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1795(fisica-"il fuoco"-edizione 1795)[PALCANI CACCIANEMICI LUIGI.]Del Fuoco di Vesta. Ragionamento del Signor Luigi Caccianemici Palcani al Sig.Marchese Senatore Gregorio Filippo Maria Casali Bentivoglio Paleotti. Seconda edizione. Bologna, nell'Instituto delle Scienze, 1795, (cm 21x15), 73 pp + 2 tabelle con Registro delle Osservazioni + tavola fuori testo con tre figure, copertina originale cartoncino grigio muto. (angolo inferiore della pagina 33-34 riparata senza ledere il testo; dorso rinforzato; nel complesso pi— che buono stato di conservazione) [Euro 120,00]
1682In-4° (cm. 20,5), legatura coeva in cartonato d'attesa (lievi usure); pp. [8] 230 [10) in buono stato, stemma gesuitico al frontespizio; leggero alone a qualche carta, angolo riparato alla c.H8. Seconda edizione di un'opera di notevole curiosità scientifica per la quantità d'argomenti che affronta concernenti la chimica, la fisica, la medicina, la botanica, l'idraulica, il vino e persino la birra, ed elogiata soprattutto per «il modo di esporre le cose con quel garbo che può convenire alla scienza» [Gamba 1776]. Esemplare molto buono.
1837In 8° (21x14,7 cm); 112 pp. Senza brossura ma non slegato. Bassi, nativo di Mairago presso Lodi, dopo una breve carrira diplomatica, interrotta a causa di gravi problemi alla vista che gli impedirono lunghi spostamenti, si dedicò all’attività agricolo-zootecnica (coltivazione e allevamento razionali, viticoltura sperimentale). Per vent’anni studiò la malattia che colpiva i bachi da seta, nota in Italia come calcino o calcinaccio, arrivando ad identificarne la causa in un fungo parassitario che combattè con cloruro di calcio o nitrato potassio arrivando così a dare una base scientifica ad alcune teorie già esposte da Fracastoro e da Kircher. Grazie ai suoi studi sui microbi parassitari, Bassi è oggi considerato come un precursore dell’opera di Swann, Koch e Pasteur. Questa seconda edizione è accresciuta e corretta rispetto alla prima. Bell’immagine di un baco su una foglia al frontespizio. Esempalre, a parte la mancanza della brossura, in buone-ottime condizioni di conservazione. Edizione NON COMUNE.
In 4°, mz. perg. ottocentesca, tit. in nero al dorso, pp. (1cb)-VI-142-(2nn di Errata). Con 1 tav. f.t. incisa in rame contenente 6 figg. Fresco es. a larghi margini. Raro.
Ferdinando Ruffini, Del modo di calcolare il risultato medio di più, osservazioni successive Nota del Sig. Prof. Ferdinando Ruffini letta nell'adunanza del 2 marzo 1867 Irreperibilità, dei dati tip., s. d. (ma 1867 circa), cm 30x22,5, da pagina 65 a pagina 76 (estratto autonomo con numerazione progressiva), mancanza della legatura (fogli sciolti). Estratto completo. Condizioni di conservazione Esemplare complessivamente ben conservato, ancora intonso, con alcune piccole levi bruniture, dorso con un paio di minimi forellini per precedente inserimento del punto di cucitura, e piccole tracce della precedente legatura. Estratto completo. SC03.D12766 N
1782Milano, 1782, estratto in-8vo rilegato in mezza pelle rossa mod. con titoli dorati al piatto ant. pp. 128/162 - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1723In-8 (mm. 249x190), cartoncino rustico coevo (dorso abraso), 14 cc.nn., 208 pp.num., marca calcografica al frontespizio (figura in volo; motto: Novissimus exit), con una bella grande iniziale figurata e inc. in rame alla dedicatoria (al Cardinale Francesco Acquaviva d'Aragona), ornato da finali e altri pregevoli capilettera; il volume è illustr. da 7 tavole inc. in rame (ripieg. e f.t.) contenenti 25 figure. Il trattato è diviso in tre parti: “1° Si tratta in genere del moto - 2° Se ne tratta in particolare - 3° Di alcuni moti possibili, rispetto al vortice massimo del Sole”. "Prima edizione". Cfr. Riccardi,I, 248: “Buona edizione” - Choix de Olschki,VI,7481 cita la seconda ediz. del 1725 con solo 2 tavv. Con tracce d’uso, alone al marg. super. su alc. carte, fori di tarlo (sempre al marg. super.) su 14 carte ma complessivamente buon esemplre con barbe.
Napoli, nella stamperia degli eredi di Moro, 1781, in-8, legatura novecentesca in mezza pergamena con punte, pp. 156. Con una tavola calcografica ripiegata in fine (grafici). Esemplare a pieni margini.
