1999DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Un libraio viene assassinato: perché? Nulla della sua vita o della sua personalità permette di comprenderlo. Ripercorrendo il suo passato si intraprende un viaggio da un'epoca all'altra, da un luogo all'altro, si disegna il ritratto di una terra in cui si è stranieri. Un anziano libraio bolognese dall'esistenza mediocre e solitaria cede alle lusinghe di un triplice invito a una serata destinata a sconvolgere e segnare il corso della sua vita. Durante la festa, in un clima generale di revisionismo, una giornalista rampante riesce a strappargli una dichiarazione sulla sua identità politica e culturale che, il giorno dopo, troneggerà sulle prime pagine dei giornali locali, sotto il titolo: L'ultimo comunista. Una confessione che suona per il libraio, ormai quasi dimentico del suo passato, come una rivelazione. In un marzo tropicale in cui tutto si confonde, tra nebbie, temporali, improvvise calure estive e soli malaticci, il libraio Gandolfi comincia l'unica, vera, definitiva avventura della sua vita: un viaggio verso le origini, reso ancora più urgente da un pervasivo senso di estinzione. Spinto dall'ostinata voce del comunista annidato nelle sue viscere, prova a ritornare nei luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza in cui ha scoperto altri possibili assetti del vivere: la colonia marina dove, bambino, ha sperimentato una «comunione delle anime e dei corpi» nella lettura corale dei fumetti e nella prima rivelatrice avventura erotica; l'Istituto per ciechi dove, unico vedente, ha condiviso l'orgoglio dei compagni di appartenere a un mondo altro e immaginoso; l'austero collegio del Cionfi trasformato in estate, da un istitutore inquieto e intelligente, in un abbozzo di falansterio. Un ritorno a luoghi, memorie, brandelli di esperienze, che è come una condanna a morte. Quel mondo ha subito una straziante, grottesca mutazione, e il Gandolfi si ritrova a vagare tra gulliveriane discoteche-condom e sexy shop fantasmagorici in cui dilaga un'anonima e disperata vitalità. Un pianeta sconosciuto dove il protagonista finisce per aggirarsi come uno straniero in terra straniera, ospite inetto e sgradito. Intorno alla morte di Demetrio Gandolfi, sessantenne, librario, si sviluppa un breve giallo in cui si mescolano, come in un pasticcio gastronomico, balorde vivande: interviste televisive, errori commessi dai cronisti, coincidenze sciagurate. Ma si tace subito, su tutto. Perché è molto più interessante seguire gli ultimi giorni di vita del solitario e abitudinario personaggio, perché certe possibili spiegazioni del delitto sono lì, malamente nascoste tra indizi sicuri e tracce disseminate volutamente a caso. Antonio Faeti, nato a Bologna nel 1939, insegna Storia della letteratura per l'infanzia al dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Università di Bologna. Presso Einaudi ha pubblicato: Guardare le figure. Gli illustratori italiani dei libri per l'infanzia (1972 e 2001), I viaggi di Taddeo (1974), In trappola col topo. Una lettura di Mickey Mouse (1986), La casa del popolo (1999) e il romanzo Il ventre del comunista. Inoltre, sono sue le introduzioni ai libri di Emma Perodi, Fiabe fantastiche (1974), di Alphonse Daudet, I tre libri di Tartarino (1987) e a Fiabe balcaniche, tutti editi da Einaudi. Descrizione bibliografica Titolo: Il ventre del comunista Autore: Antonio Faeti Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1999 Lunghezza: 179 pagine; 22 cm ISBN: 8806150065, 9788806150068 Collana: Volume 114 di I coralli Soggetti: Gialli, Narrativa gialla, Letteratura italiana contemporanea, Romanzi gialli, Noir, Viaggio, Dopoguerra, Fascismo, Comunismo, Ideologie politiche, Cattolici, Comunisti, Demetrio Gandolfi, Resistenza, Sessantotto, Rapagnetta, Casa del popolo, Contraddizioni, Utopia, Nostalgici, Sogno, Uguaglianza, Libertà, Società, Politica, Impegno