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1951Nuova edizione riveduta, seconda ristampa in buono stato di conservazione. Brossura in cartoncino segnata dal tempo con cima e piede del dorso usurati. Interno integro, pagine ben conservate con tracce di matita. Testo in lingua francese. Tagli non rifilati. Numero pagine 398 USATO
ref. 1390580539.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
in-8, pp. 176 illustrate, (42 di pubblicità d'epoca), broch. edit. (appena sciupata dal tempo, minime mancanze alle cuffie) figurata con vignetta e capolettera in rosso, testatine, finalini, vignette, fregi, capilettera in rosso, ed alcune pagine musicali. Buon esemplare.. .
1995ref. 204884Tübingen ; Basel : Francke, 1995. 259 S. Broschiert, kart.
1983ref. 115383Heidelberg : Schneider, 1983. 2., durchges. Aufl.; 231 S. ; 24 cm gebunden, Orig.-Leinen mit Orig.-Schutzumschlag;
1910ref. 15589ABWiesbaden, Bergmann., 1910. 8°. [21 x 15,5 cm]. 150 Seiten. Originalkarton mit schwarzem Leinenstrukturüberzug. Mit abgerundeten Ecken, goldgeprägtem Rücken- und Deckeltitel in Schmuckrahmen, Kopfgoldschnitt und Schmuckpapiervorsätzen. Längs- und Standschnitt nicht ganz glatt beschnitten. - 1. Auflage. Ein sehr sauberes, sehr gut erhaltenes Exemplar ohne Eintragungen.
1955Alberto Consiglio Antologia dei poeti napoletani. , Parenti 1955, Copertina cartonata sporca lievemente con bordi molto stanchi. Tagli, irregolari con barbe, e pagine ingialliti in modo lievissimo. Collana: "Saggi di cultura moderna/13". Buono (Good) . flessibile 519
2022ill., ril. Il libro - come Chiara Albertini sottolinea nella sua prefazione - si propone come un'approfondita analisi critica di Ellis Peters (pseudonimo di Edith Mary Pargeter), una scrittrice inglese del '900 la cui produzione letteraria ha riscosso un enorme successo nel campo del poliziesco, precisamente nel filone del «giallo storico»: un risultato motivato dal fascino che promana dal «mondo» medievale magistralmente evocato dalla scrittrice. Sulla sua opera, Chiara Albertini propone un saggio ricco di riferimenti e di richiami, di ordine storico e letterario, movendosi dai generali orizzonti del «giallo storico» alla bellezza dei singoli romanzi: uno studio brillante, denso di richiami alle stesse pagine della Peters, qui largamente citate, e capace di sollecitare negli appassionati del genere e della "bella scrittura" la ricerca di romanzi come questi, capaci di così coinvolgenti fascinazioni [Roberto Casalini].
1983In 16 (20,5x14) Brossura, pp 75. Ottimo
2003br. Le Intercenales sono brevi prose concepite per essere lette durante i banchetti, una cui prima raccolta fu fatta nel 1440. Gli argomenti sono i più diversi: la condizione degli esuli, la sfortuna dei poveri mariti, la furbizia della donna, la fama, la sventura, la povertà, la virtù... Bisognerà attendere però il 1890 perché una parte di questi testi venga stampata. Nel 1964, Eugenio Garin scopre, nella biblioteca del convento di San Domenico a Pistoia, alcune Intercenales fino ad allora ignote, e le pubblica l'anno successivo. A quel punto si scopriranno i debiti che Leonardo e l'Ariosto hanno verso questi testi, ma anche quanto il pessimismo di queste operette si scosti e contraddica l'immagine sino ad allora consolidata dell'umanesimo italiano.
2016br. Presente da sempre nella grande letteratura del Novecento come uno scrittore estremamente realistico fino alla brutalità, e dalla vita avventurosa fatta di sfide continue e affrontata con estrema concretezza, pochi sanno invece che Louis-Ferdinand Céline fu anche vicino ai misteriosi messaggi che ci giungono dall'Altrove. Confesserà infatti che per lui, che possedeva un'immensa riserva di poesia e immaginazione, il quotidiano sarà sempre solo un duro dovere di denuncia: "Io sono celtico, prima di tutto sognatore bardico - è veramente là il mio dono - io l'ho piegato al realismo per odio verso la crudeltà degli uomini - per il gusto della lotta - ma in realtà la mia musica è la leggenda."
