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1805ref. 19625Leipzig, Leo, (1805). 232 (recte 132) SS., 33 Kupfertafeln von P. J. Laminit, T. J. Richter und Schnorr-Gründer. Kl.-8°, zeitgen. rote Pappe, etw. Rückenvergoldung, doppelte Deckelfilten, Goldschnitt, grüne Vorsätze, im grünen Pappschuber, dieser stärker berieben und bestoßen. Der Einband an den Ecken und Kapitalen berieben.
1686Illustrazione tratta dall'opera "The Gentlemans Recreation in Three Parts", di Richard Blome, pubblicata per la prima volta a Londra nel 1686. Le numerose iscrizioni descrivono l'arte e la tecnica dell'orologeria; in basso, due figure e un angelo con compassi, quadranti e altri strumenti di misura. Incisione in rame, colorata a mano, in buone condizioni. Taken from 'The Gentlemans Recreation in Three Parts' by Richard Blome, London: S. Roycroft, 1686. Large oval with inscriptions explaining the various parts of the art of horology; below, two figures and an angel with compasses, quadrant, and other measuring instruments. Copper engraving, hand-coloured, in very good conditions.
ref. 0124-Bo.J. 2 Aquatintaradierungen in Braundruck, 1816, Darstellungen im Hochoval, mit 3zeiligem Text unter den Darstellungen, auf cremefarbenem Velin. Je 24,1:18,4 cm. Literatur: Nagler 17 und 18. - Sehr gute Abdrucke mit Rändchen um die Plattenkanten, 1 Blatt mit sorgfältig restauriertem Einriß oben.
1638Frontespizio del celebre Itinerario, voyage ofte schipvaert van J.H. van Linschoten naar Oost ofte Portugaels Indien. L’opera fu pubblicata nel 1596 al ritorno in Olanda dopo anni spesi nelle Indie, in particolare nella colonia portoghese di Goa, dove tra il 1583 ed il 1589 fu al servizio dell’Arcivescovo del Portogallo. Le carte del Linschoten sono basate su accurati portolani portoghesi del XVI secolo, e oltre a fornire le rotte più semplici e vantaggiose per il raggiungimento delle Indie. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Title page of the famous Itinerario, voyage ofte schipvaert van J.H. van Linschoten naar Oost ofte Portugaels Indien. St Helena was an important early re-supply point for the Portuguese from the late 1400s, particularly on their return voyages from Asia. This plate appeared in Linschoten's book in 1596, once he came back from the Indies. The engraver for this plate was Baptista van Doetechum. Schilder, Gunter, Monumenta Cartographica Neerlandica, vol VII.
1976Fine English Original pictorial cloth bdg. 4to. (33 x 25 cm). In German. 128 p. Color and b/w ills. Hinterglasmalerei aus alter zeit.
1979A clean, unmarked book with a tight binding. Slight edge wear. 41 color plates. 7 7/8"w x 10 7/8"h.
