2016br. Un uomo, i suoi cani e il parco: quello di Villa Doria Pamphilj per estensione il più vasto della Capitale. Passeggiate lente e girovaghe. Niente di più consuetudinario e, per usare un'allocuzione un po' desueta, piccolo borghese. Tuttavia questa "ordinarietà" contemplativa diventa, d'incanto, grazie alla visionarietà dell'autore, occasione di analisi esistenziali individuali e collettive. Il parco diviene giardino epicureo dove il peripatetico andare in solitudine schiude riflessioni filosofiche, politiche e letterarie sulla natura e la condizione umana del Terzo millennio. Tutto è occasione di riflessione e disincanto sui destini ultimi di una umanità in cui la stagnazione spirituale, l'egoismo e il pensiero unico fanno dei popoli un mero terminale di mercato. Resiste tuttavia la poesia e la magia dell'arte e, ancora, l'apostasia di coloro che amano il loro sogno seppur li tormenta. È opera, quella di Carlo Volponi, singolare per architettura e contenuti, adornata da florilegi di aneddoti, storia, citazioni e richiami poetici che ci restituiscono approdi interiori.
2018br. Da "Una cosa divertente che non farò mai più" a "Considera l'aragosta"; da "Tennis, TV, trigonometria e tornado" a "Il tennis come esperienza religiosa", il saggio letterario e il reportage hanno segnato, in un contrappunto continuo con le opere narrative, la carriera di David Foster Wallace. Questo corposo volume raccoglie tutta la sua non-fiction inedita, che spazia dalle riflessioni sull'arte, e il suo ruolo nel mondo di fine millennio, a considerazioni sul cinema e note di costume. E include due importanti interviste, nonché un'esilarante conversazione con il grande regista Gus Van Sant. Un'altra occasione per confrontarsi con il talento di DFW, e per conoscere nuovi dettagli del suo modo di intendere la letteratura e di ridisegnarne i confini.
2007br. "Miniaturista per eccellenza, sensibile, attento e nel contempo spiritoso, Walser riesce a comporre in modo assolutamente disinvolto e involontario gioielli di prosa perfetti, ciascuno dei quali possiede la rotondità e la purezza di una poesia". Così scriveva Stefan Zweig, e il suo giudizio non potrà che essere condiviso dal lettore di "Storie che danno da pensare", raccolta di prose - divagazioni letterarie, bozzetti, apologhi - composte tra il 1906 e il 1912, durante il "periodo berlinese". Sono pagine dense e leggere al tempo stesso, in cui qualsiasi oggetto d'osservazione, per un istante, può apparire sotto una luce di rara intensità: dall'Artesiana di van Gogh alle ballerine russe, dall'ingresso dei pantaloni nella moda femminile alla cucina. Walser ci parla della natura onirica del teatro, e anche la sua prosa assume la sostanza dei sogni. Ci trasporta nella vita berlinese del primo Novecento, contemplata con l'occhio avido dell'immigrato dal microcosmo elvetico: "Qui nella metropoli si percepisce bene come vi siano ondate di intelligenza che passano impetuose sopra la vita di una società, pari a un lavacro". Occhio al quale non potranno sfuggire i tipi umani, fissati per sempre in ritratti irresistibili come quello di Kutsch, lo pseudoartista: "Ha sempre paura che qualcuno possa farsi bèffe di lui, ma ci sono certe persone che si possono ritrarre fedelmente solo facendosi beffe di loro".
2014br. Nelle sue "Visioni democratiche" la prosa magistrale e incalzante di Whitman riesce a dare vita a un saggio breve di grande impatto emotivo e intellettuale, a un pamphlet che pur esaltando le prospettive della democrazia, si sofferma anche sui suoi limiti e i suoi rischi. Whitman saggista si conferma infatti istintivo e anarchico come lo Whitman poeta, mantenendo la stessa forza evocativa e lirica. "isioni democratiche" è un saggio dai toni infiammati, che risente allo stesso modo dell'entusiasmo democratico di Whitman e della sua critica alla società e all'individuo moderno, che presenta inoltre varie chiavi di lettura: perorazione civile, invettiva, trattato politico e sociologico, storico e filosofico, soffermandosi su temi universali come l'equilibrio tra individuo e massa, tra conoscenza e ignoranza, tra libertà e dipendenza.