2021br. Louis-Ferdinand Céline, uno dei maggiori scrittori del Novecento, fu un seduttore dalle spregiudicate abitudini sessuali, ma anche un grande medico, un animalista, un femminista ante litteram. Questo libro prende in esame la prima parte della sua vita fino alla fuga da Parigi verso la Danimarca dove le accuse di antisemitismo e collaborazionismo lo costrinsero a trovare riparo. Ricco di documenti e carteggi, di testimonianze di amici e nemici, di storici e saggisti, il racconto di una vita vissuta tutta sopra le righe di uno scrittore «maledetto» che, per il suo stile, i trascorsi ideologici e politici, e la sua lotta contro il Potere, fu amato oppure odiato senza limiti.
2021br. Louis-Ferdinand Céline, uno dei maggiori scrittori del Novecento, fu un seduttore dalle spregiudicate abitudini sessuali, ma anche un grande medico, un animalista, un femminista ante litteram. Questa seconda parte della sua biografia, ricca di documenti aggiornati e carteggi, di cui molti inediti, e di testimonianze di amici e nemici, di storici e saggisti, ci fa partecipi della lotta dello scrittore attraverso l'allucinante percorso dell'esilio e del carcere, per evitare la morte e riscattarsi da accuse infamanti dovute all'odio politico. A un certo punto della sua vita egli ebbe tutto il mondo contro, ma vinse con il potere del suo genio. Un vero romanzo d'avventura, ma anche un thriller esistenziale di una vita vissuta tutta sopra le righe nella lotta contro il Potere che cercò di stritolarla.
2018br. Lo studio della ricezione di un autore fuori dai propri confini nazionali presuppone un'idea di letteratura come spazio non autosufficiente e dunque la concezione di letteratura 'nazionale' deve essere quella di un organismo che nella sua evoluzione ha saputo oltrepassare i propri confini (geografici, linguistici, culturali...) per commisurarsi con contesti letterari 'altri'. Il presente volume si interroga non solo sul valore e l'importanza - anche materiale - del contributo italiano alla costruzione del mito letterario pessoano, ma anche sulla rilevanza che ha rivestito il caso Pessoa nella cultura italiana. Quali sono i rapporti che gli studiosi e gli scrittori italiani hanno 'intrattenuto' con Fernando Pessoa e quanto il modello Pessoa ha contato per la nostra tradizione letteraria? Se si è concordi nel riconoscere il ruolo della letteratura in un sistema nazionale, ossia il ruolo definibile come "metabolismo culturale", possiamo dunque comprendere come a tutt'oggi il contributo di uno dei maggiori intellettuali del secolo scorso risulti inesplorato.
2022br. Paolo Albani racconta Carlo Dossi in una veste particolare, ovvero quella di attento studioso dei mattòidi di lombrosiana memoria: persone "normalissime" (si fa per dire), salvo che per un'ossessiva fantasia, spesso di tipo scientifico, un chiodo mentale che li angustia. Questa forse è la ragione per cui il «mattòide» ispira una certa simpatia, perché in fin dei conti tutti, più o meno, abbiamo nell'appartamento della nostra intelligenza, come dice Dossi, una stanzetta sottosopra, con i mobili disposti in modo caotico. Completa il libro, in appendice, una piccola antologia di esperienze farneticanti e visionarie di alcuni "mattòidi" italiani.
1987ref. X5498Nördlingen, Franz Greno 1987. Ganzleinen mit Schutzumschlag, großes 8°, 311 S., 1. Auflage, Krater-Bibliothek
1908ref. 86415Paris Léon Vanier, A. Messein Succ. / Imprimerie Ch. Vinches 1908, 12,5x19cm, plein bradel papier, 135p. Edition originale. Impression sur vergé. Bon état.
