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1973Cm. 12 x 17, pp.202, brossura editoriale. Volume in ottimo stato
réf. 63493Trilingue anglais, français, allemand, Kehrer, 2017, 144 pp., relié,
Rapporto e intervento al C.C. del 25-28 settembre 1957. Roma, 1957 in 16° pp. 109. Contiene: Bilancio del decennio democristiano 1947-57; Risultati del nostro tesseramento; Imperialismo americano; Lottiamo per le classi lavoratrici.
1949273p. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket, worn. Coldwar/Economics 3/8
1983225x150 mm. 735 pages. Gilt hardcover with dust-jacket. Jacket yellowing and slightly worn. Cover corners and spine edges slightly bumped. Inner cover and few pages slightly stained - no damage to text. Pages yellowing. Else in good condition.
194559p. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket, worn with some loss. Second printing. "The complete and greatly expanded text of the famous Saturday Review editorial on the implications of atomic energy." Coldwar/Economics 2
1944pp. viii, 287. 8vo. Original full cloth binding, spine darkened. Coldwar/Economics 3
16mo. br. ed. Milano: Feltrinelli economica, 1979 308 pagine; 20 cm. Pil njak Boris Andreevic. - Pseudonimo dello scrittore russo B. A. Vogau (n. Moajsk 1894 - m. forse 1941). Conquistò una posizione di rilievo con il romanzo Golyi god, quadro della rivoluzione del 1917. Attaccato dalla critica russa per il romanzo Povest nepogaennoj luny, fu arrestato nel 1937; morì in campo di concentramento. Dove e come sia morto Boris Pilnjak ancora non s’è saputo. La rivista sovietica “Moskvá” nel maggio del ’64. pubblicando un capitolo di un romanzo inedito di Pilnjak, parlò genericamente della tragedia dello scrittore travolto dalle conseguenze del “culto della personalità” staliniana. É probabile che sia stato arrestato tra il ’37 e il ’38, mandato in campo di concentramento ed eliminato, assieme alla moglie, un figlio e una figlia. Una fine tanto oscura chiuse un’esistenza che era stata tumultuosa, agitata, corsa dal vento dell’inquietudine, dell’avventura e dal gusto per i colpi di scena. L’accesa coloritura slavofila della sua partecipazione alla Rivoluzione lo aveva portato molto presto a dibattersi sempre piú convulsamente nella morsa dell’ortodossia; il brillante “compagno di strada,” che era stato per qualche anno quasi un modello per la nuova letteratura in Russia, s’era fatto stritolare dagli ingranaggi repressivi dell’implacabile meccanismo burocratico. Sequestri, reprimende, autocritiche, rielaborazioni, tentativi di rieducazione e goffi allineamenti: le aveva passate tutte, le tappe di un convulso annaspare. Infine su lui era calata la mannaia del silenzio: nel 1939 qualcuno lo vide, e fu l’ultima volta, segar legna in un gulag di Medvezegorsk (la “Montagna degli orsi”) in Carelia, all’estremo nord della Russia, in un paesaggio da Oltre le foreste. Per il lettore che oggi ripigli in mano le sue opere due sentimenti si accavallano: il senso di frustrazione che dà il sapere che un genio (e tale egli certamente fu, superiore, nel romanzo e nel racconto, agli stessi Babel’ e Bulgakov) è stato cosi crudelmente e stupidamente perduto: e l’euforia della sorpresa, perché in anticipo su tutti Pilnják aveva posto, e forse risolto, quei problemi di struttura della narrazione e di rapporto tra segno e metafora, e tra metafora e struttura, intorno ai quali si sono arrovellate in Europa intere generazioni di scrittori. Non sono soltanto le discrepanze tra l’ideologia comunista e la vocazione dell’autore a occuparsi solamente del “destino della Russia” a porre problemi al lettore (certi temi come quello del “partito comunista come semplice anello nella storia della Russia” sono ritornati più tardi in Il dottor Živago – e le pagine finali del romanzo di Pasternak sembrano una risposta provvisoria all’esclamazione dello scettico di Terza capitale di fronte alla rivoluzione: “Chissà cosa ne verrà fuori in futuro!” – come in tutta la letteratura del dissenso degli anni Sessanta e Settanta). Oggi ad appassionare è anche la “prosa senza soggetto” che i critici stalinisti gli rimproveravano. “Le parole sono per me come le monete per il numismatico,” scrisse Pilnjak. Mai come in lui la crisi e la ricerca di nuove vie della prosa narrativa moderna avevano assunto un’evidenza tanto sontuosa.
1956Roma, 1956 novembre 4, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 32 de "La Tribuna illustrata" .
Roma, Editori Riuniti, 1973, in-16, brossura editoriale.
8°, 21 cm, pp. 1089, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, sovracoperta editoriale illustrata, esemplare molto buono
1978bross. edit. ill., lieve abrasione in cop. - prima edizione
1978bross. edit. ill., minima abrasione in cop. - prima edizione
1940réf. 135866Couverture souple. Broché. 112 pages. Légèrement défraîchi.
réf. 1204Sans nom d'éditeur (Imprimerie "La Fraternelle"). 1921. In-8°, reliure moderne, plein cartonnage à la bradel, pièce de titre en maroquin rouge. 407 pages. E.O. Exemplaire convenable malgré la piètre qualité du papier ; jolie reliure.
réf. 37054Neuchâtel, Baconnière, 1969. Gr. in-8°, 439p. Broché.
1969réf. 708Neuchâtel, La Baconnière, 1969, fort et gr. in-8°, 439 pp, 20 photos hors texte, broché, couv. à rabats, bon état
1969réf. 135851969 Neuchâtel, Baconnière, 1969. Gr. in-8°, 439p. Broché. Premier volume des mémoires du Jules Humbert-Droz. Avec quelques illustrations hors texte. En parfaite condition., exemplaire enrichi d'un envoi de l'auteur a "en souvenir d'une période mouvementée de la ville de La Chaux de Fonds......
1969réf. 30331969. "Neuchâtel éditions La Baconnière 1969 - Broché 15 cm x23 cm 439 pages - Mémoires de Jules Humbert-Droz (l'oeil de Moscou auprès du p.c.f.) - photos noir & blanc hors-texte - les 20 premières pages ont été soulignées et annotées au crayon sinon bon état"
1973réf. 140831973. Paris Cahiers Spartacus 1973 - Broché 12 5 cm x 17 5 cm 60 pages - Texte de Louise Kautsky suivi de Le luxembourgisme aujourd'hui par Alain Guillerm et la paix de Brest-Litovsk par Rosa Luxembourg préface de Bracke (A. M. Desrousseaux) bibliographie - Très bon état
réf. 58645Genève, Faubourg 1939, 182x120mm, 223pages, broché. Dédicacé.
1937réf. 5511937. Paris Syndicat des artistes musiciens 1937 - Broché 14 cm x 22 cm 62 pages - Une déchirure sans manque sur la couverture sinon bon état
réf. 12201P., Sulliver, 1949, in 8° broché, XVI-326 pages.
1975réf. 45601975 Paris, Seuil, 1975, in 8, broché, 107 pages.