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1983GUIDO OLDRINI A CURA DI IL MARXISMO DELLA MATURITà DI LUKACS INTERVENTI DI CESARE CASES, ISTVAN HERMANN, GUIDO OLDRINI, SEFAN MORAVSKI, MIKOLS ALMASI, ISTVAN FEHéR, NICOLAE TERTULIAN, PRISMI 1983, 225 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO. Chi vada sfogliando la saggistica italiana - ma non italiana soltanto - su Lukacs ne riceve in genere l'una o l'altra di queste impressioni: o che storicamente non esista se non il Lukacs giovane, l'autore (premarxista) della Storia del dramma moderno, dei saggi apparsi col titolo L'anima e le forme, dei lavori estetici di Heidelberg, della Teoria del romanzo, e quello (protomarxista) di Storia e coscienza di classe; oppure che ci sia bensì in lui anche un'ulteriore fase storica di sviluppo, ma che essa, lungi dal segnarne la maturità, ne segni piuttosto l'irreversibile decadenza e involuzione. Entrambe queste impressioni sono, a nostro giudizio, sbagliate. Non solo perché di fatto esiste, dopo Storia e coscienza di classe, un secondo (o terzo) periodo dell'attività di Lukacs, il suo periodo di attività matura; ma perché, una volta caduti in lui i pregiudizi idealistici di quel libro, egli è in grado di elaborare e portare a chiarezza sistematica una varietà molto più ricca di categorie: dapprima, a partire dagli anni '30, sul terreno della teoria della letteratura, poi con riferimento anche ad altre oggettivazioni sociali di grado superiore, ad altre - e sempre più vaste - sfere categoriali della struttura della realtà oggettiva (estetica, etica, ontologia dell'essere sociale ecc.). Misconoscere o sottovalutare l'importanza della elaborazione di questo gruppo di problemi è smarrire l'asse centrale della maturazione creativa e della più specifica originalità del pensiero di Lukacs: proprio quanto gli assicura una netta e decisa superiorità rispetto al marxismo di un Korsch o di un Bloch (anche per via dello stretto legame da lui costantemente mantenuto con i problemi e le lotte del movimento operaio organizzato). Se Lukacs non si riduce a essere soltanto quel «weberiano critico» che pare a molti, se egli è qualcosa più che non un semplice precursore della sociologia della conoscenza» o anche della «teoria critica della società», ciò lo si deve proprio al fatto che egli va con la maturità oltre le analisi, pur geniali, del suo capolavoro giovanile. Indice L'uomo buono di Cesare Cases L'itinerario intellettuale di Lukacs dopo "Storia e coscienza di classe" di Istvan Hermann Le basi teoretiche del Lukacs della maturità di Guido Oldrini L'evoluzione della teoria lukacsiana matura dell'estetica di Stefan Morawski La prospettiva ontologica di Lukacs di Miklos Almasi Lukacs e Sartre, due itinerari filosofici a confronto di Istvan István Feher Appunti su Lukacs, Adorno e filosofia classica tedesca di Nicolae Tertulian. Parole e frasi comuni Adorno analisi Anna Seghers artistica base Bloch borghese Brecht Budapest carattere categoria complesso concetto concezione del mondo concreto confronti contraddizioni coscienza di classe costituisce Critica della ragione dell'arte dell'estetica dell'Ontologia dell'uomo determinazioni Ernst Bloch esso estetica fascismo fenomeni Fichte filosofia fondamentale fondo forma generale Georg Lukàcs giovane Hegel hegeliana Ibid ideologica individuale infatti intellettuale Kant l'essere l'estetica l'Ontologia lavoro Lenin letteraria letteratura Lifsic Literaturnyj kritik lukacsiana Marx Marx e Engels marxiana marxismo metodo metodologica mimesis natura Nicolai Hartmann nuovo oggettiva oggettivazione ontologica pensiero periodo politica di