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2018ill., br. Posso praticare yoga in gravidanza? Può essere utile per prepararmi al parto? Ci possono essere rischi per il bambino? Questa guida vuole rispondere a dubbi e domande che la futura mamma, già praticante yoga o semplicemente incuriosita, si pone; nel libro, infatti, apprenderà la pratica dello yoga, durante tutti i mesi di gravidanza, con sequenze e consigli specifici per ogni trimestre. Rivolto sia a principianti che a yogini esperte, Yoga in gravidanza offre un percorso sicuro da poter seguire in autonomia per educarsi all'ascolto del proprio corpo, del proprio bambino e delle proprie emozioni in vista del parto. Particolare attenzione viene dedicata al travaglio, per affrontarlo efficacemente utilizzando le tecniche di respirazione e le posizioni acquisite attraverso la pratica svolta in gravidanza. Il volume, arricchito da numerose fotografie esplicative, si conclude con il "quarto trimestre": come e quando riprendere la pratica dopo il parto, anche in compagnia del proprio bambino.
2018br. In questo libro troverete informazioni utili, scritte in modo chiaro e ... premuroso. Premuroso... È uno strano aggettivo per un libro? Forse sì, eppure questa è esattamente la sensazione che lascia questa lettura. Questo libro fa chiarezza sulle procedure e sulle parole in modo che davvero ogni mamma e ogni papà possa essere aiutato a capire. Parla a ciascuno raccontando fatti e procedure, con l'obiettivo di essere una piccola guida in un universo complesso. È importante per chi vive in prima persona l'esperienza dell'aiuto medico-sanitario alla procreazione ma anche a chi sta vicino a queste coppie. Perché comprendere le procedure e i linguaggi aiuta a comprendere gli stati d'animo e ad offrire l'empatia e la vicinanza che occorre a chi sta facendo questo percorso. Che è proprio ciò di cui hanno bisogno gli aspiranti mamma e papà. Questo libro, come la sua autrice, usa diversi linguaggi, quelli della futura mamma e quello del futuro papà, che hanno bisogno di sentire cose simili e a volte di essere rassicurati in modo diverso, complementare, o semplicemente che le cose vengano spiegate loro in modo differente. Questo libro è molto rispettoso dei suoi interlocutori: propone, pone l'attenzione su particolari del vasto panorama delle pratiche della fecondazione, con grazia fa luce su tanti aspetti, con le sue qualità psicologiche la scrittrice aiuta il lettore a non spaventarsi anzi, accompagna per mano a chiarirsi davvero, le idee.
2022ill. "Il diario della gravidanza" di Bilù è un libro divertente completamente personalizzabile per conservare per sempre tutte le emozioni che proverai in questo viaggio magico. Potrai compilare, disegnare, colorare e decorare il diario come più ti piace... ma soprattutto potrai riempirlo di pensieri, foto e ricordi di questo periodo unico e irripetibile Troverai tante illustrazioni, una struttura libera (da compilare senza l'ansia di "perdere una settimana"), spunti divertenti, pagine dedicate ai momenti clou (ecografie, sesso del bimbo, preparativi...) e molto spazio per raccontare.
2016ril. Da oltre 40 anni la Danimarca domina il World Happiness Report, la classifica dei Paesi più felici stilata ogni anno dalle Nazioni Unite. Tanto da diventare oggetto di studi sociologici: sono in molti ad analizzare lo stile di vita dei suoi abitanti che, al di là di questioni strettamente legate all'efficienza dei servizi e al tasso di ricchezza del Paese, è quello ritenuto il più vicino all'optimum. Dopo tredici anni di ricerca e collaborazione, Iben Sandahl, psicologa, e Jessica Joelle Alexander, giornalista, ritengono di aver scoperto il vero segreto della felicità del piccolo Paese del nord e lo svelano in questo manuale. Sembra che alla base dell'appagamento ci sia il modo in cui genitori e figli si relazionano tra di loro, l'empatia e la capacità degli adulti di offrire strumenti e istruzioni senza porre ultimatum ai piccoli. I genitori danesi crescono figli felici, che a loro volta diventano genitori sereni di altri bimbi felici, e così via in un circolo virtuoso. Partendo dalle loro osservazioni e dai loro studi, Sandahl e Alexander sono riuscite nell'intento di scrivere una guida pratica, da poter seguire passo passo per analizzare i propri comportamenti, evitare errori e orientare i propri metodi educativi nella giusta direzione.
