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ref. 500110006Sans date. Broché.
2016br. "La lettura delle interviste che Céline rilascia nel corso della vita è una porta interessante per accedere al suo orizzonte estetico non sempre di agevole frequentazione. E non per coglierne le idee o per saggiarne le idiosincrasie, ma per mettersi in ascolto di una sua esigenza: il recupero di una parola viva, che taglia, ferisce, travolge e turba ma rompe con il sopore anestetizzato dell'accademia. Lo sforzo di rendere viva e parlata lo parola scritta serve a Céline per creare uno stile adatto a ridare senso a un mondo che ha vissuto l'apocalisse della Grande Guerra e lo schianto di tutti gli ipocriti valori morali. E l'unico modo per farlo nascere consiste nello scuotere la superficie del mondo regolata dall'esattezza. Solo così l'emozione divampa. E l'emozione non esiste che grazie allo stile. Non si tratta di rendere un'emozione attraverso lo stile ma di creare con esso l'emozione. E il modo migliore per farlo è trarre da sé e dalle proprie esperienze l'energia necessaria." (Simone Paliaga)
1789ref. 12328Zürich Orell, Gessner, Füssli u. Comp., 1789. 284 S. 12° Duodez Hldr.
1978ref. 13904Krieglach, Roseggerbund, o. J. (ca. 1978). 123 S. mit zahlr. teils farb. Abb. im Text und auf Tafeln. Gr.-8°. OKart. (kl. Gebrssprn., leicht gebräunt).
ref. VR-890Rostock, Hinstorff-Verlag. 8° 467 Seiten; 1. Auflage Orig.-Leinen mit OU Umschlag eingerissen, wasserfleckig, abgegriffen; Buchblock schwach randgebräunt Die Sammlung. Deutschsprachige Literatur in Längsschnitten
1994ref. 52435Jülich: Fischer 1994. 412 S., zahlr. Abb. Reg. Br. <Tagungshandbuch z. 1. Jülicher Pasqualini-Symposium.>.
1946ref. 7684Kassel : Bärenreiter, 1946. 3 Teile: 1, 2 u. 3. 480 S. : Ill. 8°. Geheftet in OKt.
1925ref. 63246Berlin, Verlag Ludwig Schroeter, 1925. 8°; 279 Seiten, mit 25 Federzeichnungen von Franz Staffen; 1. Auflage Orig.-Leinen Kopffarbschnitt Einband bestaubt, gebrauchsspurig. Rücken etwas ausgeblichen. Besitzeintrag und Kaufvermerk auf Titelblatt
1909ref. EROT0339Wien, Rud. Ludwig 1909. kl.- 8°, 43 S., mit Buchschmuck von Franz von Bayros, Ln. d. Zt., gutes Expl. Nr. 441 einer Auflage von 600 Exemplaren. Das französische Original dieser Satire auf Antoine de La Sales fünzehn Freuden erschien erstmals 1866 in Paris. Text in Deutsch und Französisch, Übersetzung von E. K. Blümml und J. Latzenhofer. Brettschneider 45; Hayn/Got. IV,33 und IX,340.
2019ill., br. Rivista di letteratura dell'immaginario.
2017br. Un panorama ampio e suggestivo della Letteratura italiana è costituito dal grande "Dizionario autori italiani contemporanei" opera unica nel suo genere che offre una bussola per navigare nel mare magnum della cultura contemporanea: da Bárberi Squarotti a Luzi a Turoldo a Zanzotto, da Bevilacqua a Biagi a Montanelli a Moravia a Soldati. Ciascuna delle edizioni precedenti, esaurita, è stata ampiamente richiesta e diffusa anche all'estero: gli autori trattati vengono presentati con un appropriato profilo bibliografico, critico e filologico.
1835ref. 60908ABLeipzig, Wigand, 1835. 2 Bde. A-B, G-H. ca. 900 S., Or.-Halbldr. Gelenke locker, Rü. m., Fehlstellen, bestossen,. innen gut erh.
