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2019br. Apparso per la prima volta nel 1997 sulle pagine del "New Yorker", questo impetuoso, lucidissimo saggio di Cynthia Ozick strappa il velo di dissimulazione e retorica che negli anni ha ovattato e mistificato la limpida voce di Anne Frank e del suo Diario. Troppo spesso e troppo a lungo oggetto di interpretazioni semplificate e fuorvianti, di appropriazioni indebite, tradimenti e comode "santificazioni", il Diario è servito da lasciapassare per un'amnesia collettiva - storica e culturale - sulle cause e le circostanze della morte della sua autrice e di milioni di altre vittime dell'Olocausto. La depravazione e la ferocia dei nazisti, il male che ha consumato la protagonista, sono stati attenuati e sorpassati nel tempo dal solo battere della critica, dell'editoria, dei lettori e persino del padre - Otto Frank - sul tema della bontà e della forza umana, utilizzando strumentalmente la voce di Anne per costruire un discorso sul passato tanto rassicurante quanto sterile. Cynthia Ozick, ripercorrendo con il ritmo e la forza che le sono propri, le vicissitudini storiche, editoriali e teatrali del libro universalmente considerato il simbolo della Shoah, ci mette in guardia dalle conseguenze di questa tendenza: ammorbidire la Storia, nel tentativo di renderla più sopportabile, equivale a tradirla; tradirla equivale a negare - in una discesa inarrestabile verso il buio della ragione - ciò che è stato, gettando le basi perché possa avvenire ancora.
2018br. Da "Una cosa divertente che non farò mai più" a "Considera l'aragosta"; da "Tennis, TV, trigonometria e tornado" a "Il tennis come esperienza religiosa", il saggio letterario e il reportage hanno segnato, in un contrappunto continuo con le opere narrative, la carriera di David Foster Wallace. Questo corposo volume raccoglie tutta la sua non-fiction inedita, che spazia dalle riflessioni sull'arte, e il suo ruolo nel mondo di fine millennio, a considerazioni sul cinema e note di costume. E include due importanti interviste, nonché un'esilarante conversazione con il grande regista Gus Van Sant. Un'altra occasione per confrontarsi con il talento di DFW, e per conoscere nuovi dettagli del suo modo di intendere la letteratura e di ridisegnarne i confini.
2013br. Da "Una cosa divertente che non farò mai più" a "Considera l'aragosta"; da "Tennis, TV, trigonometria e tornado" a "Il tennis come esperienza religiosa", il saggio letterario e il reportage hanno segnato, in un contrappunto continuo con le opere narrative, la carriera di David Foster Wallace. Questo corposo volume raccoglie tutta la sua non-fiction inedita, che spazia dalle riflessioni sull'arte, e il suo ruolo nel mondo di fine millennio, a considerazioni sul cinema e note di costume. E include due importanti interviste, nonché un'esilarante conversazione con il grande regista Gus Van Sant. Un'altra occasione per confrontarsi con il talento di DFW, e per conoscere nuovi dettagli del suo modo di intendere la letteratura e di ridisegnarne i confini.
2020br. I processi formativi, che storicamente si coniugano con i mutamenti culturali della società, appaiono soprattutto oggi centrali rispetto al processo non solo di crescita delle giovani generazioni, ma ancor più di evoluzione del complesso e magmatico tessuto di una società multietnica e multiculturale. La Collana di "Scienze dell'Educazione. Studi e ricerche" per la poliedricità degli ambiti disciplinari, ma anche per la sua specificità scientifica si rivolge a lettori che si occupano, a vario titolo, di formazione, dagli insegnanti e gli educatori agli studenti e ai genitori. Negli "Studi e ricerche" confluiscono contributi afferenti a diversi ambiti e settori disciplinari: storici, pedagogici, sociologici, metodologici, psicopedagogici e sperimentali, che permettono di focalizzare lo status della riflessione teorica e della ricerca metodologico-didattica nell'ampio ambito delle Scienze dell'educazione. Introduzione di Flavia Bacchetti
2015réf. 621752015 Paris, Gallimard, 2015 15 x 21.5, pp275 comme neuf
2006réf. 18553Berlin, Berlin Verlag 2006. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 184 S., aus dem Ungarischen von György Buda, »Der findige Sportreporter, der an mir verloren gegangen ist, wird den Unterschied zwischen damals und Jetzt, zwischen Ost und West schon entdecken, und zwar im Spiegel des Fußballs an sich.«
2018ill., br. Uscita nel 1929, "Deutschland, Deutschland über alles" è probabilmente l'opera satirica più provocatoria di Kurt Tucholsky. In questo testamento politico accompagnato dalle fotografie dell'artista dada John Heartfield, Tucholsky punta il dito contro la Repubblica di Weimar, denunciando senza mezzi termini la corruzione della giustizia e della società. Le parole dell'autore berlinese scatenarono polemiche talmente accese da indurre lo scrittore a fuggire definitivamente in Svezia. Un corrosivo affresco dell'epoca che ancora oggi continua a graffiare le coscienze.