1902In 8, pp. 15 + (1b) con 1 tav. f.t. inc. in lit. Br. ed.
1862In 8°; pp. 8; brossura editoriale muta leggerissima; cucito. CONDIZIONI BUONE: etichetta di vecchia libreria al contropiatto; qualche forellino di tarlo e qualche macchietta al piatto posteriore. Dedica dell'autore alla copertina: "Al chiarissimo Sig. Prof. Passerini Dott. Giovanni".
1828In 8°, cop. in carta decorata coeva, pp. 67,(1); ottimo es., opera prima di importante fisico e politico italiano.
1877In-8° pp. 45, bross. edit. con lievi tracce d'uso.
1864In 8, pp. 243-258. Br. rifatta con carta d'epoca. Stralcio dagli Atti del Real Istituto d'incoraggiamento alle scienze naturali di Napoli, tomo XII.
1898In 8, pp. 20. Br. ed. Estratto dalla Rivista di Filosofia e Pedagogia.
Venezia, Giuseppe Antonelli, 1844, 32'5 x 25'5 cm., rústica editorial, 42 págs.
1746SGUARIO Eusebio. Dell'elettricismo o sia delle forze elettriche de'corpi svelate dalla fisica sperimentale con un'ampia dichiarazione della luce elettrica. Sua natura e maravigliose proprietà. Aggiuntevi due dissertazioni attinenti all'uso medico di tali forze. In Venezia, presso Gio. Battista Recurti, 1746. In 8vo; pp.XVI,391,1. Frontespizio con caratteri neri e rossi, antiporta e 3 vignette intercalate nel testo a mezza pagina. Pergamena coeva, tassello al dorso con titolo in oro. Edizione originale. Riccardi II, 455, nota; Blake, pag. 429; Ronalds pag. 473: "Sguario is said to have been the first writer on Electricity in Italy". Il primo libro in italiano sull'elettricità ed uno dei primi ad occuparsi dell'uso dell'elettricità in medicina.
1747in-8°, 178x114 mm, leg. coeva in piena pergamena rigida, con titolo manoscritto al dorso; pp. XVI, 364, [1] c. di tav.; antiporta calcografico a piena pagina; frontespizio a caratteri neri con vignetta; fregi e iniz. xilografici; testate dei due capitoli arricchite da due grandi incisioni calcografiche. Per il nome dell'A., Eusebio Sguario, cfr. Scienziati italiani del Settecento, a c. di M. L. Altieri Biagi e B. Basile, Milano-Napoli, 1983. Il testo, preceduto da una "Novella filosofica e galante", è suddiviso in due capitoli ed è seguito da "Due dissertazioni della elettricità applicato alla medicina". Poco comune seconda edizione (la prima fu pubblicata l'anno precedente a Venezia dal Recurti) di quest'opera pionieristica sull'elettricità e sull'uso dell'elettricità in medicina. Prov.: Etichetta di appartenenza incollata al contropiatto anteriore (ex libris Luciano Caruso). Luciano Caruso (1944-2002) è stato un poeta, artista e giornalista italiano. Rif.: IT\ICCU\MILE\034280 (8 copie). OCLC, 519157664. Cond.: Lievi tracce d'uso, occasionali fioriture e bruniture alle carte. Esemplare molto buono. -- Scarce second edition (first published in 1746) of this pioneering work by the first Italian writer on electricity and its use in medicine. VG.
1781In 8, pp.m 3-22. Leggera abrasione della carta al margine esterno bianco del primo foglio. Br. rifatta con carta d'epoca. Stralcio da 'Opuscoli scelti sulle scienze e sulle arti tratti dagli Atti delle Accademie e dalle Collezioni Filosofiche, e Letterarie', vol. IV, primo periodico scientifico milanese edito dal 1778 al 1803 che, sotto la cura di Carlo Amoretti e Francesco Soave, raccoglieva saggi e memorie dei principali scienziati dell'epoca: "In questa Memoria s'accennano i diversi stromenti comunemente adoperati nelle misurazioni, e si espone chiaramente il modo tenuto nell'usarne. Il Pini osserva che con quattro metodi si possono misurare le altezze dei monti. 1. Coi metodi trigonometrici; 2. Colla livellazione ordinaria; 3. Coi Barometri; 4. Col combinare insieme l' uso del barometro e del livello. Egli dichiara essersi servito ora del 3, ora del 4 metodo nelle molte misurazioni che ha intraprese... Da' quindi le misure ottenute dalle quali si raccoglie che le montagne piu' alte della Lombardia sono quelle che costeggiano la parte superiore del Lago di Como, e che vanno ad unirsi coi monti della Valsasina, della Valle Cavargna, delle Pievi di Dongo, Domaso e Sorico. Da queste montagne della piu' alta Lombardia si diramano verso la bassa altri monti elevati, e questi sempre piu' decrescono in altezza a misura che si scostano dalla loro origine, formando diverse colline, le quali finalmente degenerano in dolci pendenze, terminanti nella vasta pianura formata dalla gran valle del Po...". Compare una citazione degli studi di Alessandro Volta. (Rovida, Elogio di Ermenegildo Pini. p. 89). Peter Lichtenthal, Manuale bibliografico del viaggiatore in Italia...
