1951Torino, 1951, 4 febbraio, copertina fotografica in fascicolo originale completo di pp. 16 de “Illustrazione del Popolo" - Supplemento della ”Nuova Gazzetta del Popolo" .
1992bross. edit. ill. - con dedica autografa di una delle autrici - prima edizione
1979FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVI FIORITURE, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. MAI SFOGLIATO. Informazioni bibliografiche Titolo: Il surplus economico e il neo-marxismo Collana: Volume 2 di Teorie economiche Autore: Ronald Stanfield Tradotto da: G. Rattazzi Gambelli Titolo originale: The economic surplus and neo-marxism Editore: Napoli: Liguori, 1979 ISBN: 8820707527, 9788820707521 Lunghezza: 150 pagine; 19 cm Soggetti: Economia, Politica, Ideologie politiche, Marxismo e Comunismo, Monopoli, Stati Uniti d'America, Finanza, Teoria economica, Budget, Consumo, Spesa sociale, Mercato, Trasporti, Stato, Sanità, Istruzione, Disoccupazione, Socialismo, Crisi, 1929, Studio Brooking, Capitalismo, Marx, Schumpeter, Smith, Keynes, Bibliografia
1990SUGARCO 1990 231 PP. TIMBRO DI APPARTENENZA IN ANTIPORTA, FIORITURE AI TAGLI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO
8vo, br. ed. Dopo la morte di Breznev nel 1982, seguita dagli interregni di Andropov e Cernenko, l'ascesa di Gorbacév nel 1985 poneva fine alla gerontocrazia e segnava l'inizio di radicali riforme, soprattutto politiche. Le enormi concessioni unilaterali, prive di contropartite, agli Usa e alla Nato, condussero in pochi anni allo scioglimento del Patto di Varsavia e alla riunificazione tedesca. Nonostante al referendum del marzo 1991 il 77% degli elettori si fosse espresso per il mantenimento dell'Urss, sia pure sotto altra forma, il contro-colpo di stato di El'cin nell'agosto dello stesso anno portò alla disintegrazione dell'Unione Sovietica, che il 25 dicembre cessò di esistere. Attraverso brevi saggi, scritti in presa diretta, Sergio Romano, dopo aver ripercorso la storia politica e culturale della Russia, affronta glasnost', perestrojka, e fine dell'Urss.
8vo, riegato in sovracoperta, 1016pp. Di Concetto Marchesi (1878-1957) può dirsi che ebbe due vite: quella vera, di uomo di genio, con la sua grandezza, e le sue debolezze e zone d'ombra, il suo fiuto politico, il suo pessimistico individualismo; e quella, artificiosa, del mito postumo. L'esperienza che segnò tutta la sua vicenda fu la resa, e poi adesione, al fascismo della maggioranza degli italiani. Marchesi convisse col fascismo nella difficile posizione dell'oppositore 'dormiente', unico esponente dell'alta cultura italiana legato al disciolto ma mai annientato Partito comunista. Intanto maturava in lui l'opzione, verso cui si orientava, negli stessi anni, anche Antonio Gramsci, per il «cesarismo progressivo», incarnato, ai suoi occhi, dal potere staliniano. La costante riscrittura di capitoli chiave della sua Storia della letteratura latina (Gaio Gracco, Sallustio, Cesare, Tacito) fu lo specchio di tale cammino. Rettore a Padova dopo l'8 settembre 1943, giocò una partita spericolata e controversa, ma alla lunga insostenibile. Costretto alla fuga, dall'esilio in Svizzera, crocevia dei servizi segreti delle potenze in guerra, divenne il perno della rete che riforniva di armi i partigiani. Nel riflusso del dopoguerra, presto vide che il fascismo non era affatto morto. Ma nel «terribile 1956», pur sferzando apostati e fuggiaschi, intuì la crisi profonda del movimento comunista.
2019ill., ril. Di Concetto Marchesi (1878-1957) può dirsi che ebbe due vite: quella vera, di uomo di genio, con la sua grandezza, e le sue debolezze e zone d'ombra, il suo fiuto politico, il suo pessimistico individualismo; e quella, artificiosa, del mito postumo. L'esperienza che segnò tutta la sua vicenda fu la resa, e poi adesione, al fascismo della maggioranza degli italiani. Marchesi convisse col fascismo nella difficile posizione dell'oppositore 'dormiente', unico esponente dell'alta cultura italiana legato al disciolto ma mai annientato Partito comunista. Intanto maturava in lui l'opzione, verso cui si orientava, negli stessi anni, anche Antonio Gramsci, per il «cesarismo progressivo», incarnato, ai suoi occhi, dal potere staliniano. La costante riscrittura di capitoli chiave della sua Storia della letteratura latina (Gaio Gracco, Sallustio, Cesare, Tacito) fu lo specchio di tale cammino. Rettore a Padova dopo l'8 settembre 1943, giocò una partita spericolata e controversa, ma alla lunga insostenibile. Costretto alla fuga, dall'esilio in Svizzera, crocevia dei servizi segreti delle potenze in guerra, divenne il perno della rete che riforniva di armi i partigiani. Nel riflusso del dopoguerra, presto vide che il fascismo non era affatto morto. Ma nel «terribile 1956», pur sferzando apostati e fuggiaschi, intuì la crisi profonda del movimento comunista.
