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190119 cm. brossura originale un poco polverosa; p. 115, (6). Vorvort von ruskin. Detsch von Syrkin. In altdeutscher Schrift. In guten Zustand.
8vo, br. ed pp.168.. Stalin andava quasi ogni sera al Bolscioi, percorrendo un corridoio sotterraneo segreto. Spesso gli artisti ricambiavano la cortesia e si recavano al Cremlino. Tra essi, una donna ebbe un rapporto privilegiato con il dittatore: Olga Lepeshinskaya, prima ballerina a Mosca dal 1933 al 1963. Stalin le portava delle rose in camerino, poi cenava con lei e le chiedeva di danzare. Dopo la fine della guerra fredda e la dissoluzione dell'Unione Sovietica, dagli archivi, dalle biblioteche, ma soprattutto dalle confidenze personali di molti protagonisti della storia russa emergono racconti sorprendenti.
Milano, Cultura Nuova Editrice, 1951, mz. tela. edit., titolo oro, pp. 635, (3). Con ill. in b.n. f.t.
196222 cm, brossura editoriale, sovracoperta illustrata; pp. xxi, 497, alcune sottolineature a matita a 16 pagine
In-16, punto metallico, pp. 22(2). Normali tracce d’uso e piccolo strappetto alla copertina. Firma d’appartenenza al piatto anteriore. Buon esemplare.
1973réf. 61450Paris Fayard, coll. "L'Histoire sans frontières" 1973 1 vol. Cartonné fort in-8 (223 x 155 mm), cartonnage sous jaquette de l'éditeur, 654 pp., index. Excellent état général.
1973réf. 61450Paris Fayard, coll. "L'Histoire sans frontières" 1973 1 vol. Cartonné fort in-8 (223 x 155 mm), cartonnage sous jaquette de l'éditeur, 654 pp., index. Excellent état général.
Milano, Garzanti, 2014, in-8, br. editoriale, pp. 178, [12]. Prima edizione. Qualche sottolineatura a matita, per il resto ottimo.
1976Milano, SugarCo, 1976, in-8, br., pp. 199.
1983réf. 13282Paris Fayard, Minuit 1983 Un volume in-8 dos collé, couverture blanche illustrée, 585 pages. Bon état.
1987réf. 13265Paris Fayard, Minuit 1987 Un volume in-8 dos collé, couverture blanche illustrée, 491 pages. Pliure au dos néanmoins bon état.
1971(Milano), Rizzoli, (1971), in-8, cartone edit., sovraccoperta, pp. 230, (6). Con tavv. f.t.
1949(Codice SO/3053) In 8° 487 pp. Brossura editoriale, sovraccoperta, fascetta. Ottimo, freschissimo volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
in-8°, 370 pp., photos hors-texte, broche, couv. illustree. Bon etat [DV-8]
1953Firenze, La Nuova Italia, 1953, 8vo br. con sovr. ill. a colori, pp. 862 con num. ill. f.t. (sovr. con strappi)
Firenze, Felice Le Monnier, 1939, in-16, brossura editoriale, pp. 134, [2]. "Biblioteca popolare di Cultura Politica", n. 7. Perfette condizioni di conservazione.
1981réf. 100147728Julliard 1981 332 pages in8. 1981. Broché. 332 pages. Essai de l'écrivain et logicien russe Alexandre Zinoviev publié en 1980 en russe puis en 1981 en français chez Julliard qui analyse le communisme en tant que réalité vécue dans le contexte soviétique
2019br. Una rivalutazione di Stalin, che al di là dei suoi crimini, un uomo che ha inciso profondamente nella storia mondiale e ancora esercita una grossa influenza subliminale. Prima traduzione italiana. Kerry Bolton è uno storico e un polemista di destra, con vari dottorati, conosciuto in tutto il mondo. La Gingko Edizioni ha già tradotto e pubblicato il suo libro "La Sinistra Psicopatica" nel 2018.
