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2007br. "Miniaturista per eccellenza, sensibile, attento e nel contempo spiritoso, Walser riesce a comporre in modo assolutamente disinvolto e involontario gioielli di prosa perfetti, ciascuno dei quali possiede la rotondità e la purezza di una poesia". Così scriveva Stefan Zweig, e il suo giudizio non potrà che essere condiviso dal lettore di "Storie che danno da pensare", raccolta di prose - divagazioni letterarie, bozzetti, apologhi - composte tra il 1906 e il 1912, durante il "periodo berlinese". Sono pagine dense e leggere al tempo stesso, in cui qualsiasi oggetto d'osservazione, per un istante, può apparire sotto una luce di rara intensità: dall'Artesiana di van Gogh alle ballerine russe, dall'ingresso dei pantaloni nella moda femminile alla cucina. Walser ci parla della natura onirica del teatro, e anche la sua prosa assume la sostanza dei sogni. Ci trasporta nella vita berlinese del primo Novecento, contemplata con l'occhio avido dell'immigrato dal microcosmo elvetico: "Qui nella metropoli si percepisce bene come vi siano ondate di intelligenza che passano impetuose sopra la vita di una società, pari a un lavacro". Occhio al quale non potranno sfuggire i tipi umani, fissati per sempre in ritratti irresistibili come quello di Kutsch, lo pseudoartista: "Ha sempre paura che qualcuno possa farsi bèffe di lui, ma ci sono certe persone che si possono ritrarre fedelmente solo facendosi beffe di loro".
2017br. Due bellissimi sposi, Rodane e Sinonide, la sorte capricciosa, che ama scatenare i turbinosi eventi caratteristici della narrativa romanzesca di età tardo-ellenistica e imperiale, un'ambientazione esotica e remota, un perfido antagonista, numerose vicende secondarie ricche di dettagli sanguinosi e macabri, qualche particolare scabroso, una serie infinita di rocamboleschi colpi di scena e scambi di persona, morti apparenti e miracolose risurrezioni... Tutto questo e molto altro si trova nelle "Storie babilonesi" di Giamblico, o per meglio dire si trovava, perché il romanzo è andato perduto, a parte un discreto numero di brevi frammenti, più tre di maggiore estensione, ma risulta ricostruibile grazie all'epitome contenuta nella Biblioteca del patriarca bizantino Fozio.
in-16, pp. 218, leg. tela edit. Numerosissime ill. n.t. del Mazzanti, anche a piena pag. Bell'esemplare.. .
1990brossura
2017ill., br. Romanzo di fantascienza ante litteram, "Storia vera" - che nasce come beffarda caricatura dei difetti della storiografia dell'epoca (II sec. d. C.) - racconta di un viaggio fantastico sulla luna, tra isole incantate, fiumi di vino e sirene. Per rivitalizzare la cultura della tradizione classica, insidiata dalla crisi dell'impero e dal successo del cristianesimo, Luciano esplora i limiti della realtà, addentrandosi nel regno dell'irrazionale, della morte, del nulla; e da questo non-luogo - metafora della catastrofe imminente - ci giunge la sua voce, contraffatta come in uno scherzo ma nello stesso tempo terribilmente seria. Un testo sorprendente, che ha influenzato in profondità la letteratura occidentale, da Ariosto a Jules Verne, e ha lasciato un segno indelebile nell'immaginazione di artisti che vissero un altro decadentismo.
2010br. Tra i più illustri rappresentanti della "seconda sofistica", Luciano di Samosata (secolo il d.C.) è figura di fine intellettuale, battagliero e salace. Nelle sue opere osserva e riproduce, beffandoli, il modo di vivere, di filosofare, di fare cultura dei suoi contemporanei; imbroglioni, intellettuali da strapazzo, predicatori ipocriti, venditori di fumo sono sottoposti a motteggio; gli idoli vuoti e i formalismi inconsistenti, sono derisi e avversati. Suo capolavoro è la Storia vera, il più sapido ed estroso romanzo greco, antenato dei moderni romanzi di fantascienza, che costituisce la scherzosa e disinvolta trasposizione narrativa dei precetti di un pamphlet composto da Luciano in forma epistolare, sul Come si deve scrivere la storia.
2003br. Carlo Oliva ripercorre la storia del giallo e di molte delle sue sfumature, dalle origini a oggi, non come un fatto chiuso in sé o un'appendice pittoresca alla storia della letteratura europea o americana, ma in stretta relazione allo sviluppo delle problematiche socioculturali degli ultimi due secoli.
2001brossura
2018br. In questi che sono i libri conclusivi della sua monumentale opera, lo storico e senatore Cassio Dione ripercorre i drammatici eventi che vanno dal 193, iniziato con il fugace principato di Pertinace, al 229 d.C., che vede l'ascesa al trono di Alessandro Severo. Proprio in questo periodo di forte instabilità politica e profonda crisi istituzionale Cassio Dione diventa testimone oculare degli eventi che narra. Nel ricostruire i fatti e l'avvicendarsi degli imperatori, lo storico denuncia il declino del ruolo del senato, consesso prestigioso ma ormai non più al centro del gioco politico, e dell'autorità imperiale, che con Elagabalo tocca il suo punto più critico. Negli eventi successivi al 193 - la guerra civile e l'avvento al potere dei Severi - Dione legge infatti l'inizio della trasformazione dell'impero da principato ad autocrazia militare.