sociale, Librai, Libri, Consumismo, Merce, Marxismo, Mercificazione, Sognatori, Movimento del Settantasette, Mistero, Thriller, Ironia, Destino, Libri Vintage Fuori catalogo, Lettura, Yellow fiction, Contemporary Italian literature, Mysteries, Travel, Post-war, Fascism, Communism, Political ideologies, Catholics, Communists, Resistance, Sixty-eight, Contradictions, Nostalgic, Dream, Equality, Freedom, Society, Politics, Social commitment, Booksellers, Books, Consumerism, Merchandise, Commodification, Dreamers, The Seventy-Seven Movement, Mystery, Irony, Destiny, Out of print books, Reading, House of the People Parole e frasi comuni accettato alcuni allora amici antico autentico bambino bella buona camerate capire casa ciechi collega collocata colonia colori compiuta comunista conosceva conti corso Demetrio Gandolfi destra divisa figli fondo forma fratelli giovane grande ultimo libri Loretta luce luoghi mano mare marzo memoria mente meta misterioso mondo morte nera nome occhi Osvaldo Soriano padre parlava passato pensato piccolo Popolo Porto possibile posto precisa privo racconti ragazzi ragazzino resto Rito Rudolf sala sapeva senso serie signore silenzio sinistra sistema sorrideva teneva testa tornava tracce valendosi varie vecchio vero Vetuloni vista vivere
8vo, ril. ed. sovracoperta, È passato un secolo dalla fondazione del Partito comunista italiano a Livorno, nel gennaio 1921. Nasce allora un piccolo partito, destinato però a diventare uno dei pilastri della Repubblica italiana. Nasce insieme alla vittoria di Lenin e della rivoluzione bolscevica in Russia. E morirà nel 1991, ancora insieme all’Unione Sovietica. Milioni di italiani lo hanno votato, altre decine di migliaia sono stati suoi militanti dedicandogli il loro tempo libero. Eppure all’inizio è una piccola «falange d’acciaio», come la chiama uno dei suoi fondatori, Antonio Gramsci: pochi uomini e qualche donna, uniti dal sogno di «fare come in Russia». Sono destinati a essere sconfitti sanguinosamente dal fascismo di Mussolini. Ma resisteranno, tra mille difficoltà, continuando a inseguire quel sogno. Il libro ripercorre non solo le vicende organizzative e la storia politica del partito, ma anche gli itinerari personali di vita di alcuni dei suoi dirigenti: Bordiga, Gramsci, Togliatti, Tasca, Bombacci. Cerca così di rispondere alla domanda più attuale: come ha fatto quella piccola falange a trasformarsi in un grande partito di massa? Quali bisogni degli italiani è stato capace di interpretare e rappresentare? Che ruolo ha avuto nella politica italiana? Perché è nato? E perché è morto?
2021Flores, MarcelloGozzini, Giovanni Il vento della rivoluzione : la nascita del Partito comunista italiano. Bari, Laterza 2021 italian, 251 2021. "Cultura Storica". Opera con copertina rigida e sovraccoperta. ill. in b/n ft e nt. 251 p. ; 24 cm. C.55.
1947(Codice ME/0414) In 16° 307 pp. Prima e unica edizione. Diario di militanza socialista del fuoruscito torinese, ex deputato, in polemica con altri "pretesi antifascisti" come C.Sforza, A.Tarchiani, ecc. Fu recensito come "storia occulta dei fuorusciti italiani negli USA al soldo degli Angloamericani..." Vari documenti allegati. Data alla sguardia. Brossura originale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1961in 16°, bross. edit., lievi tracce d'uso e lievi abrasioni in cop.
1973Traduzione di Maria Grazia Basini. 1°ed. (Proiezioni). 8°, pp. 203. Br.ed.con sovrac. ill.
1973Mm 135x210 Collana "Proiezioni". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta originale, 203 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1944Corriere della Sera di un solo foglio del 24/7/1944
1922Firma di appartenenza Intonso Ottimo stato.
1993223 p.; 19 cm. Brossura editoriale. Molto buono
1971in 16°, bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop.
