7,491 results
1777In-8 gr. (mm. 245x185), mezza pelle moderna, pp. (8),447, con 7 tavole f.t. e inc. in rame (più volte ripiegate), ciascuna con numerose figure. "Edizione originale". Cfr. Riccardi,I, p. 489: “Bella edizione. Questa pure devesi noverare fra le migliori opere del Frisi (1728-1784)” - Gamba,2245: “S’ebbe bellissima fama il Frisi per non poche opere di fisica e di matematica, per la maggio parte dettate in latino”. Solo le tavole con fiorit., altrimenti fresco esemplare ben conservato.
1756Due parti in un volume di cm. 23,5, pp. (16) xlviii (12) 193 (1); 192 (12). Frontespizio in rosso e nero con vignetta, una tabella ripiegata e 32 tavole ripiegate fuori testo. Il tutto nitidamente inciso in rame. Legatura coeva in piena pelle, dorso a piccoli nervi con titoli in oro su tassello al dorso. Segni di abili restauro alla legatura, esemplare complessivamente genuino e ben conservato. Interessante ed ampia raccolta di esperimenti fisici condotti da Peter van Musschenbroek (1692-1761) che fu professore a Leida e considerato uno dei più profondi e geniali sperimentatori del tempo. I suoi testi divennero infatti esempio per il percorso di studio nelle università di fisica.
1821Paris, Belin, 1821 - 1822. Dieci volumi rilegati in cinque volumi a numerazione continua. (mm. 210 x 130). Mezza tela moderna con tassello con titolo ai dorsi. pp. (4), xxviii, 576, una tabella f.t. più volte ripiegata; (4), 621, (2); (4), 742, (2); (4), 544; (4), 479(1). Opera completa di tutte le dieci parti, ognuna con proprio frontespizio, ma con la numerazione delle pagine che non si interrompe. Bruniture sparse ma ottimi esemplari. Contiene: Elemens de philosophie - sur le systeme du monde - sur la precession des equinoxes - sur l'inoculation - de la liberte de la musique - de l'abus de la critique en materie de religion - sur le calcul des probabilites - sur la cause des vents - sur le mouvement des fluides - sur le lois de l'equilibre - sur la destruction des jesuites - memoires sur Christine - Eloges - Correspndance - etc.
1731In 4° (23,8×19 cm); (16), XLVIII, (12), 193, 192, (14) pp. e 32 tavv. f.t. ripiegate e una tabella. 2 parti in un volume. Bella legatura coeva in tutta pergamena rigida con titolo parlato al dorso. First edition, good copy. Frontespizio in rosso e nero. Prima edizione in ottime condizioni di conservazione di questa raccolta illustrata di esperimenti relativi alla misurazione di umidità, pressione atmosferica, la struttura del ghiaccio, caldo e freddo, capillarità, ottica, il movimento del suono, il magnete, ecc. Esemplare con leggerissima ed uniforme brunitura dovuta alla tipica qualità della carta utilizzata a Leida ma non fastidiosa e meno intense che nelle altre copie conosciute e nel complesso bellissimo esemplare. Opera di estrema importanza per la storia della fisica moderna. Qui è presente anche la prima descrizione del pirometro (Pyrometer chiamato così da Musschenbroek), uno strumento per misurare la dilatazione dei corpi solidi quando esposti al calore. Pieter van Musschenbroek (1692-1761), professore di fisica a Leida, fu un grande ammiratore di Newton e Desaguliers. Iniziatore della fisica sperimentale in Olanda, il suo insegnamento fu particolarmente apprezzato per la qualità dei suoi esperimenti. L’eccellenza delle sue lezioni aiutò a mantenere la reputazione che l’Università di Leida aveva acquisito sotto Boerhaave e Gravesande, continuando ad attrarre studenti provenienti da tutta Europa, tra i quali Jean Antoine Nollet che divenne poi il primo professore di fisica sperimentale presso l’Università di Parigi. Il suo nome rimane legato all’invenzione della così detta “bottiglia di Leida” che ebbe un’importanza cruciale sulle ricerche riguardanti l’elettricità. La bottiglia di Leida costituisce la forma più antica di condensatore. Fu utilizzata per condurre molti dei primi esperimenti sull’elettricità durante la seconda metà del XVIII secolo. In questo libro, l’autore, raccoglie e presenta con commenti, integrazioni e spiegazioni diversi esperimenti fisici portati avanti nell’Accademia del Cimento. Il tutto è preceduto da un discorso sulla storia e i fondamenti della fisica sperimentale. L’opera contiene anche la prima traduzione in latino dell’opera del Magalotti “Saggi di naturali esperienze”, fatta dallo stesso Petrus van Musschenbroek che aggiunse ad essa le sue “Oratio de methodo instituendi experimenta physica” i “Commentarii” (o “Additamenta”) e “Nova Experimenta” che contengono importantissime aggiunte e nuove esperienze pratiche mai prima provate. Tra gli esperimenti effettuati molti “deal with the mechanics of rigid bodies, air pressure, heat, cohesion, capillarity, phosphorescence, magnetism, and electricity. Many of these experiments have become classics in elementary instruction. One of the better-known apparatuses is the pyrometer (the name was given by Musschenbroek) first described in the Tentamina of 1731…” (Dict. of Scientific Biogr., vol. 9, pp. 594-6). Prima non comune edizione in ottime condizioni di conservazione. Rare. A good copy. Bibl.: Wellcome Vol. 4 p. 23; Graesse IV, 637 e VI, 218; Wheeler Gift Cat. 276.
