227 resultados
1579Questo famoso ritratto di Ortelius, all'età di circa 50 anni, fu inciso da Philippe Galle e apparve nel Theatrum a partire dal 1579. Pochi altri ritratti del grande cartografo sono sopravvissuti. La traduzione latina del titolo è: "Guardando, Ortelius ha dato agli esseri mortali il mondo, guardando il suo volto, Galle ha dato loro Ortelius". Il ritratto è circondato da una cornice di cinghie e ghirlande. Senza dubbio il più famoso di tutti i ritratti di Ortelius. Abraham Ortelius è forse il più noto di tutti i cartografi del XVI secolo. Il 20 maggio 1570, il Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius apparve per la prima volta in un'edizione di 70 mappe. Al momento della sua morte, nel 1598, erano state pubblicate un totale di 25 edizioni, incluse quelle in latino, italiano, tedesco, francese e olandese. Edizioni successive sarebbero state pubblicate anche in spagnolo e inglese dai successori di Ortelius, Vrients e Plantin, il primo dei quali aggiunse un certo numero di mappe all'atlante, la cui edizione finale fu pubblicata nel 1612. La maggior parte delle mappe del Theatrum di Ortelius furono tratte dai lavori di un certo numero di altri cartografi di tutto il mondo; una lista di 87 autori è data dallo stesso Ortelius. Incisione in rame con bel colore a mano più tardi, ottime condizioni. This famous portrait of Ortelius, at the age of about 50, was engraved by Philippe Galle and appeared in the Theatrum from 1579 onwards. Few other portraits of the great cartographer have survived. The Latin title translation is, "By looking, Ortelius gave to mortal beings the world, by looking at his face, Galleus gave them Ortelius." The portrait is surrounded in a strapwork and garland frame. Without question the most famous of all Ortelius portraits. Abraham Ortelius is perhaps the best known and most frequently collected of all sixteenth-century mapmakers. Ortelius started his career as a map colorist. On May 20, 1570, Ortelius’ Theatrum Orbis Terrarum first appeared in an edition of 70 maps. By the time of his death in 1598, a total of 25 editions were published including editions in Latin, Italian, German, French, and Dutch. Later editions would also be issued in Spanish and English by Ortelius’ successors, Vrients and Plantin, the former adding a number of maps to the atlas, the final edition of which was issued in 1612. Most of the maps in Ortelius' Theatrum were drawn from the works of a number of other mapmakers from around the world; a list of 87 authors is given by Ortelius himself Copper engraving with fine later hand colour, very good condition.
ref. DADAX0230604765New unknown
1989Dalle caverne si spalanca il Mistero e la Saggezza. Leggende, credenze, parabole, riti. Una incursione in un universo inesplorato con sfide mortali, profezie, esoterismo., misteri. Accanto a un Budda scandaloso, all'illuminato Cagliostro, a infidi demoni e seducenti maghe, sentiremo la voce dello Spirito, percorreremo la via della Verità AGARTTHA 1989 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO.
1989NUOVO. Dalle caverne si spalanca il Mistero e la Saggezza. Leggende, credenze, parabole, riti. Una incursione in un universo inesplorato con sfide mortali, profezie, esoterismo, misteri. Accanto a un Budda scandaloso, all'illuminato Cagliostro, a infidi demoni e seducenti maghe, sentiremo la voce dello Spirito, percorreremo la via della Verità. Un libro altamente suggestivo. Informazioni bibliografiche Titolo: Ritorno alle caverne. Iniziazione e rinascita Autore: Giulio Cagliuno Editore: Mazzo di Rho: Agarttha, 1989 Lunghezza: 368 pagine; 23 cm Soggetti: Esoterismo, New Age, Simbolismo, Profezie, Malta, Teosofia, Massoneria, Enigmistica, Allegorie, Dogòn, Iniziati, Buddhismo, Buddha, Giordano Bruno, Maestri, Religioni, Spiritualità, Occultismo, egizi, Fenice, Acacia, Olivo, Vite, Morte, Paranormale, Mistero, Parabole, Credenze, Miti, Astrologia
1750Due volumi in 8° grande legati in mezza pelle con unghie, titolo ai tasselli ai dorsi (restauri), sguardie, occhielli, frontespizi incisi davvero molto animati, LX, 594 pp. in numerazione continua, 42 (di 43, manca un ritratto nel primo volume), tavole incise in rame, alcune ripiegate. Di questa raccolta s'ha solo da dir bene. L'insieme è fantasmagorico e gustoso quanto gli squisiti manicaretti fiorentini. Nei 341 canti di questa raccolta, tra cui la celeberrima "Quant'e" bella giovinezza" del Magnifico ed una canzone del Machiavelli pubblicata per la prima volta nel 1553. ve ne sono diversi che trattano di argomenti di caccia quasi tutti allegorici e con palesi doppi sensi, comunque importanti per la conoscenza del modo di cacciare di quell'epoca. E poi tutta la giocosa sfrontatezza fiorentina: esemplare in barbe, in bello stato, fresco malgrado qualche sporadica brunitura. Importante e raro a reperirsi
ref. 0407-Bo.J. Radierung mit zartem Plattenton, ?inv. 1824?, auf chamoisfarbenem Velin. 15,4:17 cm. Provenienz: Doublette Königliches Kupferstichkabinett, Berlin, mit Veräußerungsstempel, vgl. Lugt 1610. Literatur: Stoll 138. - Sehr guter Abdruck mit vollem Rand. Mehrere Feder- und Bleistiftstudien belegen, wie sich Ludwig Emil Grimm mit seiner Bildidee, die Vergänglichkeit alles Irdischen darzustellen, auseinandersetzte. Nach mehreren Entwicklungsstadien entstand schließlich die vorliegende Fassung, ein ?Memento mori?, ikonographisch eigenwillig und ungewohnt.
