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2020br. Oltre cinquanta autori italiani e stranieri - tra scrittori, artisti, editori, giornalisti, librai e blogger - accomunati dalla passione per i viaggi sulle tombe di poeti e romanzieri. Tombe sfarzose, come quella di Oscar Wilde, o semplici lapidi in un prato, come quelle di Jack Kerouac e James Joyce, tombe ospitate in cimiteri celebri - il Père-Lachaise di Parigi o l'acattolico di Roma - oppure nascoste in mezzo a monti desertici, coperte dal segreto di un monastero, come quella di Javsandamba Zanabazar, artista e poeta mongolo, in patria venerato come un santo. Tombe che raccolgono ossa e ceneri, niente di più, ma che sono spesso meta di trascinanti pellegrinaggi. Perché, quando si ama visceralmente un poeta o uno scrittore ormai morto e sepolto, non bastano le parole che ha lasciato, non sono sufficienti i diari, le lettere, le biografie e le auto-biografie. Quando si ama qualcuno che non c'è più, arriva sempre il giorno in cui si fa irresistibile il desiderio di "vederlo ancora una volta", andare a trovarlo dove giace per sempre. Cosa si prova - quali emozioni, ricordi, riflessioni scattano - quando ci si trova di fronte alla tomba di un artista amato? Che storia c'è, dietro quella lapide? E che storia c'è, dietro quel pellegrinaggio? Di questo scrivono gli autori coinvolti: hanno compiuto il loro pellegrinaggio e ce lo hanno raccontato. Massimiliano Governi sulla tomba di Sandro Onofri, Daniele Mencarelli sulle tracce di Camillo Sbarbaro, Barry Gifford tra i cimiteri di Parigi e Venezia, Matteo Trevisani in ricordo di Giordano Bruno, Giovanni Dozzini in cerca di Elio Vittorini, Tyler Keevil tra le brughiere gallesi con Dylan Thomas, Nicola Manuppelli sulle tracce di William Butler Yeats e molti altri ancora. Alcuni di loro hanno scelto di descrivere che fine abbiano fatto, post mortem, alcune coppie celebri della letteratura, altri si sono avventurati anche tra tombe di personaggi che, nel loro ambito e a loro modo, potevano definirsi poetici. Insieme compongono un mosaico di pellegrinaggi letterari su tombe di poeti, scrittori e artisti, per parlare, attraverso la morte, della vita e dell'arte.
ref. 0364133651.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
197877 pages. Purports that we have given up the supremacy of our homes to a new ruler - the pet. Author presents his case in a lively prose style and not without humor. He has a talent for the quotable phrase and this book is filled with them. Book clean, unmarked and showing faintest wear. Dust jacket bears a couple of small tears with some sunning to spine. Book
1900ref. 11183Suttgart, Neuer Stuttgarter Verlag, o.J 1900. Illustriertes Halbleinen, 8°, 259 S., neu bearbeitet, übersetzt und etwas gekürzt von Stanislaus Sczcepanski, mit Bildern von Hans Hähnel.
1922ref. Q276Berlin, Th. Knaur Nachf 1922. Ganzleder, 8°, 396 S., erschienen in der »Sammlung Phönix«
2008brossura "Quoi? L'Éternité" è l'ultimo romanzo della saga familiare della scrittrice francese inaugurata con Care memorie e proseguita con "Archivi del nord". Personaggi e ambienti si inseriscono qui in un affascinante panorama della società del primo Novecento: accanto alle inquietudini del padre, la Parigi piccolo-borghese, le spiagge della Costa Azzurra, i circoli mondani di Pietroburgo. All'immobilità aristocratica degli interni, tutta patriottismo, fronzoli e pizzi, si alternano vicende di amori clandestini, passioni omosessuali, uccisioni volontarie: un turbinare di eventi, di tragedie pubbliche e private, in un continuo alternarsi di ricordi e ricostruzione storica.
ref. 0282308830.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
ref. 1390718719.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
ref. 0282308881.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1971ref. 58564Cambridge, Universtiy Press, 1971. origi.Leinenband mit Schutzumschlag, 8°, 241 Seiten.
1970RABELAIS Rabelais: Oeuvres complètes Tome 2. Francia, Garnier 1970 french, 613 BTT160F Brossura editoriale, volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda, testo in francese 613 pagine circa Copertina come da foto
Kl.8°. (2),265 (1) S. (Fraktur). Pappband der Zeit mit montiertem Rückentitel und Dreikantfarbschnitt. (= Sammlung der besten deutschen prosaischen Schriftsteller und Dichter - eilfter Theil). Einband berieben und etwas fleckig, Ecken gestaucht, Kanten und Kapitale stellenweise beschabt. Bindung ein wenig gelockert, Eigenvermerk auf fliegendem Vorsatz und Titel. Titel mit Ausriss am unteren Rand (Textverlust bei der Verlagsangabe). Eingangs mit Wasserrand im oberen Bereich, einige Seiten ein wenig fleckig, insgesamt noch gut erhalten. Mit einem Frontispiz-Porträt und einer Vorrede des Verlegers.