2009br. In questi libri della "Storia romana", giunti in forma frammentaria attraverso epitomi e ricostruzioni di età bizantina, sono narrati gli eventi che vanno dal regno di Nerva, che prende avvio nel 96 d.C, fino alla morte di Commodo, avvenuta nel 192 d.C. Come dichiara lo stesso Cassio Dione, si tratta di avvenimenti a cui l'autore ha assistito personalmente o che gli erano stati riferiti dal padre, importante funzionario dell'impero. Storico di cultura greca e uomo di Stato, Dione fu senatore negli ultimi anni del regno di Commodo e quindi spettatore privilegiato degli intrighi di corte, delle crudeltà e delle efferatezze dell'imperatore, di cui fornisce ampi e dettagliati resoconti. Nell'introduzione Alfredo Valvo presenta i fatti esposti da Cassio Dione e ne analizza le fonti e il metodo storiografico.
1996brossura La storia di Cassio Dione descriveva la storia di Roma dallo sbarco di Enea in Italia ai tempi dell'imperatore Severo Alessandro (inizio II sec. d.C.). Le parti intere che sono rimaste raggiungono il 10 a.C. Dione descrive gli avvenimenti anno per anno: enorme fu lo sforzo che egli fece: impiegò dieci anni per raccogliere il materiale e altri dodici per completare la stesura. La sua opera è preziosa giacché costituisce una testimonianza di prim'ordine sugli aspetti amministrativi e costituzionali che gli scrittori romani spesso trascuravano. Testo greco a fronte.
1996brossura La storia di Cassio Dione descriveva la storia di Roma dallo sbarco di Enea in Italia ai tempi dell'imperatore Severo Alessandro (inizio II sec. d.C.). Le parti intere che sono rimaste raggiungono il 10 a.C. Dione descrive gli avvenimenti anno per anno. Enorme fu lo sforzo che egli fece: impiegò dieci anni per raccogliere il materiale e altri dodici per completare la stesura. La sua opera è preziosa giacché costituisce una testimonianza di prim'ordine sugli aspetti amministrativi e costituzionali che gli scrittori romani spesso trascuravano. Testo greco a fronte.
1982br.
1900Massarani, Tullio Storia e fisiologia dell'arte di ridere. Favola - Fiaba - Commedia - Satira - Novella - Prosa e Poesia umoristica. Volume Primo: L'Antichità e il Medio Evo. Milano - Firenze, Ulrico Hoepli Editore-Libraio della Real Casa - Tip. di S. Mandi, direi. dell'Arte della Stampa 1900 italian, in sedicesimo pp. XII+408+(4)=514 I ed. del Primo Volume dell'opera in tre volumi pubblicati rispettvamente nel 1900, nel 1901 e nel 1902. XVI/XII+408+(4)=514/rilegatura muta rifinita in similpelle verde. Stato buono (mancano i piatti della brossura originale - lieve usura della copertina ai margini - fogli di guardia e pagine bruniti e con fioriture). Indice delle Materie: Due parole di Proemio - Libro Primo. L'Oriente. (Filosofia scettica e Letteratura leggiera nella Cina - Il Teatro indiano - Origini della Favola e della Fiaba in Oriente - La parodia animalesca in Egitto - Idillio, Ditirambo, Parabola e Apoftegma in Palestina - Note al Libro Primo) - Libro Secondo. Il Mondo Greco-Romano. (Età preomerica e omerica. Forme della Favola e della poesia giambica ed eotica in Grecia - La Commedia antica - La Commedia mediana e la nuoa - L'Atellana e la Commedia in Roma - La Satira in Roma - Poeti erotici ed epigrammatici - Le Favole milesie e i Romanzi alessandrini. Luciano - Note al Libro Secondo) - Libro Terzo. Il Medio Evo. (Il Demiurgo dei Gnostici e la Demonologia barbarica. I Misteri - Il Romanzo animalesco, Il Romanzo della Rosa. I Favolelli - La Festa dell'Asino, il Papato dei Pazzi, ed altre gazzarre - La gaja scienza - Il contributo della civiltà orientale - Note al Libro Terzo) - Indice Alfabetico.
1972in 16 (20x12,5) Brossura, pp.175; Ottimo
1972IN 8°, pp.175.COPERTINA EDITORIALE CON TITOLO SU FONDO BIANCO. IL VOLUME ILLUSTRA LE MODALITA' ATTRAVERSO LE QUALI LA PROSA NARRATIVA DI PUSKIN STA IN TENSIONE DA UN LATO CON LA POESIA, DALL'ALTRO CON LA PROSA CRITICA. ALEKSANDR SERGEEVIC PUSKIN ( 1799 - 1837 ) POETA, SAGGISTA E DRAMMATURGO RUSSO. IN FILOLOGIA E' CONSIDERATO IL FONDATORE DELLA LINGUA LETTERARIA RUSSA CONTEMPORANEA E LE SUE OPERE TRA LE MIGLIORI ESPRESSIONI DEL ROMANTICISMO RUSSO. OPERA FACENTE PARTE DELLA BIBLIOTECA SANSONI. OTTIMA CONSERVAZIONE. ID, 6042.