1642Frontespizio di Heroico Splendore delle Città del Mondo, rarissima pubblicazione stampata per la prima volta a Roma nel 1639, e successivamente, ampliata con l’aggiunta di dieci nuove opere, nel 1642. Giacomo Lauro, fu incisore, stampatore e conoscitore di antichità attivo prevalentemente in ambito romano tra il 1583 e il 1645. Non si conosce la data e il luogo di nascita, ma il fatto che egli firmasse le sue opere come "Jacobus Laurus Romanus" lascia presumere che fosse originario di Roma. Nulla si conosce della sua formazione. La prima testimonianza documentaria che attesta la sua presenza a Roma, in cui è definito "intagliatore di rame romano", risale al 1583; mentre la sua prima stampa conosciuta è un Tiberio con la daga (o Il gladiatore), pubblicata da Claudio Duchetti nel 1585. Nonostante abbia affrontato tematiche storiche, mitologiche, devozionali, il Lauro è noto soprattutto per la produzione di piante e vedute di città, a cominciare dalla veduta a volo d'uccello di Rocca Contrada (Arcevia), realizzata nel 1594 per Angelo Rocca su disegno di Ercole Ramazzani. Negli anni 1630-45, Lauro si dedicò alla pubblicazione di una serie di piante e descrizioni di città italiane e straniere in forma di piccoli opuscoli, alcuni dei quali furono raccolti nel 1639 sotto il titolo di Heroico splendore delle città del mondo. Le piante di Lauro, dunque, furono il frutto di un lungo lavoro di ricerca, basato su fonti primarie, e pubblicato per la prima volta in libri o opuscoli con testo relativo alla storia della città. Scrive Thomas Ashby: “Negli anni 1630-1645 il Lauro pubblicò un numero rilevante di descrizioni di città in tanti opuscoli col testo, tutti in folio piccolo oblungo. Le piante non sono tutte originali […] Molte volte sono state adoperate come fonti, s’intende, le belle tavole dell’atlante del Lafrèry. Ma anche altre piante sono state messe sotto contributo - molto è stato preso o dall’opera di Braun e Hogenberg, Civitales Orbis Terrarum, oppure anche in questo caso da fonti comuni. Non mancano i contatti con Matteo Florimi di Siena, il quale in nessun caso compì di opera propria, ma copiò sempre i lavori degli altri. La pianta di Viterbo, finalmente, è derivata dalla pianta di Tarquinio Ligustri di Viterbo, fatta nel 1596 e dedicata al Cardinale Odoardo Farnese, Alcune di queste piante furono raccolte sotto il titolo seguente, inciso nel 1639; HEROICO SPLENDORE DELLE CITTA DEL MONDO LIBRO PRIMO DI IACOMO LAURO ROMANO Dove si uedono le piante di molte Citta Ill.ri e di molte non più state alla stampa con le loro origini et atti segnalati, et quanto si estende il dominio di esse sino alli presenti tempi in Roma l’Anno di nostra salute 1639” (cfr. Thomas Ashby, L'Heroico splendore delle città del mondo, in “La Bibliofilia”, XXXI (1929), pp. 105-122). L’opera venne ristampata nel 1642 con imprint in Roma l’Anno di nostra salute 1642 /Con priuilegio del somo Pontefice, et d'altri Potent.ti Con licenza de Superiori. Sebbene nel frontespizio si parli di “Libro primo” un secondo volume della raccolta non venne mia pubblicato. Incisione in rame, stampata su carta vergata coeva, con margini, leggerissime ossidazioni, per il resto in ottimo stato di conservazione. Rarissima. Bibliografia Thomas Ashby, Un incisore antiquario del Seicento, I, Note intorno alla vita ed opere di Giacomo Lauro, in “La Bibliofilia”, XXVIII (1926-27), pp. 361-373; II, L'opera "Antiquae Urbis splendor", ibid., pp. 453-460; III, ibid., XXIX (1927), pp. 356-369; IV, L'Heroico splendore delle città del mondo, ibid., XXXI (1929), pp. 105-122. Title page of Heroico Splendore delle Città del Mondo, a very rare publication printed for the first time in Rome in 1639, and later, expanded with the addition of ten new works, in 1642. Giacomo Lauro, was an engraver, printer and connoisseur of antiquities active mainly in Rome between 1583 and 1645. We do not know the date and place of birth, but the fact that he signed his works as "Jacobus Laurus Romanus" suggests that he was a native of Rome. Nothing is known about his education. The first documentary evidence of his presence in Rome, in which he is defined as a "Roman copper engraver", dates back to 1583; while his first known print is a Tiberius with a dagger (or The Gladiator), published by Claudio Duchetti in 1585. Although he dealt with historical, mythological, devotional themes, Lauro is mainly known for the production of plans and views of cities, starting with the bird's eye view of Rocca Contrada (Arcevia), made in 1594 for Angelo Rocca on a drawing by Ercole Ramazzani. In the years 1630-45, Lauro dedicated himself to the publication of a series of maps and descriptions of Italian and foreign cities in the form of small pamphlets, some of which were collected in 1639 under the title of Heroico Splendore delle Città del Mondo. Lauro's plans, therefore, were the result of a long research