1826In 8, cm 13 x 20, pp. 12 ( da p. 179 a p. 190). Brossura rifatta. Stralcio da Nuovo giornale de' letterati. Edizione originale di questo studio sull'influenza del vapore acqueo nel calcolo delle leggi statiche dell'atmosfera e in particolare sull'utilizzo della pressione barometrica per determinare le altitudini
1899In-8° (cm. 25,1x16), pp. 12 + una grande TABELLA di grafici in rsso e nero ripiegata fuori testo. Brossura editoriale con strappi e difetti senza perdite presso la cuffia inferiore. NACCARI, fisico, attivo nel campo dell'elettrologia. Nel 1878 divenne ordinario di fisica sperimentale all'Università di Torino, dove rimase con diversi incarichi per il resto della sua carriera. Dal 1878 al 1881 fu direttore della scuola di farmacia, dal 1889 al 1892 rettore dell'Università, dal 1916 al 1919 preside della facoltà di scienze, dal 1918 Presidente dell'Accademia delle Scienze; volle il nuovo istituto di fisica in corso Massimo D'Azeglio a Torino, inaugurato nel novembre 1898. Interno intonso.
1784In 8o, pp. XXXIV + 304 con 1 tav. all'acq. f.t. piu' volte rip. Frontespizio inciso all'acq. con vignetta. Galleria di tarlo restaurata alle prime 15 cc. e altra galleria restaurata piu' piccola al margine interno inferiore ad una ventina di cc. Qualche leggera gora. Legatura in cart. ed. decorata restaurata. Esemplare con danni riparati, peraltro copia freschissima in ottimo stato di conservazione. Dedica al contropiatto anteriore al 'sig. professore Pratolongo da parte dell'autore'. Segue, piu' in basso, la firma di possesso di G. A. Mongiardino (Giovanni Antonio Mongiardino, medico e docente all'Universita' di Genova). Ed. orig. di questa importante opera di Landriani: 'erudita ed elegante dissertazione' in cui 'dopo avere dottamente parlato della natura del fulmine, dei suoi terribili effetti... dimostra come l'elettricita' artificiale tutti li imita'. Quindi passa a descrivere 'l'asta metallica del Franklin merce' la quale il fluido fulmineo si sottopone all'analisi e si ritrova in tutto simile all'elettrica materia... passa l'Autore alle sperienze de' cervi volanti e riferisce il sorprendente fenomeno accaduto al Sig. Romus in Francia per cui viene a verificarsi la proposta fatta dal Franklin di difendere cioe' dal fulmine le case con innalzare sopra le medesime un'asta metallica... ecco che qui l'A. entra direttamente a trattare dei conduttori dimostrandone con ogni genere di prove la loro utilita'...' (Effemeridi letterarie di Roma, XIII, 1784, p. 303 e ss.). Landriani (1751-1816) pubblico' nel 1775 le Ricerche fisiche intorno alla salubrita' dell'aria, uno dei primi esempi italiani di chimica pneumatica. Cio' gli valse la chiamata alla cattedra di fisica, allora istituita, delle Scuole Braidensi. I suoi esperimenti sulle arie e sugli acidi ebbero risonanza europea. Ebbe numerosi incarichi dal governo. Nel 1791 condusse una missione diplomatica presso la corte di Sassonia a Dresda dove continuo' a occuparsi di studi di fisica, diffondendo le recenti scoperte elettrofisiologiche di Galvani.
1802In 8°, pp. 28. Legatura in mz tela moderna.
1861In 8, pp. 249-276. Br. rifatta con carta d'epoca. Stralcio dagli Atti del Real Istituto d'incoraggiamento alle scienze naturali di Napoli, tomo IX. Saggio relativo alle combustioni spontanee in particolare a quella del glume del formentone.
1842Due voll., in -4°, pp. 1652, completo delle sue 36 tavole che includono 66 illustrazioni: il libro raduna due trattati (uno teorico e uno pratico) su acque pubbliche e private: il secondo lavoro fu interrotto dalla morte dell’autore. Prima edizione completa, cartonato editoriale. The first complete edition, editorial boards.
1879In-8° (22 x 14 cm). 76 pp. Brossura editoriale. Buon esemplare.