2001ref. 46015Berlin : Reimer, 2001. 383 S. : Ill. ; 24 cm broschiert
1999ref. 1199678Hildesheim ; Zürich ; New York : Olms., 1999. 247 S. : Ill. ; 21 cm Broschiert.
1971ref. 105138Oxford: The Clarendon Press 1971. VIII, 337 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Pappband mit Orig.-Schutzumschlag. [Hardcover / fest gebunden].
1992ref. 2132112Tübingen: Niemeyer 1992. VIII, 297 Seiten. Gr. 8° (23 x 15,5 cm). Illustrierte Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1992ref. 91182Tübingen, Niemeyer 1992. VIII, 297 Seiten. Softcover/Paperback
1975ref. 23710München, Fink, 1975. 559 S. Lex-8°, OLwd.
1979ref. 91975Stuttgart, Metzler 1979. X, 810 Seiten. Leinen
2011Fine English Dogu mitolojisinin edebiyata etkisi. Karsilastirmali edebiyat metinleri., Prof. Dr. Hellmut Ritter, edit by: Mehmet Kanar, Ayrinti yayinlari (Schola dizisi), Ist., 2011. Paperback. Pbo. Demy 8vo. 240 p. Fine. A study on effect of Middle-Eastern mythology to literature. =[Texts comparative literature.]
2011New English Paperback. Pbo. Mint. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 240 p. A study on effect of Middle-Eastern mythology to literature. =[Texts comparative literature.] Dogu mitolojisinin edebiyata etkisi. Karsilastirmali edebiyat metinleri. Edited by: Mehmet Kanar
19521 Vol. In-folio p t. editoriale, piatto ill pag. 32 64 tavv.col.sciolte in cartella editoria PROG 32366 CATT_ATT 44
1988ref. 500349005Editions Gallimard 1988 11x1 4x18cm. 1988. Broché. Le roman raconte l'histoire de Santiago un vieux pêcheur cubain qui après une longue période de malchance part seul en mer et engage une lutte épique contre un énorme marlin. Cette bataille d'abord contre le poisson puis contre les requins qui l'attaquent devient un symbole de la persévérance humaine du courage et de la dignité face à l'adversité et à la nature
1912ref. 4104257Halle (Saale): Verlag Max Niemeyer 1912. XVI, 168. Mit 8 Lichtdrucktafeln im Anhang. Lagen unbeschnitten. Gr. 8° (23,5 x 15 cm). Orig.-Interimsbroschur. [Softcover / Paperback].
ref. DADAX0768442028New unknown
2001ref. 1115039Tübingen : Stauffenburg, 2001. 154 S. Mit zahlr. farb. Abb. Originalbroschur.
1626Frontespizio del Nova et accurata Italiae hodiernae descriptio in qua omnium eius regionum, vrbium, pagorum, dominiorum, castellorum, montium, fluviorum, fontium, lacuum, et portuum, historia exhibetur. Geographicis tabulis et vrbium praecipuarum iconibus illustrata a Iudoco Hondio addita est Siciliae, Sardiniae, Corsicae, et itinerariorum per Italiam brevis delineatio, stampato a Leida dalla tipografia Elzevir nel 1627. Si tratta di un atlante geografico unito ad una raccolta di cartografia urbana, esclusivamente dedicato alla penisola. L’opera consta di 31 carte geografiche e 67 vedute o piante di città. Le carte derivano dall’Atlas Minor del Mercator, mentre la cartografia urbana è basata sui modelli introdotti a Venezia da Francesco Valegio e da quelli del Civitates Orbis Terrarum di G.Braun e F. Hogenberg. L’opera è relativa al periodo in cui Jodocus Hondius II si era appena diviso dal fratello Hendrick. Secondo la letteratura esisterebbe una prima edizione della raccolta, stampata ad Amsterdam nel 1626. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia Cremonini, pp. 23/25, n. 18; Fossati Bellani; n. 320; Willems; n. 279. Title page taken from Nova et accurata Italiae hodiernae descriptio in qua omnium eius regionum, vrbium, pagorum, dominiorum, castellorum, montium, fluviorum, fontium, lacuum, et portuum, historia exhibetur. Geographicis tabulis et vrbium praecipuarum iconibus illustrata a Iudoco Hondio addita est Siciliae, Sardiniae, Corsicae, et itinerariorum per Italiam brevis delineatio, printed in Leiden by the printing house Elzevir in 1627. This is a geographical atlas combined with a town book, exclusively dedicated to Italy. The work consists of 31 maps and 67 views or plans of cities. The maps derive from Mercator's Atlas Minor, while the plans are based on the models introduced in Venice by Francesco Valegio and those of Civitates Orbis Terrarum by G. Braun and F. Hogenberg. The work is related to the period in which Jodocus Hondius II had just separated from his brother Hendrick. According to the literature there is a first edition of the collection, printed in Amsterdam in 1626. Copper engraving, finely hand-colored, in excellent condition. Literature Cremonini, pp. 23/25, n. 18; Fossati Bellani; n. 320. Willems; n. 279.