2018br. Prendere per mano i lettori, invitarli in casa, guardare assieme le foto dell'infanzia, raccontare la parte più inconfessabile di sé e della propria famiglia. Roberto Alajmo, nella sua opera più necessaria e personale, ha trasformato un materiale intimo e doloroso nel romanzo di una vita. Luglio 1978: lo scrittore è uno studente in attesa degli orali dell'esame di maturità, studia con i compagni a Mondello, vicino Palermo, e a fine giornata esce insieme a loro per riposarsi, rifiatare, mangiare un gelato. Una passeggiata di trenta metri e lì, seduta sul marciapiede, trova la madre. Lei lo guarda riparandosi dal sole con la mano. «Mamma, che ci fai qui?». È l'ultimo incontro tra Elena e suo figlio Roberto, il momento da cui scaturisce questo libro, l'investigazione familiare di uno scrittore su un evento che ha segnato la sua giovinezza e la sua maturità: l'esistenza intera. È la storia di un addio di cui il ragazzo non aveva avuto sentore, la ricerca di un senso per il commiato improvviso di una madre dal marito, dai figli, dalla vita stessa. Il ritratto di una donna che voleva afferrare il mondo, e il mondo le scappava dalle dita. Un dramma di disagio domestico come forse se ne consumavano tanti, in quegli anni, nel chiuso segreto degli appartamenti della borghesia italiana.
2004ill., br. Dalle cailles ai blinis, al consommè di tartaruga, attraverso l'Amontillado, il Veuve Cliquot e il Clos Vougeot, ecco l'accurato menù messo a punto dalla Babette del famoso testo di Karen Blixen per far venire l'acquolina in bocca a lettori e cultori del gusto. Allegra Alacevich ci conduce in un percorso tra cucina e letteratura e offre le ricette per ricreare uno tra i pranzi più famosi della narrativa e del cinema.
2017br. Una giovane scrittrice americana, nipote di uno dei padri di quella letteratura, si invaghisce del grande Henry James. Con grazia lo insidia, gli scrive, finché lui un po' si concede, almeno in parte. Così nelle ville che da Bellosguardo si affacciano su Firenze nasce un amore che non verrà mai realmente consumato. Ma che finirà per attraversare, se così possiamo dire, i carteggi che i due protagonisti si scambiano, entrare nelle loro opere e diventare letteratura. Questo racconto lo ripercorre, come nei frammenti del discorso di Roland Barthes, come l'archetipo di quelle passioni sospese e mai vissute.
2019ill., br. I Militanti Introversi e la loro unità operativa, gli Isolazionisti Armati, sono un movimento d'avanguardia che mira a demolire le politiche suprematiste basate sulla cultura assertiva del XXI secolo. Radicalizzati contro il dominio imperialista degli estroversi, trovano rifugio nell'Aspergistan, governato dalla legge della Ssssh'ria e soggetto all'ideologia pantimidista, per proteggere i diritti degli oppressi timidi e pacati. L'Aspergistan proibisce severamente il mainstream, tutte le sue politiche sono underground. In questo manifesto, Hamja Ahsan immagina una nazione utopica - l'Aspergistan - in cui vive il popolo dei timidi, degli introversi e degli appartenenti allo spettro autistico. Con sovversiva ironia parla a chi è vittima di bullismo, socialmente impacciato, emarginato e medicalizzato per incoraggiare il dibattito sulle strutture che determinano l'esclusione sociale. È una satira che si appoggia sulla teoria anticoloniale e sull'intersezionalità per costruire una critica alla cultura dominante e alla condizione della salute mentale nella società capitalista.
1927Fine Persian Original cloth bdg. Roy. 8vo. (24 17 cm). In Persian. [25], 100 p. Chahar maqala = The four discourses of Ahmad ibn Umar ibn Ali an-Nizâmi al-Arûdî as-Samarqandî. Edited with an introduction by Mîrzâ Muhammad ibn Abdu l-Wahhâb of Qazwîn ('E. J.W. Gibb Memorial', Series. Vol. XI). Student's cheap edition without notes and indices.
1860ref. 15501BBMagdeburg, Falckenberg (= Institut zur Förderung der israelitischen Literatur Leipzig: Schriften, Band 22), 1860. 8°, 232 S., schlichter Pappband der Zeit (Hardcover) mit grünem montiertem Rückenschildchen, Rücken oben und unten mit Fehlstellen des Bezugpapiers, sonst ein altersgemäß gutes, sauberes Exemplar.