1846Venezia, G. Antonelli, 1846-1848, tre volumi in-8° grande (cm. 26 x 16,5) tutta tela editoriale con titoli impressi al dorso, pp. IV-573-(3) con 3 tavole ripiegate fuori testo + 574-(2) con 5 tavole ripiegate fuori testo + 558-(2) con 7 tavole ripiegate fuori testo. Rara e completa raccolta di questo compendio di memorie che riunisce in una singola pubblicazione importanti articoli (anche inediti) di scienziati italiani del tempo dediti a ricerche di astronomia, fisica, chimica e storia naturale (l'opera comprende oltre 100 articoli di studiosi come Ambrogio Fusinieri, Stefano Marianini, Giuseppe Zamboni, Tommaso Catullo, Antonio Colla, Domenico Paoli, Geminiano Grimelli, Michele Cito, Bartolomeo Bizio, J.D. Botto, lo stesso Zantedeschi e altri ancora). Un importante spaccato del panorama accademico italiano del XIX secolo. Cajori, Storia della Fisica Elementare, p. 419; Poggendorff, II, 1397. Una macchia al piatto anteriore del II volume; peraltro volumi ottimi, largamente intonsi.
1808Tredici volumi (opera completa) in onesta ed uniforme legatura coeva in mezza pelle c/titoli e filetti dorati sui dorsi lisci (sbiaditure) e piatti in carta decorata a righe. Tomo I: pp XII 531 (1), ritratto all'antiporta e 4 tavole ripiegate; II: pp 391 (1), 2 tavole ripiegate; III: 721 (3), 1 tavola; IV: 402 (3), 3 tavole ripiegate; V: pp 323 (1), 2 tavole ripiegate; VI: pp 592, 3 tavole ripiegate; VII: pp 575 (1), 1 tavola ripiegata; VIII: pp 360, 5 tavole ripiegate; IX: pp 418 (2), 7 tavole ripiegate; X: pp 535 (1), 2 tavole ripiegate; XI: pp VIII 571 (1), 2 tavole ripiegate; XII: pp 511 (1), 2 tavole ripiegate; XIII: pp 387 (1) [p 387 erroneamente numerata 737]. Edizione condotta sulla padovana del 1744 e arricchita di alcune operette in quella non comprese. Raro a trovarsi così completo di tutti i volumi e le tavole. (Carli Favaro 650, Gamba 485, Riccardi I 524, Brunet II 1461).
