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1898réf. 185267Stuttgart ; Leipzig : Teubner, 1898. 451-969 Seiten. Originalhalblederband mit reicher Rückentitelvergoldung. 23 cm
1898réf. 69897Leipzig, Verlag B. G. Teubner, 1898.
1995réf. 12773Lahr, Verlag der St.-Johannis-Druckerei 1995. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 109 S.,
1930réf. 13099Berlin, Propyläen-Verlag 1930. Ganzleinen, 8°, 244 S., Inhalt: Der Konsul - Tod bei Chateau Thierry - Gefühl ist alles.
1977réf. 975607Frankfurt am Main: Syndikat. 1977. 208 Seiten. 22cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einer Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Kopfschnitt in Rot; 1. Aufl. Broschiert
1997réf. 1846Frankfurt am Main, S. Fischer 1997. DEA, 285 S. 8 , OPbd mit OSU ("Wie ein Geist oder Flüchtling streift Mary durch London - auf der Suche nach Erinnerung und Vergessen und heimgesucht von schicksalhaften Boten einer anderen Wirklichkeit"). Neuwertig.
1990réf. X040Frankfurt/M, Eichborn Verlag 1990. Ganzleinen, 8°, 352 S., 1.-7. Tausend, aus dem Französischen von Jacob Meno Valett, mit Proben aus der Geheimen Lebensgeschichte, Rezensionen von Nicolas Chamfort und Choderlos de Laclos und einem Essay von Benedetta Caveri, 72. Band der Reihe »Die andere Bibliothek« herausgegeben von Hans Magnus Enzensberger
1973réf. X738Darmstadt, Hermann Luchterhand Verlag 1973. "Englische Broschur, 8°, 319 S., »Dieser Sammelband enthält Gedichte, Aufsätze, das Hörspiel ""Exhibition oder Ein Kampf um Rom"", die Erzählung ""Hauptlehrer Hofer"" sowie das Drehbuch ""Die amerikanische Tochter"".«"
1896réf. 28597BBBückeburg, Selbstverl, 1896. 23 cm. VIII, [2], 736 Seiten. OLwd. Schmuckeinband, Goldpräg. auf dem Einband, marmorierter Schnitt, Vorsatz mit floralem Muster, Einband wenig berieben und bestossen, Seiten mit Bräunung.
1942réf. 12398Berlin, Hans von Hugo Verlag 1942. Pappband, 8°, 211 S., "Die Menschen dieser Erzählung haben wirklich gelebt und das Geschehen hat sich genau so zugetragen wie ich es berichte. Nichts ist erfunden außer dem Namen der Bucht, die an der Küste Griechenlands liegt."
1987réf. 970020Köln: DuMont. 1987. ca. 500 Seiten. 30x21cm. Zustand: Sehr Gut; Mit Schuber; Gewebe (Orange)
1979réf. X611Dortmund, Weltkreis-Verlag 1979. Taschenbuch, 8°, 189 S., »August Kühn hat diesen Roman aus im Laufe der Jahre entstandenen Manuskripten, Skizzen und Notizen zusammengestellt und zu einem packenden und brisanten Zeit- und Gesellschaftsbild vollendet. Der Autor fordert in diesem Buch den Leser zu Vergleichen mit lebendn Personen heraus.«
1948réf. 14489BBBasel, Münster-Verlag (= Aus der Dämmerung der Zeiten, Band 3), 1948. 8°, 170 S., mit 12 s/w-Illustrationen, illustr. original Klappenbroschur, der Schutzumschlag vorne mit einer kleinenBestossung/Schabspur, ebenso oben am Rücken ein wenig bestossen und vereinzelt mit kleinen Randrisschen, eine Rückdeckelecke ein wenig bestossen, die letzten paar Seiten jeweils mit kleinem, zarten Eckknick rechts
1988réf. 311Berlin, Volk und Welt 1988. 1. Auflage, 560 S. 8 , OLwd mit OSU. OSU mit leichten Gebrauchsspuren, guter Zustand.
1925réf. B263Leipzig, Insel-Verlag, o.J., ca 1925. Pappband, 8°, 57 S., 21.-25. Tausend, mit Zeichnungen von A. Goetzell, Insel-Bücherei Nr. 276
1910réf. 5716Berlin, Verlag Buchhandlung Vorwärts 1910. Halbleinen, 4 , 620 S., illustriert von Max Fabian, gebundene Ausgabe der illustrierten Romanbibliothek "In freien Stunden". Seite 3/4 eingerissen und nachgeklebt, Seite 13/14 fast lose und etwas eingerissen. Hardcover
1947réf. 9851Frankfurt/M./Berlin, Atharva Verlag 1947. Kartoniert, 8°, 103 S., 1.-5. Tausend, der Verfasser, Dr. jur. Elmar Schoene, Lübeck, ist geboren am 29.7.1900 zu Stettin.
1928réf. 10390München, Georg Müller 1928. Ganzleinen, 8°, 431 S., Prägestempel "Einmalige Ausgabe der Deutschen Hausbücherei" auf dem Titelblatt.