2013br. Per capire le ragioni dello sconforto che può cogliere le neomamme. Un libro chè dà voce ai timori, spesso 'inconfessabili', di tante madri. Le storie di alcune donne nella relazione iniziale con i loro bebè.
2018br. Ok, lei è incinta. E ora? Niente panico! Ecco qui una guida rapida e piena di consigli, sotto forma di diario pre e post-parto, scritta da un neopadre che non sa esattamente come funziona, ma naviga a vista, cercando di non affogare. "Diventare padre è un percorso molto più lungo della gestazione femminile, e molte volte non si arriva a capire di esserlo prima dei diciotto anni del proprio figlio. La gravidanza di un padre si può dividere in tre fasi. Il primo trimestre c'è lo studio matto e disperatissimo: lettura di tutti i libri sulla puericultura disponibili sul mercato, con focus su ogni tipo di argomento, dalla depressione post partum alle famigerate cure omeopatiche per il futuro del pargolo. Il secondo trimestre è dedicato alla cura verso la mamma, che si sta trasformando in una pianta tutt'una col divano. Ogni riferimento alla donna che vi ha accompagnato fino a quel momento sparisce in un buco spaziotemporale, senza apparente possibilità di ritorno. Il terzo e ultimo trimestre è impegnato nell'organizzazione dell'evento: la casa viene stravolta, le cose del papà non strettamente necessarie, cioè tutte, devono far posto a quelle del nuovo ospite. Si comprano mobili, si buttano mobili, si spostano mobili. Poi lui, o nel mio caso lei, arriva, e tutto cambia. Apre gli occhi e te li pianta addosso. Fine dei giochi! Grazie per aver partecipato, papà. Da quel momento sei fregato. Ma niente panico, ce la possiamo fare. Spero".
2016br. Questa opera nasce per colmare una lacuna presente nel nostro Paese, caratterizzata dalla mancanza di un manuale in lingua italiana riportante una descrizione ampia e dettagliata sulle maggiori forme psicopatologiche della gravidanza e del dopo parto e le relative modalità di individuazione e di trattamento di questi disturbi. Scritto da studiosi italiani e sostenuto da due dei maggiori esperti mondiali di questa area scientifica (Ian F. Brockington e Carmine M. Pariante), questo volume si rivolge principalmente agli operatori sanitari e socio-sanitari, ma anche agli studenti universitari e agli specializzandi impegnati ad approfondire le proprie conoscenze sulla psicopatologia perinatale.
2019ill., br. La gravidanza è un'esperienza unica, fatta di momenti di felicità assoluta, ma anche di paure e dubbi su ciò che accade nel tuo corpo. Questo manuale, dopo un capitolo introduttivo, ti fornirà molti consigli e informazioni sui tre trimestri della gestazione e sul momento del parto.
2022br. C'è un minimo comune denominatore nelle storie delle donne che hanno sofferto o soffrono di depressione perinatale ed è il fatto che non si riconoscono più. Non riconoscono più la loro esistenza di prima e non riconoscono quello che la società aveva promesso: la maternità avrebbe dovuto essere il periodo più felice e realizzato dell'esistenza. Quando scoprono che può anche non essere così, vanno in frantumi. Tutti la chiamano depressione postpartum ma in realtà si chiama depressione perinatale: è un disturbo dell'umore, si manifesta fra la gravidanza e il primo anno dopo la nascita, può generare sintomi piuttosto severi o pensieri intrusivi che minano le basi della relazione fra la mamma e il bambino; ha bisogno di essere diagnosticata precocemente; rischia di degenerare in patologie gravi o gravissime; può indurre a gesti estremi, e genera sofferenza in chi la prova e in chi sta attorno, inquinando progressivamente i rapporti. Ce ne parlano loro, le mamme che hanno sofferto di depressione dopo il parto o in gravidanza, che cercano la strada per iniziare a dare un nome a quello che vivono e che vogliono scoprire la forza e la bellezza che si nasconde fra le pieghe di quel dolore.