Seicentina, Euclidis Elementorum Geometricorum Libros Tredecim Isidorum et Hypsiclem et recentiores de corporibus regulabis, etc. Procli propositiones geometricas [...] Claudius Richardus e Societate Iesu Sacerdos, patria Ornacensis in libero Comitatu Burgundiae, et Regius Mathematicarum Professor: dicavitque Ex Officina Hieronymi Verdussii, Antuerpiae 1645, cm 31,5x20,5, pp. [24], 564, con alcuni capilettera e fregi incisi in b/n, frontespizio con caratteri in bicromia, che reca un ritratto inciso in b/n di Re Filippo III di Spagna, 408 figure incise in b/n su tavole rip. in apertura e chiusura di volume (vedi foto). Legatura d'epoca in mezza pelle con titolo e fregi impressi in oro al dorso (titolo entro tassello). Al contropiatto ant. applicati vecchi riferimenti bibliografici a stampa provenienti da cataloghi di vendita. Condizioni di conservazione Esemplare ben conservato con tracce d'uso e del tempo, coperta con alcune leggere abrasioni, piccole / minime mancanze a macchiette, dorso con parziale mancanza del tassello e al rivestimento in pelle, cuffia sup. con piccoli strappetti in corrispondenza delle cerniere. Interni buoni con alcune piccole leggere bruniture, alcune pagine di testo con normali ingialliture dovute all'età. Rara importante opera secentesca del celebre matematico Euclide, corredata da 408 figure incise in bianco e nero su tavole fuori testo (vedi foto). SETT161.L15544 N
1734Formato cm. 22 x 17. Pagine (7), 494, (1), 19 carte con tavole ripiegate. Segue "Gli elementi dell'arte sfigmica": XX, 179, 1 carta con tavola ripiegata (manca una tavola) Pregevole legatura in mezza pelle un po' sciupata con titoli e motivi decorativi incisi in oro al dorso. All'interno qualche macchia e brunitura ma stato di conservazione più che buono. Le due opere sono rilegate insieme. L'opera di Borelli è seguita da 19 belle tavole ripiegate che illustrano il movimento degli organismi animali. Il testo è completo. L'opera del Gandini è stampata a Napoli nel 1776 da Gaetano Castellano. Manca una delle due tavole.
1571In-16 gr. (mm. 198x140), legatura ottocentesca in mz. pelle con ang. (risg. rifatti), tit. impresso al dorso, 14 cc.num., grande marca tipografica al frontespizio e al fine (una piramide sostenuta da sfere poggia su un basamento. Tra la piramide e la base spunta una testa di serpente). Al verso della carta 10 figura una incisione con la “tavola de i venti, co i lor nomi Grechi, Latini, & usati dal volgo & da Marinai”. "Edizione originale". Opera dell’accademico pavese Stefano Breventano (1522-1577), autore di una nota storia della città di Pavia. Cfr. Cat. British Library, p. 125. Esempl. con aloni, restaurato per mancanze margin. e anche di lettere del testo, qui sapientemente ritrascritte.
1774DELLA TORRE Gio. Maria. Scienza della natura generale. In Napoli, a spese di Donato Campo, 1774 - 1778. Due parti in tre volumi in 8vo; pp.XII, 544; 6n.nn., 573; 160, 200. Ottantacinque tavole spieghevoli incise in rame da Filippo De Grado. Capilettera figurati. Lievi fioriture. Bazzana coeva, doppio tassello ai dorsi con titolo e fregi in oro. Houzeau - Lancaster, 9363; Riccardi II, 541: "Questa voluminosa opera può considerarsi come un completo trattato di Fisica - matematica. La prima parte tratta della materia, della estensione, della resistenza, del moto e della qualità dei corpi. Nella seconda si occupa della figura e grandezza della terra, della sua interna costituzione, degli animali, dei vegetali, dei corpi che si trovano alla sua superficie, e dell'atmosfera... sono notevoli i miglioramenti dell'autore immaginati nella costruzione dei cannocchiali e nei microscopi, dei quali si occupa nell'ottica che forma parte del trattato sull'atmosfera".
1750Ediz. originale. In-4°; pp. xxxii, 232, il testo è entro cornice a doppio filetto. Legatura coeva in cartonato colorato, tagli spruzzati in rosso.. Piccolo timbro di collezione al frontespizio. Giuseppe Lavini (1721-1793) canonico e letterato, espone in questa originale opera in versi il sistema di Newton relativo all’attrazione dei corpi e in particolar modo dei corpi celesti. L’opera si compone di una dedica a Vittorio Amedeo di Savoia, alcune lettere, la prefazione, 60 sonetti e le Annotazioni ai sonetti, che essendo in prosa contengono più estese spiegazioni scientifiche di geologia, cosmologia, geometria, vulcanologia ecc, e riferimenti ai maggiori scienziati tra cui Kircher, Keplero, Galilei. Chiude “l’Indice de capiversi de’ sonetti e di quello che trattano”, e “l’Indice delle materie notabili e degli autori citati”
1716In 4, pp. (16) + 162 + (2 errata) con 7 tavolte f. t. incise all'acquaforte piu' volte ripiegate. Lieve ombreggiatura alle prime cc. per il resto ottimo esemplare. P. pergamena coeva con manc. ai 2 angoli inf. per il resto robusta e genuina. Edizione originale italiana pubblicata sette anni dopo la prima di Londra. Importante e non comune studio sui fenomeni elettrici e sulle macchine necessarie per realizzarli e studiarli. L'autore fu il primo a scoprire la scintilla elettrica e compi' studi sull'indice di rifrazione di vari liquidi. Molto importanti sono anche gli strumenti scientifici da lui costruiti, alcuni dei quali raffigurati in queste tavole. Dibner, Early elettrical machines, 1957, p. 16 - 19.
