia a sostanze invisibili che abitano in posti molto lontani nel tempo. Ogni volta che si racconta una storia, rivive un'antica esperienza e trova spazio dentro di noi. Torniamo nelle grotte delle origini, quando qualcuno cominciò a danzare una storia davanti al fuoco, dando così all'effimero esistere della specie umana il senso della durata in grado di sfidare il tempo del puro vivere animale. Col tempo ho capito che le storie sono proprio come la vita, non è mai come t'aspetti che sia. Anche le storie prendono scorciatoie imprevedibili, sfuggono, si slabbrano, proprio come la voce che le dice e che subito si perde nell'aria.
2017br. In questo saggio autobiografico, contenuto in "The devil finds work" (1976) James Baldwin affronta e mette in relazione i principali temi che attraversano la sua opera: il valore e l'importanza dell'eccezione, del diverso, e il suo eterno conflitto con la norma; il senso dell'essere nero nella storia e nel presente degli Stati Uniti. Prendendo spunto dai suoi iniziali incontri con il cinema (e anche con la letteratura), grazie a Orilla Miller, una coraggiosa maestra, l'autore collega con lucidità realtà e immaginario, spiegando come il secondo spesso manchi di cogliere la prima, perché assume la forma di uno specchio orientato se non proprio deformante. La voce del cinema americano è quella dei privilegiati, mentre Baldwin affida alla propria scrittura il compito di ricordare gli ultimi e gli oppressi. E come annota nella sua prefazione il giovane scrittore francese Édouard Louis "nella cultura è compresa una violenza intrinseca", a meno che, come nelle opere di Baldwin, la si definisca in opposizione alla cultura dominante. Introduzione di Édouard Louis.
1835ref. S584Gotha, Hennings und Hopf, 1835. Pappband, 8°, 310 S., [2 Warenabbildungen]
2006ill., ril. Un viaggio tra i volti che Pinocchio ha avuto nella sua lunga storia, attraverso gli artisti che lo hanno illustrato nel tempo.
2005In 8? (cm 20,5), Brossura, pagg.141 cop. ill. a colori, piegature, peraltro buon es. Prima ed unica edizione
1980ref. X4200Düsseldorf, Marion von Schröder Verlag 1980. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 316 S., 1. Auflage, »Das Buch ist eine von innerer Spannung erfüllte Familiensaga und gleichzeitig ein brillanter Schlüsselroman zu den Menschen Österreichs und ihrer Lebenskunst.«
2001ref. 008505Hanover, University Press of New England, 2001. Orig.-Broschur, ca. 80 Seiten (nicht paginiert), 8°. Kleiner Bildband in englischer Sprache. Sauberes und sehr gut erhaltenes Exemplar. Mit einem Vorwort von Richard Howard und einigen Essays von Keith Althaus.
2019br. Scritto nel 1967, "Il falco pellegrino" offre il diario di una stagione trascorsa osservando i falchi pellegrini, senza altri avvenimenti che non siano le abitudini, i fatti, gli incidenti dei pellegrini osservati. Non ci sono dialoghi, né incontri con uomini, i personaggi sono gli animali, talvolta antropomorfizzati, e gli oggetti naturali, spesso animati; gli eventi sono la stagione, le predazioni fallite e riuscite, i cadaveri freschi o putrescenti delle prede, gli umori atmosferici, il succedersi delle comunità animali, i colori, gli odori, i rumori...
2014ill., br. Mi preme prima di tutto rassicurare chiunque abbia smarrito qualcosa o qualcuno. La vostra pena è finita: è tutto qui, sul Pianeta dal quale stendo questa mia Relazione. Se negli ultimi anni vi siete chiesti che fine abbiano fatto i vostri dirimpettai, la vostra ingenuità, la dolcezza dei vostri coniugi; se vi siete domandati che ne è della ragazza che lavorava all'edicola, o del cameriere che serviva nella trattoria dove andate con i suoceri ogni domenica. E se tutte queste perdite vi sembrano intollerabili, se vi aggirate per la città come madri alla ricerca di figli i cui telefonini suonano a vuoto, se tutto questo avviene: state tranquilli, sono tutti su questo Pianeta comunemente chiamato Berlino.
