8.813 resultados
1935ref. 15026bBerlin/Wien/Leipzig, Paul Zsolnay Verlag 1935. Ganzleinen, 8°, 412 S., Auswahlband
194248p. Drawings by Warren Chappell. Title page printed in red and black. Small 8vo. Original full blue cloth binding, dust spotted. First edition. WWII 2
1937ref. LCI-6735Paris, Editions Stock 1937 1 in -8 carré Broché couverture Illustrée et rempliée 274 [p.p] Dans Romanesques, Jacques Chardonne livre une méditation d'une grande finesse sur le couple, la mémoire provinciale et la sensibilité au paysage. Entre récit intime et essai moraliste dans la tradition de Montaigne, ce texte d'entre-deux-guerres capte la poésie des instants fugitifs et de la vie intérieure. L'illustration délicate d'André Jourdan apporte un contrepoint visuel en parfaite harmonie avec la sobriété de la prose. Le privilège collectionneur : L'Édition Originale numérotée sur papier vélin chez Stock, conservée dans sa fraîcheur d'origine. Une donnée de délicatesse romanesque, de sensibilité littéraire et de bibliophilie du XXe siècle.
1982ref. qg1487Anonyme Broché 1982 In-8 (16 x 24 cm.), broché, non-paginé, environ 80 pages ; jaquette manquante, quelques traces sur les plats, dos à peine frotté, intérieur frais, bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1971ref. 58748BBBad Homburg v. d. H., Tsamas-Verlag., 1971. 20 x 13 cm. 94 S., 11 Blatt. OPappband mit OUmschlag., 58748BB Erste Auflage. Eine Seite gelöst. Umschlag etwas angestaubt und mit leichter Verfärbung, sonst gutes Exemplar.
2010Mm 135x205 Collana "Biblioteca universale". Brossura originale con copertina a colori, xi-362 pagine con bibliografia ed indice degli autori antichi in chiusura. Libro in condizioni di nuovo, solo un piccolo timbro dell'editore in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2014br. "Roma bizzarra", "Roma venerabile", "Roma bambina", "Roma delle leggende", "Roma del mistero", "Roma della realtà più cruda", "Roma dalle due facce", "Roma dalle mille sfumature", in una parola "Roma Califfa": è, e non può che essere, la Roma di Alberto Bevilacqua, parmigiano di nascita, romano di adozione, da quando a vent'anni, partito per tentare la prima avventura della sua vita, trasmigra dal Po al Tevere e si insedia nella città eterna. Come tanti italiani, a quel tempo soprattutto, ha deciso di affidare alla capitale la sua gioventù e il suo futuro: speranze, sogni, anni di vita. Questo volume è l'illuminante cronaca di quelle scoperte. Esplorazioni, immedesimazioni nell'"anima califfa" di Roma, che ha tante affinità con la Califfa, come simbolo carnale e leggendario. Quante felici testimonianze di un variegato percorso dell'autore dal secondo dopoguerra in poi, fra affascinanti personaggi finalmente svelati, che non si dimenticano. Si spazia dai ricordi di gioventù - quando l'autore, giovane cronista di nera al "Messaggero" muoveva i primi passi nella sua città d'elezione - alla Roma antica di Adriano o Vespasiano, dalla Roma papalina alla Roma del boom e degli anni gloriosi di Cinecittà, senza rinunciare a sulfuree incursioni nella Roma tormentata dei giorni nostri. Un itinerario fatto non solo di luoghi, ma anche di incontri e conversazioni, con attori come Charlie Chaplin, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi.
2011ill., br. È una città eterna e "fuggitiva", nobilissima e plebea, sempre in bilico tra il cammeo e la patacca, quella raccontata da Carlo Levi in questi scritti, che "sembrano inseguire Roma, nel suo splendore fuggitivo, nelle mosse in cui la sua bellezza pare espandersi, aprirsi a un nuovo sviluppo civile", come sottolinea Giulio Ferroni nella sua presentazione. Sfila in queste pagine intense, scritte tra il 1951 e il 1963, una moltitudine di tipi e personaggi, veri ritratti parlanti e gesticolanti di un mondo popolare, di antichissima civiltà, governato dalla più flemmatica e scettica filosofia di vita e insieme dotato di sorprendente vitalità. Si sente il respiro di una città bellissima, in cui risplende tutta l'autenticità di una "umile Italia", non ancora oppressa dal degrado, e tuttavia già insidiata dalle trasformazioni sempre più accelerate degli anni sessanta, sotto i colpi della speculazione e della cattiva politica, di una frettolosa e incolta modernità. Vissuta dall'interno, nella sua più viva concretezza, la Roma degli anni cinquanta e sessanta fissata in queste pagine negli scatti di Allan Hailstone, giovane turista inglese, che nel 1956 per la prima volta percorre le strade della capitale appare una "meraviglia" minacciata, quasi mitica, che non cessa di incantare con il suo fascino di cose perdute. Presentazione e postfazione di Giulio Ferroni.