2014br. "Così giunse nelle mie mani 'La sinagoga degli iconoclasti', in un inverno freddo e umido, e ricordo ancora il piacere enorme che le sue pagine mi diedero, e anche il conforto, in giorni nei quali tutto faceva presagire solo tristezza. Il libro di Wilcock mi restituì l'allegria, come riescono a farlo solo i capolavori della letteratura che sono al tempo stesso capolavori dello humour nero, come gli aforismi di Lichtenberg o il 'Tristram Shandy' di Sterne ... Oggi, diciassette anni dopo, esce in seconda edizione. Se volete ridere, se volete migliorare la vostra salute, compratela, rubatela, fatevela prestare, ma leggetela". (Roberto Bolaño)
2012br. Il libro descrive il soggiorno di Christa Wolf a Los Angeles tra il 1992 e il 1993, ospite della Fondazione Getty, soggiorno che coincise con una profonda crisi nella vita della scrittrice, quando in seguito alla divulgazione dei dossier dei servizi segreti (Stasi) della Germania Est si scoprì che la scrittrice, oltre a essere stata spiata per più di trent'anni perché considerata una voce critica e scomoda, in precedenza, dal 1959 al 1961, aveva collaborato in modo informale con quegli stessi servizi segreti. Il racconto alterna episodi di "vita quotidiana in California, incontri di Christa Wolf con esponenti della seconda generazione di ebrei emigrati dalla Germania negli anni Trenta e Quaranta, che hanno mantenuto con la Germania un legame fantasmatico, e il tentativo di ripercorrere le orme degli intellettuali tedeschi esiliati a Los Angeles durante il nazismo (la cosiddetta "Nuova Weimar sotto le palme": Mann, Brecht, Feuchtwanger, ecc.). Contemporaneamente l'autrice è raggiunta dalle notizie della violenta campagna stampa contro di lei che monta in Germania, e che a poco a poco non riesce più a ignorare o a tenere relegate ai margini della coscienza. Il libro diventa così un tentativo di ricostruire le tappe dell'adesione a un'idea di giustizia sociale che metteva al centro l'essere umano, e contemporaneamente una lucida riflessione su memoria e rimozione ("come ho potuto dimenticare?" è la domanda attorno alla quale ruota l'autoanalisi dell'io narrante).
2016br. Splendido esempio di "saggio narrativo", "Una stanza tutta per sé affronta" - in modo ironico e pieno di vita, di ragione e senso critico nutrito dalla forza delle emozioni - il tema della creatività femminile. In toni amari e risentiti contro i privilegi maschili, Virginia Woolf esprime una genuina indignazione per il ruolo subalterno cui era costretta la donna del suo tempo, e in particolare la donna intellettuale. Lucida analisi dell'essere scrittrice in una società le cui convenzioni riducono la donna al ruolo di madre, sorella o figlia, la Woolf va alla ricerca di un punto di equilibrio interiore, di un momento di bellezza e verità assolute, intessendo un colloquio ideale con grandi scrittori. Note di Nadia Fusini.
2017ril. Raccolti in un solo volume e in una nuova traduzione, a cura di Mario Fortunato, tutti gli scritti londinesi di Virginia Woolf. Articoli, saggi, pagine di diario, riflessioni, memorie che compongono una guida sontuosa e abbacinante della grande metropoli, centro di gravità dell'intero Novecento, e insieme un commovente autoritratto live dell'autrice che per prima ha visto in Londra il cuore stesso della propria scrittura oltre che della modernità.
2017br. Le difficoltà e le gioie del processo creativo; le tecniche narrative; i consigli ad amici scrittori impegnati nella stesura dei loro libri; i giudizi sull'opera di colleghi illustri, da Proust a Joyce, da Jane Austen a Dostoevskij: Spegnere le luci e guardare il mondo di tanto in tanto ci conduce per mano nel laboratorio di Virginia Woolf. Il curatore ha estratto dal suo epistolario una serie di citazioni e di brevi passi, tutti dominati dalla volontà di distaccarsi dal proprio mestiere per rimetterlo in prospettiva, e riprendere la scrittura con rinnovata consapevolezza. Un compendio prezioso e illuminante non solo per gli appassionati e gli studiosi della Woolf, ma anche per gli aspiranti scrittori e gli amanti della grande letteratura.
2016brossura Nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf fu invitata a tenere due conferenze sul tema Le donne e il romanzo. È l'occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura.