1780Tomi sei uniti in tre in-16° gr. cm. 19,2 di pp. XL-239-320; 344-352; 384-360 con complessive 115 tav. f.t. una con taglio centrale rifilato. Legature in mezza pelle coeva con titolo sui dorsi e picc. taglio ad una cerniera. Nel complesso in buone condizioni.
In 4° , leg. in piena pelle coeva, dorso con nervi (antico restauro alla cuffia sup.) ricchi fregi agli scomparti del dorso, tagli rossi, pp. XIII-(3)-739-(3). Accompagnato da 67 tavv. incise in rame f.t. Qualche lieve alone marginale, testatina e final. finemente incisi. Oltre alla teoria generale dell'ottica, la prima opera contiene la sua applicazione alla geometria e al calcolo e la descrizione dei modi per tagliare le lenti. Magnifica opera di Smith, professore di astronomia e filosofia sperimentale a Cambridge. (Cfr. Graesse, VI, 424)
Amsterdam et a Leipzig, Chez Arkste'e & Merkus, 1755, 20,5 x 13 cm., piel de época con algún deterioro en la unión con el lomo, lomo cuajado, XVI + 495 págs. con viñetas grabadas en cobre al comienzo de los capítulos + 12 láminas plegadas. (Primera edición francesa de este importante estudio de Pemberton, amigo de Newton, sobre sus Principios Matemáticos de la Filosofía Natural, obra mas rara que la impresa en Londres de 1728).
1803Milano, 1803, Anno II. Si vendono dallo Stampatore Nazionale Veladini, e dagli incaricati della vendita del Bollettino delle leggi, al prezzo di L. 12 Milanesi. In folio (cm. 31,6); cartoncino colorato coevo con fascetta di rinforzo al dorso; pp. XVI, 346, (2). Tracce di tarlo al margine bianco superiore all’ultima carta con “errata”. Bella copia con barbe stampata su carta pesante. Milano, li 31 Ottobre 1803 anno II, Il Governo proclama Legge della Repubblica il seguente decreto del Corpo Legislativo, ed ordina che sia munito del Sigillo dello Stato, stampato, pubblicato ed eseguito. MELZI Vice Presidente. Il Consigliere Segretario di Stato Luigi VACCARI. I membri della Commissione Pesi e Misure: Barnaba Oriani, Carlo Innocenzo Isimbardi, Paolo Brambilla. Il progetto di stabilire una unità naturale delle misure e dei pesi, che portò alla scelta del metro come unità fondamentale, era stato avviato dall’Académie des Sciences di Parigi negli anni 1784, 1789, e sostenuto dalla proposta presentata da Talleyrand alla Assemblea Nazionale francese nel 1790. Si trattava non solo di unificare le misure all’interno di uno stato, ma di determinare un misura lineare di base per tutte le altre: di superficie, capacità, peso, che fosse anche universale e riproducibile. Alla iniziale proposta di Condorcet di adottare come unità di misura la lunghezza del pendolo che batte il secondo alla latitudine di 45°, la Commissione per i pesi e misure, cui appartennero anche Lagrange, Lavoisier, Laplace e Monge, sostituì quella di una frazione del meridiano terrestre: la decimilionesima parte del quarto di meridiano (1791). Ulteriori semplificazioni e varianti nei nomi si trovano nella nuova legge sui pesi e le misure (n. 83) emanata durante la Repubblica Italiana (27 ottobre 1803), dopo il riassetto dei territori conquistati dalle armate napoleoniche: il braccio diventa metro, le cui dieci, cento, mille parti uguali sono ora rispettivamente: palmi, diti, atomi. Moltiplicando successivamente per cento si passa dal metro quadrato alla tavola e quindi alla tornatura; le analoghe misure di volume si ottengono aggiungendo il termine cubo alla corrispondente misura lineare; le medesime misure di capacità sono usate per i solidi e per i liquidi: la soma, decima parte del metro cubo, divisa successivamente in dieci mine, cento pinte, mille coppi; le unità di peso restano le libbre, suddivise successivamente in once, grossi, denari, grani, e i cui multipli di dieci diventano rubbi, centinaj. Di grande importanza era l’obbligo di insegnare nelle scuole elementari il calcolo decimale e il nuovo sistema. Il processo di adeguamento fu accompagnato dalla pubblicazione di appositi manuali e testi scolastici. Axs