work, based on primary sources, and published for the first time in books or pamphlets with text related to the history of the city. Thomas Ashby writes: "In the years 1630-1645 the Lauro published a considerable number of descriptions of cities in many pamphlets with text, all in small oblong folio. The plants are not all original [...] Many times have been used as sources, of course, the beautiful plates of the Atlas of Lafrèry. But other maps were also contributed - much was taken either from the work of Braun and Hogenberg, Civitales Orbis Terrarum, or even in this case from common sources. There is no lack of contact with Matteo Florimi of Siena, who in no case did his own work, but always copied the work of others. Some of these maps were collected under the following title, engraved in 1639; HEROICO SPLENDORE DELLE CITTA DEL MONDO LIBRO PRIMO DI IACOMO LAURO ROMANO Dove si uedono le piante di molte Citta Ill.ri e di molte non più state alla stampa con le loro origini et atti segnalati, et quanto si estende il dominio di esse sino alli presenti tempi in Roma l’Anno di nostra salute 1639” (see Thomas Ashby, L'Heroico splendore delle città del mondo, in "La Bibliofilia", XXXI (1929), pp. 105-122). The work was reprinted in 1642 with imprint in Roma l’Anno di nostra salute 1642 /Con priuilegio del somo Pontefice, et d'altri Potent.ti Con licenza de Superiori. Although the title page speaks of "Book one" a second volume of the collection was not published. Copper engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, very light oxidation, otherwise in excellent condition. Very rare. Bibliografia Thomas Ashby, Un incisore antiquario del Seicento, I, Note intorno alla vita ed opere di Giacomo Lauro, in “La Bibliofilia”, XXVIII (1926-27), pp. 361-373; II, L'opera "Antiquae Urbis splendor", ibid., pp. 453-460; III, ibid., XXIX (1927), pp. 356-369; IV, L'Heroico splendore delle città del mondo, ibid., XXXI (1929), pp. 105-122.
1600ref. 196861600 Une Gravure originale de la déesse grecque de la JUSTICE, technique eau-forte pointe sèche en noir, format : 14 x 20 cm, sur papier vergé crème contrecollée sur carton, sans date (XVIIème),
1691Affascinante incisione che mostra strumenti cartografici e simboli allegorici, con un Globo Terrestre orientato verso il Polo al centro. Esemplare tratto dall’ Atlante Veneto, Nel quale si contiene la Descrittione Geografica, Storica, Sacra, Profana e Politica degli Imperi, Regni, Provincie, e Santi dell’Universo […] In Venetia MDCXC. Coronelli visse un periodo di straordinaria fecondità editoriale a partire dal 1689, quando ebbe la cattedra di geografia presso l'Università alle Procuratie, con la pubblicazione, nel 1690, del primo volume dell'Atlante Veneto. In effetti sotto il nome di Atlante Veneto va tutta la raccolta di tredici opere composte nell'arco del decennio successivo, dall'Isolario allo Specchio del mare. L'opera era intesa come un'estensione dell'Atlas Maior di Blaeu. Non è una semplice raccolta di mappe, ma piuttosto "un compendio di informazioni geografiche, cosmografiche e scientifiche... sulla scienza e la geografia italiana contemporanea" (Scammell). Oltre alle mappe, il primo volume include molte delle celebri tavole navali di Coronelli, molte con i bordi "farnesiani" stampati separatamente e commissionati appositamente dal patrono di Coronelli, Ranuccio II Farnese, duca di Parma. Incisione in rame, magnifica prova con pieni margini, in perfetto stato di conservazione. Bibliografia Ermanno Armao, Vincenzo Coronelli (Firenze, 1944), nn.59-60, p.237. Fascinating engraving showing cartographic instruments and allegorical symbols, with a globe oriented toward the Pole at the center. Example taken form Corenelli’s Atlante Veneto, Nel quale si contiene la Descrittione Geografica, Storica, Sacra, Profana e Politica degli Imperi, Regni, Provincie, e Santi dell’Universo […] In Venetia MDCXC. Coronelli lived a period of extraordinary editorial fecundity starting from 1689, when he had the chair of geography at the University at the Procuratie, with the publication, in 1690, of the first volume of the Atlante Veneto. Under the name of Atlante Veneto goes the entire collection of thirteen works composed over the next decade, from the Isolario to the Specchio del mare. The work was intended as an extension of Blaeu’s Atlas Maior. It is no mere collection of maps, but rather “a compendium of geographical, cosmographical, and scientific information... on contemporary Italian science and geography” (Scammell). As well as maps, the first volume includes several of Coronelli’s celebrated naval plates, many with the separately-printed “Farnese” borders especially commissioned by Coronelli’s patron, Ranuccio II Farnese, Duke of Parma. Copperplate, with full margins, very good condition. Very rare. Literature Ermanno Armao, Vincenzo Coronelli (Florence, 1944), no.59, no.60 and p.237.
