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1962(Codice SF/0525) In 8° 23 pp. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1864Trieste, Coen, 1864, 16mo legatura rifatta in cartoncino recente muto, pp. 39
1864In 12°, XIV, (2), 183 (1) pp. Brossura editoriale con titolo in bianco e nero, entro cornice, al piatto anteriore. Esemplare appartenuto a celebre chimico italiano, noto per essere stato tra i fondatori, con lo scozzese Thomas Graham, della chimica dei colloidi, Francesco Selmi (Vignola, 7 aprile 1817 - Vignola, 13 agosto 1881) come attesta la dedica autografa di Gaetano Milanesi al margine alto del piatto anteriore. Uscita nella collana di "Scelta di curiose letterarie inedite o rare" pubblicata da Romagnoli a metà ottocento, nella quale vennero per la prima volte presentate opera rare e curiose tratte da manoscritti inediti. Quest'edizione venne tirata in soli 202 esemplari. Opera in buone-ottime condizioni di conservazione. Edizione originale di queste tre operette che forniscono preziose notizie sulle pratiche seguite dagli antichi maestri nell'esercizio dell'arte della creazione dei vetri e dei vetri per mosaico. Seppur le opere sono anonime, il noto storico dell'arte Gaetano Milanesi (Siena, 9 settembre 1813 - Firenze, 11 marzo 1895), sostiene che la prima e l'ultima opera che trattano prettamente dei segreti dell'arte vetraria con le ricette per la produzione dei vetri, sono scritte da autori sicuramente fiorentini. La seconda opera, invece è attribuita da Milanesi, con una certa sicurezza a Benedetto Ubriachi. Milanesi, "fratello di Carlo, laureatosi in legge nel 1834, si dedicò alla paleografia e agli studi di storia diventando un celebre esperto in ricerche di archivio fra i più importanti del suo tempo". RIf. Bibl.: Schlosser, 32.
1862In 8°; (2), 58, (2) pp. Brossura editoriale azzurra con titolo in nero entro quintupla cornice in nero al piatto anteriore. Esemplare in ottime condizioni di conservazione ed ancora in barbe. Prima edizione in forma singola (lo scritto era già comparso negli “Annali dell’Università Toscane, T. VII), non comune, di questo scritto del noto filosofo lucchese, Carlo Pagano Paganini (Lucca, 28 gennaio 1818 – Pisa, 6 novembre 1889). Professore all’Università di Lucca prima e di Pisa, poi, fu uno strenuo difensore della dottrina rosminiana anche quando questa, fu fortemente attaccata da vari ambienti ecclesiastici. L’opera è un dottissimo trattato dedicato al concetto di “spazio” ed alla “qualità” di esso arrivando a dibattere se lo “spazio” sia un concetto reale vuoto o meno. Opera rara e curiosa di interesse cosmologico, filosofico e fisico.
1884(fisica)[CATTANEO Prof.CARLO.]Delle variazioni nella intensita'e nella forza elettromotrice in una coppia elettrica ad acqua di mare. Nota. Pisa, Tip.Pieraccini, 1884, (cm 23x16), 14 pp, copertina muta. (estratto) [Euro 10,00]
1866Napoli, 1866, stralcio, copertina posticcia muta, pp. 10 - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1879In-8° (cm. 23,9), pp. 89 (da p. 113 a p. 211). Bross. edit. INVIO AUTOGRAFO dell'Autore in cop. Dedica a stampa al Principe Baldassarre Boncompagni "delle scienze esatte insigne cultore". Contiene: 1. Degli studi fisici presso gli antiche e presso i modernoi. 2. Nel medioe evo. 3. Magnetismo (Antidotario, la bussola, Adelardo, la calamita, Nekan, Guyot e il suo poema - con ampia citazione -, Brunetto Latini, la navigazione dei Veneziani, di Colombo, mpolrte pagine su Pietro Peregrno de magnete).1269, Ruggero Bacone ecc. L'opera non si conclude qui, ma è dotta, curiosa e rara, ignota a SBN.
18062 voll. in 8, pp. XII + 396 + (2); 282 + (2) con 1 ritr. all'antip. e 5 tavv. rip. f. t. M. pg. con ang. Gamba, 853. Bibl. delle opere... de classici italiani, pp. 119 - 121. Ottimo esemplare.
18602 fascicoli: da p. 189 a p. 219 con una tavola f.t.; da p. 13 a p. 40; 33,5 cm. Pagine intonse. Buono. Fascicolo tratto dalle Memorie dell'I. R. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, privo di copertina, da rilegare
1875In-8° (cm. 22), pp. 17. Bross. verde muta coeva (editoriale?), cifra in cop. Fisica, chimica, elettricità, magnetismo ecc. Raro opuscolo; in SBN non è censito alcun libro di R. Gamba.