2007br. È possibile tracciare una mappa aggiornata dei territori del noir? Quali sono le caratteristiche della tendenza narrativa che chiamiamo "noir italiano"? Il "noir mediterraneo" è solo un'etichetta? C'è un nesso fra spazi reali e spazi simbolici nel noir al femminile? Esiste una relazione fra l'immaginario del lettore e le sue scelte editoriali? A queste domande rispondono italianisti, sociologi, teorici della letteratura, criminologi, riprendendo la suggestione della nota distinzione tra luoghi e nonluoghi di Marc Augé, l'antropologo della "surmodernitè". E attraversando i territori del noir da una nuova prospettiva, che abbraccia vari aspetti del fenomeno: il romanzo, la fiction, l'immaginario del pubblico, l'editoria. Roma Noir 2007 è la quarta edizione dell'appuntamento annuale con il romanzo nero dell'Università La Sapienza di Roma, che dal 2004 affronta i temi principali della letteratura di genere attraverso un confronto fra studiosi, critici, scrittori ed editori.
2008br. Quole rapporto si instaura nel noir fra realtà e finzione? È legittimo parlare di realismo, piuttosto che di verosimiglianza? II romanzo nero contemporaneo è, come pretende, la forma narrativa che interpreta il "lato oscuro" della realtà? Quali trasformazioni ha prodotto il boom del noir nell'immaginario del lettore/spettatore? Trasformando ironicamente il celeberrimo "Madame Bovary c'est moi" di Flaubert e 'contaminandolo' col nome di uno dei personaggi più truculenti dell'immaginario 'nero', il quarto volume della serie di "Roma Noir" presenta una riflessione multidisciplinare sul tema del realismo e sul senso della tendenza attuale della narrativa noir a dichiararsi 'realistica', anzi capace più di altri generi di rappresentare la contemporaneità. "Roma Noir 2008" è la quinta edizione dell'appuntamento annuale con il romanzo nero dell'Università di Roma La Sapienza, che dal 2004 affronta i temi principali della letteratura di genere, attraverso un confronto fra studiosi, critici, scrittori e operatori del settore.
2009br. Se guardiamo al tema dell'amore, dei sentimenti, delle emozioni, esistono nuovi modelli, linguaggi e stili nel noir contemporaneo italiano, il quale esibisce e rivendica per molti aspetti caratteri di novità, o si confermano cliché consolidati? Cosa emerge confrontando il romanzo nero con quello di mainstream? Come agiscono i personaggi, in particolare quelli fernminili, rispetto al "sogno d'amore"? Esiste un filo conduttore che lega le esperienze degli autori ispanoamericani, statunitensi ed europei? Il quinto volume della serie di "Roma Noir" propone un confronto multidisciplinare su un tema così suggestivo quale l'amore e i sentimenti nel noir, fra critici, docenti di letterature europee ed extraeuropee, studiosi del cinema, linguisti. "Roma Noir" 2009 è la sesta edizione dell'appuntamento annuale con il romanzo nero dell'Università di Roma La Sapienza, che dal 2004 affronta i principali temi della letteratura di genere.
2010br. Fino a qual punto è mutato il noir italiano dall'inizio del boom del genere? In questo decennio, si è dimostrato davvero, come sostengono alcuni autori, la forma romanzesca capace di analizzare e rappresentare, meglio di altre, la realtà contemporanea? Quella del New Italian Epic è stata solo una suggestione che ha provocato un lungo dibattito o è un'indicazione teorica condivisibile? Il noir è ancora un genere vitale o ha ragione chi sostiene che si potrebbe parlare di post-noir? Che cosa si intende per New Italian Realism? A queste domande su un tema centrale nel dibattito letterario attuale, cerca di rispondere il sesto volume della serie di Roma Noir, che propone un confronto multidisciplinare fra critici, scrittori e operatori dei mass media. Roma Noir 2010 è la settima edizione dell'appuntamento annuale con il romanzo nero dell'Università di Roma La Sapienza, che dal 2004 affronta i principali temi della letteratura di genere.
2011br. Se il noir tende al rispecchiamento della contemporaneità, come si è detto più volte, quale lettura della nostra civiltà e del nostro vivere ci propone la città della narrativa "nera"? Con questi saggi "Roma Noir" torna sul tema del paesaggio e della sua rappresentazione, già protagonista dell'edizione del 2007 dedicata ai "Luoghi e nonluoghi", analizzando vari aspetti degli spazi urbani: la città intesa come ambientazione e scenario delle scritture noir, che prediligono i territori metropolitani e, insieme, la città come luogo letterario che nella macchina romanzesca si trasforma in spazio emozionale e in specchio di identità, vicende, rapporti individuali e collettivi. "Roma Noir 2011" è la ottava edizione dell'appuntamento annuale con il romanzo "nero" dell'Università di Roma La Sapienza, che dal 2004 affronta i principali temi della letteratura di genere.