1962I Millenni 53 - Prefazione - XXXI racconti - Ultimo lavoro dell'A. 1 21x13 cm., legatura in piena tela rossa al dorso e bianca ai piatti, cofanetto in tela con applicate pagine manoscritte, pp. XVI, 515 (2), prima edizione italiana, buone condizioni, solo piccoli segni d'uso e tempo al cofanetto. Allegata scheda editoriale.
ref. 1115408Paderborn, Germany : Ferdinand Schöningh, 2018. 309 Seiten ; 24 cm, kart.
1902(Berlin), 1902, in-4, copertina fittizia, pp. 24. Con una tav. in b.n. e 2 a col. e oro protette da velina, e 15 ill. in b.n. Estratto.
2001ref. 1115039Tübingen : Stauffenburg, 2001. 154 S. Mit zahlr. farb. Abb. Originalbroschur.
1682Ritratto, in ovale, del celebre cartografo Gerard Mercator (1512-1594).Probabilmente è una copia di un'incisione attribuita a Hendrik Goltzius o a Frans Hogenberg. Il ritratto è uno dei numerosi realizzati per i due volumi di Isaac Bullerts "Académie des Sciences et Arts contenant les vies et éloges his. des hommes illustres qui ony excellé en ces professions depuis environ quatre siècles", editi a Brussles nel 1682 da François Foppens.Molti dei ritratti furono incisi da Nicolas de Larmessin I (1638-1694) e/o II (ca. 1645 - 1725).Alcune lastre furono anche utilizzate per stampe separate dal volume, che si distinguono per il verso bianco, come nel caso del presente esemplare.Bulino, rifilato alla linea marginale, in ottimo stato di conservazione. Portrait engraving of the cartographer Gerard Mercator (1512-1594), bust directed to left, wearing a flat cap and buttoned jacket; in an oval;Gerard Mercator.Probably copied after the engraving attributed to Hendrik Goltzius or Hogenberg.This print is one of the portraits engraved for the two volumes of Isaac Bullerts's "Académie des Sciences et Arts contenant les vies et éloges his. des hommes illustres qui ony excellé en ces professions depuis environ quatre siècles" (François Foppens: Brussels, 1682). Most of the engraved portraits are by Nicolas de Larmessin I and II.Some of the portraits were also printed seperatly, and have a blanc verso, as the present example.Engraving, blanc verso, trimmed to the platemark, in very good condition New Hollstein (Dutch & Flemish) 36 (Frans Hogenberg; copy undescribed); New Hollstein (Dutch & Flemish) D8 (Hendrick Goltzius; doubtful attributions; copy undescribed)
1660Frontespizio del terzo volume dell'Atlas Major di Blaeu. Willem Janszoon Blaeu, avviò nel 1599 la sua attività di costruttore di globi e strumenti astronomici ad Amsterdam. Nel 1630, dopo aver comprato alcune lastre dell’atlante del Mercator da Jodocus Hondius II, fu in grado di pubblicare un volume di 60 mappe con il titolo di Atlantis Appendix. Cinque anni dopo, pubblicò i primi due volumi del suo atlante Atlas Novus o Theatrum Orbis Terrarum, in sei libri. Dopo la sua morte, Joan (Johannes) continuò l’opera paterna, completando l’intera serie di sei volume dell’Atlas Novus intorno al 1655. Fu inoltre autore di un Atlas Maior sive Cosmographia Blaviana, in 12 volumi pubblicati nel 1662 -72. Incisione in rame, bella coloritura coeva, in ottimo stato di conservazione. Title page from Blaeu's Atlas Major. Willem Janszoon Blaeu, started in 1599 his business as a builder of globes and astronomical instruments in Amsterdam. In 1630, after buying some plates of the Mercator atlas from Jodocus Hondius II, he was able to publish a volume of 60 maps under the title Atlantis Appendix. Five years later, he published the first two volumes of his atlas Atlas Novus or Theatrum Orbis Terrarum, in six books. After his death, Joan (Johannes) continued his father's work, completing the entire six-volume Atlas Novus series around 1655. He was also the author of an Atlas Maior sive Cosmographia Blaviana, in 12 volumes published in 1662 -72. Copperplate with fine original hand colour, in very good conditions.
