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1965réf. 31457Berlin, Henschelverlag, 1965/67. 322, 308 Seiten , 22 cm, Hardcover/Pappeinband
1983réf. 18531Berlin Henschel, 1983. 352 S. 21 cm, Gebunden , Pappeinband ,
1942In-16, brossura, pp. 192. Prima edizione. In buono stato (good copy).
2017br. Tutta l'ironia e la tenerezza, l'estro e la malinconia, l'incanto e il disincanto di Mario Benedetti trovano il loro culmine in questo libro pubblicato nel 2007, due anni prima della sua morte. Composto di brevi testi in cui si alternano racconti e riflessioni, aforismi e giocose intemperanze della lingua, elogio della vita e ricognizione della morte, le minuzie di ogni giorno e le grandi domande inevase dell'esistenza, "Il diritto all'allegria" è una collezione dei temi, delle passioni e delle ossessioni del grande scrittore uruguaiano, messaggi in bottiglia lanciati dalla "chiatta dell'utopia". Tra dèi latitanti e rapaci padroni della terra, guerre e mercati, in mezzo all'assurdità di questo "millimetro di universo che ci è toccato in sorte", Benedetti irride ogni potere e salva quello che resiste: alberi, uccelli, stupori, i sentimenti che danno "colore al mondo", la vertiginosa fragilità dell'essere umano, i piedi degli scalzi, le parole che respirano "all'aria aperta", fuori dai dizionari. E, non ultimo, l'irriducibile "diritto all'allegria", malgrado tutto.
1943DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, SEGNI DEL TEMPO, MAI SFOGLIATO. STRAPPETTI E PICCOLE RIPARAZIONI A SCOTCH TRASPARENTE ALLA SOVRACCOPERTA. La letteratura della nuova Italia è un'opera di Benedetto Croce formata di sei volumi editi, nella prima edizione per la casa Laterza, a partire dal 1914. Comprende una serie di saggi critici (sottotitolo dell'opera) che copre la storia della letteratura italiana sostanzialmente dall'Unità alla Prima guerra mondiale. L'opera dà forma unitaria ed organica ad un centinaio di biografie pubblicate, in tempi diversi, dal 1903 al 1914, sulla rivista «La Critica». In esse Croce cercò di sviscerare e distinguere, criticamente, «il poetico dal non poetico, il bello dal brutto», giungendo a conclusioni che, nonostante i contrasti e le polemiche, entrarono nel «comune patrimonio dei giudizi». Con questi saggi il filosofo si prefiggeva, in particolare, di fissare dei canoni e delle esemplificazioni - ma non dei modelli - utili ad indirizzare la critica e la storia letteraria. Originariamente l'opera si doveva concludere con il quarto volume, poiché all'epoca l'autore sentì il bisogno di rivolgersi ad altri argomenti, salvo poi riprenderla a distanza di anni con i volumi quinto e sesto. V: Tra i giovani poeti, "veristi e ribelli" (Pier Enea Guarnerio, Ferdinando Fontana, Ulisse Tanganelli, Vittorio Salmini, Domenico Milelli, Corrado Corradino, Ettore Sanfelice, Filippo Turati) – Giovanni Rizzi – Cesare Tronconi – Emma – La marchesa Colombi – Cesare Donati – Luigia Codemo – Romanzi storici – "La morte civile" – "Il caporale di settimana" – Antonio Ghislanzoni – Voci varie in poesia – Luigi Gualdo – Roberto Sacchetti – Giovanni Faldella – Federigo Verdinois – Giuseppe Mezzanotte – Amilcare Lauria – Nicola Misasi – Domenico Ciampoli – Sopravviventi – Letteratura classicista – Linguaioli – N.F. Pelosini – Filippo