1758In-4°, XL, 272 pp. 5 carte di tavola numerate e ripiegate, XIII, solo prime carte restaurate con macchie, dopo in buono stato, legatura in piena pelle coeva con nervi e titoli in oro al dorso. D'Alembert, Jean-Baptiste Le Rond (Parigi 1717-1783), matematico, fisico e filosofo francese, fu uno dei maggiori esponenti dell'Illuminismo. La sua opera scientifica più importante, il Traité de dynamique (Trattato sulla dinamica, 1743), segnò una svolta fondamentale nell'ambito della meccanica. Essa contiene l'esposizione del celebre principio di d'Alembert, secondo cui durante il moto di un qualsiasi sistema di corpi, la risultante delle forze attive è uguale alla risultante delle reazioni cinetiche, definite come il prodotto della massa di ciascun punto per la sua accelerazione. L'importanza di questo principio consiste nel fatto che permette di ricondurre qualsiasi problema dinamico a un problema di statica. In-4 °, XL, 272 pp. 5 numbered and folded table cards, XIII, first restored leaves with foxing, then in good state, contemporary calf binding with bands and gilt titles on the spine. D'Alembert, Jean-Baptiste Le Rond (Paris 1717-1783), French mathematician, physicist and philosopher, was one of the leading exponents of the Enlightenment. His most important scientific work, the Traité de dynamique (Treatise on dynamics, 1743), marked a fundamental turning point in the field of mechanics. It contains the exposition of the famous Principle of d'Alembert, according to which during the motion of any system of bodies, the resultant of the active forces is equal to the resultant of the kinetic reactions, defined as the product of the mass of each point by its acceleration. The importance of this principle lies in the fact that it allows any dynamic problem to be traced back to a statics problem.
Madrid, en la Imprenta de los Herederos de Francisco del Hierro, 1749, Viuda de Francisco del Hierro, 1732, Imprenta del Supremo Consejo de la Inquisición, 1759; Viuda de Francisco del Hierro, 1749, Imprenta Real de la Gazeta, 1777, Herederos de Francisco del Hierro, 1738 - 1736 - 1739 y 1746. Nueve volúmenes en 4to.; 14 hs., 400 pp., 8 hs. + 20 hs., 407 pp. + 30 hs., 366 pp., 7 hs. y una lámina plegada + 16 hs., 422 pp., 7 hs. + XLVII pp., 432 pp. + 22 hs., 399 pp. + 22 hs., 420 pp. + 24 hs., 420 pp. + 16 hs., 406 pp., 9 hs. Encuadernaciónes, no uniformes, de la época, en piel, en pergamino, y en media piel del siglo diecinueve para el tomo noveno.
17391 volume in-4°, pp. (8), XIV, 8], xvi, 427, (1), con 18 tavole incise e ripiegate al fondo; solida legatura ottocentesca in mezza pelle titolo in oro su elegante tassello blu al dorso. Bell'esemplare marginoso e candido, minimali tracce d'uso al dorso. Seconda edizione più pregiata della precedente, la prima con le utili note del Manfredi, successore di Guglielmini nell'incarico di soprintendente alle acque di Bologna. Opera scientificamente insuperata per oltre un secolo. Gamba 1940; Ricciardi I, 643.