1827ref. 12190Paris o. V., 1827. 214 S. 12° Duodez Kart.
1853ref. 101663Leipzig, G. J. Göschjen'sche Verlagshandlung, 1853. XII + 3295 S. 12° Duodez, Halbleder
2010brossura Il 13 aprile del 2000, dopo un lungo periodo di malattia, Bassani si spense. Curiosamente, a dieci anni esatti dalla morte, si è tenuto in Romania, non in Italia, un congresso internazionale di studi sullo scrittore bolognese di nascita e ferrarese d'adozione. Ventotto gli studiosi europei che hanno approfondito molti degli aspetti dell'autore de' "Il Giardino dei Finzi-Contini".
1955Opere di Grazia Deledda con prefazione di Goffredo Bellonci. Volumetto rilegato in ottime condizioni. Prima pagina scarabocchiata. Rilegato
2013ill., br. "L'Isola ha una storia lunga e infelice, che l'ha lasciata in una condizione primitiva e di sottosviluppo, con molte vestigia e rovine di un passato ricco di civiltà. Invasori e dominatori che si sono succeduti in tutte le epoche, hanno oppresso la popolazione. Greci, romani, cartaginesi, vandali, goti, bizantini, arabi, normanni, tedeschi, francesi, napoletani e infine gli italiani hanno dominato l'Isola". "Io credo che sia assai utile, perché nella Guida, in filigrana, si può scorgere la malcelata valutazione, orgogliosa e colonialistica, che gli alti comandi alleati davano del loro compito. Che non era solo ed esclusivamente quello di combattere il nazifascismo ma anche di portare la loro idea di civiltà nei territori liberati, generalmente e genericamente considerati in stato di grande arretratezza. Ma Guerra e Civiltà sono parole di segno opposto. Metterle allora sullo stesso piano fu un errore soprattutto politico, errore dal quale pare che gli USA non si siano mai voluti emendare. 'Vuoi vedere che la guida che venne fornita ai soldati americani per la Guerra del Golfo era suppergiù uguale a questa?'" (dal testo di Andrea Camillerì)
1996ref. 1281Edition Roetzer, Eisenstadt 1996. 8°, Ppbd., 119 S.
1856ref. 19774BBWien. Hügel Verl. 1856. sechster Jahrgang. 8° 128 S., XLVIII. Pappband. gebrauchter Zustand, ob. u. unt. Kapital entfernt., Kanten u. Ecken berieben, Besitzereintr. a. Vortitel, S. leicht wellig u. stockfl. 6
2007brossura L'opera presenta gli atti del XVIII Congresso internazionale dell'Associazione Internazionale per gli studi di lingua e letteratura italiana (A.I.S.L.L.I.), cui hanno partecipato attivamente i maggiori italianisti mondiali. Un congresso particolarmente significativo per l'Associazione poiché si è svolto nel cinquantesimo anniversario della sua fondazione e per l'italianistica mondiale in quanto ha costituito il primo grande incontro del nuovo millennio nel cuore dell'Unione Europea. Il tema del congresso "Identità e diversità nella lingua e nella letteratura italiana" si propone di richiamare il valore umano e sopranazionale della lingua italiana e della sua espressione letteraria e culturale che, secondo le parole del compianto Vittore Branca, fondatore dell'A.I.S.L.L.I , costituiscono: "la testimonianza spirituale - da Dante a Pirandello - di una letteratura non d'impostazione nazionale, ma tutta e soprattutto dell'Uomo e per l'Uomo..." che si pone a disposizione "dell'umanità e della sua civiltà umanistica (...) rinnovata proprio in Italia, in senso universale, mezzo millennio fa con l'Umanesimo e il Rinascimento". In questa ampia prospettiva il programma di interventi, qui pubblicati, è particolarmente vasto e articolato.
