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Gr.8°. 48 (2)S. (Fraktur). Original Interims-Karton mit Deckeltitel, unbeschnitten. Einband leicht berieben und gerändert, Verlagsänderungs-Stempel auf Deckeltitel und Titel, Klammerbindung etwas angerostet, sonst gut erhalten.
1930ref. B419Berlin, Deutscher Bücherschatz, 1930. Ganzleinen, 8°, 307 S., gedruckt in der Offizin Haag-Drugulin in Leipzig
1998In 16? (cm 19,5), Brossura, pagg.541-(2) piccolo segno a penna al frontespizio, ma buon es. Terza edizione. Collana "Sperling paperback", 248
1942ref. 17668München, Langen/Müller 1942. Pappband, 8°, 209 S., 61.-70. Tausend
1998ref. X2541Hamburg, Rogner & Bernhard 1998. Hardcover, 8°, unpag., ca 300 S., 1. Auflage, aus dem Amerikanischen von Friedrich Torberg, »Ein junger Amerikaner entdeckt Amerika und dabei sich selbst. Das Buch ist ein Roadmovie und ein Entwicklungsroman, ist Erzählkunst und Performance.«
1974ref. 24402liWien, Europäischer Verlag, 1974. Leinen, mit Goldschrift, ca.DinA 5, 60 Seiten, 1 sw-Photo, illustrierter Originalumschlag / Schutzumschlag / OU (mit deutlichen Gebrauchsspuren, stark gebräunt), Einband mit geringen Gebrauchsspuren, randgebräunt, Widmung der Autorin hinter dem Titelblatt und Unterschrift auf der ersten Seite unter dem Bild, abgesehen vom Umschlag gut erhalten / guter Zustand
1940ref. 640361Leipzig: List. 1940. VII.; 1 Farbtaf.; 62 weitere Taf.; 954. 23cm. Zustand: Gut gering gebräunt, die Farbtafel ist unten im weissen Rand etwas fleckig und rückseitig mit Tesa versehen (Innen); Einband (Außen) hat nur min. Gebrauchsspuren, da sehr sauber nachgebunden; Gewebe (Brauner Leinen)
1972ref. 18359Berlin, Verlag Klaus Wagenbach 1972. Kartoniert, 8°, 83 S., 1.-4. Tausend, Quarthefte Nr. 56
1966ref. X1966Reinbek, Rowohlt Verlag 1966. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 237 S., 1.-15. Tausend, Deutsch von Oscar Benl
1973ref. 641844[Frankfurt (Main)]: Suhrkamp. 1973. 152 S. 18cm;. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; 1. Aufl. Broschiert
1979ref. 4361Frankfurt/Main, Fischer Taschenbuch Verlag 1979. Taschenbuch, 8 , 243 S., 41.-45. Tausend, "Marie Luise Kaschnitz hat in den Jahren 1966/67 dieses Tagebuch geführt. Ihre Aufzeichnungen und Erinnerungsnotizen enthalten mehr als nur den Niederschlag privater Erfahrungen. Sie sind zugleich eine kluge Auseinandersetzung mit politischen, sozialen und kulturellen Erscheinungen, die uns alle betreffen. Einband leichte Gebrauchsspuren, innen Ränder leicht gebräunt.
1947ref. 4014Berlin, Verlag der sowjetischen Militärverwaltung in Deutschland 1947. Broschiert mit OSU, 8 , 363 S., "Roman über die Schlacht um Stalingrad. Schutzumschlag am Rücken unten etwas eingerissen. Schutzumschlag Hardcover
1935ref. Q207Dresden, Carl Reissner Verlag 1935. Ganzleinen, großes 8°, 39 S., und 36 ganzseitigen Zeichnungen von Hans G. Haas
1978ref. 11715ABLocarno, Droemer Knaur., 1978. 8°. 174 Seiten. Originalleinenband mit farbig illustriertem Schutzumschlag. - Ein gut erhaltenes, sauberes Exemplar in fester Bindung und ohne Eintragungen. 1.-20. Tausend.
2014ref. 116460Wiesbaden: Marix Verlag, 2014. 320 S. ; 20,5 cm ; Leinen.
2010br. La Germania secondo Fabrizia Ramondino ovvero diario di un "viaggio esteriore e interiore", scandito dal ritmo di una meditazione poetica: nelle pagine di questo taccuino, l'autrice narra di sé e della sua lunga frequentazione delle "terre tedesche", ricostruendo, dal dopoguerra sino a oggi, l'instabile profilo di un Paese segnato dai traumi e dalle crisi ripetute del Novecento. Immagini di città - Heidelberg, Francoforte, Monaco, Wuppertal, Weimar, Berlino - si intrecciano a riflessioni sulla Storia e sulla cultura tedesca, sollecitando via via, accanto alla memoria del passato, un tentativo di decifrare gli scenari del presente scaturiti dalla svolta del 1989. Ne deriva un singolare itinerario attraverso lo spazio e il tempo, che è insieme un bilancio di vita e di scrittura: l'esperienza del viaggio coinvolge di rimando la nozione delle origini e il rapporto con Napoli, "città balia" più che "madre", oggetto di un amore difficile e radice di un senso irrimediabilmente precario dello star di casa e nel mondo. Accompagnano il testo tre lettere inedite di Gesualdo Bufalino, Anna Maria Ortese e Karsten Witte riferite alla prima versione del Taccuino tedesco (La Tartaruga, 1987).