1896In-4°, in brossura editoriale originale con titolo stampato, e invio autografo dell’autore a Mr le docteur Vacca. pp. 40. Inoltre: Prix Lobatchefsky (3° concorso), pp. (4), con autografo dell’autore”Forse a rivederci caro amico a Heidelberg”. E un opuscolo stampato in russo di geometria (pp. 6); e di Vassilief: Les Idees d’Auguste Comte sur la philosophie des mathematiques, estratto, pp. (16), con legatura in cartoncino azzurro. Vassilief (1855-1929) fu uno dei primi esponenti della scuola matematica russa, e presidente della Società di Fisica e MAtematica di Kazan. matematica mathematics fisica physics geometria scienza science russia vacca autografo russo
1773...membre de l'Académie Royale des Sciences de Paris, ... Traduites de l'anglois sur la quatrieme édition. Par m. Barbeu Duburg. Avec des additions nouvelles et des figures en taille douce. Tome premier [- second]. - 2 tomi riuniti in un volume in 4to (19x26 cm): Vol.!: [4], XXII- [2)-338-[2] pagine, con un ritratto inciso di F. in antiporta (di Martinet) e 5 carte di tavole incise fuori testo (una per sbaglio rilegata al secondo tomo). Vol.2: [4]-XIII-[3]-318-[2] pagine con 7 carte di tavole incise (la quinta fuori sequenza). Gora all'angolo basso delle ultime pagine del secondo tomo, da p. 313; qualche rara fioritura. Bell'esemplare a larghi margini, completo di tutte le incisioni e del ritratto in antiporta. Legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi ornato e dorato con tassello di titolo: qualche difetto alla legatura, mancanza di pelle alle cuffie, inizio di fenditura agli estremi delle cerniere, piccola mancanza di pelle a due angoli e a un margine.- “Volume I deals exclusively with electricity; it contains papers already publisehd in English along with additional material that had not previously appeared. Volume II deals with a broad range of Franklin's scientific activities including letters on meteors, economics, the increase in mankind, and innoculation; also, in their first appearance, his letters on swimming, on the fly that was revived by the sun after drowining in wine, and his thoughts on colonial politics. Most of the latter were omitted from English editions” (Ford).
1725In-8°; pp. XI, 1 tav.; al frontespizio monogramma della società di gesù. Orazio Borgondio (Brescia, 1675 – 1741) gesuita e matematico, fu professore di matematica nel Collegio Romano e maestro di Ruggero Giuseppe Boscovich, che gli successe nella carica alla sua morte. Fu anche custode del Museo Kircheriano del collegio a partire dal 1725, e a lui si deve l'allestimento di una sala dedicata agli strumenti di matematica, astronomia e fisica. Cart. muto. Sommervogel I, 1805 n. 12; Riccardi 166 12. geographia geography società di gesù astronomia astronomy pianeti planets moto physics fisica motion
1866In 16, pp. da 500 a 1500 con tavv. f. t. ed ill. M. pl. coeva (l'annata 1866 e' in br. ed.) Disponiamo dei seguenti anni: 1866 - 1867 - 1871 - 1872 - 1876 - 1877 - 1878 - 1879 - 1880 - 1881 - 1882 - 1883 - 1884 - 1885 - 1886 - 1887 - 1888 - 1889 - 1893 - 1895 - 1896 - 1897 - 1898 - 1899 - 1904. Raccolta annuale di scoperte scientifiche e tecniche nei piu' svariati campi: biologia, medicina, storia naturale, ingegneria, fisica, chimica, agraria ecc. A dirigere le varie sezioni dell'annuario furono scienziati come: Righi, Amaduzzi, Monti, Celoria, Schiaparelli, Issel, Figuier. Interessanti i necrologi degli scienziati morti nell'anno, dei quali sono riportate le biografie.
1690...ouero Ristretto delle auuertenze piu necessarie per ben maneggiare i mortari: Aggiontoui le tauole delle inclinazioni di essi mortari per fare i tiri giusti calcolate secondo la dottrina del Galileo, e d'altri matematici .Terza impressione. - Un volume in 12mo (11x16,50 cm) di 122-(6) pagine, con 4 carte di tavole incise ft. Le ultime 6 pp sono bianche. Mancanza restaurata al margine alto della pagina di titolo, brunita, che tocca qualche lettera. Legatura coeva in piena pergamena, titolo manoscritto al dorso, risguardie rifatte. A parte la pagina di titolo, condizioni molto buone per questo “manualetto” raro sull'uso dei mortai e la gittata dei tiri. Il Montanari fu matematico ed astronomo di grande valore, insegnò a Modena e a Bologna. I suoi interessi furono rivolti alle applicazioni matematiche in diversi campi ; scrisse anche di economia, osservando che la domanda per un particolare bene era fissata, e facendo commenti sul conio e il valore della moneta (1683).
1726In 8, pp. (20) + XCVI + (2) + 752; 74 (num. continua) con 46 tavv. + 1 antip. + 1 tab. rip. P. pl. coeva ( Volume II con legatura mancante). Rara seconda edizione (la prima e' del 1702) di questo testo astronomico, opera di questo professore di Oxford, uno dei primi a comprendere Newton alle cui teorie molte volte fa riferimento. D'altro canto lo stesso Newton considerava molto quest'opera del Gregory.