Zamboni – G.C. Molineri – A.G. Cagna – Mario Pratesi – Antonio Caccianiga – Scrittori occasionali – Camillo Boito – Giornalisti-autori – Ambrogio Bazzero – Carlo Borghi - Comici – "Pinocchio" – Il "Giobbe" – Di alcuni professori di lettere ed accademici – Tullo Massarani – Angelo De Gubernatis. Descrizione bibliografica Titolo: La letteratura della nuova Italia. Saggi Critici. Volume 5 quinto Autore: Benedetto Croce Editore: Bari: Gius. Laterza & Figli, 1943 Edizione: 2, seconda, riveduta dall'autore Lunghezza: 399 pagine; 23 cm ISBN: 8842006726, 9788842006725 Collana: Volume 31 XXXI di Scritti di storia letteraria e politica Soggetti: Libri Vintage, Libri rari e antichi, Fuori catalogo, Classici, Critica letteraria, Letteratura italiana, Scrittori, Opere generali, Romanzi, Narrativa, Prosa, Stili letterari, Poetica, Avvertenza, Poesia, Ottocento, Novecento, Conversazioni critiche, Drammaturgia, Tragedia, Commedie, Teatro, Cultura, Studi critici, Rare and Antique Books, Out of print, Classics, Literary Criticism, Italian Literature, Writers, General Works, Novels, Fiction, Prose, Literary Styles, Poetics, Warning, Poetry, Nineteenth Century, Twentieth Century, Critical Conversations, Dramaturgy, Tragedy, Comedies, Theater, Culture, Critical Studies Parole e frasi comuni Alessandro Manzoni amico amore Antonio Tari Angelo de Gubernatis Antonio Ghislanzoni artista baci Caffè Aragno canto canzoni Carducci casa Cesare Mariani cielo commedia core critica Croce cuore d'amore Diego Vitrioli dolore Don Camillo donna drammi Edoardo Ferravilla Eduardo Scarpetta Scarfoglio Faldella filosofia famiglia fanciulla felice Ferdinando Fontana figlio filosofo fiori Firenze gente giornali Glauro Garibaldi Giorgione Giacomo Boni Giosuè Carducci giovane italiani Leonforte legge letteraria libro Massaua mare Milano miseria mondo morale morte Napoli novelle occhi padre papa Leone XIII parole passato pensare pensiero piace Pinocchio poesia poeta politica popolo positivismo povera prosa Pirandello pubblico racconto Passiflora Remigio Zena ragazza ricordo Roberto Sacchetti romanzi santa Savitri scena scritto scrittori scriveva sentimento sera signora sfogliatella signorina sociale sogno sonetto sorriso spirito sposa storia storico teatro Treves umana uomini vecchio veristi versi Zanichelli Vittorio Imbriani
1992réf. fe671Editions Unes Brochure 1992 In-12 (11,7 x 16,6 cm), brochure, 22 pages ; très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2013brossura
2020ill., br.
2010brossura La seduzione delle droghe rappresenta un momento preciso nella cultura europea degli anni '30, che ricorda le esperienze decadenti innescate da De Quincey, Gutier e Baudelaire. Se tra i nuovi consumatori di oppio e di haschisch non sorprende la presenza di Benn, Hesse, o Cocteau, meno prevedibile è quella di Walter Benjamin. Tra il 1928 e il 1933 lo scrittore berlinese dà vita a una ricerca tutt'altro che occasionale sulle modificazioni sensoriali provocate dagli stupefacenti. In compagnia di amici, tra Ibiza e Marsiglia, Benjamin avvia una serie di esperimenti pianificati e documentati. Questi materiali avrebbero dovuto confluire in un libro sull'haschisch che poi non fu mai varato, e furono ricomposti da Jean Selz, di cui qui è riportata una testimonianza.