2011br. Scritto nell'estate del 1966 durante un soggiorno a Ibiza, sull'orlo di un abisso tutt'altro che metaforico, un quaderno di pagine roventi, tra le più intense e radicali mai vergate da Cioran.
2016br. Un attimo di silenzio, d'incredulità - un urlo - il grido Assassinio - la signora Lincoln si sporge dal palco, le guance e le labbra cineree, il dito che indica la figura che s'allontana, Ha ammazzato il Presidente... E ancora un istante di strana e incredula suspense - e poi il diluvio! - quel misto d'orrore, frastuono, incertezza - il rumore, da qualche parte sul retro, di zoccoli di cavallo che fuggono via galoppando - la gente che inciampa tra le poltrone e le ringhiere, le travolge...
2021ill., br. "Taccuini del deserto" nasce da un lungo soggiorno dell'autore nel deserto californiano del Mojave e dal deserto, luogo dove tutto inizia e finisce, trae uno sguardo inedito e assolutamente affascinante su quanto l'umanità sta vivendo in questo momento storico "in cui tutto, compreso il tempo, sembra sull'orlo del collasso": una crisi irreversibile e sempre più profonda alla quale sembra non esserci rimedio se non la fine della nostra civiltà. E proprio dal deserto, simbolo al tempo stesso di morte e di trascendenza, che "ti fa arretrare e mette l'eternità in primo piano", Ben Ehrenreich prende le mosse per riflettere su cosa significhi l'idea di "fine dei tempi" non solo per la nostra civiltà ma anche per quelle che ci hanno preceduto. Come affrontare dunque l'Apocalisse ora che il tempo, suggerisce l'autore, sembra essersi annodato su se stesso? E cosa ci insegna la fine di intere civilizzazioni quali per esempio quella dell'antico Egitto e dei Maya? Passando dalla mitologia alla scienza, dalla storia delle religioni alla politica, dalla cosmologia all'antropologia e al racconto autobiografico, "Taccuini del deserto" affronta il senso più profondo e riposto dell'essere vivi qui e oggi, sospesi in un tempo di assoluta incertezza ma che ci pone problemi e domande non troppo dissimili forse da quelli che altre civiltà prima di noi hanno affrontato, sopravvivendo in modi nuovi oppure scomparendo per sempre.
2016br. Sergej Dovlatov, umorista leningradese di origine ebraico-armena, distingueva tra il narratore e lo scrittore. " Il narratore parla di come la gente vive, lo scrittore del motivo per il quale vivere". Lui si sentiva un narratore. "Le cose divertenti, Sergej non le inventava - scrisse di lui un amico - le trovava. Scovava l'umorismo esattamente nei luoghi in cui nessuno l'avrebbe cercato". Fu costretto a emigrare alla fine degli anni Settanta dall'Unione Sovietica per il suo atteggiamento anticonformista e per quello che scriveva (racconti clandestini sulla sua vita di letterato spiantato in giro tra i paradossi quotidiani, di cui era contemporaneamente protagonista e narratore). Quando andò in esilio a New York non dovette cambiare di molto l'ispirazione del suo umorismo; i temi universali: l'uomo, l'assurdo, la grandezza poetica di chi resiste nel suo piccolo all'omologazione, il "regime" vero interno a ciascuno ossia la piattezza esistenziale. Il suo sguardo spogliava ridendo il totalitarismo burocratico del socialismo realizzato, e successivamente il consumismo immemore del capitalismo senz'anima. E in entrambi i casi il suo amaro sorriso riesce in una specie di miracolo lirico: una forza scettica, paradossale, che destruttura il senso comune, a mostrare l'assurdo cuore del conformismo, ma che contemporaneamente trasmette un inebriante desiderio di tolleranza, di fratellanza con tutti.
2009ref. 354128London: Haus Publishing. 2009. VI, 330 S. 20,5 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Archivex. mit Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren(Außen); Schnitt ist nur stellenweise min. fleckig; Ppbd. mit Schutzumschlag
2013ref. 235033München : Grubbe Media, 2013. 212 S. : Ill., 21 cm. Pp., gebundene Ausgabe, SU, Lesebändchen.
1972ref. 16574AMünchen:, Piper., (1972). 8° (ca. 22 x 14 cm). 78 Seiten. Original Ganzleinen und Original Schutzumschlag mit Rücken- und Deckeltitel. [2 Warenabbildungen] Schutzumschlag teilweise gegilbt mit Randläsuren. Widmung des Autors auf dem Schmutztitel. Insgesamt guter Zustand.
8° (ca. 22 x 14 cm). 78 Seiten. Original Ganzleinen und Original Schutzumschlag mit Rücken- und Deckeltitel. Schutzumschlag teilweise gegilbt mit Randläsuren. Widmung des Autors auf dem Schmutztitel. Insgesamt guter Zustand. Erstausgabe. WG 2.36. Mit einer datierten Widmung von Franz Tumler (1912-1998) für den renommierten Berliner Architekten Hermann Fehling (1909-1996).
2001ref. 008460Stuttgart, Klett-Cotta, 2001. Orig.-Leinenband mit SU, 751 Seiten, 8°. Stuttgarter Ausgabe. Band VI / Prosa 4 (1951-1956). Schutzumschlag leicht gebräunt und mit kleinen Flecken am Rücken. Sonst sehr gut erhaltenes Exemplar. In Verbindung mit Ilse Benn herausgegeben von Holger Hof.