Fronte posizione possibilità prassi principio problema processo proprio punto questione ragione dialettica rapporti razionale reale realismo realtà rispetto risultati rivoluzionario romanzo saggio Sartre sartriana Schelling scritti scrittori senso sfera società soggetto-oggetto identico soltanto stalinismo Storia e coscienza storico storico-sociale struttura sviluppo tale tedesca teleologica tendenza teoria Teoria del romanzo teorico Thomas Mann totalità trad umana ungherese valore Soggetti: Filosofia, György Lukács, Saggi, Le basi teoretiche, Marxism and Form, Philosophy, Essays, Adorno, alienazione, astratto, Balzac, Don Chisciotte, Dostoevskij, dramma, Engels, epica, Estetica, Flaubert, Goethe, Grecia, Hegel, idealismo, ideologie, James, Joyce, Kafka, Kant, Lassalle, Lenin, modernismo, narrazione, reificazione, ricordo, rispecchiamento, Sartre, simbolismo, soggettività, Sollen, Sontag, spazio, Steiner, Tempo, romanzo, Tolstoj, Utopia, Wesen, Zola, Ontologie: Hermeneutik der Faktizität, Relativer und absoluter Idealismus, Theologische Jugendschriften, Communism, Hungary, 1885-1971, Novecento, Ermeneutica, Ontologia
1918Features: Title page photos of the Prince of Wales in mining garb during his western tour; Dover Straits - What the Waters Hide (article); The Russian Anarchy - Origin of Leninism (article); A Word for the Goat (article); Page of illustrations relating to the legal case against Lieut.-Colonel Charles A-Court Repington, C.M.G. and Mr. Howell Arthur Gwynne; Seven photos of the Prince of Wales 'with his own people' in South Wales; One-page illustration of the Prince of Wales officially opening the new Prince of Wales's Hospital in Cardiff; Photo of Jericho, which recently fell to the Australian Cavalry; G.K. Chesterton's article touches on the end of the war and 'leninity'; Five photos of the U.S. Army - wounded and comrades for the Western Front; Four before and after photos of Easton Lodge which was recently ruined by fire; Photos of nine men in the news this week - The Late Earl Brassey, Viscount Northcliffe, Brigadier-General E.L. Ellington, Sir Roderick Jones, General A.D. MacRae, Robert Donald, Colonel John Buchan, Herbert C. Hoover, and General Sir Henry Rawlinson; One-page illustration of W.A.A.C. members tending graves of British soldiers' graves in France; Photo-illustrated article on the fighting equipment of aeroplanes; Three photos of British troops and tanks in Palestine - forces that took Jericho; Two page illustration of Indian Sowars and British troopers on the move on the Western Front; Centrefold illustration of Guardsmen saving a heavy gun at Cambrai; Article discusses the setting up of the long-threatened Ministry of Health; Seven photos of peat fuel - a substitute for coal for French field-kitchens; Four works by war-artist C.R.W. Nevinson; Roll of Honour - photos of 21 officers; Two photos of sword practice and boxing with the Serbian Boy Scouts; Two photos of the Polish Legion in France; and more. 36 pages including 12 pages of marvelous vintage ads, most of which are illustrated. Nice two-colour back cover ad for Edwards' products for grey-haired men and women. Unmarked with average wear. Binding intact. A sound copy of this excellent WWI-era issue. Magazine
Mosca, Edizioni in Lingue Estere, 1949 (vol. 1)- 1948 (vol. 2). In 8°, PP 743n (vol. 1); PP 851n (vol. 2). Legatura tutta tela con titoli in oro al dorso. Foto all’antiporta.
1953LICINIO CAPPELLI 1953 390 PP. SEGNI DEL TEMPO, FIORITURE E DUE MACCHIOLINE ALLA QUARTA DI COPERTINA, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI CONSIDERATI GLI OLTRE 60 ANNI DEL VOLUME.