1971réf. 119360Cologne [Köln]: DuMont Schauberg. 1971. 100 Bl. : Abb. mit Text. 29,5x21cm. Zustand: Gut min. gebräunt, erste Seite ist halb lose (Innen); Einband Außen hat mind. leichte Gebrauchsspuren; Ist leicht bestoßen-berieben-in den Ecken etwas knickspurig; Buchrücken leicht lesespurig; Broschiert
2009br. Perché presentare nuovamente al pubblico la Didachè, che sin dalla sua scoperta (1873) e prima pubblicazione (1883) è stata oggetto di numerose traduzioni, studi e commenti? La risposta è una sola: l'esigenza di osservare il testo sotto una luce nuova. La Didachè veniva considerata come la più antica opera della Patristica cristiana, e, giustamente, era vista come una straordinaria testimonianza della vita di una Comunità alla fine del I sec., nel particolarissimo momento della prima elaborazione di un cammino di fede attraverso cui si sarebbe operato il progressivo sviluppo di tutta la Chiesa. Abbiamo cercato qui quanto più possibile di metterne in luce i profondi legami con l'ambiente ebraico di origine, cercando di intravedere, attraverso il greco della koinè, parole ed espressioni che permettessero di risalire al contesto culturale e spirituale dell'ebraismo. Del resto siamo di fronte ad un'opera che certamente si è avvalsa di testi precedenti composti sia in ebraico che in aramaico. Lo stesso titolo dell'opera viene reso con Torah, termine ebraico corrispondente ad "insegnamento", in greco Didachè. Quando il testo venne pubblicato gli studiosi ebbero l'impressione di essere trasportati sulla scena delle origini cristiane, all'epoca in cui i membri della Comunità ebraica messianica erano assidui nell'ascoltare la didachè degli apostoli (At 2,42) e la Comunità si apriva all'ingresso dei goyim, dei pagani che decidevano di convertirsi. Un ebreo e una cristiana rileggono e commentano quello che alcuni considerano il più antico testo cristiano, che forse precede anche le Lettere di Paolo e i Vangeli.
2000ril. Solo poco più di un secolo fa un manoscritto di un monastero di Costantinopoli ci ha restituito la Didachè o Insegnamento degli apostoli, di cui all'età dei Padri si erano perse le tracce. Questo breve ma importante documento, la più antica regola di una comunità cristiana, contiene disposizioni per l'istruzione catechistica fondamentale, per la celebrazione del battesimo e dell'eucaristia, per il discernimento dei carismi e delle funzioni ministeriali. La presente edizione - con introduzione, testo, traduzione e note di G. Visonà - con testo greco a fronte, ripercorrendo l'ampio e contrastato dibattito della critica, giunge a sottoscrivere la grande arcaicità di un testo che viene situato entro il I secolo s.C., a ridosso dell'età apostolica, nel medesimo contesto in cui hanno la luce i vangeli. Alcune tradizioni che esso ci trasmette, come la liturgia e le preghiere eucaristiche, ci portano a diretto contatto con la fede e il culto della Chiesa primitiva. La Didachè, infatti, affonda le sue radici negli strati più profondi delle origini cristiane, là dove è ancora viva e fluida la tradizione su Gesù, dove appare tuttora vitale il legame con il patrimonio del giudaismo e dove ancora si avverte l'eco delle prime liturgie e risuona l'annuncio degli antichi profeti cristiani.
2019br. «In questo libro le donne non pretendono di possedere la verità» scrive Samar Yazbek accingendosi a lasciare la parola alla voce e allo sguardo delle sue testimoni. Le storie da lei raccolte dall'inizio della guerra civile siriana nel 2011 sono di donne provenienti da famiglie della classe media, mogli, studentesse universitarie, insegnanti, giornaliste. Quasi tutte per sfuggire alla persecuzione e alla morte sono uscite dalla Siria e si trovano ora nei paesi confinanti o in Europa. Consapevoli che non faranno mai ritorno in patria vivono immerse in una forte nostalgia e in una grande costernazione per la perdita di umanità e per le tragiche condizioni in cui versa oggi il loro paese, diviso e abbandonato anche dalla comunità internazionale. La repressione, l'obbligo di indossare il velo integrale, il divieto di partecipare alle manifestazioni o di uscire di casa nelle zone controllate dagli islamisti radicali; il racconto delle scuole clandestine per i bambini, le battaglie quotidiane per la scarsità del cibo, la mancanza perenne di elettricità e di connessione internet; gli ospedali improvvisati, le carceri dove vengono inflitte torture fisiche e psicologiche, la fuga dai bombardamenti, dalle armi chimiche lanciate sulla popolazione. Le diciannove donne, e una moltitudine come loro, hanno vissuto tutto questo, e in coro unanime si chiedono come sia possibile che una «rivoluzione» possa avere portato un tale peggioramento delle condizioni di vita: il prima era molto meglio dal punto di vista della libertà individuale. Sul banco degli accusati siede il potere maschile, cieco e autoreferenziale, qualunque esso sia: quello della dittatura di Assad, dell'Esercito siriano libero, del Fronte al-Nusra e di Da'esh, mescolato alla secolare questione della convivenza, in una regione di cristiani, drusi, alawiti e musulmani sunniti. Yazbek ha scritto queste pagine per «responsabilità morale e patriottica nei confronti delle vittime, per rendere loro giustizia e risarcirle in qualche modo, che è poi l'aspetto più importante della nostra guerra contro l'oblio». Chi leggerà questo libro saprà di aver accolto una parte di questa eredità.
1903réf. 218905Hamburg: Eigenverlag (Druck Wilhelm Wolff), 1903. 44 S. Kart., brosch.
1952réf. 7055Berlin, Rütten & Loening 1952. Leinen, 8 , 170 S., 1. Auflage, eine Auswahl von Johannes R. Becher, mit einer Einführung von Georg Lukacs. Einband und Rücken angebräunt und angestaubt Hardcover
1963réf. 007215München, Kösel, 1963. Goldgeprägter Orig.-Leinenband ohne SU, 835 Seiten, 8°. Erstausgabe (1963). Sauberes und sehr gut erhaltenes Exemplar. Herausgegeben von Werner Kraft.