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1985rif. 238678Koblenz, Eigenverlag, 1985. Broschiert
1978rif. 238668Koblenz, Eigenverlag, 1978. Broschiert
1984rif. 238679Koblenz, Eigenverlag, 1984. Broschiert
1985rif. 238676Koblenz, Eigenverlag, 1985. Broschiert
1976rif. 238665Koblenz, Eigenverlag, 1976. Broschiert
1977rif. 238666Koblenz, Eigenverlag, 1977. Broschiert
1975rif. 238662Koblenz, Eigenverlag, 1975. Broschiert
1985rif. 238680Koblenz, Eigenverlag, 1985. Broschiert
1980rif. 238670Koblenz, Eigenverlag, 1980. Broschiert
1980rif. 238682Koblenz, Eigenverlag, 1980. Broschiert
1983rif. 238673Koblenz, Eigenverlag, 1983. Broschiert
rif. 5103bibliothèque historique payot 1989 - In8 broché 268 pages
19728vo.; pp. 284; legatura editoriale in tutta tela con sovraccoperta illustrata; cucito. In condizioni assai buone. Prima edizione. Collana "Memorie e documenti".
1958rif. ZEIT1768Warszawa, Wydawnictwo Ministerstwa Obrony Narodowej 1958. 4°, 350 S. Karikaturen mit mont. Texten, OLn. m. ill. OU. in Zellophanumschlag, Umschlag mit einigen kl. Fehlstellen, berieb., kl. Stemp. auf Innentit., flieg. Vorsatzbl. teilw, entfernt, Lichtspuren auf Vortitel und letzter Seite, schief gelesen.
1990Mm 140x220 Come nuovo. Prima edizione - Volume in copertina rigida, sovraccoperta originale figurata a colori, 440 pagine con indice dei nomi in chiusura. Triangolo prezzo tagliato, ma ottime le condizioni (mai letto). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1978Paper wrappers, oblong 8vo, 22 pages. Parallel text in English, French, German, Polish, Russian and Yiddish. SUBJECT (S) : World War, 1939-1945 -- Jews. Jews -- Poland. Mostly photographs with accompanying text. OCLC lists 8 copies worldwide. Creases on corners of covers, otherwise good condition. (HOLO2-13-9)
1939xvi, [2], 228 pages. "For more than fifteen years - under the Republican and Nazi regimes - the enigmatic figure of Dr. Hjalmar Schacht has cast a sinister shadow across the intricate network of international finance." - dust jacket. "Mr. Muhlen has succeeded brilliantly in giving a complete and concise picture of Schacht 'as the economist of the Third Reich'." - Introduction. This edition issued just after Hitler removed Schacht from his position as President of the Reichsbank in January 1939. Above-average wear. Few library markings. Binding sound. A worthy reading copy of this fascinating study. Aldcroft & Rodger p.83. Book
1997rif. 20597CBStuttgart, Neske, 1997. 8°, 358 S. mit s/w-Abbildungen illustr. original Pappband (Hardcover) mit original Schutzumschlag, deutsche Erstausgabe sehr schönes, sauberes Exemplar
1934rif. 134245Verlag Deutsche Kultur - Wacht, Berlin-Schöneberg 1934. 128 Seiten. Roter Original-Leinwand-Einband (Einband gering bestossen u. etwas angestaubt. Ansonsten gutes Exemplar). 21x15 cm
1988rif. 25680Köln, Pahl-Rugenstein Verlag, 1988. 8°, 363 S., Kleine Bibliothek; 484; Bezahlung per PayPal möglich, we accept PayPal, min. Gebr.sp., kartoniert/ Taschenbuch
1987rif. 40564Ravensburg : P.-S.-Verl. Selinka, 1987. 1. Aufl. 239 S. : 1 Ill. 8°, OPp, Einband mit Gebrauchspuren, guter Zust.
