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1926réf. A217Berlin, Weltgeist-Bücher 1926. Halbleder, 8°, 284 S., aus dem Indischen ins Deutsche übertragen von Reinhard Wagner
1992réf. X736Frankfurt/M, Frankfurter Verlagsanstalt 1992. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 111 S., 1. Auflage, »Man kann also wieder lernen, daß auch auf zurückhaltende Art Wirkung erzielt werden kann. Was Wagner wichtig ist. Wird knapp und wie nebenbei gesagt (Karl Krolow).«
2003réf. 36296Darmstadt: Wiss. Buchges. 2003. XIV, 266 S. Mit zahlr Illustr. Pp. 20x13 cm.
2003Sehr guter Zustand. -- Von Venedig ist alles gesagt und gedruckt, was man sagen kann", schrieb Goethe am 29. September 1786 in sein Tagebuch. Henry James präzisiert ein Jahrhundert später: "Man kann nichts Neues mehr darüber sagen, aber das Alte, das man darüber sagen kann, ist besser als alle Neuigkeiten der Welt." So ist Venedig ein literarisches Thema geblieben, ein bis heute unerschöpflicher Gegenstand. Das vorliegende Buch möchte etwas von dieser Fülle vermitteln, -auch wenn vieles Schöne keinen Platz darin finden konnte und vieles der Aufmerksamkeit des Herausgebers entgangen sein mag. -- Die Form der Anthologie scheint dieser Stadt in besonderer Weise zu entsprechen: Texte verschiedener Herkunft und unterschiedlichen Alters sind aus ihrer Umgebung herausgenommen und, in der Art einer Collage, zu einem neuen Ganzen zusammengefügt worden - so wie das unverwechselbare Bild Venedigs gerade aus Nebeneinander des ursprünglich nicht Zusammengehörigen entstanden ist. Die Bronzepferde, die Säulen und die Pfeiler, der Löwe und der Heilige: lauter einzelne Schmuck- und Beutestücke, die untrennbar zum Markusplatz gehören. Der Canal Grande: ein einzigartiges Ensemble verschiedener Stile und Epochen. -- Der literarische Reiseführer unterscheidet sich von anderen Textsammlungen dadurch, daß er topographisch angelegt ist. Die Texte werden den Sehenswürdigkeiten zugeordnet, so daß sich Spazierwege ergeben, die dem Venedig-Neuling die Erkundung der Stadt erleichtern. -- Die vorgeschlagenen Routen führen zu weltberühmten Monumenten und in unscheinbare Gassen, die keinen Stern im Reiseführer haben und die doch oft für die Geschichte und das Leben der Stadt bedeutsam sind. Mancher Ort ist nur noch als Erinnerung gegenwärtig, so daß die Phantasie das Vorgefundene lebendig machen muß. -- Die Wege beginnen stets an Stellen, die kein Besucher verfehlen kann: Markusplatz, Rialtobrücke, Akademie, Bahnhof. Die Fortsetzung im Labyrinth der Gassen und Kanäle ist dagegen nicht immer leicht zu finden. Man sollte jedoch nicht verzweifeln, wenn man zum fünften Mal in dieselbe Sackgasse gerät! In diesem Fall lese man in der nächsten Bar, was Herzmanovsky-Orlando über die Schwierigkeit, sich in Venedig zurechtzufinden, gesagt hat! -- Zu den Texten für unterwegs kommen Kapitel, die sich nicht auf einen bestimmten Ort beziehen. Sie schildern, wie die "unwahrscheinlichste der Städte" (Thomas Mann) Besucher aus verschiedenen Jahrhunderten empfangen hat und mit welchen Gefühlen empfindsame Reisende von ihr geschieden sind. Sie beschreiben ihre Bewohner und ihr merkwürdiges Verkehrsmittel und versuchen, auch die Nachtseiten der Lagunenstadt wiederzugeben.(Vorwort) ISBN 9783534165896
1922réf. 370913Berlin: Dom-Verl. 1922. 416 S. 19 cm. Zustand: Gut gering gebräunt, leicht wellig (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Buchrücken unten hat einen dezenten Fleck; Lederbereich ist gering berieben; Schnitt oben gering angestaubt, unten rechts gering fleckig; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Halbleder Rot
2013br. "C'è un'esultanza fortissima, una celebrazione della fortuna, quando uno scrittore è testimone degli albori di una cultura che si definisce da sé, ramo dopo ramo, foglia dopo foglia..." scrive Walcott parlando dei Caraibi, e di uomini e donne che "non leggono ma sono lì per essere letti, e se vengono letti nel modo giusto creano la propria letteratura". Non stupisce allora che egli consideri scrittori fratelli Saint-John Perse, Aimé Césaire e Patrick Chamoiseau. Ma il suo sguardo valica i confini dei Caraibi, per abbracciare un orizzonte ben più ampio: da Philip Larkin, che "ha inventato una musa, il cui nome era Mediocrità", a Ted Hughes, che con la sua poesia "ringhia come una bestia braccata", a Robert Frost, dalla "saggezza invernale", a Les Murray, che in virtù della sua "forza irsuta" sembra uscito da "una scena di Mad Max", a Iosif Brodskij, immerso nel "caos" della trasformazione che ogni poeta attraversa quando traduce se stesso. E a dispetto dell'eterogeneità degli oggetti su cui Walcott si sofferma, questa raccolta si fissa nella nostra mente come un'unica, folgorante immagine: merito, certamente, di una scrittura così intensa da rischiare a ogni riga di frammentarsi in lirica.