2014br. I saggi raccolti nel volume sono dedicati a quell'area del noir che negli ultimi anni ha imposto una nozione di crime fiction caratterizzata dalla vocazione a narrare le contraddizioni, i malesseri, i punti di crisi della società. A raccontarne le storture e i conflitti. Il romanzo nero degli anni Duemila non si è limitato, infatti, a mettere in scena trame malavitose e criminali, ma ha scelto la strada del disvelamento, della denuncia, della testimonianza. La narrativa di genere, in Italia come in altre nazioni, si è così trasformata in una letteratura capace di leggere e di raccontare la nostra contemporaneità. Accanto a interventi di scrittori come Massimo Carlotto, la cui narrativa si caratterizza fin dalle origini per il tentativo di proporre al lettore un'analisi della realtà e della società contemporanee, vengono proposti saggi di studiosi, critici italiani e stranieri che analizzano fino a qual punto il noir rispecchi e denunci scenari socio-politici nazionali (si va dal nostro paese alla Germania, dagli USA al Sud America), non senza affrontare il tema di come abbia trovato nel noir un rispecchiamento anche uno dei conflitti più drammatici dell'Italia di oggi, quel tragico fenomeno che è il femminicidio.
2018br. "Ho sempre sostenuto che gli artisti che hanno compreso meglio Roma non erano romani (Fellini, Flaiano, Patti, Gadda, Pasolini, Amidei, Scola, Virzì, Sorrentino e tanti altri) e Abbate rientra nella regola. Questa 'guida turistica' anarchica, ma assolutamente lucida, è impressionante per la conoscenza profonda di luoghi, ambienti, simboli e uomini. Tutti studiati e raccontati da un'angolazione non convenzionale. Assolutamente geniale aprire il primo capitolo con il nastro trasportatore bagagli dell'aeroporto di Fiumicino: il caos come introduzione alla città degli imperatori, alla capitale delle buche assassine e delle macchine in terza fila davanti al bar per la colazione. La Roma sfregiata dalle scritte, la Roma delle Indulgenze Plenarie, delle chiese vuote, delle consolari piene di zoccole, la Roma dei delitti senza risposta, dei condoni, dei palazzinari, dei primari, delle primarie, della P2, della P3 e delle P38. La Roma delle stanze di Raffaello e delle stanze di Palazzo Grazioli. Sacralità e profanazione perenne s'inseguono senza tregua in questo giro turistico che Fulvio Abbate compie, divertito e un po' basito, per il nostro diletto. E tutti noi gliene siamo veramente grati." (Dall'introduzione di Carlo Verdone)
1950ref. Y1002Köln, Verlag Jakob Hegner, 1950. Ganzleinen, 8°, 238 S., Übersetzung von Felix Grafe und Jakob Hegner, Inhalt: Klara oder Der Roman eines jungen Mädchens aus der alten Zeit - Almaide oder Der Roman der Leidenschaft eines jungen Mädchens - Röslein oder Der Roman eines leicht hinkenden Mädchens, aus der Bibliothek von Max von Baden
1998ref. 6624Frankfurt/M, axel dielmann - verlag 1998. Broschiert, 8 , 219 S., Reihe Etikett, mit einer Widmung der Autorin auf dem Schmutztitel. Einband leichte Gebrauchsspuren.
1896ref. X2492Stuttgart, Verlag von J. Engelhorn 1896. Ganzleinen, 8°, 159 S., aus dem Englischen von Ernst Heiborn, Engelhorns Allgemeine Romanbibliothek 12. Jahrgang, Band 19
1976Mm 180x270 Brossura editoriale a stampa, 710 pagine ancora intonse. Copia in condizioni eccellenti, pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1969ref. 13247BBTai bei [Taipai], Ch'Eng Publishing Company, 1969. 8°, XVIII, 638, S., VIII, 623 S., Text: englisch, original Leineneinbände mit silberner Deckel- und Rückenbeschriftung und -verzierung, Vorsatzseiten stellenweise angedunkelt, ansonsten schöne, saubere Exemplare.
1932ref. 16295Wien, Phaidon-Verlag 1932. Ganzleinen, 8°, 372 S., 5. und 6. Tausend der Gesamtausgabe, Gesammelte Werke in Einzelausgaben.
1978ref. 9248Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag 1978. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8 , 511 S., 5. Auflage, Band vier der gesammelten Werke in sechs Bänden. Schutzumschlag Gebrauchsspuren, innen lichtrandig. Bilder im JPEG- oder PDF-Format auf Anfrage. Schutzumschlag Hardcover
2001ref. 3120065Skelleftea: Norma 2001. 271, (1) Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1982ref. 18074Berlin, Eulenspiegel Verlag 1982. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 299 S., 1. Auflage, mit zahlr. Illustrationen, herausgegeben von Wolfgang Teichmann unter gefälliger kommentatorischer Mitarbeit von Eduard Daelen.
1982ref. 125063Berlin: Eulenspiegel-Verlag, 1982. 299 S. ; 23,5 x 16,5 cm ; Leinen.