2010br. Come giocano i bambini? In che modo riescono a utilizzare i materiali di risulta di un processo produttivo del tutto funzionale alla vita degli adulti in una Wonderland per noi inimmaginabile, nel paese degli incanti in cui tutto è possibile? E perché anche gli adulti non possono trasformare un libro in un oggetto metamorfico, come i bambini facevano con i sillabari dell'Ottocento? Nostalgico e di un'intelligenza fluorescente, Walter Benjamin è spesso tornato su questi interrogativi, raccontando la propria infanzia, recensendo volumi e mostre dedicati ai giocattoli, collezionando egli stesso abbecedari dimenticati. I contributi raccolti in questo volume ricostruiscono le tappe fondamentali dell'interesse di Benjamin per il mondo ancora pulsante dell'infanzia, documentano i suoi interventi contro impostazioni pedagogiche troppo anguste o razionalistiche, e illuminano il significato degli oggetti di gioco, con cui il bambino, al pari del collezionista, istituisce un autentico rapporto feticistico.
2007br. Il libro è una autobiografia anomala, una sorta di mosaico, in cui Benjamin condensa le esperienze e la topografia della propria infanzia, ridando anima ai sogni facendo rivivere le ore e i luoghi di magia, e al contempo gli angosciosi presentimenti di un bambino ebreo nella Berlino dell'epoca. Ed è forse questa ambiguità il tratto più marcato dei trenta brani (più dodici frammenti proposti in appendice) che compongono il libro: "scavare" nell'infanzia, negli strati nascosti perduti della vita, per riattivare questa "promessa di felicità" che è patrimonio di ogni essere umano ("La fata, grazie alla quale si ha il diritto a un desiderio"), senza tuttavia dimenticare che questa possibile felicità è perennemente esposta ai venti della storia.
2013brossura Con una nota di Stefano Salis.
2014br. Tra il 1929 e il 1932 Benjamin, convinto sostenitore di un uso socialmente utile dei nuovi media, lesse alle radio di Berlino e Francoforte una serie di "micronarrazioni" rivolte ai "ragazzi fra i dieci e i quindici anni", rivelando un indiscutibile talento affabulatorio e pedagogico e cercando di indurre nei giovani ascoltatori una propria capacità di osservazione critica del mondo. Attraverso i temi e i protagonisti delle narrazioni, scorrono in filigrana temi come il "Teatro dei burattini", "Caspar Hauser", "Il dottor Faust", "Le antiche bande di briganti", "La scomparsa di Pompei ed Ercolano", e, al tempo stesso, le spinose questioni e i protagonisti del suo tempo: dalle scorribande attraverso Berlino allo sviluppo della tecnica e dell'industria, dal potere oppressivo dello Stato nella "Bastiglia" al diabolico fascino del ciarlatano Cagliostro-Hitler, alla cupa "Caccia alle streghe", prefigurazione di quella caccia al diverso che si scatenerà di lì a pochi anni. Il testo è tradotto da Giulio Schiavoni, cui si deve anche una completa ricognizione del pensiero di Benjamin nell'introduzione.