1990ref. 13562BBMünchen, Schneekluth, 1990. 8°, 315 S., original Pappband (Hardcover), original Schutzumschlag, Zustand wie frisch aus der Buchhandlung - original verschweisst.
ref. 121817sd Editions Falaize - Sans date - In-12, broché, couverture rempliée sous papier cristal - 81 pages - Quelques illustrations en N&B in-texte
1935ref. 100153803Calmann-Lévy Editeurs 1935 in12. 1935. Broché. Racine et Shakespeare est un pamphlet de Stendhal (1823-1825) où il prend parti pour le romantisme contre le classicisme. Il défend l'idée d'une littérature moderne rejette la règle des trois unités et fait l'apologie du théâtre en prose pour offrir plus de plaisir au spectateur
1744In-16° cm. 19 circa pp. complessive CCXLVIII-1184 e 4 pag. di indice. Legature in tutta pergamena coeva con tassello ai dorsi.
1809Volume secondo, Raccolta di prose italiane. Rilegato in cartonato simil pelle marrone, con carta decorata ai piatti e titoli in oro al tassello rosso al dorso, quest'ultimo decorazioni in sottorilievo. Interno integro, cerniera salda, pagine lievemente ondulate con macchie d'umidità e segni del tempo, ma perfettamente fruibili. Fioritura leggera ai tagli. Numero pagine 387 USATO
1808Opera incompleta originariamente composta da 3 volumi. Volume Primo. Incisione di Paolo Caronni con il ritratto di Anton' Maria Salvini all'antiporta del volume. Rilegato con copertina realizzata in simil pelle, piatti foderati con carta decorata. Dorso con decorazioni e titolo in color oro, consumato e con alcune tracce di animali xilofagi. Angoli e bordi consumati. Legatura salda. L'interno presenta macchie brune di varia natura ma le pagine sono fruibili. N.2 piccoli timbri anonimi al foglio di guardia volante. Numero pagine 543. USATO
18478vo (180x110 mm), contemporary half vellum binding, marbled paper at boards, handwritten title at spine; pp. 102; (6), (2 b.), 148, (1) folding plate; XIV, (2), 47, (1 b.); 33, (29 folding plates. Each work has its own title-page; some head-pieces; three plates, among which one is the reproduction of a portion of the letter and the others show some statues. Among the four collections, the first is the correspondence of the famous poet Metastasio with Mattia Damiani da Volterra, who was also a poet and scientist of the 700, the author of a series of curious "scientific poetry". The correspondence lasted from 1732 to 1776, the year of the Damiani death. Pietro Metastasio (1698-1782) was an Italian poet, librettist, playwright, arcade pastor, abbot; pseudonym of Pietro Trapassi. Pietro Giordani (1774-1848) was a scholar and patriot of Piacenza, poet, essayist, professor of eloquence at the University of Bologna. Michelangelo Buonarroti (1475-1564) was a sculptor, painter, architect and poet. Sebastiano Ciampi (1769–1847) was a priest, philologist and Slavist Italian. Ref.: [1.]: IT\ICCU\TO0\1739959 (2 copies); OCLC, 38691439. [2.]: IT\ICCU\MIL\0083268; OCLC, 79974434. [3.]: IT\ICCU\MOD\0361771; OCLC, 652214196. [4.]: IT\ICCU\RML\0062391; OCLC, 13030040. Cond.: In very good condition.
1786E' questa la stessa raccolta, con titolo e veste editoriale variat, ma con lo stesso contenuto e storie, delle "Delizie degli eruditi toscani" stampata sempre dal Cambiagi dal 1770 al 1789. Gamba 2705; Moreni I, 483; Razzolini, pag. 134-135 descrive tutti i volumi in maniera ineccepibile ed afferma essere "Raccolta assai rara". Edizione totalmente datata 1786, sconosciuta a tutta la bibliografia, da ritenersi rarissima, e che in parte deve considerarsi successiva alla prima, ma quanto agli ultimi volumi, antecedente alla medesima. Notevole curiosità editoriale, forse "escogitata" per far apparire la raccolta diversa da quella già pubblicata con il titolo "Delizie". 25 voll. In 8vo, con circa 9.000 pagine complessive e 5 grandi alberi genealogici con stemmi ripiegati fuori testo. Ottima legatura coeva in mezza pelle e carta decorata ai piatti. Dorsi con doppi tasselli bicolori, titoli e fregi in oro, tagli colorati. Il vol. 18 è proveniente dall'edizione Cambiagi del 1770-1789 ed è legato in piena pergamena coeva. Rarità, splendida la conservazione. Codice inv.1031114
2013br. In un itinerario attraverso la narrativa italiana degli ultimi cento anni Walter Pedullà ripercorre le crisi culturali, gli smascheramenti e i cambiamenti radicali che hanno segnato la nostra storia da D'Annunzio al postmoderno. Analizzando sia le tecniche collettive delle avanguardie e dei realismi sia le strategie personali di Svevo, Pirandello, Gadda, Palazzeschi, Savinio, Debenedetti, Fenoglio, Calvino, D'Arrigo e d'altri, l'autore usa anzitutto il fantastico e il comico come grimaldelli per penetrare nelle ideologie e nelle psicologie degli italiani. Non una ma quattro storie della narrativa, da altrettanti punti di vista: uno sguardo sulla modernità di cui il Novecento è il canto del cigno; la descrizione dei modelli inventati o riadattati in un'epoca minacciata dalla ripetizione; i movimenti e le correnti con cui gli innovatori e gli sperimentalisti si sono contesi il Novecento; e infine le note in appendice nelle quali si verifica sui testi più memorabili in che modo la letteratura combatte con la scienza per capire prima e meglio il mondo e la vita. In "Racconta il Novecento" Walter Pedullà narra come lingua e dialetti fanno crescere la società, come le forme generano i significati che desideriamo, come le trasgressioni preludono a un nuovo ordine da cui ricominciare l'avventura.