2020ill., br. Il Ministero della Pubblica Istruzione riconosce che lo yoga è un "sistema dinamico di esercizio fisico da cui i bambini possono trarre benefici quali l'armonia, il coordinamento e l'elasticità del movimento, lo sviluppo delle capacità di attenzione e di concentrazione, di gestione delle proprie emozioni e di maggior autocontrollo". Da anni, ormai, l'insegnamento dello yoga da parte di maestri qualificati si è fatto conoscere all'interno delle scuole, ma molto ancora si può e si deve fare, soprattutto in un'epoca in cui, purtroppo, sempre più si fanno strada le soluzioni farmacologiche ai problemi dell'infanzia e dell'adolescenza. Era quindi necessaria una nuova, aggiornata edizione - la quarta - di questo manuale che consente anche ai più piccoli di avvicinarsi allo yoga in modo piacevole e divertente, considerandolo un po' come un gioco. È un libro che molti genitori dovrebbero leggere prima di darlo in mano ai loro figli. Si tratta di un'opera la cui fondamentale serietà è resa estremamente accessibile attraverso illustrazioni non soltanto tecniche, ma spesso decisamente umoristiche. È un libro per far giocare i genitori assieme ai bambini, imitando il meraviglioso mondo della natura.
2012br. Lei ha 27 anni e crede nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. La nana ha cinque settimane e abita la sua pancia. Scoprirlo è uno shock, "fare la mamma" sembra un'attività totalizzante, incompatibile con libertà, sogni, ambizioni. L'autrice decide di affrontare la situazione armandosi di buoni propositi, ma soprattutto di ironia. Qui si sostiene che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé - quella divertente, folle, avventuriera - anche dopo un figlio. Che l'istinto materno a volte arriva e altre volte è in ritardo. Ma anche che esistono momenti neri che nessuno racconta, che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è normale rimpiangere il "prima". Dimenticate la mammina che chiama il figlio "angioletto" anche se non dorme da quindici settimane, quella che considera il parco giochi una botta di vita e decanta le gioie delle vacanze coi nonni. Preparatevi a scoprire tutta la verità riguardo alla vita col pupo, e anche gli esilaranti retroscena di pappe, giochi e ninne nanne. Un libro dedicato alle donne che si sentono troppo giovani per fare figli, a quelle che ci pensano ma non sanno cosa le aspetta, a quelle che già ne hanno e certe volte, con tutto l'amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas.
2014ill., br. La disciplina è forse l'aspetto dell'educazione che si rivela più complesso e gravoso per i genitori, spesso spaventati dalla responsabilità di guidare i propri bambini nel viaggio che li porterà dall'infanzia fino all'età adulta. Tuttavia, "educare alla disciplina" non significa altro che insegnare ai nostri figli ad acquisire una solida base di valori, principi morali e orientamenti fondamentali per diventare adulti consapevoli e vivere bene con se stessi e gli altri. In questo utilissimo manuale, l'autrice, consulente genitoriale e madre di quattro figli, spiega con chiarezza ed efficacia il suo "metodo anti capricci", sperimentato su un ampio numero di famiglie, fornendo esempi e suggerimenti pratici per insegnare ai genitori a gestire, senza lacrime, frustrazione e rabbia: i capricci per andare a scuola, addormentarsi, fare il bagno, le bugie e l'indifferenza alle richieste e ai richiami, i comportamenti non adeguati a scuola, a tavola, al ristorante, nei negozi, in viaggio, gli atteggiamenti prepotenti, le parolacce, le urla, il disordine, le liti tra fratelli e con altri bambini. "Manuale anti capricci" è uno strumento per genitori e educatori. Se state cercando metodi semplici, efficaci e amorevoli per crescere bene i vostri figli, questo libro è la guida che fa per voi.