2019br. "Forse in nessun autore del Novecento il rapporto fra l'opera e la vita, il «vissuto» e il «poetato» è così stretto e, insieme, inafferrabile come in Walter Benjamin. La raccolta esaustiva di tutti i suoi testi di carattere autobiografico che questo libro propone (dai curricula vitae ai diari, dagli appunti di viaggio ai testi narrativi come Cronaca berlinese) è, per questo, tanto più indispensabile quanto più sembra lasciarci inappagati, quasi che il velo che l'autore ha inteso stendere sulla sua biografia s'infittisse nella misura esatta in cui egli prova a raccontarcela nei suoi più minuti particolari. Nel prologo a Infanzia berlinese, Benjamin ci informa che, richiamando alla memoria i suoi ricordi infantili, ha voluto servirsene come una vaccinazione contro la nostalgia. I tratti biografici si ritirano così nell'ombra e lasciano il posto alle «immagini in cui l'esperienza della grande città si sedimenta in un bambino della classe media». I ricordi più intimi e personali, i sogni, la ricorrente tentazione del suicidio, le amicizie, gli amori sono così lo specchio in cui si riflette il ritratto di un'intera epoca e di un'intera società. E forse da nessuna parte Benjamin ci ha lasciato il suo autoritratto come in un appunto della metà degli anni trenta: «Soluzione dell'enigma: perché non riconosco nessuno, perché confondo tra di loro le persone? Perché io stesso non voglio essere riconosciuto, perché io stesso voglio essere confuso con altri»." (Giorgio Agamben)
1983réf. X231Berlin, Verlag Brinkmann & Bose 1983. Kartoniert mit Schutzumschlag, 8°, 83 S., Faksimile der Erstausgabe von 1928, einmalige Auflage von 1200 Exemplaren
2021br. «Stile tardo», «ultimo stile», sono formule correnti con cui si usa riferirsi alle opere della vecchiaia di uno scrittore, o più in generale di un artista. Ma quando comincia davvero questa fase? Esistono criteri per definirla? Le «sere della vita» sembrano ritrarsi e ingannare lo sguardo di chi vuole importunarle. Per Benn sono solo un'occasione per divagazioni e stoccate, e come sempre per parlare di tutto. Quello che conta è «il mondo dell'espressione». Se si vuole scoprire cosa Benn intendesse con queste parole, non resta che allacciare le cinture e, a bordo del suo «elicottero verde veleno», «guardare dall'alto tutte quelle cose umane, terrestri, che non è possibile portare con sé».
2019brossura La Grande Guerra significò il kairòs, il momento giusto per il configurarsi di due mitologie che insorsero contro l'alienazione capitalistica: il mito della razza e il mito dei soviet. La connessione di estetica e politica si rivelò tenace e risoluta in entrambi i casi: la grande "rivolta generazionale" indusse costoro a identificarsi con la razza come forma o con la forma come collettività. La forma, nelle figure del tipo razziale o dell'uomo comunista, si dichiarò antagonista all'instabilità della civilizzazione moderna, al fluire omogeneo della società del denaro.
1962réf. 1203571Moderner Buch-Club ; Darmstadt, 1962. 388 S. Originalleinen.
1962réf. 1043413Moderner Buch-Club ; Darmstadt, 1962. 388 S.; 8°. Originalleinen.
1928réf. 18784APotsdam:, Kiepenheuer., 1928. 228 S. Original Interims-Karton ohne den von Georg Salter gestalteten Original Umschlag, unbeschnitten. Original Umschlag fehlt, Einband am Scharnier etwas eingerissen, Innendeckel und Vortitel vorn etwas fleckig, oberer Rand mit Wasserspur, sonst innen noch in Ordnung.
2003réf. 84070Ffm.: Zweitausendeins 2003. Zus. 12 Bll., 2.321 Ss., 4 Bll. Kl.8°. Blaues Ln. mit weißem Rückentitel, weißem Namenszug 'Benn' a.d. Vorderdeckel u. Umschl. [3 Warenabbildungen]
1958réf. 97999(Hamburg), Deutsche Grammophon - Literarisches Archiv, 1958. 8 Text-S., 1 Schallplatte 33 UpM. (= Literarisches Archiv, Nr. 41 003 LPS), Hi-Fi. OKlapphülle mit Autorenporträt (Foto) im Vorderdeckel. 26,5 x 26,5 cm.
1991réf. 1212832Stuttgart : Klett-Cotta Verlag, 1991. 739 S.; 20,5 cm. Originalleinen mit Schutzumschlag.
1961réf. 5931Frankfurt/M, Ullstein Taschenbücher-Verlag 1961. Taschenbuch, 169 S., "Benns Prosa ist gefährlich; wer sich mit ihr einläßt, muß damit rechnen, daß er von ihr verändert wird. Gleichgültig, ob man seinen sehr scharfen Thesen zustimmt - man kann an ihnen nicht vorübergehen." Einband Gebrauchsspuren, Namenszug auf Inneneinband.