In 8o, pp. 264, br., 8 tavv. f.t. Opera premiata nel 1872 dall'Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti. L'autore era allora assistente alla cattedra di fisica dell'università patavina. Intonso (586/ FISICA - ELETTRICITA' - PADOVA - VENEZIA)
1868In 4, pp. 107-241 + (1) di errata. Br. rifatta con carta d'epoca. Stralcio dagli Atti del Real Istituto d'incoraggiamento alle scienze naturali di Napoli, tomo V, seconda serie. Prima e piu' importante parte (sul volume IX degli Atti l'A. pubblichera' in seguito un secondo saggio di una trentina di pagine dal titolo Della combustione spontanea delle glume del formentone e de' partiti per impedirla...) comprendente un'articolata disamina delle comustione spontanee delle materie animali (lana, letame..), del corpo umano, delle materie vegetabili (con tavole sinottiche foraggi, radici, semi...), del tabacco, lino e canapa, tele e fili di cotone, carbone di legna, gas, polvere da sparo, soda e potassa, olii minerali, incendi per cagioni meteoriche (boldi, stelle cadenti), ecc...
1877Una chiara e precisa descrizione, anche costruttiva, delle batterie termo-elettriche del Sig. Clamond, derivate dalla pila termoelettrica di Nobili e Melloni, utilizzata per gli esperimenti concernenti le proprietà di rifrazione, di diffrazione e di polarizzazione del calore raggiante. Estratto dal: "Giornale d'artiglieria e genio", parte 2. (1877). Una tavola più volte ripiegata nel testo. Esemplare totalmente editoriale. Brossura editoriale cartacea a stampa, pp. 18, in 8°
1771In 4°; pp. 160 mancano le prime 8 carte non numerate. Riccardi I, 469: “E’ uno dei primi e più esatti trattati relativi all’uso del barometro nella determinazione delle altezze”. Il Fontana fu un celebre matematico del sec XVIII, autore di numerose opere. Legatura in cartonato. Marginali foro di tarlo.
In 8o, pp. 41, br., 1 tav. fuori testo piu' volte ripiegata contenente 12 figure. Intonso. Stampato nel 1830 in 300 esemplari (cfr. Vianello pag. 165). Molto raro. Piatti impolverati. Ottimo (1758/ MATEMATICA - FISICA - VENEZIA - ALVISOPOLI)
1900(stralcio-fisica)[MALAVASI Prof.LODOVICO.]Della Pila secondo il principio di Volta. Saggio teorico. Stralcio in 4, s.data (primo 900) da pag.183 alla 250. [Euro 12,00]
1587In_8°, pp (4), 230, legatura in pergamena coeva, prima edizione In-4°, pp. [8], 227, [1, errata], Prima edizione molto rara dell’importante lavoro di Francesco Patrizi sul concetto di ‘spazio’. L'importanza di Patrizi nella storia della scienza si basa principalmente sulle sue idee molto originali sulla natura dello spazio, che hanno sorprendenti somiglianze con quelle sviluppate successivamente da Henry More e Isaac Newton. La sua posizione fu esposta per la prima volta in De Rerum Naturae Libri II Priores, alter de Spacio physico, alter de Spacio Mathematico (Ferrara, 1587) respingendo le dottrine aristoteliche dell'horror vacui e di un determinato ‘spazio’. Patrizi sosteneva che l’esistenza fisica del vuoto è possibile e che lo spazio è una precondizione necessaria di tutto ciò che esiste in esso. Lo spazio, per Patrizi, era "semplicemente la semplice capacità (aptitudo) di ricevere corpi e nient'altro". Non era più una categoria, come lo era per Aristotele, ma un ricettacolo indeterminato di portata infinita. La sua distinzione tra spazio "matematico" e "fisico" indica la strada verso successive teorie filosofiche e scientifiche. Il primato dello spazio (spazio) nel sistema di Patrizi è anche visto nella sua Della nuova geometria (Ferrara, 1587), la cui essenza è stata successivamente incorporata nella filosofia della Nova de universis. In esso Patrizi tentò di fondare un sistema di geometria in cui lo spazio fosse un concetto fondamentale, indefinito, che entrava nelle definizioni di base (punto, linea, angolo) del sistema. VERY RARE FIRST EDITION OF FRANCESCO PATRIZI'S IMPORTANT WORK ON THE CONCEPT OF 'SPACE'. Patrizi s importance in the history of science rests primarily on his highly original views concerning the nature of space, which have striking similarities to those later developed by Henry More and Isaac Newton. His position was first set out in De rerum naturae libri II priores, alter de spacio physico, alter de spacio mathematico (Ferrara, 1587) Rejecting the Aristotelian doctrines of horror vacui and of determinate "place," Patrizi argued that the physical existence of a void is possible and that space is a necessary precondition of all that exists in it. Space, for Patrizi, was "merely the simple capacity (aptitudo) for receiving bodies, and nothing else." It was no longer a category, as it was for Aristotle, but an indeterminate receptacle of infinite extent. His distinction between "mathematical" and "physical" space points the way toward later philosophical and scientific theories. The primacy of space (spazio) in Patrizi s system is also seen in his Della nuova geometria (Ferrara, 1587), the essence of which was later incorporated into the Nova de universis philosophia. In it Patrizi attempted to found a system of geometry in which space was a fundamental, undefined concept that entered into the basic definitions (point, line, angle) of the system.