2005A CURA DI GIUSEPPE ARAGNO LA CITTà DEL SOLE 2005 425 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO È una raccolta di scritti recenti dello storico napoletano, pubblicata, per i suoi 80 anni, a cura di Giuseppe Aragno, che ha scritto anche la partecipe prefazione, nella quale emergono tutte le caratteristiche del fare storia di Arfé, le sue capacità narrative ("tu non sei uno storico, tu sei un cantastorie"), lo apostrofa ammirato un vecchio compagno dopo averne sentito la commemorazione di Andrea Costa, il rapporto tra il giornalista, il militante e lo studioso, la lunga fedeltà alla storiografia etico-politica (tra Croce, incontrato nel 1942, che gli regala una copia del suo libro sul materialismo storico, e Gramsci, letto avidamente alla fine della guerra), il senso della responsabilità connesso al mestiere di storico. Una concezione della storia affermata peraltro dallo stesso Arfé: La spinta a occuparmi di storia mi venne non dall'accademia ma dagli eventi dei quali ero partecipe e di qui il dovere che sentivo di lavorare e scrivere non soltanto per le corporazioni degli storici, ma anche, e principalmente, per le persone tra le quali vivevo e operavo. È una visione delle cose che sembra entrata in crisi in questi quindici anni e questi scritti sono pervasi dal senso dell'appartenenza al mondo di ieri, ma anche dal desiderio di non arrendersi. In quest'ambito si collocano i problemi affrontati da uno storico dichiaratamente non neutrale (e critico di quello che, a buon diritto, definisce nichilismo storiografico) come Arfé: il socialismo come regola di vita e l'unità europea come obiettivo (scoperti in quell'esperienza di Internazionale della montagna che fu la resistenza combattuta in Valtellina); la difesa delle ragioni della Resistenza e della Costituzione (non come esercitazione retorica, ma come problema storico) e la critica serrata nei confronti del revisionismo storiografico, offensiva ideologica non più contro un'interpretazione della Resistenza indubbiamente segnata dagli anni, ma contro la Resistenza in sé, per la demolizione del suo ethos politico. Non sono solo scritti di occasione, quelli presenti in questa raccolta, ma toccano anche alcuni nodi del dibattito storiografico, ad esempio la critica dell'utilizzo della categoria di guerra civile per il periodo 1943-45, in quanto essa sfuma l'importanza di due fatti tra loro connessi: che la Resistenza fu manifestazione nazionale di un fenomeno di dimensione europea; che il governo di Salò sorse per volontà di Hitler. Oppure la polemica verso i cultori della morte della patria, per i quali ha parole di indignazione, ma anche di rara efficacia. A ferirla, colpevole Mussolini, complice necessario Vittorio Emanuele III, erano stati gli assassini impuniti di Giacomo Matteotti e di Giovanni Amendola, a violentarla erano state le leggi fascistissime che sopprimevano ogni libertà, a scempiarla le guerre d'Etiopia e di Spagna, a infamarla le leggi razziali, a decretarne la definitiva condanna la dichiarazione di guerra a fianco della Germania nazista. A darle l'ultima mortale ferita era stato il colpo di Stato del 25 luglio. Quel giorno morirono insieme la patria di Mussolini e quella del re. Soggetti: Scienza politica, Storia Contemporanea, Saggi storici, Interventi, Lettere, Carteggi, Pensiero politico, Biografie, Antifascismo, Resistenza, Revisionismo, Storiografia, Prima Repubblica, Analisi, Socialismo Giulio Chiarelli, Norberto Bobbio, Padri Costituenti, Europa, Fascismo, Intellettuali, Cultura, Ideologie politiche, Rosselli, Carcere, Esilio, Costituzione, Giovanni Amendola, Indro Montanelli, Giustizia e libertà, Riccardo Lombardi, Corriere della Sera, Sinistra, 25 aprile, 8 settembre, Marxismo, Comunismo, Foibe, Tedeschi, Nazismo, Partigiani, Patria, Storia d'Italia, Novecento, Unione Europea, l'Avanti
1934ULRICO HOEPLI MILANO 1934 XII ERA FASCISTA 362 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, NEL COMPLESSO BUONE PER NON DIRE OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OTTANT'ANNI DEL VOLUME
1935ULRICO HOEPLI 1935 XII - XIV ERA FASCISTA 236 PP. SEGNO A BIRO INDICANTE IL PREZZO AL MARGINE SUPERIORE INTERNO DELLA COPERTINA, COME DA FOTO, SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, NEL COMPLESSO BUONE PER NON DIRE OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OTTANT'ANNI DEL VOLUME.
1934DAL 1925 AL 1926 ULRICO HOEPLI 1934 XIII ERA FASCISTA 485 PP. SEGNI DEL TEMPO, PICCOLE MANCANZE ALL'ACETATO DI SOVRACCOPERTA, NEL COMPLESSO BUONE PER NON DIRE OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OTTANT'ANNI DEL VOLUME.