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1949In 8°, br. edit., pp. (8),266,(2), con num. fot. b.n. in tavv. f.t.; firma di possesso a penna al frontespizio, buon es.. (m098)
1967Un volume broché de format in 8° de 240 pp. Rares rousseurs; bel envoi autographe signé de l'Auteur. Voir photos
(Codice SO/2587) In 4º (31x21,5 cm) VI-191 pp. Introduciòn José Sandoval. Cuadernos monograficos. Tapa blanda, buen estado. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1974Milano, Vangelista editore, 1974, 8vo brossura editoriale con copertina illustrata, pp. 196 con illustrazioni f.t.
réf. 53043N° 56 - 7 juillet 1937 - fascicule broché - Paraissant une fois par mois - in-4 - 40 pages
1971Mm 130x210 Brossura originale con copertina figurata a colori, 548 pagine. Copia eccellente, mai letta.
1925réf. 71583Couverture souple. Broché. 244 pages. Quelques rousseurs.
1943Un volume (23 cm) di 244 pagine; a fogli ancora chiusi. Brossura editoriale con difetti: mancanza al dorso, mancanza agli angoli della copertina, altre piccole mancanze marginali. Manca anche l'angolo delle prime pagine (in alto, senza toccare il testo). -Copia di lavoro, con i difetti elencati (no return) di questo interessante libro ferocemente anticomunista di Gorresio pubblicato nel gennaio 1943 quando le truppe italiane combattevano in Russia. Viene ricostruita la reazione antisocialista nei primi anni del primo dopoguerra, fino al trionfo di Mussolini. (Pochi mesi dopo Gorresio divenne antifascista, e poi famoso giornalista alla Stampa).
1953réf. 95181953 Moscou, Editions en Langues Etrangères, 1953. Un fort volume de format in 8° de 440 pp.; illustrations de A. Minkov. Reliure de l'éditeur en pleine toile gris souris, titres en bleu, dos orné.
197819 cm, br. ill, p. 263
1921réf. 82310Couverture souple. Broché. 152 pages. Couverture défraîchie, petits manques au premier plat. Dos jauni. Papier légèrement bruni.
1949In-8°, pp. 48 con le prime 10 pp. a numerazione romana. Bross. edit. con piccoli guasti d'uso e diffuso ingiallimento del tempo e alone d'umido sui bordi inferiori della bross. e delle pagine interne. Timbro di possesso sul piatto anteriore.
Roma [ma Milano], Libreria ed. del Partito Comunista d'Italia [ma Feltrinelli], 1921 [ma 1965 circa], in-12, brossura editoriale, pp. 79. Ristampa anastatica dell'edizione originale del 1921: "Feltrinelli Reprint". Perfette condizioni.
196624 cm, brossura illustrata, p. (6), 106, numerose illustrazioni nel testo. Scritti di: C. Mannucci, C. De Seta, , F. Feito, F. Marchese, P. Goodmann ed altri
1948Cm. 20,5, cart. edit., pag. 119 (5). Dedica autografa dell'A. all'occhiello, esemplare perfetto. Opera palesemente in opposizione al Sindacalismo marxista.
1970réf. 1238081970 Supplément à "Études marxistes" N°7-8 - 1970 - In-4 broché - 200 pages -
2017ill., ril. Questo è un libro che sa di leggenda. Realizzato in Argentina nel 1968, desta subito l'attenzione delle dittature militari che si susseguono alla guida del Paese. Che viene messo al bando: le copie rimaste vanno al macero e le tavole originali vengono distrutte. Gli autori, tre maestri del fumetto mondiale, finiscono nel mirino dei reazionari. Minacce senza conseguenze fino a quando, nel 1977, il nome dello sceneggiatore Héctor Oesterheld, a causa del suo impegno politico, finisce nella lunga e sanguinosa lista dei desaparecidos. Il libro diventa così un vero e proprio oggetto di culto - maledetto, prezioso e introvabile - per poi riapparire in Spagna, dopo quasi vent'anni di oblio. Oggi Che torna in un'edizione che inietta nuova linfa nella fibra rivoluzionaria di quest'opera: un capolavoro in cui i diari di Guevara e le parole di Oesterheld si fondono nel segno dei Breccia e riecheggiano come uno struggente grido di battaglia.