1996in 4° quadrato, bross. edit. ill. con bandelle, lievi abrasioni - illustrazioni in b.n. nel testo, riproduzioni in fac-simile di tutte le tavole del codice leonardesco
182125 cm, rilegatura in mezza pelle, titolo in oro al dorso, tagli colorati; p. (8), xiv, 366, 13 belle tavole litografiche più volte ripiegate incise da G. Ferri e A. Nini. Opera dedicata ad Alessandro Primo dei Ruteni imperatore di Polonia. Avvertimento di Francesco Cardinali. Tracce d'uso con piccole mancanze al dorso e fioriture sparse. Nel complesso buon esemplare completo di tutte le tavole
1920Collana " Gli Immortali". In 8° piccolo. Legatura editoriale tutta tela, fregi e titoli in oro impressi al piatto e al dorso.Prima serie. Senza data. Ottima copia. Pp. 317
In 4to (cm 17,5x25) legatura in piena pergamena coeva, piccoli fori di tarlo che non ledono il testo. Pag.152. Gamba 2042. -- Oltre ai principi fisici legati alla temperatura, l'opera tratta numerosi altri argomenti di fisica quali, i liquidi, i metodi per trattare l'oro, la luce, il trattamento dei metalli, i fulmini.
17391 volume in-4°, pp. (8), XIV, 8], xvi, 427, (1), con 18 tavole incise e ripiegate al fondo; solida legatura ottocentesca in mezza pelle titolo in oro su elegante tassello blu al dorso. Bell'esemplare marginoso e candido, minimali tracce d'uso al dorso. Seconda edizione più pregiata della precedente, la prima con le utili note del Manfredi, successore di Guglielmini nell'incarico di soprintendente alle acque di Bologna. Opera scientificamente insuperata per oltre un secolo. Gamba 1940; Ricciardi I, 643.
1821In-8 p. (mm. 218x142), 2 volumi, cartonato muto mod., tit. oro su tassello al dorso, conserv. brossura orig., pp. (2),368,(4); 395,(5); con ritratto dell’A. e 10 interessanti tavole più volte ripieg., inc. in rame f.t. Esempl. con solo qualche lieviss. fioritura, altrimenti ben conservato, con barbe.
1739In 4°, 27 cm, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati, p. xvi, 427, (1), al frontespizio bella vignetta incisa su rame con la tipica volpe dell'editore e sullo sfondo una veduta di Bologna, 18 tavole incise più volte ripiegate fuori testo che rappresentano degli strumenti di misura, dei vari tipi di misurazione dell'acqua, dell'alveo dei fiumi e le caratteristiche delle dighe e dei canali artificiali; una iniziale decorata. Qualche brunitura, ma nell'assieme bell'esemplare dai larghi margini con barbe. 2° edizione notevolmente amuentata e curata da Manfredi. Riccardi I, 643; Canterzani p. 95, n. 15 "... edizione rarissima..."
1780In 8, pp. 183-195 con 1 tav. f.t. inc. all'acq. Br. rifatta con carta d'epoca. Stralcio da 'Opuscoli scelti sulle scienze e sulle arti tratti dagli Atti delle Accademie e dalle Collezioni Filosofiche, e Letterarie', vol. III, primo periodico scientifico milanese edito dal 1778 al 1803 che, sotto la cura di Carlo Amoretti e Francesco Soave, raccoglieva saggi e memorie dei principali scienziati dell'epoca. Saggio che descrive il gonimetro, strumento atto all'analisi stratigrafica dei monti.