2016br. "Il Primo vocabolario del bambino-PVB" (adattamento italiano del "MacArthur-Bates Communicative Development Inventory-CDI"), è un questionario per i genitori di bambini fra 8 e 36 mesi. Diffuso in Italia già da diversi anni, è molto utilizzato per lo studio e la valutazione della comunicazione e del linguaggio in bambini con sviluppo tipico e atipico. In questo volume, indirizzato a neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti, terapisti e pediatri, sono presentati i nuovi dati normativi relativi alla versione originale (Forma lunga) della scheda "Parole e Frasi", e quelli relativi ad un nuovo strumento, la Forma breve della stessa scheda, particolarmente adatta in progetti di screening per l'individuazione di bambini a rischio per problemi di comunicazione e/o linguaggio. Il libro ripercorre le tappe principali dell'acquisizione del linguaggio, le differenze individuali e gli indici di rischio. Queste conoscenze sono la base per comprendere la costruzione dello strumento e le sue finalità, facilitando così l'interpretazione dei dati normativi. I questionari, le figure, le tabelle relative ai valori normativi e la scheda di sintesi del profilo del bambino sono anche reperibili sul sito dell'editore.
2019ill., ril. L'arrivo di un bebè è non solo una gioia immensa e un dono prezioso, ma una vera e propria rivoluzione nella vita dei neogenitori. Emozioni straordinarie accompagnano ogni singolo momento, ogni piccola scoperta, ogni passo, ogni parola nei primi anni di vita di un bimbo o di una bimba. E ciascuna famiglia vuole celebrare quell'emozione preservandone il più possibile il ricordo. Questo album, arricchito dalle tenere illustrazioni di Anna Láng, offre la possibilità di annotare le proprie sensazioni e i propri pensieri oltre che di incollare le proprie fotografie, per rivivere anche a distanza di anni quei momenti magici. Non solo: un morbido e simpatico sonaglino di peluche, realizzato con materiali di prima qualità e adatto ai neonati, si accompagna all'album, rendendolo così il regalo perfetto per un nuovo arrivo in famiglia.
2022br. L'esperienza pre e postnatale può talvolta caratterizzarsi per la presenza di disagio, difficoltà psicologiche e malessere emotivo, manifestati tanto in modo esplicito che inconsapevolmente, tramite una accentuata sintomatologia somatica o difficoltà relazionali. In questo momento di vita così delicato, può essere aperto uno spazio di approfondimento che, attraverso un colloquio ispirato al modello bio-psico-sociale, rilevi nella donna aspetti riconducibili alla sua condizione di salute psicologica e sociale. Il colloquio di valutazione psicosociale può essere condotto da tutti gli operatori (medici di medicina generale, pediatri, ginecologi, ostetriche, infermieri, psicologi, assistenti sociali, educatori, doule, ecc.) che, nel periodo della gravidanza e successivamente al parto, sono impegnati a salvaguardare la salute delle donne, delle coppie e delle famiglie.