1982réf. 41356St. Pölten ; Wien : Verl. Niederösterr. Pressehaus, 1982. 86 S. ; 20 cm Pp.
1986réf. A333München, Frauenbuchverlag 1986. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 176 S., 1.-3. Tausend, aus dem Amerikanischen von Gertraude Krueger und Helga Pfetsch
réf. 490289London: Querus. 2016. 325 Seiten. 23cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Broschiert
2018br. Da "Una cosa divertente che non farò mai più" a "Considera l'aragosta"; da "Tennis, TV, trigonometria e tornado" a "Il tennis come esperienza religiosa", il saggio letterario e il reportage hanno segnato, in un contrappunto continuo con le opere narrative, la carriera di David Foster Wallace. Questo corposo volume raccoglie tutta la sua non-fiction inedita, che spazia dalle riflessioni sull'arte, e il suo ruolo nel mondo di fine millennio, a considerazioni sul cinema e note di costume. E include due importanti interviste, nonché un'esilarante conversazione con il grande regista Gus Van Sant. Un'altra occasione per confrontarsi con il talento di DFW, e per conoscere nuovi dettagli del suo modo di intendere la letteratura e di ridisegnarne i confini.
2013br. Da "Una cosa divertente che non farò mai più" a "Considera l'aragosta"; da "Tennis, TV, trigonometria e tornado" a "Il tennis come esperienza religiosa", il saggio letterario e il reportage hanno segnato, in un contrappunto continuo con le opere narrative, la carriera di David Foster Wallace. Questo corposo volume raccoglie tutta la sua non-fiction inedita, che spazia dalle riflessioni sull'arte, e il suo ruolo nel mondo di fine millennio, a considerazioni sul cinema e note di costume. E include due importanti interviste, nonché un'esilarante conversazione con il grande regista Gus Van Sant. Un'altra occasione per confrontarsi con il talento di DFW, e per conoscere nuovi dettagli del suo modo di intendere la letteratura e di ridisegnarne i confini.
2017br. Negli anni della giovinezza e ben prima di diventare il più grande innovatore della letteratura americana contemporanea, David Foster Wallace si è a lungo dedicato al tennis, entrando nelle classifiche regionali e sfiorando la fama che ha saputo costruirsi altrove, e con ben altri esiti. Il tennis è rimasta una delle sue grandi passioni, tradotta nelle pagine di "Infinite Jest" e "Tennis, TV, trigonometria e tornado". Ma soprattutto in due saggi, qui raccolti insieme per la prima volta, e dedicati rispettivamente a Roger Federer e a un'epica edizione degli U.S. Open. Ma anche a mille altre cose: lo scontro omerico tra il talento e la forza bruta, tra la bellezza apollinea di una volée perfetta e gli interessi economici "sporchi" che ruotano intorno a ogni sport. Il tutto, nella lingua immaginifica e inimitabile che i fan di David Foster Wallace hanno imparato da tempo a conoscere e amare.
