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Milano, Vecchi, 1926. In 8°, PP 238n. Brossura originale.
2016br. "Diario in pubblico", autobiografia e insieme romanzo militante, mostra "gli argomenti agitazione culturale in Italia" attraverso la vivacità intellettuale di un grande protagonista del Novecento. Questa edizione ricompone i vari Frammenti della storia editoriale del Diario pubblicati sotto l'egida di Italo Calvino. Si completa così un grande affresco letterario che comprende autori italiani come Gadda e Montale, i maestri stranieri come Defoe e Melville, l'impegno antifascista, la letteratura americana di Faulkner ed Eliot, l'impegno editoriale e civile del dopoguerra.
2014br. Dalla felicità di vivere, dal sentirsi vivi nasce quest'opera, diario di un viaggio in Sardegna, pubblicata per la prima volta nel 1932 dallo scrittore appena ventiquattrenne. Fin dalle prime pagine la Sardegna diventa pretesto e occasione per esprimere una profonda ansia e frenesia di conoscenza. L'incontro tra Vittorini e le cose, la natura, i villaggi o le città, gli uomini, si realizza sempre con l'entusiasmo di chi vive proiettato fuori di sé, con un'apertura totale alle novità, con lo sguardo dei bambini e dei poeti. Prefazione di Michela Murgia. Introduzione e bibliografia di Silvio Guarnieri.
2006ril. Con questo volume riprende la pubblicazione delle lettere di Vittorini, rimasta ferma al periodo 1933-1951. In questa nuova collana verranno prossimamente integrati e riproposti i volumi già usciti e sarà completata la serie in modo da raccogliere in una veste omogenea il corpus dell'intero epistolario. Nelle lettere dal 1952 al 1955 si avvertono i segni di un distacco dai temi politici e dalle battaglie politico-culturali degli anni precedenti. L'attenzione di Vittorini si concentra sull'attività editoriale e sul rinnovamento della narrativa italiana. In particolare il lavoro per la collana dei "Gettoni" einaudiani mette in luce il suo rapporto di guida con tutta una giovane generazione di scrittori, ma anche la dialettica, a volte serrata, con gli altri collaboratori della casa editrice torinese, in particolare con Calvino. Tutte le lettere di questo volume sono testimonianza di un impegno serio e appassionato, di entusiasmo e difficoltà, e sono anche espressione di grandi soddisfazioni e confessione di impasse insuperabili, come per esempio quelle riguardanti l'ultimo romanzo, "Le città del mondo", che dopo lo slancio delle prime 140 pagine, giudicate "perfette", procederà a fatica per essere infine abbandonato da Vittorini al destino di opera incompiuta.
1859Vol. in -32 (6,5 x 10,5 cm.), brossura editoriale col. avorio con titoli in nero sul piatto e al dorso, pp. XXXVII, (1), 436. Copertina brunita, nel complesso in abbastanza buone condizioni. COLLEZIONE DIAMANTE.
1933L'introduzione e il commento sono a cura di G. Castaldi e L. D'Amore. Seconda edizione interamente rifatta. La copertina in cartone si presenta in discrete condizioni, è scurita dal tempo ed ha il bordo stanco, nel retro c'è una macchia d'umidità. Il dorso è annerito e ci sono dei piccoli strappetti . Le pagine interne sono imbrunite ed hanno il taglio sfilacciato. Numero delle pagine 104. USATO
in-8, pp. 347, (4), broch. Edit. Figurata a colori. Edizione originale. Alberto Viviani fu definito ''il più giovane poeta futurista'' da Marinetti, e fu esponente fin dal 1913 anche della celebre rivista ''Lacerba'' di Papini e Soffici, acclarato come il primo storico al mondo del Movimento futurista-lacerbiano, a partire dal 1933 col suo libro ''Giubbe Rosse'' e poi con diversi altri libri e centinaia di saggi e scritti vari. Figlio spirituale di Papini e di Marinetti, ne fu il maggior biografo, come anche - negli Anni Trenta - di Carrà, Soffici e Palazzeschi. Viviani fa scorrere attraverso le righe di questo libro uomini, cenacoli e movimenti letterari che hanno contribuito a creare nelle nostre lettere ed arti uno spirito nuovo che è tutt'ora valido. Tra gli artisti immortalati citiamo Ragazzoni, Campana, Paul Valery, Petrolini, Benedetto Croce (di cui sono pubblicate due lettere inedite), Papini, Soffici. Ottimo esemplare (rari segni di penna, discreti e marginali).. .
1979réf. 841301Bonn: Privatdruck. 1979. 110 Seiten. 24cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat min. bis geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
1907réf. 17045Leipzig, Insel, 1907, 2. Auflage. Halbpergament, illustrierte Deckel und Vorätze, Rosenmotive, gr-8°, unpaginiert, gedruckt auf schwerem Bütten, unbeschnitten; -Einband minimal gebräunt, sehr gutes Exemplar.
1919réf. 1634Leipzig, Insel, 1919, 3. Auflage. Halbpergament, illustrierte Deckel und Vorätze, Rosenmotive, gr-8°, 64 unpaginierte Seiten auf Bütten, unbeschnitten, bis Blatt 14 koloriert; -Einband gebräunt, Pergament leicht verzogen und fleckig, sonst sehr schönes Exemplar.