2015br. "Mutano solo il cielo, non l'animo, coloro che vanno per mare": il famoso aforisma oraziano potrebbe forse servire da epigrafe a questo libro, in cui Björn Larsson torna a parlarci del suo luogo dell'anima attraverso alcuni tra i grandi classici della letteratura di mare. Da Conrad a Maupassant, da Omero a Cristoforo Colombo, dal Nobel Harry Martinson al velista solitario Joshua Slocum, da Biamonti a Childers, ad Álvaro Mutis, ripercorre romanzi e racconti, non tutti noti quanto meritano, intrecciando le biografie degli autori e quelle dei personaggi, interrogandosi sulle loro qualità marinaresche e letterarie, ma soprattutto umane, con la competenza e l'empatia di chi spartisce con loro la duplice passione di navigare e raccontare. Perché continuiamo a considerare il mare come il "simbolo quasi parodistico della libertà", del sogno di una vita più autentica? È il mare vero o il suo mito che custodiamo gelosamente nel nostro immaginario? Siamo sicuri che sia una fonte privilegiata di ispirazione letteraria, che basti aver fatto il giro del mondo a vela per diventare scrittori? Di quale mare parla, in realtà, la letteratura marinara? Di quello duro dei pescatori e dei marinai, del campo di gara dei regatanti, delle acque domestiche di chi vi trascorre il tempo libero per puro piacere? Un libro "eclettico e impressionista" che ci invita a navigare senza rotte prestabilite, con il solo scopo di farci "perdere tra qualche buon libro ai margini della letteratura canonica".
2011ill., br. Come si racconta la guerra a bambini e ragazzi? il saggio, ricco di citazioni, offre un'ampia ricostruzione di come il tema sia entrato nei libri, partendo dalla conclusione del processo risorgimentale per arrivare ai giorni nostri. Da "Cuore" a Capuana, da Vamba a "Il piccolo alpino", passando per la prima guerra mondiale e le tragiche guerre del fascismo fino a giungere ai romanzi di grandi scrittori o illustratori quali Robert Westall, Uri Orlev, Tomi Ungerer, Roberto Innocenti e Lia Levi. A lungo la letteratura italiana per l'infanzia si è mostrata viziata da pesanti condizionamenti pedagogico-morallstici e ideologici. Soltanto verso i primi anni settanta si è cominciato a pubblicare storie che cercano di raccontare la guerra e i suoi orrori attraverso gli occhi dei ragazzi e affidandosi al primato della narrazione. Scrive Walter Fochesato: "La presa di coscienza del "non senso" della guerra credo che passi attraverso l'esame delle guerre stesse e non in una debole e sovente noiosa perorazione attorno alla pace".
2014br. "Raccontare per la storia" significò per Primo Levi due cose essenziali: dare forma all'esperienza di Auschwitz con gli strumenti del narratore - un narratore di fatti reali - capace di stendere un referto significativo per lo storico di professione oltre che per il lettore comune; possedere la sensibilità e il coraggio di proporre categorie nuove per rileggere la Shoah: dalla "zona grigia" alla "vergogna del sopravvissuto". Più coraggiosa ancora la riflessione, radicata nella sua breve esperienza di partigiano, sulla violenza compiuta da chi combatte per una causa giusta. Durante quarant'anni l'arco che va da "Se questo è un uomo" a "Il sistema periodico" a "I sommersi e i salvati" - Levi ha affidato alla storia le sue narrazioni e le sue diagnosi eticopolitiche. Le raccoglie una storica, Anna Bravo, che lo intervistò nel 1983 e che ci racconta perché esse restino valide oggi e per ogni prevedibile futuro.
2020br. Reporter e scrittrice di successo, Oriana Fallaci è uno degli autori italiani più discussi degli ultimi decenni. I suoi lavori sono oggetto ora di lodi smisurate, ora di feroci contestazioni: in ogni caso, non passano inosservati. Tra le tematiche scottanti affrontate nel corso della sua lunga carriera spiccano il ruolo della donna nella società, la maternità il femminismo, come emerge in particolare dal reportage "Il sesso inutile" e dal romanzo dai tratti autobiografici "Lettera a un bambino mai nato". Su questi due testi chiave si concentra il saggio di Giorgia Medici, in cui la produzione letteraria di Oriana assume i contorni di una ampia e acuta riflessione sulla condizione femminile.