8 820 résultats
2016br. "A volte i posti assomigliano semplicemente ai loro nomi", scrive Sandro Veronesi a proposito di Montevideo; a volte, invece, i luoghi, i volti, i fatti, hanno bisogno di altre parole per essere visti. È questa narrazione visiva a legare assieme, in un flusso unico eppure fatto di cose molto diverse, i reportage che compongono "Live". Dalla Belgrado dei primi anni '90 a una preziosa intervista a Ian McEwan, dagli esami di maturità in un liceo tecnico su via della Bufalotta al Giro d'Italia, in "Live" ogni storia vive della feroce e sensibile curiosità con cui l'autore l'ha vissuta, intuendo la loro capacità di superare la soglia del quotidiano e riuscendo a far emergere, con uno sguardo già nostalgico sulle cose del presente, il senso di un'epoca e la costruzione del nostro passato.
2016br. "Un dio ti guarda" non è un libro di sport. È un libro di epica. Sandro Veronesi non racconta dei personaggi dello sport, ma dei pezzi di storia, della nostra storia. Eroi, semidei osannati dalle folle e consacrati dalla mitologia, accanto a sconosciuti uomini e donne che pure hanno attraversato stadi, campi di calcio, di tennis, l'aria e il mare e le terre estreme. Muhammad Alì, e il suo mitico incontro con Foreman; Duke Kahanamoku, il surfista hawaiano bello come il sole, possente, leggero come una farfalla che ha insegnato al mondo a cavalcare le onde più alte del Pacifico; l'immaginazione di Tarcisio Burgnich nella storica Italia-Germania 4 a 3 di Città del Messico; la rocambolesca vicenda di un portiere, Helmuth Duckadam, e della sua jeep nella Romania di Ceausescu; la pattinatrice Tonya Harding, dall'aggressione alla sua rivale al video porno della prima notte di nozze; le ombre della grande boxe che fu, sulla colonna sonora immortale di Franco Califano. Chiude il libro un racconto inedito di Massimiliano Governi. "Un dio ti guarda" illumina angoli della nostra memoria e della nostra storia, mentre riscrive vicende apparentemente lontane. È un incontro imperdibile, senza arbitri né vincitori, tra la Letteratura e la vita.
in-8, pp. XXXVIII (di biografia dell'Autore), 264, (40 tavole incise in rame f.t.), leg. in m. pelle rossa, titoli e filetti in oro al dorso, in antiporta ritratto dell'Autore. Bella edizione illustrata dell'opera maggiormente nota del Verri. Ottimo esemplare, assai fresco (eccetto qualche brunitura ai primi fogli).. .
2011brossura Il romanzo incompiuto di Novalis "Enrico di Ofterdingen", pubblicato postumo nel 1802, vuole essere - in voluta polemica nei confronti degli "Anni di apprendistato di Guglielmo Meister" di Goethe - un percorso di formazione alla poesia: non all'ars poetica, bensì a quella forza sommersa che, sepolta nell'animo del protagonista, deve essere risvegliata anche nella natura. Se la tipologia iniziatica del romanzo corrisponde all'idea di una poesia ispirata dall'alto, essa è altresì funzionale a suggerire, per via intuitiva, ciò che è ineffabile, ossia la poesia stessa. Oltre a una serie di indicazioni esplicite su come debba intendersi la poesia, l'"Enrico di Ofterdingen" ha anche un livello più riposto - e forse più interessante - da cui si può ricavare una poetica implicita ricca di suggestioni (in particolare l'autoreferenzialità dell'arte e lo straniamento come principio fondante dell'opera letteraria) che saranno raccolte, a distanza di decenni, nella letteratura tedesca e europea.
1940réf. 3771Gütersloh, Verlag von C.Bertelsmann, o.J 1940. Kartoniert, 8 , 221 S., einmalige, gekürzte Feldausgabe, 1.-50. Tausend. Aus jener Zeit, da die Drachenboote den Ruhm der Helden Islands weithin trugen, klingt uns die Sage vom Seefahrer Ref. Wir hören von seiner törichten Jugend und seinen wunderlichen Schicksalen. Wir erleben Refs kühne Taten und die listigen Erfindungen seines Geistes; seine Irrfahrten von Island bis zum Südmeer.". Einband braunfleckig, Widmung auf Schmutzblatt. Softcover
1972réf. 1261171972 Union générale d'Editions - Collection "10/18" N°676 - 1972 - In-12 broché, couverture illustrée - 187 pages
réf. 065659974X.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
réf. 12149Edito-service SA 625 pages in8. Sans date. reliure editeur. 625 pages. Théâtre en liberté est un recueil de pièces dramatiques de Victor Hugo publié à titre posthume en 1886 et composé durant son exil à Jersey et Guernesey. Il contient quatre drames et cinq comédies en prose ou en vers considérées comme injouables à l'époque en raison de la censure. L'œuvre se caractérise par la diversité des genres mêlant tragique et comique
1988réf. 115897Frankfurt a.M: Verlag der Autoren. 1988. 265; 368. 19cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
1948réf. 7354Schwerin, Petermänken Verlag 1948. Halbleinen, 8 , 167 S., mit acht Bildtafeln. Einband leichte Gebrauchsspuren, innen lichtrandig. Hardcover
1952réf. 57585ABWeimar, Thüringer Volksverlag., 1952. 8°. [14,2 : 19,8 cm]. XXIX/423 Seiten. Originalleinenband mit Kopffarbschnitt und Lesebändchen. (Leichtere Papierbräunung). - Ansonsten ein sehr gut erhaltenes, sauberes Exemplar in fester Bindung und ohne Eintragungen. = Neuausgabe. Lesebücher für unsere Zeit.