2010brossura
2019br. Nella seconda metà dell'Ottocento nella sonnolenta e patriarcale Russia cominciarono a diffondersi i primi germi della rivoluzione sociale. Comunisti, socialisti ma anche tanti anarchici e nichilisti si spesero sull'altare delle idee rivoluzionarie, per innescare le condizioni necessarie alla sollevazione popolare. In questo volume, curato e tradotto dallo slavista Vittorio Strada, è raccolta la straordinaria corrispondenza tra due giganti del pensiero rivoluzionario, il comunista Herzen e l'anarchico Bakunin che si confrontano e scontrano - sempre sospesi sul sottile crinale dettato dalla loro amicizia e rivalità - sulle pratiche politiche rivoluzionarie, le sue finalità etiche, l'uso della violenza. Non solo. In queste lettere compare di continuo tra i due, quasi fosse uno spettro, la tragica figura di Necaev, vero e proprio mito politico "maledetto", nichilista, bombarolo e terrorista senza scrupoli, a lungo protetto e collaboratore dello stesso Bakunin, incubo dei potenti, sempre in fuga dalla polizia, e figura di ispirazione del grande romanzo dostoevskiano "I demoni". Un mito così longevo da far sì che il suo "Catechismo del rivoluzionario" 8riprodotto in questo libro) venga poi utilizzato da movimenti tra i più diversi, non ultimi addirittura i jihadisti. Gli eventi narrati non riguardano la sola Russia, ma toccano la Comune di Parigi e l'Europa intera. "Non ho mai incontrato un altro uomo con una così rara combinazione di scintillante brillantezza e profondità" (Tolstoj). Con scritti di Dostoevskij, Marx e Engels, Lopatin, Necaev, Ogarëv.
2020ill., br. Se Nicola Bombacci diventò, cent'anni fa, il "Lenin d'Italia", Benito Mussolini rispose poco dopo con la marcia su Roma che lo proclamò il "Duce d'Italia": furono grandissimi avversari per molti anni ma restarono ugualmente compagni di una vita fino alle loro contemporanee sentenze di morte. Quando negli anni Venti, Nicolino cadde in disgrazia tra i comunisti italiani, Benito non mancò mai di sostenerlo dietro le quinte. D'altra parte, se Lenin continuò ad apprezzare il Duce il merito fu tutto di Bombacci che fece stringere subito i rapporti tra Roma e Mosca. I due non si persero mai di vista anche quando cominciarono a fronteggiarsi su sponde opposte e questo libro ne ripercorre la storia. Dopo il 25 luglio, quando Mussolini finì a Salò, Bombacci lo seguì: di nuovo insieme fino alla morte. Prefazione di Annamaria Bombacci. Postfazione di Edda Negri Mussolini.
2012ill., br. Una biografia a vignette. Con un tratto delicato, quasi melanconico, Paulesu reinventa un Gramsci che ha i tratti di un bambino. Capelli in disordine, occhiali, braccia lungo il corpo: sembra lo scolaro modello dei libri di lettura, sembra un personaggio che viene da lontano. "Sono sardo, sono gobbo, sono pure comunista. Dopo una lunga agonia in carcere, spirerò. Nino mi chiamo." Così si presenta nella prima vignetta, e a quella seguono altre che di Gramsci ripercorrono le idee, le riflessioni, le lotte, gli amori. Fra gruppi omogenei di vignette l'autore inserisce sequenze di testo che raccontano la vita dell'uomo o citano passi importanti delle opere del politico e dell'intellettuale. Ne esce un libro del tutto originale che ci guida, come all'interno di un ideale museo (non monumentale, non celebrativo), dentro la vita, il pensiero, e l'eredità umana e politica di Antonio Gramsci.
2015br. Il volume ripercorre la prima grande stagione del pensiero marxista: il lascito di Marx e la sua gestione da parte di Engels, che definisce l'orientamento teorico del socialismo di fine Ottocento; e quindi, nel nuovo secolo, il dibattito tra ortodossi e revisionisti, la rottura segnata da leninismo e rivoluzione sovietica, le discussioni filosofiche tra le due guerre, l'originalità del pensiero di Gramsci.
2022br. La nascita del PCd'I con la scissione di Livorno non è un problema che riguarda solo comunisti o socialisti, né soltanto gli storici. È un passaggio cruciale di storia politica nazionale, fra dopoguerra interno e internazionale, Rivoluzione d'Ottobre, scissione del socialismo, crisi del liberalismo, avvento del fascismo. Gramsci c'entra molto con tutto ciò. Perché coglie subito il vizio di fondo della scissione comunista, ma anche l'inconsistenza dell'unità fra riformisti e massimalisti che vinse il congresso. Nell'ottobre 1922 ci sarebbe stata l'altra scissione di Turati e Matteotti. Ottobre 1922, al tempo della marcia su Roma. Appunto crisi della sinistra nella crisi nazionale. Questo libro esce intenzionalmente un anno dopo il Centenario del Congresso di Livorno. Tiene conto di tutti i testi e i contributi pubblicati in quell'occasione, ma li ricomprende in una lettura integrale, fatta di testimonianze e di storiografia, che è anche occasione di una riconsiderazione politica.