2020ill., br. La penna di Camilleri e la bravura di Zingaretti hanno contribuito a definire una terra meravigliosa, dove le forme del barocco sono pervase dai sentori del cioccolato di Modica e del Nero d'Avola. Tra i vicoli di Ibla e la sensuale Ortigia, il palcoscenico di Siracusa e il mare sullo sfondo, indaga il commissario Montalbano, in una sospensione letteraria che ammalia viaggiatori e lettori.
2019ril. Libro di infinita ed esasperata rabbia nei confronti degli ebrei, "Bagatelle per un massacro" (1938) sollevò in Francia critiche ed entusiasmi, che questo libro documenta nei passaggi più rilevanti. Qualche anno dopo l'atroce constatazione: ciò che Céline augurava agli ebrei si era puntualmente verificato nella Germania nazista. Letti retrospettivamente le "Bagatelle" e le reazioni dei critici segnano un passaggio decisivo nella cultura francese. Céline riassume in quel velenoso pamphlet secoli di pregiudizio antisemita proiettandolo nello spazio di un potente immaginario polemico, in realtà utilizzabile, e in parte utilizzato, all'occorrenza per qualsiasi causa. Molti, a sinistra, pensavano, dopo "Viaggio al termine della notte" (1932), di poter piegare la forza del linguaggio di questo scrittore ai propri fini politici. Con "Bagatelle" la delusione e il rammarico. Ma anche a destra l'appoggio al pamphlet è sempre accompagnato da distinguo e puntualizzazioni. La sua forza espressiva deve essere confinata a una funzione retorica, gli argomenti contro gli ebrei dovevano avere ben altro sostegno. Eppure, la storia della Shoah ha testimoniato che tutti quei distinguo non valevano nulla di fronte alla realtà dello sterminio nazista. Di "Bagatelle" se ne torna a parlare in Italia nel 1981, quando l'immagine dello scrittore ormai riconosciuto tra i più importanti per stile e linguaggio, si completa con la traduzione dell'urticante pamphlet. Quasi dimenticato in Francia, non viene accolto nei volumi della collezione Pléiade (anche per volontà della vedova di Céline, che non vuole fomentare l'odio verso di lui), l'editore Guanda lo traduce integralmente dopo la prima edizione del 1938, ampiamente censurata dal fascismo. Un dibattito, breve ma intenso, ridisegna i confini di ciò che è permesso e ciò che è proibito. Un anticipo sostanzioso di quello che si andava definendo come politically correct.
189030 cm, ril. coeva in mezza tela, titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati, p. 420. Numerose ill. in nero n.t. e alla cop. di ogni numero, talvolta a piena pagina. Conserva la cop. della br. originale. La maggioranza delle ill. sono ad opera di Linzaghi e Oggioni. Testo su due colonne. Settimanale supplemento di "Silvio Pellico: periodico di letture educative, utili ed amene". Trattasi di tutto il pubblicato (52 numeri) poichè a questo settimanale seguì, nel 1891, "Il romanziere delle signorine". Alcune tracce del tempo alla legatura, molto buoni gli interni.
2007brossura Il Pastore di Erma ha goduto di grande fama e apprezzamento tanto che per lungo tempo è stato ritenuto uno scritto canonico al pari di altri libri del Nuovo Testamento. L'opera, scritta in greco, composta da un anonimo in ambiente romano intorno alla metà del II secolo d.C., si presenta come una composizione dialogica ricca di allegorie e visioni simboliche. Il protagonista, Erma, incontra una donna biancovestita, simbolo della Chiesa, che lo guiderà alla comprensione di diversi temi della fede e della morale cristiana. Alla fine essa cede il posto a un'altra figura allegorica, il "Pastore", chiamato anche "angelo della penitenza". L'intera opera è un susseguirsi di visioni per comprendere le quali Erma pone continue domande che gli consentono di esporre l'insegnamento teologico ed etico della Chiesa, in particolare sul concetto fondamentale di pentimento. Un'importante testimonianza del cristianesimo delle origini.
2022br. Questo numero ha come focus i numerosi centenari letterari di quest'anno, in particolar modo Pasolini e Meneghello