2019Mm 160x230 Collana "Cultura storica". Volume in copertina rigida con sovraccoperta originale, xi + 1005 pagine con tavole in nero fuori testo. Opera in perfette condizioni, come nuova, solo minime sgualciture ai margini della sovraccoperta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1975n. 71 bross. edit. ill., minima brunitura in cop.
197218 cm, brossura illustrata; pp. 137
1978Mm 130x210 Collana "La storia da vicino". Volume nella sua brossura originale, 251 pagine. Opera in condizioni molto buone, mostra un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta e segni di nastro adesivo in quarta di copertina. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2003PREFAZIONE DI SERGIO ROMANO LE LETTERE 2003 150 PP. FONDO DI MAGAZZINO, ANCORA NEL CELLOPHANE EDITORIALE, IMBALLATO, ALLO STATO DI NUOVO. Sette storie di esuli cubani narrate "in presa diretta". Protagonisti sono un giovane pilota d'aereo abbattuto, un lattaio diventato imprenditore di successo, un sopravvissuto a trent'anni di galera e un cubano eletto deputato al Congresso americano. Ma anche un agente segreto incaricato di missioni impossibili e un guerrigliero con la sua "principessa", figlia di un ufficiale fucilato dopo il processo Ochoa. E poi i giudizi di Alina, la figlia di Castro, e un'intervista a Oscar Eliàs Biscet."
199024 cm, brossura editoriale illustrata a colori, p. 371. Lieve abrasione alla copertina, interni ottimi.
2011Roma, L'Espresso, 2011, 16mo brossura con copertina a colori, pp. 95, una foto in nero nel testo, (La forza delle parole, 11).
1944(Codice SO/1721) In 16º (20 cm) XIV-200 pp. Timbrini ex-libris. Legatura mezza tela dell'epoca. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1946Mm 125x200 Collana "Piccola biblioteca di scienze moderne". Volume nella sua brossura originale, 192 pagine. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1902S.e., 1902. In-4, 3 volumi, mezza tela. Offriamo tutto il pubblicato di questa rara e importante rivista quindicinale diretta da Enrico Ferri. In buono stato
1898Sandron / Rivista Popolare, 1898. In-16, tela, titolo oro al dorso, pp. XV,328. Seconda edizione. Unito a: Mill John Stuart, Il Socialismo, Chiurazzi, 1899. In buono stato.
195720 cm, brossura editoriale; pp. 39
1979Editori Riuniti, 1979. In-8, brossura, pp. XVII,237. In ottimo stato.
1979EDITORI RIUNITI 1979 237 PP. PRIMA EDIZIONE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Ecco un punto di riferimento essenziale nella storiografia sulla social democrazia tedesca e sul marxismo della Seconda Internazionale. Il libro di Steinberg è la ricostruzione dell'ideologia della SPD nel periodo che va dagli anni settanta alla prima guerr mondiale. Al confronto critico con la tesi corrente del kautskismo come supporto dell'integrazione fanno seguito i grandi capitoli sul revisionismo, il riformismo, il praticismo. Ma oltre a delineare il quadro delle varie «anime» della SPD - dal marxismo al darwinismo sociale- l'analisi si ferma su un materiale ormai raro come le letture degli operai socialdemocratici, che si ricavano dalla Newe Zeit, dai cataloghi delle biblioteche operaie e dalla stampa di partito. Si disegna così anche un profilo inedito dei semplici militanti di base e del loro mondo concettuale. Hans Josef Steinberg, nato a Colonia nel 1935, insegna nell'università di Brema e collabora al Forschungsinstitut della Friedrich-Ebert-Stiftung. Oltre all'introduzione a un'edizione dell'Antidühring (1967) ha scritto Widerstand und Verfolgung in Essen 1933-1945 (Hannover, 1969) e Die Reichsgrundung 1870-71 (Stuttgart, 1970). Attualmente sta curando la pubblicazione del carteggio Bernstein-Kautsky.
1979Ottimo stato.
1976bross. edit. con bandelle