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2019ill., br. Nella Norvegia del IX secolo, alla corte reale del Rogaland, nasce Geirmund Pelle Scura, destinato a diventare il «vichingo nero», cacciatore, viaggiatore, pioniere, definito «il signore dell'Atlantico» e «il più illustre tra i primi colonizzatori d'Islanda». Figlio del re Hjór e di una donna sami della Siberia, discriminato fin da bambino per i suoi tratti mongoli, Geirmund viene inviato nell'estremo Nord, fra le tribù del mitico Bjarmaland, prima di partire all'esplorazione dei fiordi islandesi. Qui costruisce il suo impero sulla caccia al tricheco, di cui ha imparato ogni segreto dai bjarmi, e sul commercio internazionale dei prodotti derivati che sono alla base dell'economia e dell'arte navale vichinghe - l'olio ricavato dal grasso, le corde realizzate con la pelle e le preziose zanne - grazie alla manodopera di centinaia di schiavi cristiani catturati in Scozia e Irlanda. Perché esistono così poche fonti su di lui e nessuna saga ne ha tramandato le singolari imprese? Lo scrittore e filologo Bergsveinn Birgisson si mette sulle tracce sperdute di questo suo misterioso antenato per ricomporne la storia dimenticata. Una ricerca che spazia tra archeologia, antropologia, genetica, biologia, linguistica, ecologia, dove la scienza richiede il contributo della poesia e dell'immaginazione. Un viaggio nell'epico mondo di Ragnarr e Harald Bellachioma in cui l'autore scosta il velo della leggenda e sfata il mito fondativo dell'Islanda, riportando alla luce l'avventura di «imprenditori» scaltri che si insediarono in questa terra vergine per sfruttarne economicamente le risorse, prima che gli eroi delle saghe vi trovassero una nuova patria e la libertà.
1991réf. 2311Wuppertal : Kiefel, 1991. 61 S. , mit farbigen Illustrationen OPappeinband
1900réf. 490693Leipzig: Reclam. 1900. ca. 3800 Seiten. 14x9,5cm. Zustand: Gut gering gebräunt, im Durchschnitt gering wellig (Innen); Ex Libris vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Wenn ich den Beschreibungen im Internet folge, fehlt wohl hier der Band 13; Gewebe (Brauner Leinen)
1920réf. X5817Leipzig, Insel Verlag 1920. Pappband, 8°, 117 S., übertragen von Mathilde Mann, Insel-Bücherei Nr. 48
1904réf. 007595München, Albert Langen, 1904. Orig.-Leinenbände, 367 / 361 / 427 Seiten, 8°. Gesammelte Erzählungen, Band 1 bis 3 (1904/1905). Einbände etwas berieben und mit kleinen Läsuren an den Kanten. Seiten papierbedingt leicht gebräunt. Insgesamt handelt es sich um gut erhaltene Exemplare. Schöne Werkausgabe mit Goldprägung, Kopfgoldschnitt und Lesebändchen. Autorisierte Übersetzung aus dem Norwegischen von Cläre Greveris Mjöen.
1913réf. B475München, Georg Müller, 1913. Pappband, 8°, 133 S., 1. Auflage, Deutsch von Niels Hoyer und Hanns von Gumppenberg, Inhalt: Der Satyr - Ruth - Ein Mann mit tirfen Augen - Die Zeder - Die Brücke - Mittelalter - Die Rose der Infantin - Bürgerkrieg - Der kleine Paul - Der Baum - Der Frosch - Die Armen
réf. 12026des origines à la fin du XVème siècle de J.C 2 tomes en 2 volumes in 8 brochés, faux-titre, titre-186-453 pages. Librairie d’Amérique et d’Orient Adrien Maisonneuve 1964. (Tome 1 non coupé)
1987In 16? (cm 19,8), Brossura, pagg.477 cop. ill. a colori, segni del tempo alla cop., piccolo segno al frontespizio, ma buon es. Collana "Superbur", 27
2008réf. 354235Berlin: Berliner Taschenbuch-Verl. 2008. 381 Seiten. 19cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat min. bis geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
1964réf. 48307ABAltötting, Blaha Eigenverlag., 1964. 8°. [21 x 15 cm]. 124 Seiten. Originalkarton. - Ein sehr gut erhaltenes, sauberes Exemplar ohne Eintragungen. 1. Auflage.
1947réf. vj1137GLM Broché 1947 In-12 (11,5 x 16,5 cm), broché, 69 pages, 1 de 400 exemplaires numérotés sur vergé édition ; pliure en bordure latérale des plats, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2021br. In questa raccolta di saggi Maurice Blanchot dà prova di uno straordinario lavoro di critica e di scrittura che unisce alla chiarezza del linguaggio uno spessore di stimolante complessità. Si tratta dell'esplorazione più importante, accanto a quella di Sartre, dedicata alle relazioni tra letteratura, arte e filosofia. La riflessione incrocia i nomi più importanti del XX secolo, da Georges Bataille ad André Malraux, da Pierre Klossowski a Marguerite Duras, da Michel Leiris a Jean Paulhan, da Albert Camus a Claude Lévi-Strauss, da Edmond Jabès a Emmanuel Levinas, da Martin Buber a Franz Kafka.