1970LIEVI SEGNI DEL TEMPO; LEGGERA BRUNITURA. Descrizione bibliografica Livello bibliografico: Monografia Autore: Jean-Jacques Marie Titolo: Il trotskismo Titolo uniforme: Le trotskysme Pubblicazione: Milano:Ugo Mursia, 1971 Descrizione fisica: 162 pagine; 17 cm Collezione: Volume 12 di Problemi di storia Traduzione di: Attilio Chitarin Soggetti: Ideologie politiche, Novecento, Trotzkismo, Marxismo, Politica, Comunismo, Correnti, Rivoluzione Bolscevica, Marx, Engels, Lenin, Stalin, Bucharin, Trotsky, Lev Trotckij, Termidoro, Ghetto, Traditori, Storia, Unione Sovietica, Russia, Socialismo marxista, Trotzkismo, Trotskisme, les trotskystes, Trotsky, le trotskysme et la Quatrième Internationale, Moscou, Sinistra, Quarta Internazionale, extrême gauche, Léon, révolutionnaire, Daniel Bensaïd, Guépéou, politique, Zinoviev, Martov, fascisme, bolcheviks, Bolscevichi, Fascismo, Nazismo, trockijismo, internazionalismo proletario, Trotskyism, Miljukov, Soviet, rivoluzione permanente
1971Mm 110x170 Collana "Problemi di storia". Brossura editoriale di 162 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1945Mm 130x215 Brossura editoriale di pagine 132, sovracoperta editoriale con piccole lacune, ingiallito. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
19118°, pp. 104, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, qualche brunitura. Quaderni della voce raccolti a Giuseppe Prezzolini. Documento sull'irredentismo trentino interessante. Esemplare nell'assieme molto buono
20048°, cm 22, pp. 219, con illustrazioni. Brossura editoriale con fotografia di Cesare Pozzo al piatto. Esemplare come nuovo.
1970266 p.; 17,5 x 9 cm. Brossura editoriale. Molto buono
1970Milano, Mondadori, 1970, 16mo (cm. 18,5 x 11,5) brossura editoriale, pp. 113.
1990(Codice MD/0644) In 8° 272 pp. Prima edizione. Cartone editoriale, sovraccoperta. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
195320 cm, brossura editoriale, sovracoperta illustrata; pp. 207
2019br. Sin dal colpo di Stato dell'Ottobre il regime sovietico mette in atto con assoluta fermezza il progetto di eliminare la religione, interrompendo brutalmente il processo di rinnovamento della Chiesa ortodossa, iniziato al tramonto del secolo precedente. Il volume ricostruisce gli anni terribili del comunismo di guerra, tema che richiama oggi l'attenzione degli studiosi, caratterizzati dall'uso politico della giustizia proletaria, dalla profanazione delle reliquie, dalla propaganda antireligiosa, dall'esproprio dei beni e dall'organizzazione di un movimento scismatico finalizzato alla frattura dell'unità della Chiesa. Il tributo di sangue versato nel folle tentativo di dare vita a una società senza classi e senza Dio fu impressionante. Nella seconda parte del volume l'autore esamina accuratamente la ricostruzione storiografica fornita dalla scuola sovietica, dagli esponenti dell'emigrazione russa, dagli studiosi occidentali e da quelli della Federazione Russa, mettendo in luce il disinteresse di numerosi storici e la reticenza e il negazionismo di altri.
2010bross. edit. ill., illustrazioni in b.n. e a colori fuori testo
2019br. Il soggetto e la storia sono i due assi lungo i quali materialismo storico e «storia dell'essere» elaborano le loro rispettive filosofie. Se per Marx il soggetto è in rapporto dinamico (dialettico) con la storia, per Heidegger quest'ultima appare, metafisicamente, come lo spazio "vuoto", disabitato dagli dei e abbandonato dall'essere, nel quale una soggettività distruttiva esercita la sua azione. Ne derivano due idee molto diverse sulla modernizzazione e i suoi esiti: problematica e contraddittoria (cioè segnata dalla compresenza di libertà e sfruttamento) per Marx; epoca del potere incondizionato della tecnica (ultima manifestazione storica del dominio della soggettività) per Heidegger. Se, ancora di recente, parte della storiografia specialistica ha sostenuto la tesi di una prossimità tra Marx e Heidegger, questo libro mostra invece la sostanziale divergenza tra i due pensatori. Il primo auspica l'approfondimento della crisi capitalistica in direzione della risoluzione delle contraddizioni della vicenda storica: il compimento della soggettività è, per Marx, la definitiva umanizzazione della storia. Per Heidegger si tratta, al contrario, di attendere un «evento» che riabiliti, contro la dittatura della dialettica, il peso delle differenze: il gergo dell'essere non parla il linguaggio dell'unità, ma quello della gerarchia e di un nuovo radicamento anti-universalistico.
2000DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. VOLUME MAI SFOGLIATO, SEGNI DEL TEMPO E GRAFFIETTI ALLA COPERTINA. In quali forme la "desacralizzata" società politica del secolo appena trascorso ha fatto ricorso al cerimoniale, al rituale, per esprimere se stessa? Questo libro intende capire in quale modo simbolico abbia agito e agisca il potere nel nostro mondo contemporaneo, di quale ritualità esso si sia ammantato, dopo l'entrata in quella che è stata definita "l'età delle folle". L'analisi prende le mosse dalle grandi celebrazioni statunitensi, dopo la ritrovata unità in seguito alla guerra di secessione, per esaminare successivamente la funzione del balcone nel Portogallo rivoluzionario, per proseguire con la "parola scolpita" del fascismo, spingendosi fino ai più recenti rituali della parata militare italiana del 2 giugno e ai funerali comunisti. Il volume presenta infine un saggio - il primo in assoluto - sul faraonico progetto della Casa Republicii di Ceausescu, per chiudersi con un'analisi socio-antropologica dell'organizzazione di una celebrazione milanese del 25 aprile. Descrizione bibliografica Titolo: Il teatro del potere. Scenari e rappresentazione del politico fra Otto e Novecento Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Sergio Bertelli Editore: Roma: Carocci, 2000 Lunghezza: 256 pagine; 22 cm; illustrato ISBN: 8843016636, 9788843016631 Collana: Volume 2 di Laboratorio di storia, Nuova serie Soggetti: Studi storici, Università, Storia della storiografia e metodologia della ricerca, Propaganda politica, Aspetti socio-culturali, Sec. 19.-20., Contemporanea, Potere, Regimi, Fascismo, Nazismo, Portogallo, Italia, Comunismo, Romania, Resistenza, Rappresentazione, Riti, Nazionalismo, Ideologie politiche, Massa, Regime salazarista, America, Historical studies, University, History of historiography and research methodology, Propaganda politics, Socio-cultural aspects, 19th-20th century, Contemporary, Power, Regimes, Fascism, Nazism, Portugal, Italy, Communism, Resistance, Representation, Nationalism, Political Ideologies, Mass, Salazarist Regime, Libri Vintage, Fuori catalogo, Feste, Cerimonie, Ritualità, Balconi, Palazzo del Littorio, Parate, Isnenghi, Duce, Maquette, Casa del popolo, Architettura, Uncle Sam, Books, Vintage, Out of print, Festivals, Ceremonies, Rituals, Balcony, Parades, Maquettes, House of the people, Architecture Indice Apertura del problema Sergio Bertelli Il teatro del potere nel mondo contemporaneo Verifiche Alessandra Lorini La World's Columbian Exposition di Chicago (1893), teatro del potere della modernità Rita Costa Gomes Il balcone. Riflessi su un luogo di potere nella storia portoghese Daria Frezza Ritualità e potere. Il cinquantenario in onore di T. A. Edison sull'orlo della grande crisi Paolo Morello Fotomontaggio e rappresentazione politica alla mostra della Rivoluzione fascista Maria Grazia Messina L'orma fermata nella pietra. Il concorso per il palazzo del Littorio del 1934 Ileana Florescu Casa Republicii Franco Andreucci Riti di passaggio e tradizione comunista Virgilio Ilari La parata del 2 giugno. L'omaggio repubblicano all'esercito Aggiornamenti Cristina Cenci La festa nazionale della II Repubblica