1634In-24 p. (mm. 110x77), elegante legatura mod. in p. pelle stile seicentesco, decoraz. oro ai piatti e al dorso a cordoni, pp. 274 (mal num. 272, omesse nella numeraz. le pp. 193-194.), con un bel frontespizio figurato e 46 deliziose tavole di emblemi inc. in rame, eseguite da Carolus Blancus, tutte nel testo. L’opera è introdotta da una lettera dedicatoria alla Madre Angelica Lucrezia Maria Sfondrati (priora del Convento di S. Paolo) e a Papa Urbano VIII. Al colophon: “Mediolani, Typis Philippi Ghisulfij Anno 1633”. Cfr. Praz “Studies in 17th Century Imagery”, pp. 376-377: “Between 1624 and 1757 no less than 42 Latin editions are recorded” - De Backer “Bibliothèque des écrivains de la Compagnie des Jésus”,I, p. 407: “Herman Hugo (1588-1629), né a Bruxelles. Il fut d’abord professeur des humanités à Anvers, et préfet des études à Bruxelles. Plus tard, il suivit en Espagne le duc d’Arschot qui l’avait nommé son confesseur..”. Esempl. leggerm. rifilato; fori di tarlo margin. su circa 30 cc. (in alc. punti intaccano una o due lettere del testo) ma complessivam. ben conservato.
ref. SONG039104186XUsed: Good unknown
ref. 20086Genève, Paris, Chez tout les libraires, 1887 [et] 1886. Plaquette grand in-8 oblong de 8 feuillets et une planche sous couverture jaune d'éditeur imprimée en rouge. La seconde publication à 12 pages.
1640Frontespizio dell'atlante di Janssonius. Incisione in rame in ottimo stato di conservazione. Joannes Janssonius, figlio dell'editore di Arnhem Jan Janssen, sposò Elisabeth Hondius, figlia di Jodocus Hondius, ad Amsterdam nel 1612. Dopo il suo matrimonio, si stabilì in questa città come libraio ed editore di materiale cartografico. Nel 1618 si stabilì ad Amsterdam accanto alla libreria di Willem Jansz. Blaeu, entrando in una seria competizione. Le sue attività non riguardavano solo la pubblicazione di atlanti e libri, ma anche di mappe singole e un vasto commercio di libri con filiali a Francoforte, Danzica, Stoccolma, Copenaghen, Berlino, Koningsbergen, Ginevra e Lione. Nel 1631 iniziò a pubblicare atlanti insieme a Henricus Hondius. Nei primi anni 1640 Henricus Hondius lasciò l'attività di pubblicazione di atlanti completamente a Janssonius. La concorrenza con Joan Blaeu, figlio e successore di Willem, nella produzione di atlanti spinse Janssonius ad ampliare il suo Atlas Novus finalmente in un'opera di sei volumi, in cui furono inseriti un atlante marino e un atlante del Vecchio Mondo. Dopo la morte di Joannes Janssonius, il negozio e la casa editrice furono continuati dagli eredi sotto la direzione di Johannes van Waesbergen (c. 1616-1681), genero di Joannes Janssonius. Le matrici degli atlanti di Janssonius furono in seguito vendute a Schenk e Valck. Title page of Atlas Novus. Copperplate, in good conditions. Joannes Janssonius (Arnhem, 1588-1664), son of the Arnhem publisher Jan Janssen, married Elisabeth Hondius, daughter of Jodocus Hondius, in Amsterdam in 1612. After his marriage, he settled down in this town as a bookseller and publisher of cartographic material. In 1618 he established himself in Amsterdam next door to Blaeu’s book shop. He entered into serious competition with Willem Jansz. Blaeu.. His activities not only concerned the publication of atlases and books, but also of single maps and an extensive book trade with branches in Frankfurt, Danzig, Stockholm, Copenhagen, Berlin, Koningsbergen, Geneva, and Lyon. In 1631 he began publishing atlases together with Henricus Hondius. In the early 1640s Henricus Hondius left the atlas publishing business completely to Janssonius. Competition with Joan Blaeu, Willem’s son and successor, in atlas production prompted Janssonius to enlarge his Atlas Novus finally into a work of six volumes, into which a sea atlas and an atlas of the Old World were inserted. After the death of Joannes Janssonius, the shop and publishing firm were continued by the heirs under the direction of Johannes van Waesbergen (c. 1616-1681), son-in-law of Joannes Janssonius. The copperplates from Janssonius’s atlases were afterwards sold to Schenk and Valck.