réf. DADAX0231110278New unknown
réf. 88897aafBraunschweig, George Westermann, 1858, in-8vo, VII + 181 p., fleckig, Halb-Lederband d. Zeit.
réf. 3343in 12 broché, faux-titre,titre,504 pages,Charles Delagrave éditeur sans date.Bonne édition sur vergé,quatrième édition avec étude et analyses par Etienne Tréfeu. Servitude et grandeur militaire,Chatterton,Cinq Mars ou une conjuration sous Louis XIII etc
1832réf. 002406Paris Librairie de Charles Gosselin, Eugène Renduel 1832
1927réf. 9353München, Georg Müller Verlag, 1927 1927. Halbleinen, 8 , 211 S., Deutsche Übertragung von Paul Hansmann, Inhalt: Hauptmann Renauds Leben und Tod - Die Abendunterhaltung in Vincennes. Einband leichte Gebrauchsspuren, Kanten leicht bestoßen. Hardcover
1971réf. 6147Leipzig, in der Dieterich schen Verlagsbuchhandlung 1971. Leinen mit Schutzumschl., 8 , 239 S., 3. Auflage, Sammlung Dieterich Band 251, Inhalt: Abendunterhaltung zu Vincennes - Leben und Sterben des Hauptmanns Renaud - Nachwort von F.R. Fries - Anmerkungen. Schutzumschl. Gebrauchsspuren und am Rücken leicht gebräunt. Schutzumschlag Hardcover
1961réf. 8730Leipzig, Dieterichsche Verlagsbuchhandlung 1961. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8 , 233 S., Sammlung Dieterich Band 251. Schutzumschlag leichte Gebrauchsspuren. Bilder im PDF- oder JPEG-Format auf Anfrage.
2008br. Una Barcellona letteraria e insieme concreta, raccontata con ironia e intensità in un libro composito che spazia dalla cronaca giornalistica al saggio breve. Un affresco ricco di suggestioni inedite dove Enrique Vila-Matas svela tra l'altro le ragioni della propria vocazione di scrittore, curiosamente legata a un personaggio emblematico della cultura italiana, Marcello Mastroianni. Un libro denso, in cui ogni nuovo capitolo è l'incantevole scorcio di una metropoli intima e corporea.
2018br. L'isola senza memoria di cui si parla nel libro è l'isola di Goli Otok in Croazia, divenuta tristemente nota per la presenza di un gulag jugoslavo destinato a ospitare gli oppositori al regime di Tito. Qui, dopo la rottura tra Stalin e Tito del 1948, vennero infatti deportati molti dei comunisti vicini alle posizioni staliniste. Il totale dei detenuti politici fu di circa 30.000 (circa 300 gli italiani), 4.000 circa i morti per torture o pestaggi. Solo nel 1956 l'isola cessò di essere un campo di 'rieducazione politica'. Ma per molti anni questa realtà non ebbe alcuna pubblica denuncia, non c'è stato un solo testimone che abbia consegnato quei fatti alla memoria. La conoscenza di Ligio Zanini, un poeta che fu prigioniero nel campo, pone all'autore una domanda ineludibile: come era stato possibile non sapere cosa era accaduto in un luogo così vicino alla sua casa? Assistiamo così, pagina dopo pagina, al nascere di una coscienza che si forma, per caso e per ostinazione, circoscrivendo il tema della responsabilità individuale di fronte agli eventi della storia.
2021br.
2008br. "Che fra i cronisti francesi del Medioevo Villehardouin sia da considerarsi il politico, il realista per eccellenza, è idea manualisticamente diffusa e avallata dalla nettezza del suo racconto - che non indulge mai alla descrizione, al pittoresco - e dalla sobrietà del suo dettato, spoglio di ogni artificio [...]. Detto questo, è già detto anche che non siamo in presenza di un testo anodino, di un racconto puro e semplice, scritto per il solo piacere del narrare, bensì di un'esposizione fatta a ragion veduta e con uno scopo ben preciso: una sorta di risposta ad un processo che si immagina intentato contro i crociati del 1202, che mancarono completamente il loro scopo, o meglio quello che si considera per definizione lo scopo di una crociata. [...] Questa quarta crociata è infatti tipica della risoluzione del fatto ideologico-mistico in un fatto di conquista e colonizzazione. Occorreva in qualche modo giustificare l'allentamento dell'idea-forza, della tensione alla liberazione del Santo Sepolcro, legittimare questa nuova fisionomia della crociata latina [...]. Questo è dunque l'impegno che Villehardouin assume: dimostrare che questo contegno era il solo possibile, farsi avvocato difensore dei crociati e fornire loro una giustificazione politica. [...] Concetto d'onore, reciproca fedeltà d'armi e sentimento cristiano sono i princìpi che governano la sua narrazione e sorreggono il suo giudizio: in base ad essi, ci dice Villehardouin, lo svolgimento della crociata non poteva essere che quello che fu. Il racconto che ne esce è teso, essenziale: da questo suo angolo visuale di avvocato difensore, Villehardouin ha una visione prospettica degli avvenimenti di cui, tralasciando l'occasionale, coglie le coordinate lineari: il suo assunto costituisce il punto di fuga unico in fondo al suo quadro." (dallo scritto di Fausta Garavini)
1981réf. Y433Lipzig und Weimar, Gustav Kiepenheuer Verlag, 1981. Pappband, 8°, 191 S., 1. Auflage, mit elf Zeichnungen von Jiri Salamoun
1902réf. X4729Wiesbaden, Verlag des Volksbildungsvereins 1902. Heft, 8°, 46 S., 1.-15. Tausend, Wiesbadener Volksbücher Nr. 25
1982réf. 90609Heidelberg, Verlag Lambert & Schneider, 1982. 307 S. 8° Oktav, Leinen