2018br. Pubblicata dopo il successo mondiale di «Infinite Jest», che consacrò Wallace come uno dei migliori narratori americani contemporanei, questa raccolta ne rivelò anche il talento di saggista e osservatore del proprio tempo. Esilaranti reportage "dietro le quinte" da un'edizione degli Open Canadesi di tennis e dal set di «Strade perdute» di Lynch; fotografie inedite della vita di provincia americana in un Midwest animato da bizzarrie meteorologiche e chiassose fiere campionarie; geniali riflessioni sul rapporto di odio-amore fra la televisione e la narrativa contemporanea. In sei saggi sui generis, Wallace ci offre un'analisi caleidoscopica della società e della cultura postmoderna condotta al tempo stesso con lo sguardo acuto e distaccato del critico e quello entusiasta del fan, e percorsa da una vena inesauribile di ironia.
1932In 16? (cm 17), , pagg. legatura, piatti cartonati beige, pagg. 237, traduzione di Alberto Tedeschi,dorso mancante, mancanze e segni a matita colorata ai piatti, fioriture, annotazione a penna coeva al margine di una pagina interna, peraltro buon es.
1961réf. 3404München, Wilhelm Goldmann Verlag 1961. Leinen, 8 , 207 S., Band K 284 aus Goldmanns Grossen Kriminal-Romanen. Namenszug auf Schmutzblatt. Hardcover
réf. 354956Oxford: Oxford University Press. 2017. 172 S. 18 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Schutzumschlag (hat geringe Gebrauchsspuren); First edition Ppbd. mit Schutzumschlag
1920réf. 8356Konstanz, Buch- und Kunstverlag Carl Hirsch, o.J 1920. Halbleinen, 8 , 317 S., mit zahlr. Illustrationen im Text und auf ganzseitigen Tafeln, nach dem Englischen bearbeitet von Emmy von Feilitzsch. Einband leichte Gebrauchsspuren und hinten angeknickt, Rücken etwas bestoßen, Namenszug und Datum auf dem Vorsatzblatt. Hardcover
1890réf. C1014Konstanz, Verlag von Karl Hirsch 1890. Ganzleinen, 8°, 315 S., mit zahlr. Abbildungen im Text und auf Tafeln, frei nach dem Englischen bearbeitet von Emmy von Feilitzsch
1920réf. 807Berlin, Schreitersche Verlagsbuchhandlung 1920. 374 S. 8 , HLdr mit aufgesetzten Bünden, Ecken und marmorierten Deckeln, Leseband. Vor- und Nachsatz leicht stockfleckig, sonst gut erhalten, dekorativer Band.
1967In 16? (cm 18,5), Leg. edit. tutta tela, pagg.259 titoli in oro al dorso, traduzione di Maria Eugenia Morin, segni del tempo alla cop., ma buon es. Prima edizione italiana. Wallant (1926-1962), scrittore ebreo-americano prematuramente scomparso, riusc? a pubblicare in vita solo due romanzi, tra cui questo, da cui nel 1964 fu anche tratto un film di discreto successo per la regia di Sidney Lumet, in cui, per la prima volta, Hollywood entrava in un campo di concentramento nazista, attraverso i ricordi di un sopravvissuto che non riesce a scacciare i propri fantasmi.
2003réf. 17234München, Wilhelm Heyne Verlag 2003. Taschenbuch, 8°, 141 S., 35. Auflage, illustriet von Heinke Both, aus dem Amerikanischen von Christel Dormagen, »Mit spasamen epischen Mitteln hat Velma Wallis diese mündlich überlieferte Legende ihres Stammes, der Athabasken, eindringlich nacherzählt.«
2. Auflage. 263 S. Halbleinwand mit montierten illustrierten Original Broschurdeckeln. (= Der Deklinator. Sammlung ausgewählter Vorträge in Poesie und Prosa. III. Abteilung.) Einband leicht berieben. Eigenvermerk-Stempel auf Vorsatz, Bleistiftanstreichungen im Inhaltsverzeichnis, insgesamt gut erhalten.
2001réf. Q-0156011182Mariner Books 2001-08-07. Paperback. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Mariner Books paperback
77pp.avec 2 ills.par Felix Timmermans, 19cm., traduit du flamand par Roger Kervyn de Ma&rcke ten Driessche, dans la "première série des chefs-d'oeuvre flamands illustrés par Felix Timmermans" no.4, cachet sur tranches
réf. T65294Louvain, Rex s.d. 77pp.avec 2 ills.par Felix Timmermans, 19cm., traduit du flamand par Roger Kervyn de Ma&rcke ten Driessche, dans la "première série des chefs-d'oeuvre flamands illustrés par Felix Timmermans" no.4, cachet sur tranches