1976réf. C202Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 1976. Kartoniert, 8°, 109 S., 1. Auflage, edition suhrkamp 858
2009réf. 008418München, Süddeutsche Zeitung Bibliothek, 2009. Illustrierter Orig.-Pappband, 408 Seiten, 8°. Aus der Reihe: Süddeutsche Zeitung, Junge Bibliothek Band 3. Sauberes und sehr gut erhaltenes Exemplar. Ausgezeichnet mit dem Wolfgang-Hohlbein-Preis. Schöne Ausgabe mit Lesebändchen.
1928réf. W728Hellerau, Avalun Verlag, 1928. Ganzleinen, 8°, 303 S., 1. Auflage, »Man darf die Lassofrage nach dem Glück nicht weiter werfen als um den Hals des Nächsten. Anders fällt sie ins Leere, wird wie alle philosophisch erwiterten und vergrößerten Fragezeichen durchaus nicht, wie die Philosophn behaupten, Antwort bekommen auf ein simplex ignotum, sondern es wird daraus nur ein complex ignotius. Es ist da weit besser, ganz einfach an den lieben Gott zu glauben,als, philosophisch, einen schlafenden Hund nicht sclafen zu lassen.«
1980réf. Q866Rostock, Hinstorff Verlag 1980. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 182 S., 1. Auflage, Inhalt: Der Taucher - Babettes Gastmahl - Stürme - Die unsterbliche Geschichte - Der Ring
1935réf. 14869BBerlin:, Selbstverlag., (1935). 143 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel. Einband etwas angestaubt, Schnitt unten etwas stockfleckig, sonst in gutem Zustand.
143 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel. Einband etwas angestaubt, Schnitt unten etwas stockfleckig, sonst in gutem Zustand. Mit einer handschriftlichen signierten Autoren-Widmung auf dem Respektblatt.
1978réf. 906811978. 8° Oktav, Hardcover/Pappeinband
1988réf. 13442Frankfurt/M, Ullstein Verlag 1988. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 351 S., "Texte von rund achtzig Autoren aus sechs Jahrhunderten deutscher Literatur. Da finden wir Morgenstern, Ringelnatz und Schwitters; aus früheren Epochen Rosenplüt und Hans Sachs. Da sind Jean Paul, Georg Büchner und Wilhelm Busch vertreten, und natürlich auch Zeitgenossen wie Hildesheimer, Kühner und Jandl."
1978ill., br.
2015réf. 19143Gallimard 2015 128 pages 14 86x21 41x1 85cm. 2015. Broché. 128 pages.
2017brossura Secondo gli autori del volume, il mondo starebbe correndo verso la rovina, perché ha rifiutato Dio e perché l'uomo ha posto se stesso al centro dell'universo. La gente comune non avrebbe più modo di conoscere la realtà di quello che sta succedendo: ogni fonte di informazione sarebbe ormai asservita al potere e userebbe ogni mezzo per nascondere la verità. Anche la Chiesa sta accettando supinamente quanto le viene proposto dai media mondiali per non doversi opporre al politicamente corretto. Una delle voci che più si sono fatte sentire in questi ultimi tempi e che hanno avuto il coraggio di parlare chiaro in tutti i campi, spaziando dalla politica alla religione, è quella di Maurizio Blondet, che gestisce il blog Blondet & Friends. In questo volume è raccolta una selezione di articoli tratti dal suo blog.
réf. DADAX1644693909New unknown
2021br. Un saggio irriverente sulla cultura borghese e il conformismo, nel quale si scatena lo spirito incandescente di Léon Bloy. Léon Bloy (1846-1917) fu in continua polemica con la società del suo tempo, e in particolare con la borghesia e la sua cultura, irridendone i "luoghi comuni" in questa Anatomia, apprezzata in particolare da Walter Benjamin. Molti di questi "luoghi comuni" sono tuttora presenti nel mondo contemporaneo ché, nella sua essenza, la borghesia non è certo cambiata (al suo opposto ci sono per Bloy i poveri), nonostante i suoi faticosi aggiornamenti. "Bisogna mangiare per vivere", "Gli affari sono affari", "Tutte le strade portano a Roma"... Con verve satirica di prim'ordine, Bloy li mette in discussione con spietata e implacabile acutezza, mostrandone superficialità e stupidità. Ognuna di queste esegesi ha il piglio del racconto, la forza dell'esempio. Forse solo Flaubert con i suoi Bouvard e Pécuchet così formidabilmente stupidi è stato pari a Léon Bloy.