1978EDIZIONI PAOLINE 1978 131 PP. SEGNI DEL TEMPO OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI
1978traduzione di Giampiero Posani LIGUORI 1978 144 PP. FONDO DI MGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
1970EDITIONS DU PROGRèS MOSCOW 1970 403 PP PICCOLO STRAPPO ALLA SOVRACCOPERTA, SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
1966RIVISTA BIMESTRALE DIRETTA DA LUIGI LONGO E ALESSANDRO NATTA, EDITORI RIUNITI 1966 248 PP. INTERVENTI, TRA GLI ALTRI, DI LOUIS ALTHUSSER CESARE LUPORINI ANDRé GORZ HARRY MAGDOFF. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PROBABILMENTE INTONSO, MAI SFOGLIATO.
1976in16° - brossura editoriale - pp. 209 - collana Le Idee n. 113 - condizioni buone - tagli bruniti
1969TESTI DI G. Obickin, K. Ostrouchova, M. Pankratova, A. Smirnova, E. Stelliferovskaja AGENZIA NOVOSTI 1969 246 PP. FIRMA DI APPARTENENZA IN ANTIPORTA, PICCOLA MACCHIA D'UMIDO A PAGINA 32, PER IL RESTO IN OTTIME CONDIZIONI.
(Leninismo) Stalin I. V. Principi del Leninismo. Napoli, (1924). In-16°, pp. 132.
(Leninismo) Stalin. I principi del leninismo. Roma, 1944. In-8°, pp. 80.
(Leninismo) Stalin. Il leninismo. S.l., (1950 ca.) In-16°, pp. 96.
1974EDITORI RIUNITI 1974 227 PP. PICCOLO TAGLIO DI 1 CM IN QUARTA DI COPERTINA, SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI GENERALI
1961PREFAZIONE DI ERNESTO DE MARTINO FELTRINELLI 1961 XXII-416 PP. ACETATO E SOVRACCOPERTA CON QUALCHE STRAPPO E LIEVI MANCANZE, SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO OTTIMO. Parole e frasi comuni anglicana antiche ateisti attività avanti l'E.V. Avvakum base Boemia bogomili borghesia buddismo calvinismo carattere cattolicesimo chiesa anglicana chiesa cattolica Chiesa Ortodossa Russa Chiesa Russa classe classista clero comunità concezioni concilio considerato contadini coscienza cosiddetta costituisce credenze cristiana cristianesimo Cristo culto dèi dell'Islam dell'uomo primitivo diffusione divinità dogmi Dolgani dottrina ecclesiastica Ecumenico Engels erano eresie esempio esiste fede fenomeni feudale filosofia forma forze furono giainismo guerra idealistica idee ideologia l'Islam l'uomo primitivo lamaismo lavoratori Lenin lotta magia magici Marx marxismo-leninismo masse popolari materiale miti mondo Mongolia Mosca movimento natura nuova oggetti organizzazioni paesi papa Patriarca pauliciani pensiero periodo politica popolo posizione potere predicazione presso propaganda propria protestantesimo protestanti rafforzamento rapporti rappresentanti reazionaria reazione reli religione religiose renna riti rivoluzionario schiavista sciamanismo scientifica scienza secolo XVI sfruttamento sociale soprannaturale Sovietica spirito storico strutture sufismo sviluppo tendenza teologia teoria totemismo Ucraina ugonotti umana uomini Vaticano vescovi wahhabiti
1978traduzione di Vitulano Pasquale GUIDA EDITORI 1978 DUE VOLUMI, RISPETTIVAMENTE 356 E 230 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, PER IL RESTO VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI. In questo libro Hayden White, uno dei più grandi filosofi americani della storia, ha voluto investigare la struttura formale di alcuni capisaldi emblematici della riflessione e della pratica storica del secolo XIX. Il principio di fondo che ispira l'ampia e originale indagine è che ogni opera storiografica è prima di tutto una narrazione, un testo 'poetico' attraverso il quale il magma complesso degli eventi viene ordinato ed espresso. Ma qual è la natura, quali le leggi (se vene sono ) di questa strutturazione poetico-narrativa del discorso storiografico? Per rispondere a questo quesito, White ha interpellato le opere ottocentesche prescelte non già a livello dei loro significati, bensì a quello dei loro significati. Ha cioè verificato se, opportunamente analizzato, l'impianto linguistico di quelle opere esibisca e