ref. 0451-Bo.J. Kupferstich, nach Johann Elias Ridinger (1698-1767), auf Bütten. 25,4:17,6 cm. Literatur: Schuster 145. Blatt 2 einer 2-Blatt-Folge. - Sehr guter und vollrandiger Abdruck. Einige kleinere Braunflecken.
1975ref. 024968Fonds Mercator, Anvers 1975. Leinen/Pergamin Sehr gut
1979ref. 91975Stuttgart, Metzler 1979. X, 810 Seiten. Leinen
1552In-8°; pp. (16), 174, (1), frontespizio illustrato inciso su legno; nel testo ritratto e 1 xilografia a piena pagina, 15 vignette incise su legno nel testo (tra cui una curiosa immagine i un giullare che cavalca un’aragosta; suddiviso in tre parti ciascuna con il titolo in cornice xilografica architettonica, all’ultima carta marca tipografica. LEgatura in piena pergamena unghiata. Un timbro a inchiostro al verso del frontespizio, un piccolo foto di tarlo alle ultime carte.
1918ref. 698051918. Blattmaß: 16,2 x 9,3 cm, Bildmaß: 14,8 x 8,1 cm.
1923ref. 15302Librairie Edgar Malfère 1923 198 pages in8. 1923. broché. 198 pages. Le contenu évoque brièvement la figure de Balkis la reine de Saba en mentionnant son traitement dans le Coran par rapport à la Bible mais ne fournit pas d'informations suffisantes sur le livre lui-même
ref. 0407-Bo.J. Radierung mit zartem Plattenton, ?inv. 1824?, auf chamoisfarbenem Velin. 15,4:17 cm. Provenienz: Doublette Königliches Kupferstichkabinett, Berlin, mit Veräußerungsstempel, vgl. Lugt 1610. Literatur: Stoll 138. - Sehr guter Abdruck mit vollem Rand. Mehrere Feder- und Bleistiftstudien belegen, wie sich Ludwig Emil Grimm mit seiner Bildidee, die Vergänglichkeit alles Irdischen darzustellen, auseinandersetzte. Nach mehreren Entwicklungsstadien entstand schließlich die vorliegende Fassung, ein ?Memento mori?, ikonographisch eigenwillig und ungewohnt.
1981Collana Libri illustrati Mondadori - '...intende offrire, un po' sul filo della nostalgia, un po' su quello dell'ironia, un panorama vasto e colorito del pianeta donna visto attraverso oltre mezzo secolo di quello straodinario veicolo di messaggi chiamato cartolina' 1 26x21 cm., legatura in piena tela, sopraccoperta con illustrazione, pp. 197 (2), riccamente illustrato con centinaia di cartoline, complete di didascalie, prima edizione, in italiano, buone condizioni.
2011Fine English Dogu mitolojisinin edebiyata etkisi. Karsilastirmali edebiyat metinleri., Prof. Dr. Hellmut Ritter, edit by: Mehmet Kanar, Ayrinti yayinlari (Schola dizisi), Ist., 2011. Paperback. Pbo. Demy 8vo. 240 p. Fine. A study on effect of Middle-Eastern mythology to literature. =[Texts comparative literature.]
2011New English Paperback. Pbo. Mint. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 240 p. A study on effect of Middle-Eastern mythology to literature. =[Texts comparative literature.] Dogu mitolojisinin edebiyata etkisi. Karsilastirmali edebiyat metinleri. Edited by: Mehmet Kanar