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1895réf. ZNF-848With an account of the proceedings of the Congress of Archæologists and Anthropologists held in Sarajevo, August 1894, William Blackwood and sons, Edinburgh and London 1895.
réf. QWA-17212Le Pont du Nord, 2004, in-8 rel. cart. oblong (16,5 x 24), 80 p., préface de Pedrag Matvejevic, 61 illustrations, très bon état.
1974réf. LFA-126740034N° 76 (Novembre 1974) : 86 pages, format 215 x 285 mm, illustré, broché couverture couleurs, bon état
1980réf. ROD0116764HATIER. 1980. In-4. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos frotté, Intérieur acceptable. Environ 30 pages. Nombreuses illustrations en couleurs hors texte.. . . . Classification Dewey : 843.0692-Livres d'enfants
1975réf. ROD0125024EDITIONS DES FEMMES. 1975. In-4. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Environ 34 pages augmentées de nombreuses illustrations en couleurs dans le texte.. . . . Classification Dewey : 843.0692-Livres d'enfants
1878réf. 2252 volumes in-8 brochés, complets des Grands plans dépliants. Annexes aux protocoles et Cahiers de spécification sous forme de tableaux. Vol 1 : Protocoles 1 à 7 ; 23 p. Vol. 2 : Protocoles 8 à 23 ; 142 p. Imprimerie d’Etat, Belgrade, 1878 -1879.
réf. ORD-15951Paris. Hachette. 1888. In-12 (115 x 180mm) percaline bleue de l'éditeur ornée or et à froid, LII, 279 pages et 23 + 104 pages de publicités, 17 cartes dont 11 en couleurs plusieurs fois rempliées et 12 plans dont 9 en couleurs dont 8 sur double page. La pochette en fin d'ouvrage renferme un grand Tableau des Mouvements des Bateaux à Vapeur dans l'Adriatique. Papier lgt fragilisé sinon bon exemplaire de ce guide devenu difficile à trouver.
1996réf. LFA-126730064un ouvrage de 552 pages, format 140 x 225 mm, broché sous jaquette, publié en 1996, Bernard Grasset, bon état
réf. QWA-11613Lausanne, L'Age d'Homme, 2004, in-8 br., 203 p., un plan, bon état.
réf. QWA-9153Arthaud, 1963, in-4 cartonnage (23,5 x 31), XXXIV-80 p., 111 illustrations photos in-t. et h.-t. par Toso Dabac, carte, jaquette un peu usagée, livre lui-même en très bon état.
réf. ORD-9075Littérature et arts. N°Octobre 1979. In-8 br. 248pp. et 4ff. (Vie de la Revue et notamment liste des N°spéciaux).
1977réf. LIT748T614Publications Orientalistes de France, "D'étranges pays", 1977, 14 x 20,5, 205 pages cousues sous couverture illustrée. Traduit du serbo-croate par Janine Matillon. Préface de Pedrag Matvejevitch.
réf. 2841grand in 8 percaline rouge éditeur à biseaux.Belle plaque dorée animée sur le premier plat.reliure de ENGEL. 388pages,tranches dorées.illustrations dans et hors-texte de GERLIER(aventures en Bosnie Herzégovine)E.Flammarion éditeur sans date,rousseurs éparses habituelles
1995réf. LFA00d7bUn ouvrage de 300 pages, format 240 x 320 mm, relié cartonnage sous jaquette couleurs, illustré, publié en 1995, bon état
1995
2018Dal laboratorio cosmopolita di Sarajevo al ponte di Mostar, fino alle ferite di Srebrenica, attraversando villaggi meno noti come Stolac in Erzegovina, Bihac nella Bosnia occidentale e Banja Luka, capoluogo della Republika Srpska: "Bosnia-Erzegovina. Viaggio on the road nel cuore dei Balcani" è il racconto di cinque viaggi, arricchiti da suggestioni letterarie, alla scoperta di una decina di luoghi di uno dei Paesi più controversi alle porte dell’Europa. Avvolte in un tempo che fatica a chiudere i conti con il tragico passato ma che prova a inventarsi una prospettiva di futuro, le città e i villaggi della Bosnia-Erzegovina, sospesi tra Oriente e Occidente, hanno molto da offrire ai viaggiatori curiosi di scoprire un territorio selvatico e generoso, informale e genuino, da cui far ritorno con molte più domande rispetto a quelle con cui si era partiti. Autori: Simonetta Di Zanutto.
2019br. Per non dimenticare. Ma allo stesso tempo per raccontare una storia di speranza. Gianbattista Rigoni Stern narra come si è coinvolto in prima persona nella transumanza della pace, un progetto di cooperazione internazionale, che ha fatto rinascere il piccolo allevamento domestico nelle campagne di Srebrenica, tristemente famosa per lo spaventoso massacro di civili inermi che ebbe luogo nel luglio 1995.