2018br. Diviso in quattro parti, due diaristiche ("Diario di cinema e di vita" e "Riandando") e due narrative ("Viaggetto sul Po" e "Lettere da Cuba a una donna che lo ha tradito"), "Straparole" fu pubblicato per la prima volta in versione integrale da Bompiani nel 1967. Come in un'autobiografia romanzata, Zavattini insegue accanitamente i ricordi, gli incontri, gli amici e i nemici celebri o ignoti, i rimorsi, le idee, i progetti, in un libro che ha la travolgente misura della sua vita. Con uno stile corrosivo e un eccezionale sperimentalismo linguistico fa il giro del mondo raccontando Roma durante e dopo la guerra; passa da Hollywood al Messico, arriva in Olanda sulle tracce di Van Gogh per ritornare sempre all'intimità familiare di Luzzara. Un libro per la conoscenza autentica di uno scrittore che non finisce di farsi scoprire e di trent'anni di vita italiana.
1965réf. 21223ABDavos, Kyrios, 1965. Kl.8°. 140 Seiten. Originalkarton mit Originalumschlag. - Wohlerhalten und frisch. 1. Auflage.
1989réf. 65831ABEmsdetten, Lechte., 1989. 8°. [13 : 21,2 cm = B/H]. 277 Seiten. Blauer Originalleinenband mit farbig illustriertem Schutzumschlag. - Ein sehr gut erhaltenes, sauberes Exemplar in fester Bindung und ohne Eintragungen. = 1. Auflage. Ein Nyland-Buch.
1964réf. 62799ABMünchen, Biederstein., 1964. 8°. [13,4 : 20,6 cm]. 507 Seiten. Ziegelroter Originalleinenband mit goldgeprägtem Rückentitel und Kopffarbschnitt. (Entwertete Zahl auf Vorsatz). - Ansonsten ein sehr gut erhaltenes, sauberes Exemplar ohne Eintragungen. = Die Bücher der Neunzehn, Band 118, Oktober 1964.
1999réf. 969777Würzburg : Königshausen und Neumann, 1999. 148 S. : Ill., kart.
réf. 26565Berlin, Eigenbrödlerverlag GmbH, o.J. 8°. Mit einer Titelillustration. 26 Seiten. OriginalPappBand, gebunden.
1963réf. 11421ABSuhrkamp, 1963. 1.-10. Tsd. Bd. 97. 224 S. Or.-Ln., Or.-Umschl.(dieser leicht berieb. u. 1 kl. Einr.), Seitenbl. etwas angeschm., sonst guter Zust. 10
2000réf. 12408BB2000. 264 S.. Ill. brosch., Pappband. guter Zustand
2016br. Susan Hill è una scrittrice inglese di discreta fama che si è fatta apprezzare dalla critica per le sue opere, in particolare per i romanzi, conosciuti in Inghilterra e all'estero. La sua produzione, che spazia per tempo di pubblicazione, genere e pubblico, include romanzi, racconti radiofonici, libri per bambini, critiche letterarie, autobiografie, cronache. Ma sono i romanzi, particolarmente quelli scritti fra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70, che le hanno portato maggiori riconoscimenti e attenzioni di pubblico e critica.
réf. 23297CBBerlin, Galiani (= Die Ben-Neven-Krimis 3), 2023. 8°, 201 S., original Pappband (Hardcover) mit original Schutzumschlag, Erstausgabe sehr schönes, sauberes Exemplar
1940réf. 213220Amsterdam: Elsevier. 1940. LX.; 208. 22cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Schnitt oben leicht fleckig, aber nur Pünktchen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Kleiner Schriftzug (A7) im unteren Schnitt; Seitlicher und unteren Schnitt ist min. bis geringfügig fleckig; Halbleder
1909réf. 584091Dresden: C. Ludwig Ungelenk. 1909. X.; 726. 21cm. Zustand: Gut gering gebräunt-wellig (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Vorderdeckel geringfügig wacklig, keine Risse zu sehen; Hinterdeckel geringfügig wackelig, min. bis geringfügige Risse zu sehen; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Beide obere Gelenke ca. 1cm eingerissen; Schnitt oben ROT / Kopffarbschnitt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; 5. Aufl. Gewebe (Roter Leinen)
2000réf. 620503Ismaning: Max Hueber Verlag. 2000. 74 Seiten. 17x12cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Mit Abbildungen, schön gemacht; J. Bouchard-Baronian, ma voisine une sorciere; G. Horveno, Mamie Blues; M-A. Mativat/D. Mativat, le Cosmonaute oublie; M.-A. Boucher Mativat, les Amours d'Anatole; C. Gagnon, une barbe en or; M-A. Mativat/D. Mativat, le Fantome du rocker; M.-A. Boucher, D. Mativat, Anatole le Vampire; I. Drozd, Meurtre en miroir; L. Chabin, L'Araignee souriante; Heft mit Klammern
1972lggeri danni