1978réf. 18377Frankfurt a.M., Insel, 1978, 5. Auflage/ 15.-17. Tsd. Pappband, kl-8°, 78 [1] S.; -Kanten berieben, gutes Exemplar.
1978réf. 17341Frankfurt a.M., Insel, 1978, 5. Auflage/ 15.-17. Tsd. Pappband, kl-8°, 78 [1] S.; -Kanten berieben, gutes Exemplar.
1921réf. 12252Leipzig und Wien, Verlag des bibliographischen Instituts 1921. Illustrierter Pappeinband, 8°, 239 S.,
1942réf. 111416Potsdam: Ludwig Voggenreiter Verlag, 1942. 15 cm ; broschiert
1952réf. 12518Halle/S, Mitteldeutscher Verlag 1952. Halbleinen mit Schutzumschlag, 8°, 404 S., Schutzumschlag und Einband von Günter Horlbeck.
1956réf. 47185ABMünchen, Oldenbourg., 1956. 8°. [20,5 x 14,8 cm]. 64 Seiten. Originalkarton. - Ein sehr gut erhaltenes, sauberes Exemplar in fester Bindung und ohne Eintragungen. 1. Auflage.
2004réf. 461245Oldenburg: Isensee. 2004. 379 Seiten. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
1975réf. 27223Berlin, Weimar, Aufbau -Verlag Berlin, 1975. I. Auflage 276 Seiten , 20 cm, Hardcover/Pappeinband
2017br. Manifesto possibile per una letteratura d'opposizione confinata nel braccio di massima sicurezza in un ipotetico carcere, "Il post-esotismo in dieci lezioni, lezione undicesima" non è il compendio esaustivo di una pseudo corrente letteraria, quanto piuttosto un manuale di suggerimenti per orientarsi in una cultura dell'altrove che continua a rimanere inspiegabile e i cui rappresentanti non hanno alcun interesse a spiegare. D'altronde l'ultimo esponente del pensiero post-esotico sta per morire e con lui si spengono anche gli echi delle voci di tutti i suoi compagni.
2008br. Il tradimento attraversa la cultura occidentale con profonde ramificazioni e antichissime radici. Adamo, rompendo i patti con Dio, precipita l'umanità nel peccato a cui Cristo rimedia attraverso l'infedeltà di Giuda, antonomasia del traditore. Accusa infamante come nessun'altra e crimine meritevole di morte, il tradimento prolifera nella vita politica e allunga la sua ombra inquietante sulla vita quotidiana, non risparmiando la sfera dei sentimenti tra familiari, amanti e amici. Il traditore, figura esecrata, si ammanta tuttavia di un fascino ambiguo per la potenza del segreto che custodisce, il gioco coperto e pericoloso che conduce con astuzia e abilità teatrali fin quasi sulla soglia della follia. Il cattolico Manzoni coglie con drammaticità la diffusione generalizzata del tradimento nella storia, lo sviamento che crea nei disegni stabiliti dall'alto, l'inutile retorica che si accompagna alla ridda dei punti di vista. Pronto a usarlo quale strumento estetico di svolta nelle narrazioni, si confronta soprattutto con la sua portata morale. Ci offre così, sempre affondando il bisturi dell'analisi, figure complesse di traditori in trame aggrovigliate, cercandovi con fatica una via d'uscita che ristabilisca, infine, l'ordine violato.
2016br. Un uomo, i suoi cani e il parco: quello di Villa Doria Pamphilj per estensione il più vasto della Capitale. Passeggiate lente e girovaghe. Niente di più consuetudinario e, per usare un'allocuzione un po' desueta, piccolo borghese. Tuttavia questa "ordinarietà" contemplativa diventa, d'incanto, grazie alla visionarietà dell'autore, occasione di analisi esistenziali individuali e collettive. Il parco diviene giardino epicureo dove il peripatetico andare in solitudine schiude riflessioni filosofiche, politiche e letterarie sulla natura e la condizione umana del Terzo millennio. Tutto è occasione di riflessione e disincanto sui destini ultimi di una umanità in cui la stagnazione spirituale, l'egoismo e il pensiero unico fanno dei popoli un mero terminale di mercato. Resiste tuttavia la poesia e la magia dell'arte e, ancora, l'apostasia di coloro che amano il loro sogno seppur li tormenta. È opera, quella di Carlo Volponi, singolare per architettura e contenuti, adornata da florilegi di aneddoti, storia, citazioni e richiami poetici che ci restituiscono approdi interiori.
1913réf. 5345Leipzig, Insel-Verlag 1913. Halbleder mit marmoriertem Einband, 8 , 177 S., mit 12 Holzschnitten und Initialen von Max Unold, einmalige Auflage in 800 Exemplaren, dieses Buch trägt die Nummer 632. Kanten vorn bestoßen, aufgeklebter Rückentitel fehlt, Exlibris. Hardcover
1964réf. 6298Leipzig, Dieterich sche Verlagsbuchhandlung 1964. Leinen mit Schutzumschlag, 8 , 399 und 541 S., 6., neugestaltete, erläuterte Ausgabe, Sammlung Dieterich Band 58/59. Schutzumschläge Gebrauchsspuren und etwas bestoßen, innen etwas lichtrandig. Schutzumschlag Hardcover
1960In-16°, pp. 151. Bross. edit. con sovrac.
réf. 0483660280.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback