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1978in 16°, bross. edit. ill., minima brunitura al dorso, firma di appartenenza
1976bross. edit. ill.
1998(Codice SO/3092) In 8° 222 pp., 8 tavole fuori testo. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1970Maspéro 1970. In-12 broché de 143 pages. Bon état
in-16 (poche), broché, couverture à rabats. Tres bel exemplaire [BU-10]
1967réf. 10481967 - broché - Editions Gallimard nrf - Collection Idées, N° 146 - 1967 - In-12 (format poche) broché - 310 pages
2005réf. 5012La Découverte, 2005, gr. in-8°, 414 pp, notes, biblio, 2 index, broché, couv. illustrée, qqs rares soulignures crayon, bon état
1970réf. 185405Maspéro Maspéro, 1970. In-12 broché de 143 pages. Très bon état
réf. 29232Villefranche, Imprimerie du "Réveil du Beaujolais", 1921, in 8° broché, 74pp. ; bibliographie in-fine ; couvertue fanée avec manques. RARE.
2001réf. SPN-300Paris : Palais du Luxembourg, 17 avril 2001. Document de 41 pages.
1953Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 28/06/1953
1945In-8 (Cm 24,5 x 17,2), pp. 205, brossura editoriale. Millimetrico strappetto alla brossura ant. OTTIMO
2001Opera ben conservata con trascurabili segni del tempo
1973bross. edit. con titoli a due colori, distacco di alcune pagine risarcito con scotch da restauro, lievi bruniture in cop. - trad. di Lidia Sautto
réf. 233901Milan, Feltrinelli, 1963 in-8, VIII pp., 429 pp., un f. n. ch., 23 pp. de fac-similé de l'édition originale, avec un tableau dépliant hors texte, toile grise (reliure de l'éditeur).
réf. 239705München, London, New York, Paris, K.G. Saur, 1989 in-8, 378 pp., percaline orange à la Bradel (reliure de l'éditeur).
1990réf. 185180Inprécor Inprécor, 1990. Fort In-4 broché. Année 1990 complète soit 20 numéros de 27 à 35 pages. Contient, entre autres, de nombreux articles traitant des relations israelo-palestiniennes durant la première Intifada ainsi que de la situation en Union Soviétique à la veille du démantellement de l'URSS ou encore des conflits dans les Balkans. Bon état.
1920(Codice SO/3058) Spartito con testo e musica, 6 pp. Brossura editoriale, ottimo stato. Edizione molto rara. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1982(Codice SO/1961) In 8º (22 cm) 164 pp. Alcune figure. Brossura editoriale. Rari, sporadici segni a matita. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 4°, br. edit., pp. 12 Tra gli articoli "La situazione politica umbra", "Le case dei borghesi nascono dal nostro sfruttamento", "Policlinico (Perugia): torta da 25 miliardi
réf. 22070aafBerlin, 1931, gr. in-8°, 32 S., Original-Broschüre.
2020br. Il 26 ottobre 1932 Stalin si presenta a una riunione di scrittori a casa di Maksim Gor'kij. «I nostri carri armati non valgono niente», dice, «se le anime che devono guidarli sono di argilla». Spetta agli scrittori, «ingegneri di anime», forgiare l'uomo nuovo sovietico. Nasce così l'estetica proletaria della costruzione e della produzione, utile per celebrare quelle colossali opere idraulico-ingegneristiche dei primi piani quinquennali che, grazie al lavoro forzato dei Gulag, stanno domando la «nemica» natura del territorio sovietico: deviazioni di alvei fluviali, migliaia di chilometri di canali, impianti di desalinizzazione dell'acqua di mare. Dalla lettura di un libro di Konstantin Paustovskij del 1932 sulla «eliminazione dei deserti» prende le mosse il viaggio narrato in "Ingegneri di anime", che porta Frank Westerman, giornalista d'inchiesta con studi di ingegneria agraria alle spalle, dalle rovine industriali del golfo di Kara-Bogaz fino al canale Belomor, il progetto che il collettivo di scrittori guidato da Gor'kij fu chiamato a cantare come «storiografia istantanea del socialismo». Un viaggio concreto, quello di Westerman, che si intreccia con l'esplorazione della vita e delle opere di chi, tra dubbi, debolezze e scetticismo, dedicò penna e capacità espressive al rafforzamento dell'URSS postrivoluzionaria. Concentrandosi non sui grandi dissidenti ma sui «più o meno accomodanti», come lo stesso Paustovskij, o il tormentato Platonov, o il grande Pil'njak morto in un Gulag dopo alterne vicende, Westerman ricostruisce con accenti personali il rapporto tra potere e artisti, e il loro sofferto sforzo di trovare uno spazio possibile tra diktat e ispirazione.
8vo, br. ed. pp.214. When Russia was in the throes of Joseph Stalin's campaign for the forced collectivization of Soviet agriculture, a young boy named Pavlik Morozov informed the OGPU (later called the KGB) that his father was an enemy of the regime. As a result, Pavlik's father was arrested and disappeared in a Soviet concentration camp. Enemies of the party later killed the boy, whereupon people proclaimed him a hero. After that, Pavlik Morozov's glory surpassed the fame of many Russian heroes. Hundreds of works have been published about the boy in various genres; his portrait has graced galleries, postcards, and postage stamps; ships and libraries have been dedicated in his honor. Informer 001 is the first independent study of the Morozov affair. Yuri Druzhnikov examined documents, visited museums, and interviewed everyone who knew Morozov during his short lifetime. In book after book, he discovered inconsistencies in every fact, from where Morozov was born to how old he was at the time of his death. As Druzhnikov pieced together the story about Morozov's life, death, and legacy, it became clear that the campaign to keep Morozov a hero was centrally directed. Informer hero number 001 remained a fearful reminder to all; to those who inform, and those who become the victims of denunciations. Informer 001 offers Western readers a unique glimpse into the behind-the-scenes operations of Soviet political history and will be fascinating for the general public, as well as for sociologists, historians, and Russian studies specialists.
195421x15. 179p. Fotogr. DEDICADO.
195421 cm, brossura editoriale; pp. 360