2020br. Una ricerca storica che parte dal Medioevo e arriva ai giorni nostri e che ha come cuore il "secolo breve", dal 1914 al 1995, dall'uccisione dell'arciduca Francesco Ferdinando agli accordi di Dayton. Un periodo che ha trasformato la Bosnia ed Erzegovina in un crocevia fondamentale dell'Europa, un ponte fra oriente e occidente, attraverso tre guerre in pochi decenni. Una storia complessa, che ha origini ben più remote, e che la storica inglese Cathie Carmichael riesce a rendere chiara e affascinante. Luoghi come Medugorje, Srebrenica, Sarajevo, Mostar, il ponte sulla Drina o personaggi come Tito, Pavelic, Freud, Andric fanno da sfondo a questo affresco che entra nelle dinamiche storiche, sociali, politiche di un paese fondamentale per un intero continente. Postfazione di Azra Nuhefendic.
2020br. Gli Accordi di Dayton nel novembre del 1995 misero fine al conflitto in Bosnia Erzegovina dopo quattro anni di orrori, il più noto dei quali è il genocidio di Srebrenica. In questo libro collettivo - un lavoro imparziale nel quale parlano ventisei voci di altissimo spessore -, testimoni dell'epoca, diplomatici, giornalisti, scrittori, giuristi, religiosi, cooperanti ed esperti di Bosnia Erzegovina e di Balcani raccontano spaccati inediti dal loro osservatorio speciale durante le settimane che precedettero e seguirono il raggiungimento degli Accordi, partecipando al contempo al dibattito sull'efficacia, i limiti, gli errori di chi li negoziò, viste la situazione di stallo sociale ed economico e la gestione improvvida del potere da parte delle élite politiche attuali. Prefazione di Cristina Battocletti.
2019brossura L'11 luglio 1995 segna la data della più grave strage in Europa dopo la fine della Seconda guerra mondiale con il genocidio di 8372 vittime civili inermi. Ai tempi della guerra in Bosnia ed Erzegovina, Srebrenica, territorio a maggioranza musulmana, fu assediata per mesi dalle milizie serbe fino all'occupazione e al massacro pianificato e coordinato quale esito finale di una vera e propria "pulizia etnica". Hasan Hasanovic è sopravvissuto a quella strage in cui perse i suoi familiari più cari. Dopo dieci anni di silenzio, Hasan ha cercato la salvezza della propria mente nello studio ed è diventato il "narratore" della tragedia sua e del suo popolo. Con uno stile essenziale, dalle pagine di questo libro traspare tutta la drammaticità dei ricordi; i fatti che Hasan racconta, contemporanei alla vita di molti di noi, sono per le giovani generazioni un ulteriore monito a non dimenticare e ad avere il coraggio di spendersi per la salvaguardia dei diritti fondamentali del genere umano.
2013br. Sarajevo, Bosnia Erzegovina. Un pezzetto della nostra Europa. Da anni torniamo sulle strade che abbiamo attraversato prima, durante e dopo la guerra: lo abbiamo fatto insieme a persone diverse, che con noi hanno condiviso esperienze e incontri, insieme a tanti volontari oppure ad amici e amiche a cui abbiamo cercato di raccontare la nostra passione per un paese, la Bosnia Erzegovina, che ha in Sarajevo uno dei suoi gioielli, anche se non l'unico. Sentiamo la necessità di non essere sole in questo percorso: abbiamo scelto di farci accompagnare dalle parole di scrittori, fotografi, poeti, attrici e cantautori, oltre che giornalisti e volontari. Raccontiamo e lasciamo che altri ci raccontino ciò che hanno visto e capito di questi luoghi, pensando a chi si avvicina per la prima volta alla città di Sarajevo e attraverso essa alla storia recente dei Balcani. Che è anche la nostra storia di cittadini europei.
2005br. Luglio 1995: a ridosso della fine della guerra di Bosnia (1992-1995) cadde Srebrenica, enclave musulmana protetta dai caschi blu dell'Onu. Una tragedia, che il Tribunale internazionale dell'Aja per l'ex Jugoslavia ha definito genocidio, costruita a tavolino non solo con l'obiettivo di conquistare la città o di procedere alla strage degli appartenenti a una nazionalità. Obiettivo principale era minare la continuità della storia di convivenza pacifica e secolare tra popoli in Bosnia all'interno di una cultura cosmopolita. Il libro è un viaggio nel genocidio a dieci anni dalla tragedia di Srebrenica.