2017br. «È molto importante approfittare dei primi anni di vita di un figlio per stargli vicino e aiutarlo a sviluppare capacità cognitive ed emotive. Non si tratta di sottoporlo a complessi programmi di stimolazione precoce né di iscriverlo al miglior asilo del circondario. Ogni gioco, ogni pianto, ogni passeggiata e ogni biberon rappresenta un'occasione per educare e potenziare il suo sviluppo cerebrale». In questo libro il neuropsicologo Alvaro Bilbao affronta i temi principali del percorso educativo illustrando i meccanismi di funzionamento del cervello e offre strumenti e strategie da applicare nella vita di tutti i giorni, per coltivare nei propri figli tanto l'intelligenza emotiva quanto quella razionale, l'autocontrollo, la creatività, la memoria, l'empatia. Un manuale, che a partire dai fondamenti della neuroscienza, spiega in maniera chiara come costruire un rapporto soddisfacente e duraturo tra genitori e figli, perché «educare non è altro che sostenere il bambino nel suo sviluppo cerebrale, affinché un giorno quel cervello gli permetta di essere autonomo, di raggiungere i suoi obiettivi e di sentirsi bene con se stesso».
2018brossura «Chiamami "mamma", come chiami tutte le mamme che accompagni nel loro primo incontro coi loro figli. Anche io sono una mamma, pur se per me sarà il primo e insieme l'ultimo incontro con mio figlio. Guardami, ma non giudicarmi. Sono dentro un dolore che non ha confini, non ancora. Sto attraversando qualcosa che non conosco e che scacciavo ogni volta che mi capitava di immaginarlo». Il lutto perinatale è l'unico lutto che possiede un aggettivo per essere definito, eppure non esiste una parola che definisca chi lo esperisce: è vedovo colui a cui muore il coniuge, orfano colui a cui muore un genitore, ma per il genitore a cui muore un figlio non esiste definizione. Il lutto perinatale viene dalla scomparsa di qualcuno che sembra non essere mai esistito: spesso erroneamente detto "mai nato", pertanto non morto, quindi privo di legami, ovvero senza famiglia. Il lutto perinatale è un lutto troppo spesso privato dei riti, quindi senza cordoglio, ovvero abbandonato nella mancanza di abbracci, di parole, di riconoscimento e annegato in un pianto silente. Il lutto perinatale è un'esperienza priva di confini, poiché ancora poco narrata. Il lutto perinatale è uno dei grandi tabù del nostro tempo. In queste pagine i pensieri e le parole sul lutto perinatale delineano un particolare punto di vista, capace di tracciare un percorso di elaborazione fra quelli possibili.
2010br. Nel primo volume della nuova collana di ispirazione psicoanalitica dedicata ai genitori "Cento e un bambino", diretta dalla psicologa e psicoterapeuta Emanuela Quagliata, vengono analizzati gli aspetti più significativi di quella delicata fase della vita di una donna e di una coppia che porta dall'inizio della gravidanza alla nascita del figlio. Gli autori, professionisti che da anni lavorano con le famiglie, intendono proporre spunti di riflessione sul percorso che si compie per diventare genitori e affrontare le paure di procreare. I primi capitoli introducono i temi della gravidanza e del primo anno di vita del bambino; in quelli successivi vengono approfonditi alcuni nodi problematici di questa fase e proposte delle modalità di intervento.
2017br. Il libro propone un nuovo inquadramento diagnostico della Depressione post-partum promuovendo uno sguardo clinico che abbandona l'epistemologia positivista orientandosi verso l'epistemologia della complessità che considera l'essere umano come un sistema auto-eco-organizzato che interagisce attivamente con l'ambiente in cui vive. Pertanto la depressione post-partum non è riconducibile al mondo intrapsichico della donna, così come non è assimilabile in modo assoluto al contesto circostante; è l'espressione di queste due esperienze. Da qui è nata l'esigenza di ripensare l'intervento terapeutico, introducendo la tecnica del video-intervento, quale strumento di osservazione dell'interazione triadica in atto. Il video dona la possibilità di auto-osservarsi nell'interazione con l'altro, per riflettere non in corrispondenza a una propria ricostruzione narrativa degli eventi, quanto sulle informazioni tratte dalla visione diretta della registrazione del proprio comportamento e dell'effetto che questo ha sul comportamento altrui e viceversa. Non possiamo pensare di comprendere il post-partum, scomponendo la triade nei suoi "elementi costitutivi", perché il "sistema famiglia" non è riconducibile a una delle singole parti che lo compongono, bensì è frutto dell'intreccio di chi abita quel legame. Solo così può essere colto il significato della sofferenza quale passaggio da un livello di coerenza ad un altro. Famiglia è tessere la propria presenza con quella dell'altro, in uno scambio tri-direzionale volto alla co-costruzione del proprio esserci. Se perdessimo di vista questo, non riusciremmo a comprendere la sofferenza quale espressione di cambiamento.