meno la presenza di una logica - o meglio di una retorica - dalle norme ben individuabili e configurabili. Hayden White (1928) è un filosofo e storico statunitense. È conosciuto per aver sviluppato un’indagine epistemologica sulla storia con una riflessione sui concetti di narrazione e di postmoderno. La sua opera principale, pubblicata per la prima volta nel 1973, si intitola ’Metastoria. L’immaginazione storica nel diciannovesimo secolo in Europa’. Attualmente è professore emerito all’Università della California a Santa Cruz e professore di Letteratura comparata presso l’Università di Stanford. Indice Prefazione PARTE PRIMA: La tradizione ereditata: l'illuminismo e il problema della coscienza storica CAP. I - L'immaginazione storica fra metafora e ironia Introduzione La dialettica della storiografia illuministica Le concezioni convenzionali della storiografia Storia, linguaggio e trama Scetticismo e trama Le principali forme della storiografia pre-illuministica Leibniz e l'illuminismo Il campo storico L'esito storiografico dell'illuminismo La ribellione di Herder alla storiografia illuministica L'idea della storia in Herder Da Herder al romanticismo e all'idealismo CAP. II - Hegel: la poetica della storia oltre l'ironia Introduzione Linguaggio, arte e coscienza storica Storia, poesia e retorica Le strutture d'intreccio possibili Tragedia e commedia come strutture d'intreccio generiche La storia in se stessa e la storia per se stessa La storia in se stessa e per se stessa Il campo storico come struttura Lo stato, l'individuo e la visione tragica della storia Il campo storico come processo Dalla tragedia alla commedia L'intreccio della storia del mondo PARTE SECONDA : Quattro tipi di «realismo» nella storiografia del XIX secolo CAP. III - Michelet: Il realismo storico come «romance» Introduzione I classici della storiografia del XIX secolo La storiografia contro la filosofia della storia La storiografia romantica come «Realismo» nel modo metaforico Il campo storico come caos dell'essere Michelet: la storiografia spiegata come metafora e intrecciata come romance CAP. IV Ranke: Il realismo storico come commedia Introduzione I fondamenti epistemologici del metodo storico di Ranke Il processo storico come commedia La «Grammatica» dell'Analisi storica La «Sintassi» dell'evento storico La «Semantica» dell'interpretazione storica Le implicazioni conservatrici dell'idea della storia di Ranke La storia intrecciata come commedia La difesa formale dell'Organicismo come metodo storico Conclusione CAP. V - Tocqueville: il realismo storico come tragedia Introduzione Antididattica Poesia e storia in due modi Poesia e storia in due modi La maschera liberale La storiografia di mediazione sociale La «Sintassi» dei processi storici significativi La «Semantica» della storia americana Il dramma della storia europea Punto di vista liberale, tono conservatore Il conflitto tragico dal punto di vista ironico La risoluzione ironica del dramma rivoluzionario Il tentativo di resistenza alle implicazioni ideologiche dal punto di vista ironico La critica di Gobineau La caduta dell'ironia Conclusione CAP. VI - Burckhardt: Il realismo storico come satira Introduzione Burckhardt: La visone ironica Il pessimismo come visione del mondo: la filosofia di Schopenhauer Il pessimismo come Base della Coscienza Storica Lo stile satirico La «Sintassi» della storia La struttura d'intreccio come «Satira» Antimetafora Il Realismo come ironia Storia e Poesia Conclusione PARTE TERZA: Il ripudio del «realismo» nella filosofia della storia del tardo XIX secolo CAP. VII - La coscienza storica e la rinascita della filosofia della storia CAP. VIII Marx: la difesa filosofica della storia nel modo metonimico Introduzione Il problema della dottrina marxista L'essenza della concezione storica di Marx Il modello fondamentale di analisi La «Grammatica» dell'esistenza storica La «Sintassi» del processo storico La «Semantica» della storia Il metodo di Marx applicato agli eventi storici concreti Conclusione Cap. IX - Nietzsche: La difesa poetica della storia nel modo metaforico Introduzione Mito e storia Memoria e storia Morale e storia Verità e storia Conclusione Cap. X - Croce: La difesa della filosofia della storia nel mondo ironico Introduzione Filosofia della storia come critica La storia ridotta sotto il concetto generale dell'arte L'Estetica della coscienza storica La natura della conoscenza storica: la giustificazione del buon senso La natura paradossale della conoscenza storica Le implicazioni ideologiche dell'Idea della storia di Croce Il metodo critico applicato: l'effetto addomesticante dell'Ironia Croce contro Marx Croce contro Hegel Croce contro Vico La storia come ideologia borghese Conclusione Soggetti: Studi letterari, Cultura europea, Civiltà occidentale, Metahistory, Letteratura, Critica letteraria, Roland Barthes, Northrop Frye, Kenneth Burke, Hegel, Michelet, Ranke, Tocqueville, Burckhardt, Marx, Nietzsche, Benedetto Croce, Storiografia, Filosofia della storia, Kultur der Renaissance in Italien, Scrittura storica, Carlo Ginzburg, Rivoluzione francese, Intreccio, romance, comedy, tragedy, satire, Ideologie, metafora, metonimia, sineddoche, ironia, Michelet, Struttura formale, Ranke, Tocqueville, Burckhardt, Linguistica, Significante, Testo poetico, Memoria, Filologia, Costruttivismo retorico, Poetica, Linguistica, Metastoria, Grammatica, Semantica, Mito e storia, Organicismo, Epistemologia, Gobineau, Ironia, Leibniz, Illuminismo, Herder
1975INTRODUZIONE DI SALVATORE VECA TRADUZIONE DAL FRANCESE DI DORIANA MASCOLO MAZZOTTA EDITORE 1975 145 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
2002LA CITTÀ DEL SOLE 2002 360 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO Soggetti: Etica e filosofia morale, Universalismo y neoaristotelismo en la etica contemporanea, ética, teoría política, Immanuel Kant, Philosophy, Filosofía latinoamericana, Multiculturalismo, Filósofos de Argentina, Saggi, relativismo, justicia, Morale, Azioni, Universalizzazione, Norme, Giudizio, Linguaggio normativo, Ragionamento, Criteri formali, Semantica, R.M. Hare, M.G. Singer, J. Habermas, J. Rawls, Costruttivismo, Dialogo, Regole, obligaciones, acción social y política, universalización, Democrazia, Ethics, Cittadinanza, Identità, Autonomia, Coscienza, Politica, Bibliografia
1999LA CITTà DEL SOLE 1999 268 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO.
1988Guida 1988 437 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANCHE SE è INTONSO, MAI SFOGLIATO, IL VOLUME PRESENTA UNA PIEGA DI LETTURA AL DORSO, OLTRECHé LIEVI BRUNITURE AI TAGLI L’attuale situazione storica, che va sotto il nome di postmodernità, sembra essere caratterizzata dall’indifferenza dei generi di discorso e delle forme di vita. La crisi dei cosiddetti meta-racconti, delle grandi narrazioni legittimanti, ha lasciato il posto ad un ’tutto va bene’ che abolisce la possibilità del giudizio e l’esercizio della decisione. E la coscienza, soprattutto quella filosofica, sembra godere della propria irresponsabilità. Filo conduttore dei presente lavoro è, al contrario, che proprio la decadenza dei meta-racconti impone al pensiero l’assunzione di una responsabilità tanto più radicale quanto più priva di rassicurazione. Prendendo le mosse dall’esperienza di Auschwitz, segno della nostra attualità storica, evento in cui sprofonda il pensiero vigile e che costituisce tuttora il nostro più proprio ’impensato’, questo libro tenta di restituire alla filosofia quella ’dignità del pensare’ che, sola, ne giustifica la già incerta esistenza. Bruno Moroncini (Napoli 1946) è ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Napoli. Tra suoi lavori: ’Tragedia e politica nell’Ursprung