1978(Codice SO/0567) In 8° (21 cm) 309 pp. Prima edizione: rilettura femminista della vita e dell'opera di Marx. Brossura editoriale, buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1978DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI. PAGINE UN PO' INGIALLITE, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RILETTURA FEMMINISTA DELLA VITA E DELL'OPERA DEL FONDATORE DEL SOCIALISMO SCIENTIFICO. Descrizione bibliografica Titolo: In principio era Marx Autore: Adele Cambria Editore: Milano: SugarCo, stampa 1978 Lunghezza: 309 pagine; 21 cm Collana: Volume 59 di Fatti e misfatti Soggetti: Comunismo, Marxismo, Femminismo, Karl Marx, Engels, Lenin, Jenny, Famiglia, Valori, Amore, '68, Sessantotto, Rivoluzione, Idoli, Massa, Movimento, Dialettica, Contestazione, Ideologie Politiche, Lettere, Moglie, Elsa, Fedele Governante, Jenny Marx, Jenny Von Westphalen, biografie, Feminine, Feminists, Cultural Practices in Italy, Istituzioni e politiche sociali nell'Italia degli anni 70, Rivoluzione, Rossana Rossanda, Claude Alzon, Ada Negri, Adriana Cavarero, Black Madonnas, Diotima, Luce Irigaray
1980Mm 150x215 Brossura editoriale di pagine 301, etichetta di biblioteca dismessa. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2013Scopo di questo lavoro è dimostrare l'unità di pensiero e intenti di comunisti e nazi-fascisti, dal punto di vista filosofico e politico-sociale. Siffatta parentela culturale e ideologica conduce i due indirizzi dottrinari, in genere considerati molto distanti tra loro, a una serie di posizioni molto simili, per non dire identiche: ad esempio, la polemica con il parlamentarismo, i partiti, l'elezione indiretta dei deputati, che essi vorrebbero votati direttamente per alzata di mano, l'attacco a qualsiasi politica riformista, sia essa socialista, social-democratica o liberale, le reprimende contro la "società dei contratti", ovvero, la società borghese e capitalista, da essi considerata troppo materialista e reificata, l'anti-semitismo ed il razzismo più aspri e violenti, a carattere religioso-culturale e biologico-razzista, la convinzione, da ultimo, che a una società, come quella borghese (gesellschaft), in cui si è determinato il crollo di tutti i valori, si debba sostituire una comunità (gemeinschaft), in cui primeggia l'uomo-dio, l'uomo-genere, il super-uomo. Ma siffatta consanguineità politico-speculativa ha radici molto più profonde e lontane di quanto non faccia pensare l'appartenenza al Novecento di questi due orientamenti dottrinari. Essa risale a posizioni filosofiche e metafisiche ben precise, che provengono non solo, come è ovvio, da Marx, Engels e Nietzsche, ma anche da Hegel, dai romantici e, in larga misura, da Kant. Autori: Paolo Bellinazzi.
Une note de l’éditeur précise: This translation of V. I. Lenin’s In Memory of Herzen has been made from VOL.18 of V. I.Lenin’s Works (4TH Russian Edition), prepared by the -Marx-Engels-Lenin-Stalin Institute of the Central Committee, C. P.S.U.
197816°, 19 cm, pp. 142, introduzione di Umberto Cerroni. Brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, esemplare molto buono
1960PP. 168, CM. 16,5X12, BROSS.
1960in 16° br. pp.168, ben tenuto
1960Ottimo stato.
1972Edizioni Servire il Popolo, 1972. In - 16, brossura, pp. 134. In buono stato
1972BUONE CONDIZIONI
196117 cm, cartoncino originale con sovracop. p. 184
1961in 16° br. con sovrac. pp.186. Curioso saggio scritto dall'ex ministro fascista dell'Africa italiana
200523.5x16 cm. 242 pages. Hardcover with dust jacket. As new.
2011DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Vent'anni di progetti, passioni e travagli nella ricerca di una nuova teoria e pratica comunista. La prima storia del Partito della rifondazione comunista, a vent'anni dalla sua nascita. Un bilancio dei suoi successi, dei suoi errori e dei suoi fallimenti, nel contesto della crisi politica e culturale della sinistra italiana. Ma non solo: nei suoi due decenni di vita Rifondazione comunista è stata comunque una presenza reale e importante nelle dinamiche della società italiana. La sua storia, quindi, è un pezzo della storia dell’intero Paese. Il libro, evitando uno spirito agiografico e ideologico, è una importante riflessione critica per tutti coloro – e sono centinaia di migliaia – che hanno fatto parte, per periodi brevi o lunghi, di questa esperienza non solo politica ma anche culturale, esistenziale, affettiva. Questi vent'anni di storia vengono infatti analizzati sia sul versante «comunitario» che nell'intreccio con le grandi dinamiche storiche: dalla nascita della seconda Repubblica alla critica della globalizzazione neoliberista. Senza omettere le grandi lacerazioni accadute e patite nel corso di varie scissioni. Il testo, che senza rinunciare al rigore analitico ha il pregio di una scrittura chiara e scorrevole, si avvale di una introduzione dell’attuale segretario nazionale del partito Paolo Ferrero. Diventando così un dialogo tra il politico e lo storico, tra lo sguardo «contingente» del segretario e quello «lungo» dello studioso. Descrizione bibliografica Titolo: In direzione ostinata e contraria. Per una storia di Rifondazione comunista Autore: Paolo Favilli Prefazione di: Paolo Ferrero Editore: Roma: DeriveApprodi, 2011 Lunghezza: 240 pagine; 22 cm ISBN: 8865480343, 9788865480342 Collana: Volume 99 di DeriveApprodi Soggetti: Politica, Governo, Ideologie politiche, Marxismo, Comunismo, Movimenti, Partiti politici, Storia contemporanea, Socialismo, Rifondazione comunista, Sinistra, Leader, Seconda Repubblica, Globalizzazione economica neoliberista, Uguaglianza, Libertà, Comunisti, PCI, Scioglimento, Autonomia, Bipolarismo, Movimento operaio, Sindacalismo, Fine, Novecento, Tsipras, Crisi, Fausto Bertinotti, Oliviero Diliberto, Eredità, Enrico Berlinguer, Togliatti, PRC, Arcobaleno, Maurizio Acerbo, Rivoluzione Civile, Pacifismo, Sinistra, Democrazia Proletaria, DP, Armando Cossutta, Giovanni Russo Spena, Frei Betto, Nichi Vendola, Segretari, Bertinottismo, Sconfitta, Elezioni, Democrazia, Destra, Conflitti sociali, Federazione, Congressi nazionali, Governo Prodi, L'Ernesto, Umanesimo, Potere, Statuto dei Lavoratori, Antifascismo, Costituzione, Valori, Paolo Ferrero, Politics, Government, Political Ideologies, Communism, Movements, Political Parties, Contemporary History, Socialism, Communist Refoundation, Left, Second Republic, Neoliberal Economic Globalization, Equality, Freedom, Communists, Dissolution, Autonomy, Bipolarism, Workers' Movement, Trade Unionism, End, Twentieth Century, Crisis, Legacy, Civil Revolution, Pacifism, Left, Proletarian Democracy, Defeat, Elections, Democracy, Right, Social Conflicts, Federation, National Congresses, Humanism, Power, Workers' Statute, Anti-Fascism, Constitution, Values, Italy Paolo Favilli, storico, è professore associato presso l’Università di Genova. Si è interessato principalmente di storia e storiografia marxista in Italia. Tra le sue pubblicazioni: Storia del marxismo italiano. Dalle origini alla grande guerra, Franco Angeli, Milano 1996; Marxismo e storia. Saggio sull'innovazione storiografica in Italia (1945-1970), Franco Angeli, Milano 2006; Il riformismo e il suo rovesci
1970n. 2 bross. edit.
2021br. "In difesa del marxismo" raccoglie tutti gli interventi tenuti da Trotskij nel dibattito che si era sviluppato nel Socialist Workers Party, Sezione Americana della Quarta Internazionale e rappresenta l'ultimo contributo del rivoluzionario russo alla discussione sulla natura sociale dell'URSS e alla difesa dell'ideologia marxista. Si tratta, dunque, della raccolta dei suoi ultimi scritti, riportati nel volume in ordine cronologico, che si chiude con una lettera datata 17 agosto 1940, tre giorni prima che la mano del sicario di Stalin gli vibrasse il colpo mortale. Introduzione Michele Azzerri.
1998In 8 pp. 135, br. edit. (1° ed.)
1998Milano, Kaos Edizioni, 1998, 8vo brossura pp. 135. Numerose sottolineature n.t.
8vo, cloth in dj, ex-library with usual marks. Synopsis: Focusing on what they call lying about spying the authors reveal how revisionist scholars have ignored or distorted documents from Russian archives that point to espionage links between Moscow and the CPUSA. About the Author: John Haynes and Harvey Klehr co-authors of "The Secret World of American Communism" and "Venona: Decoding Soviet Espionage in America." Ex-Library
1997OTTIME CONDIZIONI
2014brossura Quindici anni trascorsi accanto ad Enrico Berlinguer, giorno dopo giorno, come un'ombra fedele o un angelo custode. Alberto Menichelli è stato capo della vigilanza di Enrico Berlinguer a Botteghe oscure, nonché autista personale del grande leader della sinistra italiana, probabilmente il politico più amato dalle masse del Dopoguerra, certo il più rimpianto. Di quegli anni straordinari e difficili, trascorsi fianco a fianco con il segretario del PCI, Menichelli racconta fedelmente gli avvenimenti, i luoghi, le emozioni. Il coraggio di sfidare ogni giorno la minaccia terroristica. Gli aneddoti del quotidiano, che ci restituiscono il ritratto forse più vero dell'uomo Berlinguer, la sua semplicità, la dirittura morale che si esprimeva prima di tutto nelle (apparentemente) piccole cose. Fino a quel tragico 11 Giugno 1984: il comizio di Padova e i drammatici momenti che ne seguirono, di cui Menichelli ci offre un drammatico racconto "in diretta", una testimonianza unica e commovente.
2014ill. Questo nuovo libro di Sandro Saggioro è in continuità con quello che nel 2010 ha dedicato al Partito comunista internazionalista degli anni 1942-1952 (Né con Truman né con Stalin, Edizioni Colibrì). Il partito di cui si traccia la storia è il solo che abbia contato nei suoi ranghi Amadeo Bordiga dopo l'estromissione dal Partito comunista italiano (già d'Italia) inflittagli nel 1930 da un gruppo dirigente ormai acquisito allo stalinismo e perduto per la rivoluzione. Questa formazione si può quindi dire bordighiana, anche se così facendo si contravviene alla rigida consegna teorica e pratica di Bordiga e ci si espone quindi alle sue "tremende" bacchettate. Il Partito Comunista Internazionale attraverso il suo organo di stampa, "Programma comunista", ha veicolato il pensiero di Bordiga che è stato una originale lettura del marxismo. L'ordinamento del partito, peculiarmente diverso da quello leniniano, è il modello partitico bordighiano basato su una elaborazione dottrinaria che ha come base un centralismo politico e organizzativo, questo è stato messo alla prova nel trentennio che corre fra il '51 e l'inizio degli anni '80 e questa avventura è qui ben documentata.