2018ill., ril. Dal "Bambin Gesù" al "Gemelli" di Roma, dal "Gaslini" di Genova all'Università di Padova, dalla "Mangiagalli" di Milano all'Istituto Superiore di Sanità: voci autorevoli della medicina italiana vi guideranno durante i primi dodici mesi di vita del vostro bambino.
2020brossura
2014brossura Manuale di educazione pre-natale per vivere con consapevolezza e serenità l'avventura di una nuova vita. La gravidanza. Momento misterioso e magico di relazione tra il bambino e i genitori durante il quale si intraprende l'avventura di una nuova vita. Le più recenti scoperte della scienza prenatale dimostrano che esiste un'intensa comunicazione tra il mondo intra ed extra uterino che risulta fondamentale per lo sviluppo psicosomatico del feto. Il volume sulla base dell'ampia competenza dell'autore esamina in ciascun capitolo un aspetto della gravidanza e della prenatalità ed è corredato di utili esercizi e consigli pratici per la coppia. Un percorso di educazione prenatale impreziosito dal contributo di testimonianze ed esperienze di gestanti e di mamme.
2012br. Ciuccio, dito in bocca, biberon, animali di pezza, copertine... Questo libro ci aiuta a capire il significato di quel rapporto assolutamente speciale - e spesso inspiegabile agli occhi degli adulti - che si può instaurare, fin dalla nascita, tra un bambino e un particolare 'oggetto d'amore'. Il volume approfondisce nella prima parte le ragioni che portano i piccoli a cercare succhiotti, biberon e dita in bocca, rivelando il senso profondo di queste prime fondamentali esperienze infantili. Le parti seguenti sono dedicate alla passione dei bambini per l'orsacchiotto, la pezzuolina o la bambola del cuore, con l'obiettivo di spiegare in che modo l'uso di questi oggetti possa concorrere a una crescita serena. Anche grazie ai molti esempi tratti dall'esperienza clinica dell'autrice, il libro scioglie i tanti dubbi dei genitori in merito all'uso di questi 'strumenti', suggerendo anche come gestire l'alternanza tipicamente infantile tra aggressività e attaccamento nei confronti degli 'oggetti d'amore'.
2014ill., br. L'Italia in questi ultimi decenni è stata testimone di una straordinaria e silenziosa rivoluzione sociale che riguarda il modo e il luogo di nascere, con conseguenze diverse e ancora non del tutto chiare. La medicalizzazione ha, in parte, contribuito ad aumentare la sopravvivenza materno-infantile ma corre il rischio di sopraffare la normalità del parto fisiologico, trasformando ogni donna in una "paziente" come se l'evento nascita fosse "patologico" in sé. Eppure la maggior parte delle donne e dei bambini sono soggetti "sani" e come tali devono essere osservati, accompagnati e assistiti. Il volume nasce dall'esperienza clinica e di formazione nei corsi per ostetriche e medici tenuti dalle autrici, a cui si aggiunge il contributo di diversi professionisti da anni impegnati a cambiare l'attuale assistenza alla nascita fisiologica. L'intento è cercare di connettere il sapere di base e quello clinico/critico, fondato sulle evidenze scientifiche (ma non solo), per favorire la fisiologia, per tradurre in pratica assistenziale il principio che le normalità sono tante, per rigenerare la pratica ostetrica coniugando "mani, cervello e cuore". Il testo è attraversato da parole di donne e operatori e da intermezzi poetico-letterari per ricordare che il linguaggio sulla nascita non è soltanto quello medico.