des deutschen Trauerspiels di Walter Benjamin’ (Napoli 1980); ’Il sorriso di Antigone. Frammenti per una storia del tragico moderno’ (Milano-Brescia 1982); ’Walter Benjamin e la moralità del moderno’ (Napoli 1984). INDICE I. La specie umana. Robert Antelme o dell’indivisibile II. Lyotard I. La decadenza del racconto III. Lyotard II. L’emergenza della frase IV. L’elogio della cenere. Controfirmato, Jacques Derrida V. La prosopopea della legge. Platone, un détour attraverso la scena primaria VI. Teoria del discorso. Jacques Lacan e la sovversione del desiderio VII. Kant I. Risposta alla domanda ’’Che cos’è l’Università?’’ VIII. Kant II. La logica del passo o della filosofia chiliastica IX. Kant III. La dea velata o la verità che parla X. La legge del dialogo. Maurice Blanchot e il disastro del pensiero Parole e frasi comuni Auschwitz Blanchot cenere costituisce critica Critica del giudizio d'altronde dell'altro DERRIDA destinazione dialogo dice differenza disastro discorso della scienza discorso universitario dissidio empirica enunciati prescrittivi epistemico esso facoltà filosofica fondo frase Freud generale genere umano gioco linguistico giudizio godimento governo Hegel Heidegger infatti infine insieme Jacques Derrida Kant Lacan legge morale legittimazione linguaggio linguistica logica luogo Lyotard Maurice Blanchot Menone mente meta-racconto metafora mimesi mistagogo morte narrazione nome proprio Parmenide parola passo pensare pensiero performativo Platone posizione possibile potrebbe dire pratica principio del piacere problema proprio psicoanalisi questione racconto ragione rapporto rappresentazione razionale regole relazione resta ripetizione rispetto saperi scena scientifico scritto scrittura scrive segno storico sembra senso significante silenzio Socrate sofista soggetto del sapere soggetto dell'enunciazione soggetto della scienza soggetto di desiderio soggetto filosofico soltanto specie umana storia strutturale tale Teeteto tematizzazione termini testo tradizione trasmissione vale a dire vedere verità Walter Benjamin
Galatina, Editrice Salentina,1971. In 16°pp.62n. bross. editoriale.
1970DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. La polemica leniniana contro il populismo in uno scritto che è divenuto un classico della letteratura marxista. Che cosa sono gli "amici del popolo" e come lottano contro i socialdemocratici è una delle opere politiche di Lenin. Il saggio breve venne scritto nel 1894 in risposta ad un articolo critico nei confronti dei marxisti apparso sulla rivista Russkoe bogatstvo. Lenin attacca i cosiddetti "populisti", e tratta delle problematiche inerenti il materialismo dialettico e storico, l'economia politica e il socialismo scientifico. Il saggio venne illegalmente stampato e distribuito in clandestinità e in forma anonima all'inizio dell'ottobre 1894 a Mosca. Informazioni bibliografiche Titolo: Che cosa sono gli «Amici del popolo»? Collana: Volume 70 di Cultura politica Autore: Lenin, Vladimir Ilʹič Editore: Roma: La nuova sinistra: Samonà e Savelli, 1970 Traduzione di: Cto takoe druzʹja naroda? Lunghezza: 84 pagine; 19 cm Soggetti: Marxismo, Comunismo, Filosofia politica, Leninismo, Socialismo marxista, Russkoe Bogatstvo, Intellettuali, Teorie, URSS, Unione Sovietica, Michajlovskij, polemica, Krivenko, Russia, Sviluppo economico, NEP, Marx, Capitale, Kautsky, Economia, Hegel, Rapporti produzione, Dialettica, concezione materialistica della storia, Opere, Stato e rivoluzione, Internazionale, Nuova politica economica, Trotsky, Stalin, Imperialismo, Novecento, Ideologie, Manifesto del Partito Comunista, positivismo, metafisica, dialettica idealista, economia politica borghese, Materialismo storico
Roma,Rinascita,1950. In 16°pp.94n. bross. editoriale.
Roma,Rinascita,1954. In 16°pp.150n. bross. editoriale.(Sottolineature nelle pp. anche a penna blu).