1981ref. W499Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1981. Pappband mit Schutzumschlag, 8?, 247 S., 1. Auflage, Deutsch von Ana Maria Brock, aus der Reihe ªEdition Neue Texte'
1970ref. da1611Pierre Seghers éditeur Autour du monde Cartonné avec jaquette 1970 In-12 (12.7 X 19 cm), cartonné avec jaquette, 93 pages ; jaquette usagée (coiffes et coins frottés, mors fendus, déchirures sans manque et marques d'usage sur la couverture), par ailleurs assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2014ill.
1932ref. 11385xEssen, Fredebeul u. Koenen, (1932). Leinen, ca. DinA5, 160 Seiten, ein s/wTitelfoto, deutliche Gebrauchsspuren
1984ref. X3250Basel, Lenos Verlag 1984. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 231 S., Band 56 der Reihe »Litprint«, Inhalt: Nobody's Diary - Windeisen - Gloria , Indianerspiele - Wannsee
1983ref. X3190Aachen, Rimbaud Presse 1983. Kartoniert, 8°, 20 S.
2009br. Verrà un giorno costituisce la sceneggiatura del film "Ingeborg Bachmann in Italia" di Gerda Haller. Realizzato pochi mesi prima della sua morte nel 1973, il documento assume il carattere di un testamento poetico, offrendo allo stesso tempo l'ultimo e più intimo ritratto della scrittrice austriaca. Le sue riflessioni sulla letteratura, la musica, la politica, il rapporto tra uomo e donna sono accompagnate da un intenso e sempre attuale confronto con la sua patria d'elezione, l'Italia.
2003ref. 14669BBBasel, Lenos-Verlag (= Arabische Literatur im Lenos-Verlag), 2003. 8°, 249 S., dunkelblauer original Pappband (Hardcover), farbig illustr. original Schutzumschlag, deutsche Erstausgabe sehr gutes Exemplar mit ebensolchem Schutzumschlag.
2009brossura
1927ref. 137384Wunsiedel : Franken-Verlag G. Kohler, 1927. 167 S. Leinen, Frakturschrift
1927ref. 128106Wunsiedel : Franken-Verlag G. Kohler, 1927. 167 S. Leinen, Frakturschrift, Titel auf Einband und Rücken goldgeprägt
1927ref. 160983Wunsiedel i. F. G. : Franken-Verlag G. Kohler, 1927. 99 S., Kl.-8° OKarton, Klammerheftung, Frakturschrift
1957ref. 12000BBZürich, Manesse-Verlag (= Manesse-Bibliothek der Weltliteratur), 1957. 8°, 278 S. mit einem Frontispiz, dunkelblauer original Leineneinband (Hardcover) mit goldener Rückenbeschriftung und blindgeprägten Zierbünden, blindgeprägtem Deckel-Verlagsemblem sowie blindgeprägten Zierrahmen, illustr. original Schutzumschlag, Kopfbuntschnitt, Lesebändchen, erste Auflage dieser Ausgabe Schutzumschlag vorne mit einem winzigen Randrisschen (2mm) und nur hinten etwas berieben und angedunkelt, sonst und insgesamt ein schönes, frisches, sauberes Exemplar
2016br. I Sette Savi, e lo spirito anticonformista da questi incarnato, hanno affascinato intere generazioni giungendo sino in Giappone, dove, a partire dall'VIII secolo, troviamo poeti che li citano nelle loro opere o si ispirano a loro. In epoche più recenti, in particolare agli inizi del XX secolo, le personalità dei Sette furono rilette in chiave moderna da quegli intellettuali, tra i quali spiccava Lu Xun (1881-1936) - uno dei più influenti scrittori dell'epoca -, che promuovevano un rinnovamento sociale per la Cina moderna. Questi intellettuali videro nei racconti riguardanti i Savi e nelle loro opere l'immagine di uno spirito ribelle ancora attuale che si scagliava contro tradizionalismo e ipocrisia morale. Tutt'oggi i Sette Savi del Bosco di Bambù sono tra i personaggi più famosi della Cina pre-moderna.