1967réf. 2901München, Südwest Verlag 1967. Leinen mit SU, 8 , 470 S., "Zu allen Zeiten haben Dichter Städte und Landschaften gerühmt oder getadelt, aus dem Erlebnis der Reise gepriesen oder in rüttelnder Postchaise verwünscht. Welch schönes Thema darum, Deutschland wiederzuspiegeln in ihren Worten". Schutzumschlag oben und unten etwas bestoßen und eingerissen. Schutzumschlag Hardcover
1956réf. 18221Berlin, Kinderbuchverlag 1956. Halbleinen, 8°, 366 S., 2. Auflage, mit Abbildungen auf Tafeln und vielen Illustrationen von Helmut Kloss, »Eine literarische Reise für Kinder in Gedichten und Geschichten durch das ganze Deutschland.«
1879réf. 24100Bern, Verlag von B.F. Haller, 1879. 548 Seiten , 22 cm , Softcover/Paperback
1905réf. 28403Gotha, Verlag von E.F. Thienemann, 1905. 527 Seiten , 23 cm, Leinen
1904réf. 24493Stuttgart, Zeller & Schmidt, vormals Kupfer, königliche Hofbuchdruckerei, 1904. 240 Seiten , 21 cm, Hardcover/Pappeinband
1905réf. 19585Stuttgart: Verlag von Zeller & Schmidt, vormals Kupfer Königlichen Hofbuchdruckern, 1905. 296 Seiten , 21 cm Pappeinband
1982réf. 13869Leipzig, Verlag Philipp Reclam jun 1982. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 577 S., 3. Auflage, "Das Buch vereinigt deutsche Stimmen des Humanen, das sich in allen Sprachen geäußert hat. Diese Stimmen sagen sehr unterschiedliches. Aber sie schließen einander nicht aus. Man soll sie hören, wie sie miteinander, ineinander klingen."
1946réf. 7684Kassel : Bärenreiter, 1946. 3 Teile: 1, 2 u. 3. 480 S. : Ill. 8°. Geheftet in OKt.
1988réf. 641427München: Fink. 1988. 359;. 22cm. Zustand: Sehr Gut (Innen); Einband Außen hat min. bis geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
1965réf. 1203220Georg Olms Verlagsbuchhandlung; Hildesheim, 1965. XII; 268 Seiten; 21 cm. Originalleinen.
1965Gutes ex.; Einband stw. gering berieben. - Aus der Bibliothek von Prof. Wolfgang Haase, langjährigem Herausgeber der ANRW und des International Journal of the Classical Tradition (IJCT) - In Frakturschrift. - INHALT / Hauptkapitel: Einleitung; Meine Absicht. Worte zu Strzygowskis Methode; Ist der Stil des 16. Jahrhunderts typisch?; Stellung der Forschung; Die syntaktisch-grammatische Struktur; Die primitive Struktur; Die formale Struktur; Literaturverzeichnis. --- Hermann Gumbel (* 30. November 1901 in Frankfurt am Main; † 11. Februar 1941 in Königsberg in Preußen) war ein deutscher Germanist und Historiker. Nach seiner Habilitation 1928 lehrte Gumbel in Frankfurt als Privatdozent für Neuere deutsche Literaturgeschichte. Vom Wintersemester 1935/36 bis Wintersemester 1939/40 war Gumbel nichtbeamteter außerordentlicher Professor für Deutsche Philologie. Im Wintersemester 1938/39 vertrat er eine Professur in Jena und im darauffolgenden Wintersemester in Königsberg. 1940 wurde Gumbel ordentlicher Professor an der Albertus-Universität Königsberg. ... (wiki)
1925réf. Q178Berlin, Comenius Verlag 1925. Halbpergamin mit Pergaminecken, 8°, 73 (3) Seiten mit einer Titelvignette und zehn Holzschnitten von E. Feyerabend, von dieser Schrift wurden 450 Exemplare auf Bütten gedruckt, den Druck besorgte die Reichsdruckerei in Berlin, die Holzschnitte wurden vom Holzstock mit der Hand von der Reichsdruckerei eingedruckt (Hier die Nummer 341) [2 Warenabbildungen]
1969réf. 007365London, Methuen, 1969. Orig.-Leinenband mit SU, XII / 246 Seiten, 8°. uszüge aus dem erzählenden Schrifttum des Siebzehnten Jahrhunderts. Schutzumschlag mit ganz kleinen Randläsuren. Sonst sauberes und sehr gut erhaltenes Exemplar.
1870réf. 212971Berlin: Otto Janke. 1870. 950 Seiten. 28x20,5cm. Zustand: Gut gering bis leicht gebräunt, leicht wellig, selten etwas fleckig (Innen); Besitzerschild vorne; Titelblatt leicht angelockert; Innenbandbereich, die ersten und letzten Seiten, leicht fleckig; Einband Außen hat leichte bis stärkere Gebrauchsspuren; Ist leicht bestoßen-berieben-befleckt; Deckelrandbeschichtung fast komplett blank; Es fehlt ein kleineres Stück vom oberen Kapital; Gelenk an wenigen Stellen etwas rissig; Unteres Gelenk im Kapitalbereich auf einer Seite 5-6cm eingerissen; Schnitt leicht angestaubt; Buch ist innen noch gerade gut / außen akzeptabel; Buchzustand ist zwischen gut und akzeptabel; Halbleder
1950réf. 21253ABBremen, Angelsachsen-Verlag (um, 1950). Kl.8°. 625 Seiten. Originalpappband. (Kleine Stauchstelle im Deckel. Vor- und Nachsatz gebräunt, Deckel mit leichter Randbräunung. Schnitt minimal fleckig). - Ansonsten wohlerhalten und frisch. = Dünndruckausgabe.
1937réf. 3134391Berlin: Junker und Dünnhaupt 1937. 116 Seiten. Frakturdruck. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1925réf. 18695München, Verlag Josef Kösel & Friedrich Pustet 1925. Ganzleinen, 8°, 552 S., 13.-23. Tausend
1984réf. 83894Zürich, Manesse Verlag, 1984.