2019br. Dopo Marx idealista, Fusaro con questo volume prosegue la sua opera di rilettura critica del pensiero di Karl Marx. L'analisi del "Manifesto del partito comunista", secondo l'autore, può regalare ancora preziose intuizioni sulle traiettorie determinate dallo scenario economico dei nostri giorni e dal neoliberismo sfrenato da cui è contraddistinto. Dopo quasi un secolo di peripezie, il comunismo e, con lui, il suo teorico più autorevole sono tornati all'originario statuto di "spettri", anche se in un senso del tutto differente da quello originario: dalla caduta del muro di Berlino, infatti, il comunismo è spettro non perché, come nel 1848, deve ancora compiersi, ma perché non esiste più, nella misura in cui esso ha cessato di essere come realtà politica e come struttura sociale. Per questo motivo, riscoprire il messaggio filosofico di Marx attraverso alcune delle sue opere più importanti permette di ripensare e immaginare nuove alternative al "progetto incompiuto di modernità" del quale oggi siamo parte.
2018ill., ril. Un saggio, da un maestro del giornalismo italiano, per conoscere la storia del comunismo attraverso i fatti e le vite dei suoi protagonisti, con illustrazioni inedite e originali.
2010ill., br. "La Weil fu un personaggio singolare non solo nelle idee, fuori dai conformismi lo fu anche nella vita, o meglio nella rigorosa tensione a far coincidere vita e pensiero, a confrontare e legare il pensiero e l'esperienza. Dice la sua biografia: 'Aveva il dono di irritare molti e a volte fino al furore, e... continua a irritare ancora'. Simone Pétrement fu sua amica, e ha pagato il debito all'amicizia, al 'miracolo dell'amicizia' così caro all'altra Simone, scrivendone una biografia bellissima, esemplare per onestà e precisione, per partecipe interrogazione sul senso e il mistero di una esperienza eccezionale" (Goffredo Fofi).
2018br. La storia della Repubblica italiana è stata per lungo tempo la storia dei partiti che l'hanno fondata e, in particolare, di due grandi forze popolari: il Partito comunista italiano e la Democrazia cristiana. Il nostro sistema politico non era infatti basato, come si sente spesso dire oggi, sulla contrapposizione destra-sinistra, ma su una doppia legittimazione: l'antifascismo, che definiva l'area democratica, e l'anticomunismo, fattore imprescindibile per governare in tempi di Guerra fredda, assegnando alla Penisola una posizione del tutto particolare nel panorama europeo. Uniti dalla Carta costituzionale ma divisi dagli schieramenti internazionali di riferimento, il Pci e la Dc appaiono caratterizzati, nell'analisi del maggiore storico del marxismo italiano, da un intreccio di divergenze ideologiche insuperabili e di generosi tentativi di convergenza. In un mondo in progressiva distensione, questi ultimi apparivano destinati al successo e, invece, franarono cozzando contro resistenze tali da compromettere la stessa tenuta democratica del paese. Ma se negli anni settanta il superamento della «democrazia bloccata» fallì ciò accadde anche per l'incapacità delle stesse organizzazioni politiche e dei loro leader di comprendere che il mondo del dopoguerra stava volgendo al termine. Analizzando i rapporti tra democristiani e comunisti dalla Liberazione alla morte di Moro, in questa ricca disamina di trent'anni di storia italiana Giuseppe Vacca restituisce al lettore un affresco complesso e vivo di una grande stagione nazionale, e offre una chiave di lettura autorevole per comprendere le origini del nostro lungo declino.
19561 Vol. In-8 gr. cart. edit.Tit. al piatto e al dorso. Sovracpt. ill pag. 190 numerose tavv. e cart. più vv. rip.f.t Un quadro complesso che illustra il comunismo non nella sua organizzazione o ideologia, ma nelle motivazioni psicologiche e nelle tensioni sociali da cui attinge la sua forza PROG 328 CATT_ATT 17
1961Book shows light shef wear to covers. Binding is solid and square, covers have sharp corners, text/interior is clean and free of marking of any kind. Contents include: War of liberation and the revolution of 1848, Abolition of class lines and the Fuhrer, purification of the race , communism, Hitler and Wagner, Greenwich village warriors, Fichte, Hegel, Treitschke, Hitler, Rosenberg, Nazi religion versus christian religion, Theology of terror, Neanderthalers in airplanes, Joseph Harsch and Jachques Barzun, etc. copyright Pistil Books, 2011